Laceno

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Laceno
frazione
L'altopiano Laceno in veste invernale.
L'altopiano Laceno in veste invernale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Comune Bagnoli Irpino-Stemma.png Bagnoli Irpino
Territorio
Coordinate 40°48′30″N 15°06′40″E / 40.808333°N 15.111111°E40.808333; 15.111111 (Laceno)Coordinate: 40°48′30″N 15°06′40″E / 40.808333°N 15.111111°E40.808333; 15.111111 (Laceno)
Altitudine 1.050 - 1.090 m s.l.m.
Abitanti 300
Altre informazioni
Cod. postale 83043
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti lacenini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Laceno

Laceno è una frazione di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino, in Campania.

La località ospita una stazione sciistica con circa 18 km di piste da sci, anche con innevamento artificiale, un lago omonimo di origine carsica, l'ingresso facilitato per la visita alle Grotte del Caliendo ed è punto di partenza per gli appassionati di trekking verso le cime circostanti. Offre la possibilità unica di ammirare il mar Tirreno sciando, perché la vetta è affacciata sul golfo di Salerno[1].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Laceno (detto anche Piano Laceno) è sito su un altopiano a circa 1050 metri sul livello del mare, ai piedi del Monte Cervialto, non molto distante da Montella e dagli Altopiani di Verteglia e dal Monte Terminio. L'abitato della frazione, composto prevalentemente da alberghi, ristoranti, ville e residences, sorge attorno al lago omonimo. È circondato da un'area boschiva prevalentemente di conifere e fagacee[2]. La località è attorniata da varie cime: la più alta è il Monte Cervialto con 1810 m di altezza, seguono il Monte Rajamagra con 1667 m, il Monte Cervarolo 1558 m e Montagna Grande con 1509 m.

Distanze di Laceno in linea d'aria dalle sedi dei comuni limitrofi in km: Bagnoli Irpino 4.3, Montella 8.6, Acerno 8.9, Nusco 9.1, Caposele9.6, Calabritto 9.6, Lioni 10.1, Senerchia 10.8, Inoltre dista da: Avellino 29, Salerno 32 e Napoli 72. Oltre alla strada per Bagnoli, dalla frazione si dipartono altre strade di montagna che, attraversando il territorio del parco dei Monti Picentini, portano a Montella, Acerno (SA), Lioni, Calabritto, Senerchia, Caposele e Nusco. È facilmente raggiungibile da varie parti del sud e centro Italia.

La particolare conformazione dell'altopiano fa sì che spesso accada che nella zona del lago ci siano prati verdi, mentre sulle piste sciistiche ci sia neve abbastanza da poter sciare liberamente. Ciò accade per la particolare esposizione verso nord e i fitti faggeti che nella zona delle piste non permettono al sole di penetrare e sciogliere la neve. La particolare forma "a conca" dell'altopiano fa inoltre sì che si verifichino forti inversioni termiche nell'altipiano in tutte le stagioni, soprattutto nelle nottate serene e con calma di vento, con picchi di temperature minime che, nei mesi invernali, possono addirittura raggiungere i -20 °C.

Lago Laceno[modifica | modifica wikitesto]

Il Lago Laceno, alimentato dal torrente Tronola, sorge all'inizio del pianoro e si spande attorno all'abitato. In principio la zona era paludosa, poi nei secoli scorsi lo stesso comune si mobilitò per rendere coltivabile il terreno, bonificando il territorio e canalizzando le acque fino a farle defluire nella posizione odierna del lago. Il terremoto in Irpinia del 1980 ne ha progressivamente ridotto la superficie alla sola parte su cui affaccia il paese, a causa di falle apertesi nel sottosuolo lacustre e di altre aperte alla sorgente Tronola che alimenta poco la zona lacustre. Questa sezione del lago, che si riduce ad uno stagno durante l'estate, raggiunge la sua massima espansione nei mesi di dicembre e gennaio.

L'abitato di Laceno innevato

Dal 2010 ad oggi (fine 2012) si è registrata una riduzione ancora più accentuata del lago, a causa delle forti siccità che interessano la zona. A causa di quest'ultima, addirittura alcuni comuni in Alta Irpinia hanno ridotto la portata d'acqua erogata per le abitazioni, mentre il lago troppo spesso d'estate viene utilizzato come riserva per spegnere gli incendi boschivi della zona.[3]

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

La flora dell'altopiano è caratterizzata da fegacee, ovvero dal faggio, dal castagno, da querce, quali il cerro, la roverella e il leccio, oltre che dall'acero campestre, dall'acero napoletano, dal nocciolo, dal tiglio, dall'orniello, dall'ontano napoletano, dal carpino nero e bianco. Fra le conifere vi sono pini, come il pino nero e silvestre (immessi artificialmente), e l'abete bianco.

Per quanto riguarda la fauna, fra gli uccelli si possono osservare vari passeriformi, come il passero, il pettirosso, il merlo, la cinciallegra, il codirosso, il fringuello, il verdone comune, il verzellino, l'usignolo, l'averla, il lucherino, il rigogolo, la gazza, la cornacchia grigia, il corvo imperiale e diversi rapaci, quali la poiana comune, il falco pellegrino, lo sparviero, il gufo reale, la civetta, il barbagianni e la più rara aquila reale. I mammiferi presenti sono la lepre, il topo selvatico, l'arvicola rossastra, la talpa romana, il riccio, il ghiro, lo scoiattolo (come specie alloctona), la faina, il tasso, la lontra, la volpe, il cinghiale, il gatto selvatico e, seppur raro, il lupo, con una quindicina di esemplari in tutto il comprensorio dei monti Picentini. Tra i rettili vi sono lucertole, quali la lucertola campestre, il ramarro occidentale, l'orbettino italiano e serpenti, quali la biscia dal collare, la biscia tassellata, il colubro lacertino, la vipera e il cervone anche se in declino. La fauna lacustre di anfibi ospita, fra le varie specie, la salamandra pezzata, la salamandrina dagli occhiali, l'ululone appenninico e il tritone italiano. I pesci, introdotti nel lago per la pesca sportiva, sono la carpa specchio, la carpa erbivora, la tinca, il persico trota, la trota iridea. Fra i pesci autoctoni vi sono l'alborella e la scardola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'unità d'Italia, Laceno divenne un importante luogo usato come nascondiglio dai briganti che trovavano rifugio nei fitti faggeti.[4]

Nel 1955, il comune di Bagnoli Irpino diede in concessione alcuni terreni a prezzi simbolici, per la costruzione di edifici di villeggiatura residenziali. Si costruirono le prime ville e alberghi. Il 6 settembre 1959, la località fu inaugurata. Inizialmente era nata solo per il turismo estivo. Nel 1972, ad opera dell'ingegnere Giannoni, furono installati i primi impianti di risalita, mentre nel 1975 furono inaugurate le seggiovie panoramiche. Così Laceno diventò, oltre che meta estiva, anche nota stazione sciistica invernale.

Vide il proprio boom turistico negli anni 70-80, attraverso manifestazioni culturali e sportive anche di sapore internazionale. Notissimi furono gli slalom femminili internazionali svolti nella località. Non mancarono feste, sagre e raid automobilistici organizzati dall'ACI, ed eventi internazionali come il Laceno d'oro.[5] A partire dagli anni novanta, a causa della mancanza di nuovi investimenti e dell'esponenziale crescita di altre stazioni sciistiche dell'Appennino, Laceno conobbe un periodo di crisi e declino, caratterizzato da vari scandali di tangentopoli e da cattiva organizzazione della località.

A partire dagli anni 2000, Laceno comincia a rivivere e riprendersi piano piano il suo turismo, arrivando ad incrementare le presenze in maniera crescente di anno in anno.[6] Dal 2008 in poi, è stata svolta una serie di interventi atti a riqualificare la stazione, per potenziare l'offerta sia sportiva che paesaggistica.[7] Lo stesso finanziamento servirà anche a riqualificare l'aspetto urbano e rurale dell'altopiano, tramite la ristrutturazione di edifici storici, quali la chiesa di S. Nesta e l'ostello sul lago abbandonato.[7]

Nel 2010, la località vede il suo flusso turistico crescere soprattutto nel periodo natalizio[8]. Grazie al sistema di innevamento artificiale delle piste da sci, si cerca di garantire la pratica degli sport invernali anche nel periodo di dicembre in condizioni avverse.[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Laceno d'oro.

Il Laceno d'oro - Festival del cinema neorealistico, fu ideato nel 1959 dai pubblicisti Camillo Marino e Giacomo D'Onofrio, e si svolse fino al 1988[10]. Nel 2001, a due anni dalla scomparsa di Camillo Marino, è stato istituito il "Premio Camillo Marino - Laceno d'Oro".

La cultura popolare del luogo è conosciuta per i suoi canti, proverbi, lavori e cucina. Quest'ultima, molto rinomata, si compone di ricette a base di prodotti del posto, quali tartufo nero di Bagnoli, funghi porcini, formaggi tipici e Castagne.[11]

Scorcio del Villaggio Laceno

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Vecchio Ostello sul Lago[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio ostello sul lago è una locanda costruita ad inizio '900 su base di un rifugio montano risalente all'incirca al 1100, oggi dismessa e in stato di abbandono;è stata meta di parecchi curiosi che si infiltravano all'interno del vecchio edificio, tanto che il comune decise qualche anno fa di porre un muro di chiusura all'ingresso dello stabile.

Nel 2012 è partito l'iter burocratico che permetterà il rifacimento dell'edificio, riportarlo al suo splendore originale, abbattendo le aggiunte degli ultimi anni. L'edificio sarà destinato a spazi espositivi, punto informazioni sul turismo e sulle bellezze di Laceno e dintorni[12]. I lavori cominceranno ad inizio 2013.

La Cappella di Santa Nesta[modifica | modifica wikitesto]

La cappella di Santa Nesta è una piccola cappella fondata nell'800 dagli abitanti di Bagnoli Irpino, collegata alla storia del vecchio ostello sul lago. La storia dei due edifici va di pari passo.[13]

La storia comincia intorno al 1126 - 1127 quando San Guglielmo da Vercelli e San Giovanni da Matera sostarono al di sotto della piccola collina dove oggi sorge l'Ostello. Nel 1241 a loro apparve il SS Salvatore che disse a San Guglielmo che non era quello il posto in cui avrebbe dovuto finire la missione, pronunciando le parole "Ne Stes In Loco Isto" ("Non stare qui"). Da questa frase il nome Nesta, santa a cui verrà dedicata la chiesetta costruita ad opera dei bagnolesi sulla collinetta. La piccola cappella fu ingrandita dai Verginiani intorno all'inizio del XVI secolo, per poi essere sistemata dal pittore e patriota Michele Lenzi, sindaco del comune irpino tra il 1875 e il 1881, attraverso una pubblica sottoscrizione alla quale contribuirono anche lo stesso Lenzi che donò mille lire e Vittorio Emanuele II con trecento lire, come indicato nella lapide posta nell’androne dell’edificio sacro: "Auspice il 1 Re d’Italia, e col concorso dello Stato della Provincia e del Comune dell’artista Michele Lenzi Sindaco e solerte patrono dell’opera riedificò nell’anno 1878. Deliberazione cons.re 11 maggio 1880".

Michele Lenzi donò anche l’ "Apparizione del Salvatore", opera di 1,80 × 0,77 m da lui realizzata in ceramica su dodici mattonelle incastrate nel muro sopra l’altare della Cappella, nel quale era stata riprodotta anche la frase rivolta ai due Santi eremiti, mentre ai due lati l’amico Achille Martelli dipinse anche le immagini dei due patroni di Bagnoli Irpino, ovvero S. Lorenzo e Sant’Onorio.[14] Al termine dei lavori, il 6 agosto di quell’anno (Festività della Trasfigurazione del Santissimo Salvatore) fu officiata una messa solenne nella quale il sermone fu pronunziato dal canonico bagnolese Generoso De Rogatis, in qualità di Vicario del vescovo di Nusco. A questa festa Lenzi invitò l’amico artista Achille Martelli, l’Abate di Montevergine e tre deputati (Della Rocca, Napodano e Trinchera). Un resoconto della giornata fu redatto dal giornalista Nicola Lazzaro, presente all’evento, pubblicato poi sulla “Illustrazione italiana” del 4 settembre 1881.[15] Il luogo sacro, da sempre venerato come tale in zona, venne sconsacrato in seguito ad un terremoto che distrusse la chiesetta ed al posto di questa fu costruito un albergo (l'attuale Hostel dismesso) per i pellegrini che si recavano in zona e la chiesetta spostata nell'odierna posizione sulle sponde del lago. Ancora oggi nell'hostel dismesso sono presenti immagini e raffigurazioni sacre dell'epoca[16]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il Laceno è una area recettiva al turismo, che nel 2008 è aumentato circa del 30%[6]. A salvaguardia del flusso turistico locale è stato istituito il Consorzio Rajamagra, il cui obiettivo è quello di realizzare interventi di riqualificazione territoriale soprattutto riguardanti la stazione turistica estiva ed invernale, attraverso la realizzazione di impianti polivalenti con funzionalità annuale.[17] Il consorzio si propone di rendere continuo e destagionalizzato il flusso turistico, cioè non solo esclusivo del periodo invernale o estivo.

I flussi turistici più alti si registrano soprattutto nel periodo che va da Dicembre a Marzo, e nel periodo estivo. Picchi vi sono anche ad ottobre in occasione delle note sagre che si tengono in zona e nei comuni adiacenti.[18]

Oltre al consorzio sopra citato, vi sono presenti anche il Consorzio Turistico Bagnoli-Laceno ed anche la Pro-Loco Bagnoli-Laceno, che insieme ad associazioni territoriali locali, si occupano dell'organizzazione di eventi sul territorio, sia sportivi che culturali.[19]

Impianti Sciistici[modifica | modifica wikitesto]

Il Vecchio Ostello Sul Lago

Il turismo più diffuso è quello invernale o sciistico, con la stagione che varia a seconda della temperatura da Dicembre a Marzo (con picchi di tutto esaurito nelle festività natalizie e pasquali)[20]. A favorire il turismo sciistico la presenza di impianti di risalita, con seggiovie, sciovie e campi scuola. La seggiovia parte dalla base (Stazione Laceno) posizionata a 1109 m per arrivare a circa 1650m (Stazione Raiamagra), attraverso un interscambio a quota 1400m circa (Stazione Settevalli). Con un totale di 2 seggiovie, 1 tappeto e 2 manovie, e circa 16/18 km di piste, Laceno è la più grande stazione sciistica dell'Italia meridionale.[21]

Gli sport invernali praticabili sono vari: Sci da discesa e fondo, Snowboard, Snowtubing, Half-pipe, Sky-Cross, Sky-Fox.[22] Le piste in funzione sono in totale 11 per un totale di 16 km di piste, tra cui la pista denominata nordica che offre il panorama totale sul golfo di Salerno.[23]

Dal 2004 in poi, è stato istituito un progetto di innevamento artificiale, prima limitato alla parte finale delle piste, poi esteso alle altre zone principali del comprensorio[24]. Tale sistema viene inaugurato ogni anno a metà Dicembre e prevede l'innevamento di gran parte delle piste da cima a valle, con esclusione di quelle più a nord per le particolari condizioni climatiche che permettono l'innevamento naturale[20]. A seguito del finanziamento affidato al Comune di Bagnoli Irpino nel 2009, di circa 12.000.000 di Euro, gli impianti di risalita subiranno un totale rifacimento, ammodernamento ed ampliamento dal 2010 in poi.[7]

Turismo Naturalista[modifica | modifica wikitesto]

Altro tipo di turismo in forte crescita è il turismo ecologico. L'escursionismo è ben accolto e la presenza di sentieri, invoglia i turisti ad affollare la zona anche nel periodo estivo. I sentieri sono vari e classificati in base alla difficoltà dal Club Alpino Italiano.[25]

Il Laceno dopo la nevicata del 2005
Il Lago Laceno nell'inverno 2010

Altro punto d'interesse sono le Grotte del Caliendo[26], scoperte da Giovanni Rama[27] e poco note, sebbene visitabili per circa 3 km, tramite l'ausilio di guide esperte. Grazie ad un finanziamento in questi anni, sono cominciati i lavori di rifacimento e maggiore viabilità alle grotte, con la realizzazione di gallerie, ascensori che ne permettono la facile entrata al grande pubblico.[28]

Il Progetto Lacenò[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Lacenò riguarda attività ludiche e ricreative per i più piccoli. Si tratta di vari impianti ludici messi a disposizione dal Consorzio Rajamagra per intrattenere i bambini con giochi, spazi e attività appropriate. Gli spazi utilizzati sono tutti arredati con giochi realizzati in legno, ben integrati con la flora e fauna della montagna. I giochi sono utilizzati anche come baby-sitting, che permette ai genitori di svolgere altre attività mentre i loro bambini giocano negli appositi spazi.

I Rifugi[modifica | modifica wikitesto]

I rifugi sono situati a quota 1.400 m e 1.667 m, sulla vetta della Raiamagra. Sono per lo più strutture di relax in tipico stile montano. Sono presenti in alcuni punti anche ristori e bar, in altri i rifugi sono essenziali, atti solo ad accogliere l'escursionista per una pausa dal freddo e al riposo. Suggestivo è il panorama che si gode da tali posti. In alcuni punti è possibile scorgere i monti del Matese ed anche i monti abruzzesi.

Mostra e Sagra del Tartufo[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno nel centro storico di Bagnoli Irpino, comune di appartenenza della località, si svolge la Mostra Mercato del Tartufo Nero e dei Prodotti Tipici, Sagra della Castagna di Montella .[29] Tale mostra è uno degli eventi più importanti della Campania, che si ripete da numerosi anni e le sue ultima edizione hanno contato più di 150.000 presenze[30]. L'evento è di grande rilievo per il turismo locale, in quanto le strutture ricettive dell'altopiano di Laceno (ma anche dei comuni vicini, innanzitutto Montella) annunciano il tutto-esaurito ogni anno.[31] L'evento vanta alcuni record, come il dolce di castagna più grande del mondo (circa 21 metri) e il tartufo più grande del 2010 (circa 450 grammi)[30].

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Laceno è collegata a Bagnoli Irpino tramite alcune corse di autobus in alta stagione, e la stazione ferroviaria più vicina è nel comune capoluogo, sulla linea Avellino-Lioni-Rocchetta Sant'Antonio, ad oggi chiusa a seguito dei tagli ad opera di Trenitalia.
Frequenti, invece, sono i collegamenti tramite autobus tra Avellino e Bagnoli Irpino.

La strada veloce più vicina è una variante, detta "Ofantina", della SS7 Appia. Questa strada, di recente completamento, da Avellino giunge a Lioni e si dirama a sud verso Contursi Terme, verso nord (ma come strada normale) giunge nel comune di Melfi. Lo svincolo più vicino al Laceno, a circa 14 km, si trova fra Montella e Cassano Irpino.

Distanza dalle principali città italiane[modifica | modifica wikitesto]

Roma 301 km
Milano 843 km
Napoli 98 km
Firenze 542 km
Torino 962 km
Palermo 667 km
Genova 770 km
Bologna 656 km
Bari 197 km
Venezia 803 km

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Lago Laceno è stato tre volte arrivo di tappa in salita del Giro d'Italia professionisti:

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
28 maggio Selva di Fasano > Lago Laceno 256 Belgio Roger De Vlaeminck Italia Felice Gimondi
22 maggio Maddaloni > Lago Laceno 160 Svizzera Alex Zülle Svizzera Alex Zülle
13 maggio Sulmona > Lago Laceno 229 Italia Domenico Pozzovivo Canada Ryder Hesjedal

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Laceno vanta anche gare di pesca sportiva e gare ciclistiche amatoriali locali, nonché parecchi raduni automobilistici. Frequenti sono anche i raduni di motociclisti, che scelgono la meta per i divertenti tornanti che si susseguono sulla salita per Laceno. Negli ultimi anni si è visto anche un interessamento ad opera di alcune associazioni sciistiche di rilievo nazionale.[21]

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il chitarrista romagnolo Massimo Varini ha inciso un brano chiamato Laceno, ispirato da un viaggio nella località.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Laceno
  2. ^ Ambiente naturale del Laceno
  3. ^ Agricoltura irpina in ginocchio a causa della siccità - IRPINIAOGGI.IT - Quotidiano di Avellino e provincia in tempo reale
  4. ^ http://www.prolocobagnoli-laceno.org/laceno.html
  5. ^ http://www.prolocobagnoli-laceno.org/villaggio_turistico.html
  6. ^ a b Bagnoli I. - Laceno: boom di turisti nel 2008, ma non basta » IRPINIANEWS.IT
  7. ^ a b c http://www.bagnoli-laceno.it/doc/lavori/relazione_ALP/relazione.pdf
  8. ^ Vacanze di Natale 2010 montagna: Campania, a Laceno per la settimana bianca | Travel Fanpage
  9. ^ Comune di Bagnoli Irpino » Bagnoli - Epifania al Laceno: si scia solo su tre piste » IRPINIANEWS.IT
  10. ^ Negli ultimi anni si svolse ad Avellino
  11. ^ Dove alloggiare mangiare dormire a Laceno
  12. ^ Laceno, così rinasce l’albergo al lago - Ottopagine Avellino
  13. ^ http://www.palazzotenta39.it/files/pdf/Festivita%20di%20Santa%20Nesta,%20di%20Michelino%20Nigro.pdf
  14. ^ http://www.palazzotenta39.it/public/?dl_name=Articoli_Una_storia_cancellata_di_Bernardo_Domenico_13.01.2010.pdf
  15. ^ http://www.hirpiniam.it/web/images/5-testi_letterari.pdf
  16. ^ http://www.palazzotenta39.it/files/pdf/Articoli,%20Una%20storia%20cancellata,%20di%20Bernardo%20Domenico,%2013.01.2010.pdf
  17. ^ Consorzio Raiamagra
  18. ^ Turismo, G. De Mita: "Eccellenze e territorio, Laceno in primis" » IRPINIANEWS.IT
  19. ^ Il Consorzio Laceno
  20. ^ a b In funzione al Laceno il sistema di innevamento artificiale » IRPINIANEWS.IT
  21. ^ a b "Innamorati della neve", Laceno location della manifestazione sciistica nazionale - +ECONOMIA
  22. ^ Attività Invernali
  23. ^ Nordica
  24. ^ http://www.montagnaonline.com/pm/pm80_file/pm80_Lenko.pdf
  25. ^ Escursioni Laceno Sentieri Laceno Escursioni Monte Raiamagra Cervialto Molella e Cervarulo
  26. ^ http://www.montellanet.com/itinerari.asp?id=28&title=Grotte%20del%20Caliendo Info sulle grotte da montellanet.com
  27. ^ http://www.lagolaceno.it/itinerari.htm Itinerari del Lago Laceno
  28. ^ http://www.palazzotenta39.it/files/pdf/Realzione%20Quintino%20Di%20Giovanni,%2018.01.2009.pdf
  29. ^ Avellino, via alla mostra mercato del Tartufo nero
  30. ^ a b Mostra tartufo nero: 150mila presenze in tre giorni (opdr)
  31. ^ Ottopagine: il quotidiano irpino più letto. Da sempre

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]