Nicola Chiaromonte

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Nicola Chiaromonte (Rapolla, 12 luglio 1905Roma, 18 gennaio 1972) è stato un politico, filosofo e intellettuale italiano.

Esponente antifascista, appassionato di filosofia (fu discepolo di Andrea Caffi) e di teatro, fondò con Ignazio Silone la rivista culturale indipendente "Tempo Presente".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Rapolla,in Basilicata, il 12 luglio 1905 da Rocco e Anna Catarinella. Il padre, medico, si trasferì con la famiglia a Roma, Sin dall'età di vent'anni si votò all'antifascismo, dopo una breve parentesi fra le file fasciste, entrando a far parte della formazione Giustizia e libertà e finendo nel 1935 esule a Parigi per evitare l'arresto della polizia.

Nel 1936 fu in Spagna, combattente contro le armate franchiste nella pattuglia aerea di André Malraux (la figura di Chiaromonte è adombrata in quella del personaggio dell'intellettuale Giovanni Scali, del romanzo L'Espoir[1]), poi abbandonò il fronte per contrasto con i comunisti. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, in seguito all'invasione tedesca della Francia, riparò a New York, facendosi notare tra gli intellettuali americani.

Fu propugnatore del socialismo libertario che contrappose alle spinte anarchiche e trotzkyste della rivista politics di Dwight Macdonald, a cui pure si legò intellettualmente. Ebbe legami d'amicizia con filosofi come Hannah Arendt e Albert Camus, e scrittori come George Orwell, collaborando al settimanale italiano a New York, Italia libera con Gaetano Salvemini.

Tornato in Italia nel 1947 una prima volta e nel 1951 una seconda, si sentì esule nella propria patria, anche per il suo rifiuto a sottostare ai compromessi che volevano la cultura strettamente legata ai partiti politici; per un periodo tenne una rubrica di critica teatrale sulla rivista Il Mondo fondata da Mario Pannunzio.

Nel 1956, assieme allo scrittore Ignazio Silone, fondò "Tempo presente", rivista culturale indipendente, esperienza innovativa nell'Italia dell'epoca che portò avanti, nonostante qualche dissapore con Silone, con grande attenzione agli autori di notevole spessore che riempivano le pagine del mensile.

Le sue posizioni furono improntate all'anticomunismo ma, a differenza di Silone, fu senz'altro più utopico; vicino alle posizioni di Albert Camus, teorizzò «la normalità dell'esistenza umana contro l'automatismo catastrofico della Storia».

Nel testo La guerra fredda culturale. La Cia e il mondo delle lettere e delle arti (Fazi editore, 2002) della storica e giornalista inglese Frances Stonor Saunders, si sostiene che la rivista Tempo presente sia stata finanziata dalla CIA: la Saunders ne individua i fondatori tra i personaggi di punta del Congress for Cultural Freedom e principali destinatari dei finanziamenti della CIA per attività culturali in Italia[2].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • The Paradox of History, Londra, 1970
  • Credere e non credere, Milano, 1971
  • The Worm of consciousness and other essays, prefazione di Mary McCarthy, New York, 1976.
    • trad. it.: Il tarlo della coscienza, postumo, 1992
  • La rivolta conformista. Scritti sui giovani e il 68, Una città, Forlì 2009
  • Fra me e te la verità. Lettere a Muska, Una città, Forlì 2013
  • Il tempo della malafede e altri scritti (a cura di Vittorio Giacopini), Edizioni dell'Asino, 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Piero Craveri, «CHIAROMONTE, Nicola». In: Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XXIV, 1980.
  2. ^ Simone Turchetti, Libri: "Le attività culturali della Cia", Galileo, anno VII, n. 2, 19 gennaio 2002

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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