Matese

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Matese
Matese: Monte Miletto e La Gallinola dal versante campano
Matese: Monte Miletto e La Gallinola dal versante campano
Paese bandiera Italia
Regione Molise, Campania
Provincia stemma Campobasso
stemma Isernia
stemma Benevento
stemma Caserta
Contea {{{contea}}}
Altezza Monte Miletto 2050 m s.l.m.
Catena Appennini
Cratere {{{diametrocratere}}} m
Prima eruzione {{{primaeruzione}}}
Ultima eruzione {{{ultimaeruzione}}}
Coordinate 41°40′00″N 14°40′00″E / 41.666667, 14.666667
Altri nomi e significati Monti del Matese, Massiccio del Matese
Data prima ascensione {{{dataprimasalita}}}
Autore/i prima ascensione {{{alpinistaprimasalita}}}
Matese (Italia)
Matese
Matese
SOIUSA
Grande Parte: {{{grandeparte}}}
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Gruppo {{{gruppo}}}
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Coordinate: 41°40′00″N 14°40′00″E / 41.666667, 14.666667

Indice

[modifica] Descrizione

I monti del Matese fanno parte dell'Appennino centro-meridionale e sono compresi in due regioni (Molise e Campania) e quattro province (Campobasso, Isernia, Benevento e Caserta).

La cima più alta è alconfine tra Campania e Molise ed è monte Miletto (2050 m s.l.m.), seguono la Gallinola, il monte Mutria, il monte Monaco di Gioia e il monte Maio.

Il massiccio del Matese ad ovest si affaccia sulla valle del medio Volturno in vista dei monti Trebulani, a est sulla zona preappenninica molisana, a nord è limitato dai monti delle Mainarde e dallla Maiella a sud sui monti di Camposauro e Taburno.

Da nord a sud il massiccio raggiunge un'estensione di circa 60 Km, mentre da est a ovest è di circa 25 Km. I monti fanno parte del parco regionale del Matese.

Vi si trova un lago di origine glaciale (il lago Matese), due laghi artificiali (di Gallo Matese e di Letino, formato dalla diga sul fiume Lete) e gli impianti sciistici di Bocca della Selva e Campitello Matese], che ospita una stazione tra le più importanti del meridione.

[modifica] Flora

La flora varia in base all'altitudine: a quota media è presente il faggio e in alta quota l'abete, mentre più in basso si trovano betulle, ginepri, querce e castagni. Più a sud sono presenti boschi di leccio.


[modifica] Fauna

Oltre alla fauna domestica equini, bovini, ovini, e caprini che pascolano allo stato brado, nei pressi di monte Miletto e la Gallinola, si possono osservare volatili come falchi, sirenelle e qualche esemplare di aquila, da qualche tempo è ricomparso anche il lupo assente da decenni.

[modifica] Storia

Testimone di segni di civiltà remote, la storia di questo complesso montuoso, inizia oltre 25 secoli orsono ad opera dei primi abitanti di origine italica, mentre i coloni greci che pur tanta incidenza ebbero sulle popolazioni di pianura poco influirono sugli abitanti del Matese.

Nel 216 a.C. questo territorio fu invaso anche dai soldati cartaginesi guidati da Annibale.

Dopo il V secolo si diffuse il monachesimo che diede origine a molti centri abitati come San Gregorio, San Salvatore Telesino ecc..

Nel 1800 il Matese servì da rifugio ai partigiani realisti che lottavano contro Murat ed i Francesi, diventando il covo dei cosiddetti " briganti " che si aggiravano per le aspre contrade fino al 1815.

Più tardi tra il 1861-65 trovarono rifugio sulle montagne matesine, uomini della più disparata provenienza ideologica: soldati borbonici renitenti di leva con l'aggiunta di veri deliquenti, comandati dall' ex cavalleggero borbonico Cosimo Giordano di Cerreto con bande che raggiungevano oltre i 500 componenti.

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