Premio Scanno

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Il Premio Scanno, soprannominato il Premio Nobel italiano[1], è un riconoscimento multidisciplinare organizzato e gestito dalla Fondazione Tanturri. Si svolge ogni anno a Scanno, in provincia de L'Aquila.

Indice

[modifica] Storia

È nel 1972, per iniziativa del professor Riccardo Tanturri de Horatio[2], docente universitario di Lingua e Letteratura italiana, scrittore, poeta, intellettuale e giornalista, che nasce il Premio Scanno.

Nominato presidente della Azienda di Soggiorno e Turismo di Scanno, Tanturri, per promuoverne l'immagine decide di trasformare il piccolo centro abruzzese in un centro culturale e montano, dando vita alla prima edizione del Premio con tre sezioni: Narrativa, Poesia e Giornalismo.

La manifestazione comincia a far parlare di sé quando, nel 1975, Susanna Agnelli vince il premio per la narrativa con Vestivamo alla marinara e negli anni successivi, per le suggestive viuzze del paese, si vedono passeggiare tanti altri prestigiosi nomi della cultura italiana e mondiale.

Fin dalle sue origini il premio è interdisciplinare e via via, negli anni, ha moltiplicato le sue sezioni, che oggi spaziano dall'Economia alla Medicina, dall'Ecologia al Diritto, dalla Sociologia all'Alimentazione, dalla Musica all'Antropologia Culturale e le Tradizioni Popolari, fino al riconoscimento ispirato ai valori, assegnato a quanti si distinguono per il proprio impegno civile.

Nell'albo d'oro del premio si trovano i rappresentanti più illustri delle varie discipline e spesso è merito delle felici intuizioni di alcune giurie quello di avere riconosciuto e premiato l'opera di talenti emergenti. Grazie anche al contributo di sostenitori pubblici e privati che hanno da allora accordato fiducia a questa iniziativa, la manifestazione è ormai un appuntamento annuale, la cui notorietà ha varcato i confini abruzzesi per confermarsi, in questi anni, come uno degli eventi culturali italiani di maggior prestigio.

Dopo la prematura scomparsa di Tanturri, avvenuta alla vigilia della trentesima edizione, il premio è stato a lui intitolato. A portare avanti l'opera della Fondazione, assicurandone la continuità della tradizione morale, culturale, sociale e scientifica, è Manfredi Tanturri de Horatio, figlio del fondatore.

[modifica] Albo dei vincitori

[modifica] Letteratura

[modifica] Diritto

[modifica] Economia

[modifica] Sociologia

[modifica] Antropologia culturale e tradizioni culturali

[modifica] Medicina

[modifica] Alimentazione

[modifica] Ecologia

[modifica] Musica

[modifica] Valori

[modifica] Narrativa

[modifica] Giornalismo

[modifica] Poesia

[modifica] Poesia premio speciale

[modifica] Innovazione tecnologica

[modifica] Informatica

[modifica] Relazioni industriali

[modifica] Editoria

[modifica] Arti figurative

[modifica] Cinema

[modifica] Teatro

[modifica] Fotografia

[modifica] Diritti civili

[modifica] Artigianato locale e poesia dialettale

  • 1987 - Edoardo Gentile e Antonietta Gentile
  • 1988 - Giulia Del Monaco e Mauro Facella
  • 1989 - Art Idea e Celerina Spacone
  • 1990 - Cesidio Lucci e Maria Grazia Colantonio
  • 1991 - Luisa D'Alessandro e Amedeo Fusco

[modifica] Diritto opera prima e speciale

[modifica] Un libro per il cinema

  • 1975 - Gino Maggiora e Franca Monari

[modifica] Contributo alla cultura

[modifica] Critica d'Arte Internazionale

[modifica] Sanità

  • 2002 - Raffaele Garofalo

[modifica] Premio speciale alla Carriera

[modifica] Rispetto dei Diritti Umani

[modifica] Arte e Architettura

  • 2003 - Bruno Toscano

[modifica] Saggistica

  • 2003 - Gerardo Picardo

[modifica] Linguaggio

  • 2003 - Franco Matteucci

[modifica] Premio speciale

  • 2010 - Al giornalista Giustino Parisse, per i due volumi "Quant'era bella la mia Onna" e "Il secondo terremoto", raccolte di articoli sui fatti legati al sisma che ha distrutto l'aquilano nel 2009.

Il Premio è stato, inoltre, assegnato: nel 2007, a Nerio Nesi; nel 2006, ad Antonio Cocozza per la miglior analisi sociologica sul concetto di razionalità dell'agire umano e organizzativo. Infine, nel 2004, a Maurizio Scelli per il coraggio, l'abnegazione e la solidarietà nel portare aiuti alla popolazione irachena e a Fee Italia per l'opera svolta nella valorizzazione del territorio abruzzese; nel 2005, a Lucia Granati per l'alto impegno sociale nella sanità e a Enrico Auricchio per l'impulso dato alla tradizione musicale partenopea; nel 2008 a Harry Wu, dissidente cinese, per il suo libro Controrivoluzionario, a Itala Gualtieri e Diana Cianchetta per il loro libro Leggende del lago di Scanno ed a Rosario Sorrentino e Cinzia Tani per il libro Panico[3]; nel 2009 a Ferdinando Di Orio, rettore dell'Università degli Studi dell'Aquila, ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco per essersi "fin dai primi momenti del terremoto, prodigati instancabilmente, al limite del sacrificio personale [...] al punto da diventare nell'immaginario, pur sofferente, delle popolazioni colpite, i nostri angeli".

[modifica] Note

  1. ^ Università di Bologna
  2. ^ scanno.org
  3. ^ http://www.laogai.it/?p=2269

[modifica] Collegamenti esterni

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