Harold Acton

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Lapide di Harold Acton

Sir Harold Mario Acton (Firenze, 5 luglio 1904Firenze, 27 febbraio 1994) è stato uno scrittore, storico e collezionista d'arte britannico.

Indice

Biografia [modifica]

Acton nacque in una famiglia anglo-italiana, figlio del collezionista Arthur Acton e dell'ereditiera americana Hortense Mitchell, originaria di Chicago. La coppia acquistò la grande villa La Pietra nei dintorni di Firenze, che poi passò a Harold. Dopo aver studiato all'Eton College e a Oxford, si stabilì nel 1932 a Pechino, dove visse diversi anni, divenendo uno dei principali collezionisti e studiosi dell'arte cinese prima della guerra.

Tradusse diverse raccolte di poesie e racconti dal cinese all'inglese, per poi tornare, allo scoppio della seconda guerra mondiale, in Inghilterra, dove si arruolò nella RAF.

Dopo la guerra si stabilì in Toscana, dove visse gran parte della sua vita. Ebbe come base villa La Pietra, che rese un centro di ritrovo della comunità anglo-americana fiorentina e toscana, passaggio obbligato per la società intellettuale, mondana e cosmopolita dell'epoca, come era stata villa I Tatti con Bernard Berenson.

Alla sua morte decise di destinare le sue proprietà a Firenze, compresa La Pietra e alcune ville satellite, all'Università di New York, che oggi vi tiene un campus. È sepolto al Cimitero degli Allori.

Ad Acton si ispirò Evelyn Waugh per il personaggio dandy e decadente di Anthony Blanche in Ritorno a Brideshead.

Opere [modifica]

  • Gli ultimi Medici, Perrin, 1984; 2002
  • I Borbone di Napoli, Perrin, 1986; 1999
  • Memorie d'un esteta, t. 1, Julliard, 1991; t. 2, Julliard, 1992
  • Peonie e pony, Rivages/Poche, 1992
  • Principe Isidoro, Salvy, 1998

Onorificenze [modifica]

Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 1974

Bibliografia [modifica]

  • (EN) Edward Chaney, «Sir Harold Acton», in Oxford Dictionary of National Biography
  • (FR) Angelo Rinaldi, Service de presse, capitolo «Sir Harold», Plon, 1999

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