Dante Isella
Dante Isella (Varese, 11 novembre 1922 – Varese, 3 dicembre 2007) è stato un critico letterario e filologo italiano.
Ha insegnato letteratura italiana alle Università di Catania, Padova, Pavia, Zurigo e Friburgo. Direttore sin dalla fondazione nel 1962, assieme a Maria Corti, d'Arco Silvio Avalle e Cesare Segre, della rivista Strumenti critici, ha collaborato a Studi di filologia italiana e al Giornale storico della letteratura italiana.
La sua attenzione di critico e di filologo si è rivolta in particolare alla definizione di una Linea Lombarda (I lombardi in rivolta, 1984), a partire da Carlo Maria Maggi, di cui ha curato l'edizione di Il teatro milanese (1964), I consigli di Meneghino (1965), le Rime milanesi (1965); attraverso Giuseppe Parini con L'officina della 'Notte' e altri studi pariniani (1968) e le edizioni critiche di Il Giorno (1969) e delle Odi (1975); la scapigliatura lombarda con La lingua e lo stile di Carlo Dossi (1958) e le edizioni delle Note azzurre (1964) e degli Amori (1977) di Carlo Dossi; Carlo Porta, di cui ha curato l'edizione critica delle Poesie (1955-1956); sino all'edizione delle opere di Carlo Emilio Gadda (1988-1994).
Socio corrispondente dal 16 novembre 1980, dal 23 maggio 1988 era accademico della Crusca.
Si ricordano tra gli altri il saggio Da Manzoni a Sereni (1994) e le edizioni commentate dei Mottetti (1988) e delle Occasioni (1996) di Eugenio Montale.
Ha vinto il Premio Imola 2005 con Vita di critico.
Nel 2006 gli viene assegnato il Premio Chiara alla carriera.
Nel mese di novembre del 2007 si rende protagonista di un esposto al Prefetto di Varese nei confronti del Comune di Casciago contro le opere pubbliche in fase di realizzazione, in particolare la nuova piazza Cavour, usando toni accesi e definendo l'amministrazione comunale guidata da "geometri incolti"[1]
Si spegne a Varese il 3 dicembre 2007[2] a 85 anni per problemi cardiaci.
[modifica] Note
- ^ http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=84425
- ^ http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=86678
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[modifica] Collegamenti esterni
- "Incursioni elvetiche di Dante Isella"
- Scheda su Dante Isella del sito dell'Accademia della Crusca URL consultato il 7 giugno 2009