Mahmoud Darwish

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Mahmoud Darwish

Mahmoud Darwish (in arabo: محمود درويش , Maḥmūd Darwīsh; al-Birwa, 13 marzo 1941Houston, 9 agosto 2008) è stato un poeta, scrittore, politico e giornalista palestinese.

È autore di circa venti raccolte di poesie (pubblicate dal 1964 a oggi) e di sette opere in prosa, di argomento narrativo o saggistico. È considerato tra i maggiori poeti in lingua araba. È stato giornalista e direttore della rivista letteraria "al-Karmel" (Il Carmelo), e dal 1994 era membro del Parlamento dell'Autorità Nazionale Palestinese.

I suoi libri sono stati tradotti in più di venti lingue e diffusi in tutto il mondo. Solo una minima parte della sua produzione letteraria è stata tradotta in italiano.[1] È scarsa anche la traduzione in lingua inglese della sua opera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mahmoud Darwish (Maḥmūd Darwīsh) nacque nel 1941 nel villaggio di al-Birwa, situato in Alta Galilea a est della città di Akko (Acri). Il suo villaggio natale oggi è distrutto e non più presente sulle carte. Nel 1948 - durante il primo conflitto arabo-israeliano - I genitori di Mahmoud per sfuggire ai rischi della guerra cercarono rifugio in Libano con il resto della popolazione, ma furono tra i pochissimi che riuscirono rientrare nel loro paese, illegalmente, dopo appena un anno. Nel frattempo però la loro terra d'origine era diventata parte dello stato di Israele, i loro beni confiscati.

In questa condizione fin da bambino Darwish si trovò nello status legale di “alieno”, cittadino che risiede come “ospite illegale”. Da giovane fu arrestato e condannato più volte a pene detentive, per la sua presenza in Israele senza permesso e per aver recitato poesie sovversive in pubblico. Studiò peraltro la lingua ebraica israeliana, perfezionando la conoscenza della sua lingua natia. Cominciò l'attività pubblicistica a diciannove anni, iscritto all'università non ebbe la possibilità di laurearsi a causa delle interruzioni degli studi nei periodi trascorsi in prigione, anche se in Unione Sovietica, a Mosca, si costruì nel 1971 una solida preparazione linguistico-letteraria.

Pubblicò la sua prima raccolta di poesie, Foglie d'Ulivo, nel 1964. È un'opera che trasfigura in quadri di forte impatto l'identità nazionale palestinese. Divennero famose alcune poesie che raccontano la condizione dolorosa e folle dell'esilio. La carriera poetica di Mahmoud Darwish, dall'epoca della prima pubblicazione, mantiene legami ideali con la lotta armata del popolo palestinese per il ritorno alla sua terra (l'attività dei gruppi armati cominciò anch'essa nel 1964). La poesia di Darwish assumeva un ruolo di riferimento collettivo per la causa palestinese.

Fu direttore del quotidiano locale “Ittiḥād” (Unità) fino al 1970. In quell'anno abbandonò definitivamente la Palestina/Israele per un periodo di studio in Unione Sovietica. Da allora trascorse la sua vita risiedendo per periodi diversi nelle principali città del mondo arabo: Il Cairo, Beirut, Tunisi, Amman. A Beirut diresse un mensile palestinese (Shuʿūn Filasṭīniyya, "Affari Palestinesi"), quindi divenne direttore della rivista letteraria palestinese "al-Karmel", pubblicata da un dicastero dell'OLP. Visse per un lungo periodo a Beirut fino al 1982, quando la città fu assediata dall'esercito israeliano. Darwish dovette abbandonare il Libano insieme allo Stato Maggiore e al Comitato Esecutivo dell'OLP (l'organo di governo dell'OLP). Dopo un periodo di esilio a Cipro, visse tra Beirut e Parigi. Lavorò anche al Cairo presso il quotidiano nazionale "al-Ahrām".

La seconda metà degli anni ottanta furono l'epoca del suo maggiore impegno politico. Nel 1987 fu eletto nel Comitato Esecutivo dell'OLP. (Sempre nell'87 Darwish partecipa a Firenze alla rassegna "Poeti del Mediterraneo per la Pace", organizzato dagli Enti locali e dalla rivista culturale Collettivo R. Con Darwish ci sono lo spagnolo Goytisolo, l'italo-jugoslavo Damiani, l'israeliana Ravilovich, il greco Apostolatos...).

In parte i suoi spostamenti dell'epoca e particolari della sua vita sono segreti (per ragioni di sicurezza ciò valeva per tutti gli esponenti di organizzazioni palestinesi). Darwish era stato una figura politica dalla metà degli anni sessanta, quando entrò nel Partito Comunista di Israele (Rakah). La sua carriera politica si svolse però nell'OLP, di cui divenne uno dei quadri. Al momento della sua elezione nell'organismo decisionale era considerato un rappresentante dell'“ala dura”, la corrente che difendeva maggiormente il principio del diritto al ritorno dei profughi e la "distruzione" dello Stato di Israele. Si dimise dal Comitato Esecutivo sei anni dopo, nel 1993, perché contrario agli accordi di Oslo (accusò Yasser Arafat di eccessiva arrendevolezza nei negoziati).

Mahmoud Darwish ha redatto il testo della Dichiarazione d'Indipendenza dello Stato Palestinese, documento promulgato nel 1988 e riconosciuto da diversi stati.

Solo nel 1996, dopo 26 anni di esilio, ottenne un permesso per visitare la sua famiglia nello stato di Israele. È nuovamente direttore di "al-Karmel" (rifondata nel frattempo) ed è stato eletto nel Consiglio Legislativo Palestinese nei Territori, oggi tuttora occupati.

Mahmoud Darwish è morto all'età di 67 anni a Houston (Texas) il 9 agosto 2008, per le complicanze di un delicato intervento al cuore. Già nel 1984 e nel 1998 aveva subìto delicati interventi al cuore.

Mahmoud Darwish è la prima e, ad oggi, unica personalità palestinese dopo Arafat alla quale sono stati concessi i funerali di Stato.

Per commemorare il poeta e la persona il 5 ottobre 2008 è stata organizzata a Berlino una lettura contemporanea mondiale delle sue poesie[2]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Perché hai lasciato il cavallo alla sua solitudine? (S.Marco dei Giustiiani, 2001)
  • Murale (Epoché, 2005)
  • La mia ferita è lampada a olio (De Angelis, 2006)
  • Oltre l'ultimo cielo. La Palestina come metafora (Epoché, 2007)
  • Il letto della straniera (Epoché, 2009)
  • Come fiori di mandorlo o più lontano (Epoché, 2010)[3]
  • Francesco Medici - Rita Franceschetti Hoka, Rītā, versi per una ragazza ebrea. Marcel Khalife canta Mahmoud Darwish, Centro Studi e Ricerche di Orientalistica, 4 aprile 2013.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Lenin per la Pace - nastrino per uniforme ordinaria Premio Lenin per la Pace
— Mosca, 1980-82

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La prima traduzione fu curata già negli anni settanta dall'arabista Giovanni Canova che la pubblicò per l'Istituto per l'Oriente sotto il titolo Versi di sangue.
  2. ^ La lista completa delle letture è sul sito del Internationales literaturfestival berlin
  3. ^ Opere pubblicate in Italia

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