Barbus

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Barbo
Barbus plebejus Conca river.jpg
Barbus plebejus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Cypriniformes
Famiglia Cyprinidae
Sottofamiglia Barbinae
Genere Barbus
Specie *vedi testo
Nomi comuni

Barbo

Il genere Barbus comprende 344 specie di pesci d'acqua dolce appartenenti alla famiglia Cyprinidae e conosciute con il nome comune di Barbo.

Indice

[modifica] Distribuzione geografica

Fino ad alcuni anni fa si tendeva a considerare il genere Barbus presente, oltre che nell'intera Europa, anche in tutta l'Asia e l'Africa. Attualmente dopo studi molecolari e genetici, il genere è stato smembrato e, sebbene la tassonomia del gruppo sia ancora quantomai confusa, si può stabilire che nessuna specie di Barbus viva più ad est dei tributari del mar Caspio e a sud del deserto del Sahara[1].

Barbus barbus - Esemplare giovanile

[modifica] Descrizione

La maggior parte delle specie del genere ha corpo piuttosto allungato, appiattito sul ventre e leggermente convesso nella parte dorsale. La bocca è in posizione ventrale ed è circondata da 4 barbigli. Le labbra sono carnose e il labbro inferiore è modificato e spesso porta un lobo rivolto indietro il cui studio ha una notevole importanza tassonomica. Altro carattere importante per la determinazione delle specie è il'ultimo raggio non biforcato della pinna dorsale: questo può essere morbido o rigido e dotato di una seghettatura sul lato posteriore. Sfortunatamente tutti questi caratteri compaiono solo una volta raggiunta l'età adulta, riconoscere un esemplare giovanile, specie in ambienti dove siano state introdotte molte specie alloctone, può essere impossibile. La livrea cambia con l'età, i giovanili sono di solito uniformemente coperti di macchiette scure. Le dimensioni, in alcune specie extraeuropee, possono raggiungere oltre 10 kg.

[modifica] Tassonomia

Come già detto il genere Barbus è stato suddiviso in vari altri generi di cui due presenti in Europa, Barbus e Luciobarbus, a cui appartiene L. graellsii introdotto anche nelle acque toscane. Tutti gli altri barbi italiani (B. plebejus, B. tyberinus, B. caninus e l'alloctono B. barbus) sono da ascriversi al genere Barbus. I due generi sono ditinguibili in base alla struttura delle labbra ed alla disposizione dei tubercoli nuziali che si sviluppano sulla testa durante il periodo riproduttivo.[2].


[modifica] Specie europee

[modifica] Alcune specie extraeuropee

Queste specie sono state in gran parte attribuite ad altri generi quali: Carasobarbus, Puntius, Luciobarbus, etc.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Bibliografia

  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
  • Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005
  • Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ *Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
  2. ^ *Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007
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