Alberto Carocci

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Alberto Carocci (Firenze1904 – Roma1972) è stato uno scrittore e giornalista italiano.

[modifica] Carriera

Carocci fondò nel 1926 la rivista Solaria che si impose subito nel panorama della cultura italiana facendo conoscere, oltre ai grandi intellettuali europei del momento, come Marcel Proust, James Joyce, André Gide e Paul Valéry, anche la voce dei nuovi autori esordienti che sarebbero presto diventati famosi come Carlo Emilio Gadda, Elio Vittorini, Pier Antonio Quarantotti Gambini, Alessandro Bonsanti e a rivalutare autori quali Federigo Tozzi e Umberto Saba.
Sulla rivista Carocci pubblicò nel 1926 il suo primo lavoro letterario dal titolo "Narcisso" e nel 1929 "Il paradiso perduto".
Quando Solaria nel 1936 finì le sue pubblicazioni, Carocci fondò con Gino Ca' Zorzi "La Riforma letteraria" conclusasi nel luglio del 1938.
Nel 1941, con la collaborazione di Gino Ramat, Carocci fondò un altro periodico intitolato "Argomenti" che però, a causa del carattere antifascista che lo contraddistingueva, finirà le pubblicazioni dopo soli nove numeri.
Trasferitosi a Roma nel 1942 si iscrisse al Partito d'Azione dimostrando la sua opposizione al fascismo con una resistenza attiva e solo dopo la liberazione egli, insieme a Alberto Moravia, fondò nel 1953 la rivista Nuovi argomenti che si impegnava a continuare, nello stile e nei contenuti, la precedente.
Impegnato attivamente in politica venne eletto deputato nel 1963 ma, colpito da una malattia debilitante, dovette trascorrere gli ultimi anni della sua vita in totale immobilità.
Il suo unico romanzo "Un ballo dagli Angrisani", scritto peraltro circa trent'anni prima, uscì nel 1969 senza alcuna eco di critica.

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