Palazzo del Podestà (Bologna)

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Coordinate: 44°29′39.25″N 11°20′35.71″E / 44.494236°N 11.343253°E44.494236; 11.343253

Bologna, Palazzo del Podestà

Il palazzo del Podestà a Bologna si affaccia su piazza Maggiore, nel pieno centro della città, assieme al Palazzo Comunale ealla basilica di San Petronio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo del Podestà venne eretto nel 1200 circa, insieme a piazza Maggiore come edificio per svolgere le funzioni pubbliche e quindi sede del podestà e i suoi funzionari.

L'assetto attuale è molto differente dall'originario anche perché il palazzo Re Enzo fu costruito successivamente.


Si tratta di un grande complesso architettonico attraversato da due strade che si incrociano sotto il voltone del Podestà sul quale si erge la cosiddetta torre dell'Arengo, la cui campana richiamava il popolo in caso di eventi straordinari.

Nel voltone del Podestà furono posti nel 1525 le statue in terracotta dei santi protettori della città, san Petronio, san Procolo, san Domenico e san Francesco, tutte realizzate da Alfonso Lombardi.

Nel 1453 Aristotile Fioravanti collocò l'attuale campana e rinnovò la facciata romanica con uno stile rinascimentale per volere di Giovanni II Bentivoglio.

Venne usato come teatro tra il XVI secolo e il XVIII secolo e infine affrescato completamente da Adolfo De Carolis agli inizi del XX secolo in stile michelangiolesco con i protagonisti e gli episodi più importanti della città: la fondazione da parte degli etruschi, l'arrivo dei romani, l'Università, la cattura di re Enzo, ecc.. (fra cui un affresco intitolato Abolizione della servitù in ricordo degli avvenimenti del 1256 e del Liber Paradisus).

Gli affreschi del soffitto purtroppo furono staccati dopo la seconda guerra mondiale per essere restaurati e non furono più ricollocati in sito.

Sotto il voltone del Podestà uno straordinario effetto acustico consente ai visitatori di potersi parlare anche a bassa voce dai quattro angoli opposti del voltone stesso.

La parte inferiore del palazzo è decorata con centinaia di formelle con motivo floreale, tutte diverse tra di loro.

Il palazzo del Podestà fu affiancato da palazzo Re Enzo nel 1245, dopo soli 40 anni, in quanto si rivelò inadeguato ad ospitare la massiccia partecipazione popolare al governo della città.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

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