Lilli Gruber

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Monogramma del Parlamento Europeo Unione europea
Parlamento europeo
on. Dietlinde "Lilli" Gruber
Dietlinde "Lilli" Gruber
Luogo nascita
Data nascita
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio Laurea in Lingue e Letteratura straniera
Professione giornalista
Partito Lista Uniti nell'Ulivo
Legislatura 2004-2009
Gruppo PSE
Coalizione
Circoscrizione
Regione {{{regione}}}
Collegio
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
senatore a vita
Investitura {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
[ Pagina istituzionale]

Dietlinde Gruber detta Lilli (Bolzano, 19 aprile 1957) è una giornalista, scrittrice ed ex politica italiana.

Indice

[modifica] Biografia

È vissuta ad Egna, capoluogo della Bassa Atesina. Giornalista televisiva celebre in Italia, è stata conduttrice del principale notiziario televisivo del primo canale RAI, il TG1. Nota anche in Germania per aver condotto alcuni programmi giornalistici, il più conosciuto sull'emittente privata Pro7. Oltre all'italiano e al tedesco, parla correntemente inglese e francese. Si è sposata a Montagna, vicino al suo paese natale, col giornalista francese Jacques Charmelot.

Laureata a Venezia in lingue e letterature straniere, svolge il praticantato giornalistico nella sua città natale a Telebolzano, e scrive per i quotidiani “L’Adige” e “Alto Adige” quindi approda in RAI, dapprima a Sender Bozen, il canale in lingua tedesca, poi alla redazione di Bolzano del TGR Trentino/Alto Adige.

Viene chiamata dal direttore del TG2, Antonio Ghirelli, a condurre l'edizione di mezza sera del telegiornale, che la rende subito popolare presso il pubblico televisivo. Diventata la conduttrice di maggior successo della televisione italiana, nel 1991 passa al TG1, dove conduce l'edizione delle 20.

Nella sua vita giornalistica segue eventi di rilevante importanza, come il crollo del Muro di Berlino e numerosi fronti di guerra tra cui l'Iraq.

Nel 1997 ha ricevuto ad Alghero, per la sezione giornalismo, la III edizione del "Premio Nazionale Alghero Donna di letteratura e giornalismo".

Collabora con i quotidiani La Stampa e Corriere della Sera. Dopo aver denunciato la carenza di libertà d'informazione in Italia, nel 2004 si candida con la coalizione Uniti nell'Ulivo alle elezioni per il Parlamento europeo. Capolista nelle circoscrizioni nord-est e centro, risulta prima assoluta degli eletti in entrambe[1], raccogliendo complessivamente oltre 1 milione e 100 000 voti. La fase finale della campagna elettorale della Gruber è seguita dalle telecamere della regista Caterina Borelli che realizzerà il documentario Lilli e il cavaliere - 10 giorni per battere Berlusconi.

Si iscrive al gruppo parlamentare del Partito Socialista Europeo. È presidente della Delegazione per le relazioni con gli Stati del Golfo; membro della Conferenza dei presidenti di delegazione; della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Delegazione per le relazioni con l'Iran.

Nel 2007, dopo un iniziale rifiuto ad entrare nel Comitato promotore 14 ottobre del Partito Democratico, è divenuta membro della Commissione per l'Etica, nominata dall'Assemblea Costituente Nazionale.

Nel settembre 2008, in una lettera agli elettori spiega la decisione di non ripresentare la propria candidatura al Parlamento europeo nelle elezioni del 2009 e annuncia la conclusione dell'esperienza di «giornalista prestata alla politica», come si è autodefinita, per ritornare a svolgere la professione di giornalista. Si dimette, pertanto, da eurodeputata. «Così facendo - ha spiegato lei stessa a Pippo Baudo durante Domenica In del 5 ottobre 2008 - ho rinunciato a uno stipendio di 11.800 euro lordi mensili e, dimettendomi prima della fine della legislatura, ho perso il diritto alla pensione». Dal 2008 conduce il programma Otto e mezzo su La7.

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ «E' Lilli Gruber la più votata E al Sud trionfa Massimo D'Alema». La Repubblica, 14 06 2004. URL consultato in data 30-01-2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

MPE italiano Gruppo Lista di elezione Partito italiano Area Preferenze
giugno 2004 - settembre 2008 PSE Uniti nell'Ulivo Indipendente, poi Partito Democratico Centro 796.693
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue