Servizio pubblico (programma televisivo)

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Servizio pubblico
Logo del programma Servizio pubblico
Anno 20112015
Genere politica, attualità
Durata 160-180 min
Produttore Zerostudio's S.r.l.
Presentatore Michele Santoro
Regia Alessandro Renna
Rete LA7 (2012 -)
Radio Radicale (2012 -2013)
Televisioni locali (2011 - 2012)
Sky TG 24 Eventi (2011 - 2012)
Cielo (2012)
Radio Capital (2011)
Sito web www.serviziopubblico.it

Servizio pubblico è un programma televisivo e radiofonico d'approfondimento politico condotto, a partire dal 3 novembre 2011, da Michele Santoro.

Il programma è realizzato nel Teatro 3 di Cinecittà[1][2] e dal 25 ottobre 2012 va in onda, in prima serata, su LA7.

In Italia è stato uno dei primi esperimenti di trasmissione "multipiattaforma":[3] particolarmente nel corso della prima stagione, Servizio pubblico, non trovando posto in alcun emittente nazionale in chiaro fino al 2011, poteva essere seguito su internet, in televisione tramite una rete di emittenti locali su digitale terrestre e tramite satellite, e in radio,[4] salvo poi approdare anche su Cielo nel 2012.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione nasce dall'interruzione in RAI dello storico talk-show politico Annozero ed è contrassegnata da accese polemiche sulla libertà d'informazione in Italia, in particolare con riferimento al controllo della RAI da parte dei partiti politici. Lo stesso Santoro dichiara nel suo monologo d'introduzione alla prima puntata che l'idea di un programma sostenuto dal contributo economico di numerosi cittadini, diffuso fuori dai tradizionali poli televisivi su una multipiattaforma TV, web e radio, costituisce il tentativo di una «rivoluzione civile, democratica e pacifica», «contro il degrado della TV generalista occupata dai partiti, sia nel pubblico che nel privato».[5]

Le polemiche in RAI e la chiusura di Annozero[modifica | modifica wikitesto]

Michele Santoro durante l'annuncio della creazione della sua nuova trasmissione Servizio pubblico. (Parco La Versiliana, 2011)

I rapporti tra Michele Santoro, RAI e mondo politico sono caratterizzati da innumerevoli polemiche già a partire dai primi anni 2000, dove il giornalista è travolto da critiche e accuse di faziosità da parte degli esponenti politici di centro-destra e, nel 2002, dal cosiddetto "editto bulgaro" dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, evento quest'ultimo che preluderà il suo licenziamento dalla RAI effettuato per «motivi di tutela aziendale».

Il ritorno del conduttore in RAI avviene dopo una sentenza del 2005 del Giudice del lavoro del Tribunale di Roma[6] (successivamente impugnata dal CdA RAI a maggioranza di centro-destra,[7] tuttavia confermata in appello nel marzo 2009[8]) che riconoscendo il licenziamento non motivato da giusta causa ordina la reintegrazione del giornalista: nel 2006 inizia il nuovo talk-show Annozero.

Anche la nuova trasmissione sarà contrassegnata da numerose controversie, che culmineranno nuovamente, nel giugno 2011, con la risoluzione del rapporto di lavoro tra il giornalista e la RAI.
In particolare nel 2010 si accende un dibattito sulla censura in RAI a seguito della diffusione di alcune intercettazioni telefoniche nell'ambito dell'inchiesta di Trani tra il commissario dell'AGCOM Giancarlo Innocenzi, l'allora Presidente del Consiglio Berlusconi, ed il direttore generale della RAI Mauro Masi. Dall'inchiesta – come precisato dalla stessa Procura – emergeranno da parte di Berlusconi delle «pressioni sull'AGCOM per arrivare alla chiusura di Annozero» nonché ulteriori pressioni per la chiusura degli altri programmi RAI Ballarò e Parla con me.[9][10][11][12]
In aprile 2011 Santoro subirà un ulteriore ricorso presentato dal direttore generale RAI Mauro Masi alla Corte d'appello di Roma, in cui si invocava la sospensione di Annozero in attesa del giudizio di terzo grado sulla vicenda del suo licenziamento; ricorso anch'esso respinto.[13]
In questo clima di tensione il 6 giugno 2011, alla vigilia della sentenza di terzo grado che avrebbe posto definitivamente termine al contenzioso, viene definitivamente concordata la «risoluzione consensuale» del rapporto di lavoro tra Santoro e la RAI, e viene annunciato che Annozero non sarà presente nei palinsesti per l'autunno successivo.[14]

L'approdo mancato a LA7[modifica | modifica wikitesto]

Visto il gran successo di Annozero in termini di ascolti ed introiti pubblicitari, dopo il divorzio consensuale tra la RAI ed il suo conduttore, l'emittente televisiva LA7 si interessa a Santoro per produrre il talk-show. Tuttavia nonostante entrambe le parti dichiarino nel corso delle trattative di esser giunti ad un accordo quasi definitivo[15][16][17] e nonostante il titolo della società Telecom Italia Media (editrice di LA7) il giorno seguente la notizia sia oggetto in borsa di un rialzo del 17%,[18] l'accordo, tra svariate polemiche, non si chiude «a causa di inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore».[19][20][21][22]

Secondo Santoro «un accordo praticamente concluso», «vanificato senza nessuna apprezzabile motivazione editoriale», è una «eloquente ed inoppugnabile prova dell'esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse», che impedisce a Telecom Italia, proprietaria della maggioranza delle azioni di TI Media (LA7), di svolgere in libertà la sua campagna acquisti, per non esporsi altrimenti a possibili ritorsioni da parte del governo e del suo premier Silvio Berlusconi, che avrebbero l'interesse a mantenere invariato il duopolio televisivo RAI-Mediaset.[19][21][23]

La tesi del conflitto di interessi nel caso Santoro-LA7 è ulteriormente rimarcata da un'inchiesta condotta da il Fatto Quotidiano, e sostenuta in particolare dal giornalista Marco Travaglio, che mette in evidenza come nel giorno 28 giugno fosse in discussione in Parlamento una prima bozza della manovra finanziaria del governo (approvata poi a luglio) in cui compariva un'inaspettata norma che imponeva a Telecom Italia (che controlla TI Media) l'esproprio delle strutture della rete telefonica fissa dopo averla potenziata a proprie spese, sempre nella stessa inchiesta si fa notare inoltre come il 30 giugno, giorno della rottura con Santoro, fosse contemporaneamente scomparsa tale norma dalla manovra.[20][22]

Nell'edizione delle 20 del TG LA7, il direttore di testata Enrico Mentana, dopo aver mandato in onda un servizio sull'argomento, si rivolge all'editore del canale chiedendo pubblicamente delle spiegazioni, perché «altrimenti si è autorizzati a pensare che qualcuno non volesse questo risultato», e cioè che Mediaset avesse voluto impedire l'ingresso di Santoro a LA7 per evitare il rafforzamento della rete concorrente operando una «censura di mercato».[24] In risposta TI Media ribadisce le motivazioni ufficiali della rottura con Santoro e commenta le ipotesi di collegamento con i passaggi parlamentari sulla manovra finanziaria come «prive di fondamento reale».[25]

Santoro, per le sue dichiarazioni sul conflitto d'interessi del premier sul caso LA7, viene citato in giudizio da Mediaset per danni.[26]

Il nuovo programma[modifica | modifica wikitesto]

« 10 euro di tivvù. »
(Lo spot per le donazioni dei telespettatori)

Fallito l'ingaggio a LA7 Santoro, seguendo il modello delle sue esperienze pregresse Raiperunanotte e Tutti in piedi, decide di autoprodurre il suo nuovo programma per trasmetterlo su una multipiattaforma Web e di emittenti TV locali e satellitare, avvalendosi anche del finanziamento volontario dei telespettatori tramite sottoscrizioni a partire da 10 euro.

L'11 settembre 2011 Santoro, ospite alla festa del secondo anniversario de il Fatto Quotidiano in Marina di Pietrasanta, annuncia ufficialmente la sua nuova trasmissione con il titolo di Comizi d'amore, in omaggio a Pier Paolo Pasolini e al suo film-inchiesta del 1965, annunciando inoltre la costituzione dell'Associazione Servizio Pubblico dedita alla raccolta fondi dei telespettatori. Nella stessa occasione il direttore de il Fatto Quotidiano Antonio Padellaro rivela pubblicamente l'intenzione del giornale di sostenere economicamente il progetto divenendone socio editore.[27][28]

Il giorno 8 ottobre 2011 viene attivato il sito web del programma e ha inizio la raccolta delle donazioni.[29][30][31] Nel suo primo giorno il sito registra 90 000 visitatori unici,[31][32] in quattro giorni di raccolta la redazione dichiara di aver raggiunto 400 000 euro,[33] e nel corso della diretta della prima puntata lo stesso Santoro annuncia il raggiungimento di 100 000 sottoscrizioni per un totale di circa un milione di euro.[34]

Molti sono i personaggi celebri che hanno pubblicamente dichiarato la loro sottoscrizione, tra i più noti il premio Nobel Dario Fo, i politici Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris, Flavio Tosi, Michele Emiliano, Flavio Zanonato, Massimo Zedda, ed ancora Umberto Ambrosoli, Lucia Annunziata, Edoardo Bennato, Alessandro Bergonzoni, Alessio Boni, Adriano Celentano, Daria Colombo, Francesca Comencini, Luisella Costamagna, Serena Dandini, Teresa De Sio, Pierfrancesco Favino, Fabio Fazio, Isabella Ferrari, Sabrina Ferilli, Mario Borghezio, Rosario Fiorello, Elio Germano, Monica Guerritore, Ficarra e Picone, Leo Gullotta, Riccardo Iacona, Lucrezia Lante della Rovere, Franca Leosini, Lillo e Greg, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Mario Martone, Corradino Mineo, Claudia Mori, Gianluigi Nuzzi, Barbara d'Urso, Max Paiella, Flavia Perina, Pif, Nicola Piovani, Franca Rame, Claudio Santamaria, Roberto Saviano, Riccardo Scamarcio, Daniele Silvestri, i Subsonica, il Trio Medusa, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Dario Vergassola.[35][36][37][38]

Il 24 ottobre 2011 è annunciato definitivamente il nuovo nome del programma: Servizio pubblico.[39]

Il 3 novembre 2011 la prima puntata di Servizio pubblico ottiene uno share medio televisivo del 12% configurando la multipiattaforma TV come il terzo canale più visto a livello nazionale, e primo per l'informazione. Nel Web la stessa puntata ottiene un livello di ascolti record mai registrato in Italia con più di 300 000 utenti medi contemporanei e con 5 milioni di contatti complessivamente, il sito ufficiale della trasmissione risulta il primo canale sulla rete per 5 ore consecutive, e su iPhone e iPad l'evento è il più seguito di sempre con un picco di 4 000 utenti contemporanei,[40][41] infine l'hashtag #serviziopubblico diventa trending topic su Twitter a livello italiano e, per poco tempo, mondiale.[42].

L'approdo a LA7[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla seconda stagione il programma viene trasmesso, in tv, da LA7. L'accordo con la LA7 prevede un pagamento "chiavi in mano" per ogni puntata e piena libertà autoriale con l'assunzione da parte della Zerostudio's di tutti i rischi legali.

Il programma ha utilizzato anche la piattaforma LiquidFeedback per consentire alla rete dei donatori di portare avanti proprie proposte politiche.[43].

Il 10 gennaio 2013 Michele Santoro ospita il leader del PdL Silvio Berlusconi, raggiungendo circa 9 milioni di telespettatori.

L'annuncio della chiusura di " Servizio Pubblico", annunciata da Michele Santoro[modifica | modifica wikitesto]

In una lettera ai telespettatori-donatori Michele Santoro annuncia che la quarta sarà l'ultima stagione di Servizio Pubblico vista la stanchezza del genere televisivo di approfondimento giornalistico causata dall'eccessiva e paradossale crescita dell'offerta di questi programmi a causa del loro ridotto costo di produzione, ciò malgrado il calo della domanda. Dalla stagione televisiva successiva ci sarà, oltre che eventualmente Announo condotto da Giulia Innocenzi, un nuovo tipo di "viaggio" che si presume sarà caratterizzato da contaminazione tra diversi generi televisivi e da una minore presenza in video nell'arco della stagione dell'anchorman salernitano che sarà dunque più autore-ideatore-direttore che conduttore.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Santoro e Vauro, un sodalizio che è continuato in Servizio pubblico.
(Foto tratta da Raiperunanotte)

Il programma, nato dalle ceneri del talk-show politico Annozero di Rai 2, conserva numerosi giornalisti della vecchia redazione diretti da Michele Santoro (azionista di maggioranza della società produttrice, ideatore, conduttore, autore e direttore del programma) e da Sandro Ruotolo (vicedirettore e coautore oltre che storico inviato di punta della trasmissione). Invece presenti in studio con Michele Santoro gli storici collaboratori esterni Marco Travaglio (con il suo editoriale), Vauro (con le sue vignette) e dal 25 ottobre 2012 al 19 gennaio 2013 Luisella Costamagna, sostituita poi dalla giornalista della redazione di Servizio Pubblico Maddalena Oliva (caporedattrice) che affianca l'altra risorsa "interna" Giulia Innocenzi (presidente Associazione Servizio Pubblico).

Il costo di ogni puntata è di circa 250 000 euro[44] (Annozero, che non doveva sostenere le spese di affitto dello studio, ne costava 194 000).[45] Tali costi di gestione, con particolare riferimento alla prima stagione la quale vedeva il programma reggersi su una "rete zero" (multipiattaforma di emittenti), furono sostenibili anche grazie alle sottoscrizioni, di almeno 10 euro, effettuate dai telespettatori nel corso della iniziale raccolta fondi lanciata nell'8 ottobre 2011,[4][29][31] tramite i quali fu fondata la ONLUS Associazione Servizio Pubblico.

Il bilancio annuale di Servizio Pubblico è pubblicamente consultabile sul sito della trasmissione[46], anche se l'ultimo bilancio pubblicato sul medesimo risale al 30 giugno 2012, presumibilmente a causa delle clausole di riservatezza a favore di LA7, previste dal contratto con la stessa.

Simbolo del programma è il celebre mosaico della Casa del Poeta Tragico degli scavi archeologici di Pompei, raffigurante un cane nero al guinzaglio con sotto la scritta Cave canem ("attenti al cane").

Editore[modifica | modifica wikitesto]

CAVE CANEM, il mosaico pompeiano adottato come simbolo del programma.

La società editrice del programma è Zerostudio's S.r.l., il cui capitale sociale, al mese di gennaio 2012, ammonta a 199 000 €, così ripartito tra i seguenti soci:

  • Michele Santoro e Sanja Podgajski ~ 66,8%
  • Editoriale Il Fatto S.p.A. (società editrice de il Fatto Quotidiano) 30,2%
  • Maria Fibbi 3%

Presidente e amministratore delegato è Cinzia Monteverdi (azionista e amministratore delegato di Editoriale Il Fatto S.p.A.). Tra gli altri nel consiglio di amministrazione della società vi sono Michele Santoro, Sanja Podgayski (moglie di Santoro) e Maria Fibbi.

Stagioni del programma[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione va in onda dal 3 novembre 2011 al 6 giugno 2012 ogni giovedì sera (esclusi alcuni periodi di ferie per le festività natalizie, pasquali e in occasione della coincidenza con il Festival di Sanremo in cui super ospite era Adriano Celentano alla cui partecipazione è stata dedicata la puntata successiva con anche un'intervista esclusiva al Molleggiato, tuttavia in tutte queste occasioni sono state trasmessi speciali sostitutivi) , in prima serata, per un totale di 27 puntate (una in più di quanto previsto in sede di presentazione della stagione tv resa possibile dagli ottimi ascolti e introiti pubblicitari del programma di cui la parte spettante al secondo azionista della società - i donatori riuniti nell'Associazione Servizio Pubblico - è stata assegnata anche tramite la prima edizione del concorso Generazione Reporter) e vari speciali (di cui 4 trasmessi anche in tv da Cielo e altri trasmessi solo da www.serviziopubblico.it e da www.ilfattoquotidiano.it) Oltre ai canali 100,500 e 504 della piattaforma Sky la prima di Servizio pubblico veniva trasmessa principalmente attraverso reti televisive locali[47]:

In più, i siti internet de il Fatto Quotidiano del Corriere della Sera, de La Repubblica (fino a febbraio 2012) [49] e di Blitz quotidiano[50] trasmettevano il programma in streaming (oltre al sito ufficiale della trasmissione www.serviziopubblico.it e alla pagina ufficiale Facebook).Il programma era trasmesso anche in diretta radiofonica da Radio Capital (fino al 22 dicembre 2011) e da Radio Radicale (dal 12 gennaio 2012)

Dal 12 gennaio 2012 Servizio Pubblico viene trasmesso, oltre che sui canali della prima stagione, anche su Cielo[51]. Cielo ha trasmesso anche quattro puntate speciali, caratterizzate per l'assenza della componente talk nel programma, trasmesse in esclusiva su Cielo. Il programma per un certo periodo è stato trasmesso anche in diretta sul canale YouTube del programma, dove comunque puntualmente venivano caricati tutti i video della produzione della redazione. Gli ottimi ascolti hanno consentito una buona raccolta pubblicitaria e così l'Associazione Servizio Pubblico ha potuto istituire il concorso per giovani giornalisti "Generazione Reporter", per ricompensare la spesa dei 10 euro dei donatori, a prova che come detto subito da Santoro quella non era una donazione bensì un investimento.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla seconda stagione in onda dal 25 ottobre 2012 il programma viene trasmesso, sempre con le stesse modalità del precedente anno a "chiavi in mano", su LA7, in streaming sul sito ufficiale del programma, dell'emittente e de Il Fatto Quotidiano oltre che su YouTube. La diretta radio viene trasmessa da Radio Radicale.[52].

La nuova sigla della trasmissione è realizzata da Nicola Piovani, già autore di quella di Annozero. Si tratta di un riadattamento del brano denominato "Le colonne d'Ercole", dell'album I viaggi di Ulisse.

Il 25 ottobre 2012 va in onda la prima puntata che ottiene un ascolto medio pari al 12,99% di share medio, superiore di più di 9 punti rispetto alla media di rete in prima serata.[53]

Con la puntata del 10 gennaio 2013 Servizio Pubblico, con ospite Silvio Berlusconi, ha realizzato il record storico per LA7 e per qualsiasi emittente esterna al duopolio Rai-Mediaset con il 33,58% di share medio.[54]

  • Le puntate dei giorni giovedì 14 febbraio (a causa della coincidenza con il Festival) e 21 febbraio 2013 non andarono in onda. Al suo posto fu trasmesso il programma di Enrico Mentana: Bersaglio Mobile.
  • Durante la stagione sono stati creati speciali (oltre quelli di "Servizio Pubblico Più" trasmessi da LA7), in esclusiva per il web, talora anche interattivi (sezione "argomenti" del sito del programma).

Gli ottimi ascolti hanno consentito grandi introiti alla società produttrice del programma Zerostudio's di cui la parte spettante ai donatori riuniti nell'Associazione Servizio Pubblico è stata assegnata anche quest'anno tramite il concorso Generazione Reporter, giunto alla seconda edizione, la cui premiazione è avvenuta nell'ultima puntata il 31 maggio 2013.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

La terza stagione va in onda da giovedì 26 settembre 2013 sempre su La7. Il programma viene trasmesso, sempre con le stesse modalità dei precedenti anni a "chiavi in mano", su LA7, in streaming sul sito ufficiale del programma, al cui flusso si collegano i siti dell'emittente e de Il Fatto Quotidiano.

Durante la stagione (e in particolare al termine di essa, dopo la conclusione dello spin-off Announo) sono stati creati speciali (oltre quelli di "Servizio Pubblico Più" trasmessi da LA7) , in esclusiva per il web, talora anche interattivi (sezione "argomenti" del sito del programma).

  • Come lo scorso anno il programma ha fatto una pausa per evitare coincidenze e vicinanze temporali con il Festival di Sanremo e dunque le puntate di giovedì 13 febbraio e venerdì 20 febbraio non andarono in onda.

Gli ottimi ascolti hanno consentito grandi introiti alla società produttrice Zerostudio's di cui una giusta parte anche quest'anno è stata assegnata ai donatori riuniti nell'Associazione Servizio Pubblico tramite il concorso Generazione Reporter, giunto alla terza edizione, la cui premiazione è avvenuta nell'ultima puntata di Announo con una novità rispetto alle precedenti edizioni: anziché offrire premi pecuniari è stato messo in palo per il vincitore un contratto di 6 mesi di lavoro nella redazione del programma.

La stagione, come anticipato, si è conclusa con lo spin-off Announo: un nuovo format durato 5 giovedì con 24 ragazzi selezionati a confronto con uno o due politici. Il programma ideato e diretto da Michele Santoro, ma condotto da Giulia Innocenzi coinvolgeva gran parte della redazione (soprattutto i membri più giovani) di Servizio Pubblico con l'aggiunta dell'ex iena Pablo Trincia che ad agosto 2014 ha comunque ufficializzato il suo passaggio definitivo alla redazione di Servizio Pubblico e sarà dunque stabilmente nell'organico della redazione di Zerostudio's e si dedicherà anche quest'anno principalmente ad Announo, la cui seconda edizione inizierà il 13 novembre e sarà caratterizzata anch'essa, al pari della quarta stagione di Servizio Pubblico iniziata il 25 settembre, da grandi novità.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

La quarta stagione va in onda da giovedì 25 settembre 2014 sempre su La7. Il programma viene trasmesso, sempre con le stesse modalità dei precedenti anni a "chiavi in mano", su LA7, in streaming sul sito ufficiale del programma, al cui flusso si collegano i siti dell'emittente e de Il Fatto Quotidiano. La stagione, come scrive lo stesso leader del programma Santoro in una lettera ai suoi telespettatori e donatori , si preannuncia difficile vista la stanchezza del genere "approfondimento giornalistico" e ilontemporaneo paradossale aumento dell'offerta in un contesto di calo della domanda giustificato solo dal ridotto costo di produzione dei talk rispetto ad altri generi e per queste ragioni il conduttore salernitano annuncia che questa quarta stagione sarà l'ultima di Servizio Pubblico cui seguirà un nuovo tipo di "viaggio" che si presume sarà caratterizzato da contaminazione tra diversi generi televisivi e da una minore presenza in video nell'arco della stagione di Santoro che sarà più autore e meno conduttore. Come quasi sempre accade, l'anchorman ha profetizzato correttamente e la stagione ha avuto un inizio, in termini di ascolti, più difficile se confrontato con le precedenti stagioni record o con i programmi di diverso genere in onda il giovedì su altre reti, ma migliore di tutti gli altri talk di prima serata (in primis il diretto concorrente "Virus" su Rai2 che ha preso lo spazio che fu di Annozero e il programma di Floris che nelle precedenti edizioni ha sempre battuto il programma edito da Zerostudio's), escluso Ballarò che però va in onda sulla più forte Rai3, grazie alle significative novità apportate in primis di tipo scenografico con la presa in prestito dell'immagine delle sedie ribaltate di Pina Bausch che preannuncia un tentativo di mescolare le carte e infatti fin dalla prima puntata si punta maggiormente sulle persone comuni che vengono portate sul palco e un ruolo più defilato viene dato ai politici e opinionisti che costituiscono il tradizionale talk, ora diventato più veloce, che viene dunque messo in secondo piano e talora relegato in seconda serata. I reportage rimangono di grande forza narrativa e punto forte del programma con un peso sempre maggiore. In terza serata viene fortemente aumentato e reso maggiormente autonomo rispetto al resto della trasmissione lo spazio affidato a Marco Travaglio al cui editoriale viene dato più spazio e che una volta terminato viene seguito dal tentativo di "smontarlo" da parte di uno, diverso ogni giovedì, dei numerosissimi "bersagli" di Travaglio, cosa che, come orgogliosamente ricorda spesso il condirettore de "Il Fatto Quotidiano", non è mai riuscita a nessuno in questi suoi 8 anni di presenza in tv con Santoro. Dunque, al contrario di quanto sostenuto da certa stampa avversa al programma, il peso di Travaglio nella trasmissione è notevolmente aumentato, ma nonostante ciò nella puntata del 16 ottobre si ha un confronto tra il conduttore e l'editorialista de Il Fatto circa la necessità di dibattito e confronto rispettoso di posizioni diverse che presuppone anche la capacità di ascolto senza insultarsi, cosa, quest'ultima, che a parere dell'anchorman ha fatto Travaglio nei confronti del governatore della Regione Liguria Claudio Burlando e di un ragazzo "angelo del fango". Dopo l'episodio e il richiamo a Travaglio ("non si insulta") fatto da Santoro, il primo abbandona la trasmissione. Nei giorni successivi ci sono stati tra i due confronti a distanza tramite note via social network e articoli su "Il Fatto" culminati in un incontro riservato martedì 21 ottobre. Le indiscrezioni e gli ambienti vicini ai due dicono che il da tutti auspicato riavvicinamento tra i due volti simbolo del buon libero giornalismo sia avvenuto e che la disponibilità a continuare la collaborazione offerta da Santoro sia stata accolta da Travaglio che dunque si ritiene probabile che sarà a Servizio Pubblico giovedì 23 ottobre nella terzultima puntata del 2014 del programma (che il 13 novembre cederà il testimone ad Announo condotto da Giulia Innocenzi e diretto da Michele Santoro nelle cui 6 puntate, fin dall'inizio la presenza di Marco Travaglio non era stata prevista. In questo dibattito a distanza,i fan e alcuni personaggi e opinionisti molto noti si sono a sua volta divisi sostenendo chi la posizione dell'uno, chi quella dell'altro.

Servizio Pubblico Più[modifica | modifica wikitesto]

Dal 27 dicembre 2012 vanno in onda su LA7 alcuni speciali (come accaduto anche l'anno precedente), elevati al rango di un vero e proprio programma a sé "Servizio Pubblico Più", una serie di docufiction e inchieste sui fatti di attualità, presentati da Sandro Ruotolo o da Michele Santoro.

Tale appuntamento viene confermato anche nella terza stagione televisiva con al momento già due speciali mandati in onda con cadenza occasionale la domenica su LA7 in prima serata alle 20:35 dopo il telegiornale. La novità di questa stagione è che quasi sempre l'inchiesta, il reportage o la docufiction sono inframezzati da componenti "talk" con la presenza di ospiti in occasione dei primi due appuntamenti domenicali e con gli interventi di Santoro, Travaglio, Dragoni e Vauro nella puntata del giovedì sostitutiva del talk classico. L'ultima puntata di Servizio Pubblico Più andata a sorpresa in onda venerdì 27 giugno alle 21:10 (giornata di pausa dei mondiali di calcio) è stata caratterizzata invece dalla presenza di quattro reportage in un'unica serata. La conduzione nella stagione 2013/2014, quando presente, è stata sempre affidata al vicedirettore e coautore di Servizio Pubblico Sandro Ruotolo.

Titolo Messa in onda Telespettatori Share Note
Quando la banda passò[55] 27 dicembre 2012 2 018 000 7,26%[56] La puntata ricostruisce il rapimento del ragionier Giuseppe Spinelli.[55]
Un paese fuori di testa 9 aprile 2013 350 000 3,03%[57][58] La puntata ricostruisce le conseguenze della crisi in Italia degli ultimi anni. Andato in onda in terza serata il martedì.[59]
Cosa Vostra 6 giugno 2013 1 699 000 6,48%[60] La puntata ricostruisce la vicenda della trattativa Stato-Mafia.[61]
Giallo Vaticano 13 giugno 2013 1 947 000 7,90%[62] La puntata è dedicata ai misteri della curia romana e dei soggetti che vi gravitano.[63] Sul sito del programma si trova anche tradotta in inglese.
Una vera bufala 20 giugno 2013 1 450 000 6,26%[64] Si tratta della storia di come, secondo un’indagine della magistratura, uno dei prodotti di eccellenza della tradizione alimentare italiana (la bufala, appunto) rischi di diventare una vera e propria truffa.[65]
L'età dell'Innocenza 2 27 giugno 2013 1 418 000 5,93%[66] La puntata tratta del caso Ruby.[67]
Sepolta viva 4 luglio 2013 1 219 000 5,55% La puntata tratta delle condizioni disastrose della città di Roma.
Inferno atomico 29 dicembre 2013 1.492.000 5,62% La puntata tratta della terra dei fuochi con la testimonianza del pentito Carmine Schiavone. Dibattito con ospiti in studio.
La rapina 19 gennaio 2014 619.000 2,16% La puntata tratta del problema del gioco d'azzardo. Ospiti dell'approfondimento in studio: Pupo, il senatore Nicola Morra (M5S), Matteo Iori (presidente "Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo"), Florinda Maione (psicoterapetuta della "Società italiana intervento patologie compulsive")
Bye Bye Marcello 24 aprile 2014 1 304 000 5,79%
4 diversi reportage 27 giugno 2014 412.000 2,61%

      Massimo       Minimo

Announo[modifica | modifica wikitesto]

# Titolo Data Telespettatori Share Ospite
1 Dobbiamo avere paura? 8 maggio 2014 2 203 000 10,04% Matteo Renzi
2 A chi la banana? 15 maggio 2014 1 789 000 8,17% Matteo Salvini, Cécile Kyenge
3 Valgono un voto? 22 maggio 2014 1 533 000 7,36% Beatrice Lorenzin, Antonio Di Pietro
4 Viva Maria? 29 maggio 2014 1 234 000 5,62% Carlo Giovanardi, Fedez
5 Speranza=Renzi? 5 giugno 2014 1 241 000 5,6% Vittorio Sgarbi, Marco Travaglio, Elisabetta Gualmini

Puntate e ascolti[modifica | modifica wikitesto]

      Massimo

      Minimo

Stagioni e Ascolti Medi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Share del programma Ascolti del programma
Prima Stagione (prima parte) 8,12% 2 071 000
Prima Stagione (seconda parte) 6,75% 1 367 000
Seconda Stagione 12,49% 3 099 000
Terza Stagione 9,58% 2 146 000

Prima stagione: prima parte[modifica | modifica wikitesto]

#TOT #STAG Titolo Data Ascolti (telespettatori e share media) Ospiti
Sky TG 24 Eventi Reti locali Totali
1 1 Licenziare la casta [68]  3 novembre 2011 645 113
2,66% [69]
2 276 418
9,37% [69]
2 921 531
12,03% [69]
Diego Della Valle, Luigi de Magistris
2 2 Un altro governo [70] 10 novembre 2011 791 287
3,14% [71]
1 841 849
7,28% [71]
2 633 136
10,42% [71] [72]
Gianfranco Fini, Vittorio Feltri
3 3 La democrazia [73] 17 novembre 2011 505 325
2,20% [74]
1 874 675
7,50%
2 380 000
9,70% [75]
Flavio Tosi, Tito Boeri, Antonio Di Pietro, Federico Rampini, e l'esibizione musicale di Marracash [73]
4 4 Punire i corrotti [76] 24 novembre 2011 329 900
1,32% [77]
1 682 100
6,76%
2 012 000
8,08% [78]
Maurizio Landini, Santo Versace
5 5 Salvare l'euro [79] 2 dicembre 2011 420 376
1,73% [80]
1 598 624
6,28%
2 019 000
8,01% [81]
Sergio Cofferati, Renato Brunetta
6 6 Evitare la catastrofe [82] [83] 8 dicembre 2011 192 879
0,82% [84]
971 121
4,17%
1 164 000
4,99% [85]
Guglielmo Epifani, Maurizio Gasparri, Francesco Rutelli, Irene Tinagli, Christian Marazzi [82], Paolo Ferrero [86]
7 7 Riempire il vuoto [87] 15 dicembre 2011 312 934
[88]
1 314 066
1 627 000
6,89% [89]
Nichi Vendola, Guidalberto Guidi, Franco Bechis, Luisella Costamagna, e l'esibizione musicale di Fiorella Mannoia e Frankie HI-NRG MC
8 8 Le buone regole [90] 22 dicembre 2011 409 916
[91]
1 356 084
1 766 000
7,75% [92]
Antonio Di Pietro, Gianfranco Polillo, Gino Strada

Prima stagione: seconda parte [93][modifica | modifica wikitesto]

#TOT #STAG Titolo Data Ascolti (telespettatori e share media) Ospiti
Cielo Sky TG 24 Eventi Reti locali Totali
9 Rigore di stato [94] 12 gennaio 2012 446 000
1,81% [95]
276 276 [96] 970 724 1 693 000
6,88% [97]
Michele Emiliano, Daniela Santanchè e Gian Carlo Caselli
10 Salvare tutti [98] 19 gennaio 2012 473 000
1,91% [99]
296 215 [99] 1 130 785 1 900 000
7,65% [99]
Maurizio Landini, Benedetto Della Vedova, Alessandra Mussolini, Roberto Sommella
11 La rivolta dei Forconi 26 gennaio 2012 491 000

2,02% [100]

184 845 [101] 988 155 1 664 000
6,85% [102]
Enrico Letta, Roberto Castelli (lascerà lo studio durante la trasmissione), Maurizio Zamparini
12 La vita davanti 2 febbraio 2012 355 000
1,16% [103]
260 971 [103] 1 016 029 1 632 000
6,11% [104]
Susanna Camusso, Michele Tiraboschi
13 L'uscita di sicurezza 9 febbraio 2012 456 000
1,76% [105]
226 911 [106] 852 089 1 535 000
5,93% [107]
Giulio Tremonti, Paolo Mieli, Enrico Mentana
14 Celentano c'è? 23 febbraio 2012 521 000
2,08% [108]
176 189 [109] 990 811 1 688 000
6,71% [108]
Lucia Annunziata, Carlo Freccero, Corradino Mineo, Norma Rangeri, Maurizio Belpietro, Antonio Di Pietro, Nino Rizzo Nervo e Massimo Bernardini. In collegamento da Milano, Dario Fo.
15 Un leader politico [110] 1º marzo 2012 587 604
2,4%
223 646
0,9%
811 250
3,3%
1 475 000
6,00% [111]
Pier Luigi Bersani, Maurizio Landini, Irene Tinagli, Michele Ainis e Stefano Bonaga
16 La valle è mia 5 marzo 2012 158 000
0,6% [112]
Non in onda Non in onda 158 000
0,6%
Nota: si tratta di una puntata speciale, dedicata al popolo No Tav, andata in onda esclusivamente su Cielo.
17 Un ordine nuovo 8 marzo 2012 390 000
1,64%
131 223
0,55%
717 000 1 238 000
5,2% [113]
Matteo Salvini, Maurizio Belpietro, Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo e Luca Casarini [114]
18 La verità 15 marzo 2012 400 000
1,72% [115]
191 929 [116] 698 367 [115] 1 290 000
6,00% [115]
Walter Veltroni, Fabrizio Cicchitto, Massimo Ciancimino, Salvatore Borsellino e Antonio Ingroia [117]
19 A un passo dalla verità (1) 19 marzo 2012 214 000 Non in onda Non in onda 214 000 0,73% Nota: Si tratta di uno speciale, incentrato sulla mafia, sulle stragi e sulle domande che attendono ancora delle risposte, andato in onda esclusivamente su Cielo.
20 Le mani pulite 22 marzo 2012 450 000
1,9%
99 088
0,4%
750 000
3,2% [118]
1 292 000
5,55% [118]
Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Clemente Mastella, Francesca Fornario
21 Lo stato sociale 29 marzo 2012 481 000
1,94%
165 000
0,67%
911 000
3,67%
1 558 000
6,3% [119]
Rosy Bindi, Luigi de Magistris, Maurizio Landini, Nicola Porro e Franco Bechis
22 La mafia è bianca 12 aprile 2012 263 000
0,95% [120]
Non in onda Non in onda 263 000
0,95%
Nota: si tratta di due speciali, incentrati su indagini, intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, interrogatori e processi, con la versione integrale dell’intervista di Dina Lauricella ad Angelo Provenzano, andati in onda esclusivamente su Cielo.
22 A un passo dalla verità (2)
23 Spazzare via tutti 19 aprile 2012 466 000
2,12%
251 000
1,13%
973 000
4,41%
1 691 000
7,66% [121]
Matteo Renzi, Francesco Speroni, Giovanni Favia, Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, Norma Rangeri e Stefano Cappellini
24 Uscire dall’euro? 26 aprile 2012 463 000
1,95%
198 000
0,83%
812 000
3,42%
1 474 000
6,2% [122]
Stefano Fassina, Alessandra Mussolini, Federico Rampini e Eugenio Benetazzo
25 La carica dei tecnici 3 maggio 2012 497 000
2,51%
159 000
0,70% [123]
951 218
4,19%
1 607 218
7,08% [124]
Antonio Di Pietro, Luigi Zingales, Giacomo Vaciago, Nicola Lusuardi e Sabrina Ferilli
26 L'anno del Grillo 10 maggio 2012 484 000
2,22%
172 000
0,79%
874 000
4,01%
1 531 000
7,02% [125]
Giulio Tremonti, Sergio Cofferati e Federico Rampini
27 La politica 17 maggio 2012 515 000
1,98%
205 416
0,93% [126]
937 584
4,24%
1 658 000
7,5% [127]
Maurizio Landini, Roberto Sommella e Ernesto Preatoni
28 Vedo, Sento, Parlo 24 maggio 2012 354 000
1,39%
145 206
0,67% [128]
690 794
3,19%
1 190 000
5,5% [129]
Antonio Ingroia, Leoluca Orlando, Roberto Scarpinato, Giovanna Maggiani Chelli e Piero Sansonetti
29 L'anno del Grillo 27 maggio 2012 482 000
2,03%
Non in onda Non in onda 482 000
2,03%
Nota: Lo speciale di Servizio Pubblico, in esclusiva su Cielo, proporrà il documentario Payback time in Iceland, in anteprima per l’Italia. [130]
30 Fare le cose bene 31 maggio 2012 494 000
1,92% [131]
173 229
0,76% [132]
750 771
3,31%
1 418 000
6,26% [133]
Massimiliano Fuksas, Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella e Philippe Daverio
31 Lascia o raddoppia 7 giugno 2012 423 000
1,72% [134]
154 490
0,73% [135]
813 510
3,87%
1 391 000
6,61% [136]
Paolo Bonolis, Paolo Mieli, Antonio Padellaro, Carlo Freccero, Vittorio Sgarbi, Luisella Costamagna, Massimo Ghini, Claudio Santamaria e Neri Marcorè

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

#TOT #STAG Titolo Data Telespettatori Share Ospiti
1 Ladri di stato[137] 25 ottobre 2012 2 986 000 12,99%[138] Matteo Renzi, Gianfranco Fini, Diego Della Valle[137]
2 Piovono grilli[139] 1º novembre 2012 2 427 000 10,39%[140] Luigi De Magistris, Rosario Crocetta, Daniela Santanchè, Paolo Mieli[139]
3 Fine di un'epoca[141] 8 novembre 2012 2 584 000 11,48%[142] Antonio Di Pietro, Vittorio Feltri, Enrico Mentana, Federico Rampini[141]
4 Ricchi e poveri[143] 15 novembre 2012 2 832 000 12,30%[144] Flavio Briatore, Maurizio Landini, Luigi Zingales[143]
5 Oppure Monti[145] 22 novembre 2012 2 365 000[146] 10,35%[146] Nichi Vendola, Renato Brunetta, Edoardo Nesi[147]
6 La crosta[147] 29 novembre 2012 2 865 000[148] 12,32%[148] Matteo Renzi, Guido Crosetto, Aldo Busi, Corrado Clini[147]
7 Pronto presidente?[149] 6 dicembre 2012 2 439 000[150] 11,12%[150] Antonio Ingroia, Luigi De Magistris, Calogero Mannino, Paolo Mieli[149]
8 L'imbroglio[151] 13 dicembre 2012 2 932 000[152] 13,23%[152] Giulio Tremonti, Antonio Di Pietro, Luigi Abete[151]
9 Tra Maya e Monti[153] 20 dicembre 2012 2 634 000 12,24%[153] Oscar Farinetti, Alfio Marchini e Diego Della Valle[154]
10 Mi consenta 10 gennaio 2013 8 670 000 33,58%[54] Silvio Berlusconi
11 La Sciagura sei Tu![155] 17 gennaio 2013 3 496 000 15,41%[156] Gianfranco Fini, Maurizio Landini, Matteo Salvini[155]
12 Impresentabili[157] 24 gennaio 2013 3 145 000 13,50%[158] Antonio Ingroia, Mara Carfagna, Lara Comi[157]
13 Le mani in tasca[159] 31 gennaio 2013 2 630 000 11,34%[160] Antonio Di Pietro, Giulio Tremonti, Stefano Fassina[159]
14 Condono Tombale[161] 7 febbraio 2013 3 424 000 15,29%[162] Nichi Vendola, Giorgia Meloni, Lara Comi, Umberto Ambrosoli[161]
15 Governo Meraviglioso?[163] 28 febbraio 2013 3 776 000 16,58%[164] Mara Carfagna, Sergio Cofferati, Massimo Cacciari[163]
16 La Scelta del Presidente[165] 7 marzo 2013 2 858 000 11,64%[166] Gad Lerner, Rosy Bindi, Enrico Mentana, Massimo Cacciari[165]
17 Povero Paese! 14 marzo 2013 2 598 000 10,76%[167] Maria Stella Gelmini, Tito Boeri, Paolo Mieli, Michele Emiliano[168]
18 Decide Grillo 21 marzo 2013 3 126 000 13,42%[169] Lara Comi, Vittorio Sgarbi, Pippo Civati[170]
19 Ancora Qua 28 marzo 2013 3 186 000 13,55%[171] Laura Puppato, Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari, Nunzia De Girolamo[172]
20 Aspettando Grillò 4 aprile 2013 2 866 000 11,70%[173] Daniela Santanchè, Alfio Marchini, Elisabetta Gualmini, Carlo Freccero[174]
21 Cittadino Presidente 11 aprile 2013 3 032 000 13,31%[175] Franco Battiato, Massimo Cacciari, Marianna Madia e lo sketch di Virginia Raffaele[176][177]
22 La concordia 18 aprile 2013 3 395 000 15,47%[178] Gino Strada, Massimo Cacciari, Gian Antonio Stella, Elisabetta Gualmini, Lucia Annunziata[179]
23 O la Piazza o il Re 25 aprile 2013 2 847 000 13,56%[180] Roberto Saviano, Stefano Fassina, Maurizio Landini, Massimo Cacciari[181]
24 la Guerra è finita? 2 maggio 2013 2 860 000 12,09%[182] Sergio Cofferati, Paolo Becchi, Alessandro Sallusti[183]
25 Mamma, ho perso il partito! 9 maggio 2013 2 573 000 11,06%[184] Nichi Vendola, Serena Dandini, Michele Boldrin, Francesca Puglisi, Angelo Panebianco[185]
26 l'età dell'Innocenza 16 maggio 2013 3 324 000 13,81%[186] Daniela Santanchè[187]
27 è Stato la Mafia? 23 maggio 2013 2 501 000 10,74%[188] Bruno Vespa, Walter Veltroni[189]
28 I ricchi di più 30 maggio 2013 2 377 000 10,86% Diego Della Valle, Emanuele Ferragina ed un monologo di Vittorio Sgarbi

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

#TOT #STAG Titolo Data Telespettatori Share Ospiti
1 La politica sporca[190] 26 settembre 2013 2 463 000 11,43%[191] Sergio De Gregorio, Maurizio Belpietro[192]
2 Terra!? 3 ottobre 2013 2 473 000 11,88%[193] Alessandro Sallusti, Alessandra Moretti, Mario Mauro[194]
3 Bella e Impossibile 10 ottobre 2013 2 452 000 11,25%[195] Stefano Rodotà, Maurizio Landini, Nicola Porro
4 Perdono di Stato 17 ottobre 2013 2 749 000 12,81%[196] Massimo Cacciari, Maurizio Belpietro, Michelle Bonev, Salvatore Striano
5 Sovversivi a chi? 24 ottobre 2013 2 245 000 10,06%[197] Giorgia Meloni, Anna Ascani, Francesco Richetto, Lele Rizzo
6 Votare oh oh 31 ottobre 2013 1 892 000 8,95%[198] Mario Mauro, Francesco Nitto Palma, Maurizio Belpietro, Enrico Mentana, Federico Rampini
7 Leader adesso 7 novembre 2013 2 338 000 11,16%[199] Matteo Renzi, Maurizio Belpietro, Massimo Cacciari
8 Goodbye Italia 14 novembre 2013 2 257 000 10,18%[200] Stefano Fassina, Alberto Bagnai, Franco Bechis
9 La congiura degli Innocenti 21 novembre 2013 2 177 000 9,83%[201] Gianni Cuperlo, Maurizio Landini, Matteo Salvini
10 Via col vento 28 novembre 2013 3 013 000 13,15%[202] Daniela Santanchè, Roberto Formigoni, Elisabetta Gualmini
11 Se non ora vaffa! 5 dicembre 2013 2 274 000 10,16%[203] Diego Della Valle, Nunzia De Girolamo, Giuseppe Civati
12 Abbasso il Re! Viva il Re! 12 dicembre 2013 2 850 000 12,55%[204] Renato Brunetta, Federico Rampini, Marcello Sorgi
13 Tutti a Casa (Pound?) 19 dicembre 2013 2 358 000 10,94%[205] Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo, Vittorio Sgarbi, Graziano Delrio
14 O la borsa O la vita 9 gennaio 2014 1 872 000 7,84%[206] Renato Brunetta, Maurizio Landini, Federico Rampini
15 La solita ministra 16 gennaio 2014 2 090 000 9,12%[207] Matteo Salvini, Massimo Cacciari, Alessandra Moretti, Franco Fiorito
16 Forza Italicum 23 gennaio 2014 2 091 000 8,93%[208] Stefano Fassina, Alfio Marchini, Enrico Mentana, Vittorio Feltri, Alessandro Di Battista
17 Lo stato criminale 30 gennaio 2014 2 088 000 8,72%[209] Giorgio Mulé, Luigi Di Maio, Giulia Sarti, Vincenzo Scarantino
18 La ghigliottina 6 febbraio 2014 2 485 000 10,37%[210] Flavio Briatore, Irene Tinagli, Concita De Gregorio, Giuditta Pini
19 All-In 13 febbraio 2014 2 368 000 10,30% [211] Alessandra Moretti, Augusto Minzolini, Michele Ainis, Alan Friedman, Riccardo Fraccaro
20 Poveri ma belli 6 marzo 2014 2 071 000 9,10% [212] Alessandro Di Battista, Carla Ruocco, Michele Emiliano, Alfio Marchini
21 La telesvolta 13 marzo 2014 1 731 000 7,29%[213] Giorgia Meloni, Irene Tinagli, Barbara Lezzi, Giacomo Vaciago
22 Il tagliatore 20 marzo 2014 1 537 000 6,91%[214] Filippo Taddei, Massimo Cacciari, Giuseppe Remuzzi, Maurizio Belpietro
23 Adesso spera! 27 marzo 2014 1 819 000 7,96%[215] Gino Strada, Maurizio Landini, Federico Rampini, Mario Mauro
24 Matteo Garibaldi 3 aprile 2014 1 672 000 7,29%[216] Corrado Passera, Pina Picierno, Paola Taverna, Matteo Salvini
25 #StaiVillaSerena 10 aprile 2014 1 630 000 6,75%[217] Daniela Santanchè, Curzio Maltese, Vittorio Feltri, Maria Teresa Meli, Alberto Zangrillo
26 Sciamaninn Let's go 17 aprile 2014 1 710 000 8,02%[218] Matteo Salvini, Giulia Sarti, Michele Emiliano, Guido Maria Brera
27 È qui la peste! 1 maggio 2014 1 238 000 5,68%[219] Luigi Zingales, Maurizio Landini, Massimo Cacciari, Philippe Daverio

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

#TOT #STAG Titolo Data Telespettatori Share Ospiti
1 Solo chiacchere e distintivo 25 settembre 2014 1 203 000 5,78% Sabina Guzzanti, Gianrico Carofiglio, Viviana Beccalossi, Alessandro Sallusti
2 Lo sfidante 2 ottobre 2014 1 169 000 5,25% Diego Della Valle, Luigi De Magistris
3 Ricchezza è Nobiltà 9 ottobre 2014 1 139 000 5,16% Thomas Piketty, Pierluigi Bersani
4 Tutta colpa di Grillo? 16 ottobre 2014 1 278 000 5,90% Enrico Rossi, Elisabetta Gualmini, Paolo Villaggio, Mauro Corona
5 FUORI! 23 ottobre 2014 1 340 000 5,95% Simona Bonafè, Maurizio Landini, Mario Borghezio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Conti, Santoro apre Servizio pubblico «La nostra rivoluzione pacifica», Corriere della Sera, 4 novembre 2011. URL consultato il 6 novembre 2011.
  2. ^ Santoro: con Comizi d' amore andrò in onda anche su Sky, la Repubblica, 10 ottobre 2011. URL consultato il 6 novembre 2011.
  3. ^ Aldo Grasso, L’esperimento (riuscito) di Santoro in Corriere della Sera, 7 novembre 2011. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  4. ^ a b Leandro Palestrini, Michele Santoro torna sullo schermo contro la TV che fa schifo in la Repubblica, 3 novembre 2011, p. 60. URL consultato il 6 novembre 2011.
  5. ^ Carlo Tecce, Michele Santoro: Servizio Pubblico, terzo "canale" in Italia. Michele Santoro: "Rivolta contro il degrado tv" in il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2011, p. 8. URL consultato l'11 novembre 2011.
  6. ^ Rai, "Santoro deve essere reintegrato", Corriere della Sera, 26 gennaio 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  7. ^ Rai, il Cda delibera su Santoro appello contro il reintegro, la Repubblica, 13 dicembre 2005. URL consultato l'11 novembre 2011.
  8. ^ RAI: Santoro, depositata motivazione sentenza che ha rigettato appello RAI, Adnkronos, 23 settembre 2009. URL consultato l'11 novembre 2011.
  9. ^ "Telefonate per fermare Annozero". Trani, indagati Berlusconi e Minzolini, Corriere della Sera, 12 marzo 2010. URL consultato l'11 novembre 2011.
  10. ^ Giuliano Foschini, "Voglio una lettera, bloccate tutto". E a Santoro: "Per te una multa del 3%", la Repubblica, 13 marzo 2010. URL consultato l'11 novembre 2011.
  11. ^ Curzio Maltese, L'ossessione televisiva, la Repubblica, 15 marzo 2010. URL consultato l'11 novembre 2011.
  12. ^ Berlusconi indagato per "Annozero" in La Stampa, 12 marzo 2010. URL consultato l'8 ottobre 2011.
  13. ^ Rai: Corte d'appello respinge ricorso contro Santoro, Adnkronos, 7 aprile 2011. URL consultato il 1 novembre 2011.
  14. ^ Santoro-Rai, ora il divorzio è ufficiale "Rapporto risolto consensualmente", La Repubblica, 6 giugno 2011. URL consultato il 7 giugno 2011.
  15. ^ Santoro, Mentana: "A un passo da La7", Corriere TV (Corriere della Sera), 6 giugno 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  16. ^ Mentana, Santoro a un passo da La7, ANSA, 6 giugno 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  17. ^ Paolo Conti, Rai senza dirigenti. Santoro vicino a La7 in Corriere della Sera, 13 giugno 2011, p. 6. URL consultato l'11 novembre 2011.
  18. ^ Santoro a La7, TiMedia esulta in Borsa, blitz quotidiano, 7 giugno 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  19. ^ a b Santoro-La7, interrotte le trattative. Lui: "Colpa del conflitto d'interessi", Corriere della Sera, 30 giugno 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
  20. ^ a b Marco Travaglio, isseretni’d ottilfnoC in il Fatto Quotidiano, 3 luglio 2011, p. 1. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  21. ^ a b g.d.m., La7 rompe con Santoro in la Repubblica, 1 luglio 2011, p. 12. URL consultato l'11 novembre 2011.
  22. ^ a b Giorgio Meletti e Carlo Tecce, Le vere ragioni della fumata nera della trattativa Santoro-La7, il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2011, p. 2. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  23. ^ Marco Travaglio e Silvia Truzzi, Santoro: "Con La7 era fatta. Poi sono cominciati i pretesti sul nulla" in il Fatto Quotidiano, 1 settembre 2011, p. 3. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  24. ^ Mentana: "Santoro, l'azienda spieghi", Corriere TV (Corriere della Sera), 30 giugno 2011. URL consultato l'11 novembre 2011.
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]