Ctenopharyngodon idella
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cypriniformes |
| Famiglia | Cyprinidae |
| Sottofamiglia | Squaliobarbinae |
| Genere | Ctenopharyngodon |
| Specie | C. idella |
| Nomenclatura binomiale | |
| Ctenopharyngodon idella Valenciennes, 1844 |
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La Carpa erbivora (Ctenopharyngodon idella), chiamata anche Amur è un pesce osseo d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei ciprinidi. È l'unica specie del genere Ctenopharyngodon.
Indice |
Distribuzione e habitat [modifica]
Originaria dei grandi fiumi dell'Asia Orientale, fra lo Chang Jiang e l'Amur, da cui prende il nome volgare. Introdotta in italia nel secolo scorso, è presente soprattutto nei grandi bacini fluviali del Nord e del Centro (specialmente nel Po e nell'Arno), dove è stata immessa per la pesca sportiva.
Descrizione [modifica]
La bocca terminale è ampia, obliqua e priva di barbigli. Il corpo allungato e affusolato ha sezione pressoché cilindrica ed è leggermente compresso solo nella porzione caudale. Sulla linea laterale si contano 40-42 squame. La pinna dorsale presenta 8- 10 raggi molli e la pinna anale è posta più vicino alla coda rispetto alla maggior parte dei ciprinidi.
Il colore è bruno verdastro fino a verde oliva su dorso e fianchi, bianco sul ventre.
Può raggiungere i 40 kg ed i 120 cm di lunghezza.
Alimentazione [modifica]
Questo pesce si nutre di alghe ed altre piante infestanti acquatiche per cui viene spesso usato per combattere le crescite algali incontrollate conseguenti all'eutrofizzazione negli ambienti d'acqua dolce.
Riproduzione [modifica]
Questa specie depone uova pelagiche ma questo avviene solo molto raramente in Europa. La riproduzione avviene molto tardi, ad un'età di 8-10 anni, in grandi fiumi con acque abbondanti ed ossigenate, di solito durante periodi di piena. Le popolazioni europee, incapaci di riprodursi, si mantengono solo grazie al periodico rilascio di esemplari d'allevamento.
Pesca [modifica]
Questa specie è insidiata con tecniche molto simili a quelle usate per la carpa. Esemplari di grandi o enormi dimensioni non sono rari e per questo è un pesce apprezzato dai pescatori sportivi anche per la loro straordinaria combattività. Le carni non sono particolarmente apprezzate perché liscose, simili a quelle del cavedano.
Specie affini [modifica]
Mylopharyngodon piceus' è molto simile ma si può distinguere per il colore molto scuro (bruno, verde o bluastro) e per il corpo leggermente compresso sui lati. Le dimensioni possono raggiungere i 180 cm per 60 kg. Si nutre soprattutto di molluschi bivalvi ed è stata spesso usata per il controllo biologico di Dreissena polymorpha. Anch'esso non riesce a riprodursi nelle acque europee; i caratteri biologici sono simili a quelli di Ctenopharyngodon idella. L'areale d'origine è simile a quello dell'amur ma sembra che non sia mai stato introdotto in Italia. Attualmente pare che si incontri solo in Russia.
Altri progetti [modifica]
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Wikispecies contiene informazioni sulla Ctenopharyngodon idella
Bibliografia [modifica]
- Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005
- Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
- Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) FishBase: Ctenopharyngodon idella. URL consultato in data 21.06.10.
- (EN) FishBase: Mylopharyngodon piceus. URL consultato in data 21.06.10.
Galleria di immagini [modifica]
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