I complessi

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I complessi
I complessi (Guglielmo il dentone).PNG
Guglielmo il dentone (Alberto Sordi) mentre partecipa al concorso per diventare lettore del telegiornale
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1965
Durata 102 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Dino Risi (Una giornata decisiva), Franco Rossi (Il complesso della schiava nubiana), Luigi Filippo D'Amico (Guglielmo il dentone)
Soggetto Age (II), Ruggero Maccari, Dino Risi, Scarpelli (II), Ettore Scola, Rodolfo Sonego (III), Alberto Sordi (III)
Sceneggiatura Leo Benvenuti (II), Piero De Bernardi (II), Marcello Fondato, Ruggero Maccari, Ettore Scola, Rodolfo Sonego (III), Alberto Sordi (III)
Produttore Gianni Hecht Lucari
Fotografia Ennio Guarnieri, Mario Montuori (III)
Montaggio Roberto Cinquini, Giorgio Serrallonga (II)
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Luciano Spadoni (III), Giancarlo Bartolini Salimbeni (II), Giorgio Giovannini (I)
Costumi Gaia Romanini, Luciano Spadoni (III)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Episodi
  • Una giornata decisiva diretto da Dino Risi
  • Il complesso della schiava nubiana diretto da Franco Rossi
  • Guglielmo il dentone diretto da Luigi Filippo D'Amico

I complessi è un film a episodi del 1965 diretto da Luigi Filippo D'Amico, Dino Risi e Franco Rossi.

L'episodio più noto è quello diretto da Luigi Filippo D'Amico, Guglielmo il dentone, in cui Alberto Sordi interpreta un giovane e brillante giornalista dalla dentatura prominente che aspira a diventare lettore del Telegiornale della sera della RAI – Radiotelevisione Italiana. In questa storia appaiono numerosi personaggi del mondo della televisione di allora che interpretano se stessi: il regista Nanni Loy, Edy Campagnoli, Lelio Luttazzi, Alessandro Cutolo, Armando Trovajoli, Vincenzo Talarico, Leo J. Wollemborg, Gaia Germani, le gemelle Kessler.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una giornata decisiva[modifica | modifica wikitesto]

Il timido impiegato Quirino Raganelli è innamorato della sua collega ventiquattrenne Gabriella, così prova a conquistarla durante una gita aziendale. La ragazza sembra ricambiare (i due si scambiano anche un bacio rimasti soli in una cabina dopo un improvviso acquazzone), lui le chiede di sposarla ma Gabriella è già amante da più di due anni del collega Alvaro, sposato, così chiede a Raganelli di intercedere per lasciarlo. Raganelli è talmente timido da non prendere posizione nel chiarimento a tre e scatena l'ira della ragazza, che non vuole più saperne di lui. Raganelli si ritroverà a termine del viaggio di ritorno (sempre per il suo fare impacciato) ad essere letteralmente catturato da un'altra collega, Giulia, segretaria del presidente, nubile e racchia, che alla fine della serata lo trascina verso casa sua per presentarlo a sua madre.

Il complesso della schiava nubiana[modifica | modifica wikitesto]

Gildo Beozi è un boiardo di stato cattolico e moralista. È sposato e padre di tre figli, con il quarto, una bambina, in arrivo. È omonimo di un certo Guido Beozi, noto playboy con il quale, tiene a sottolineare con continue lettere ai giornali, non ha niente a che fare. Per caso scopre che la moglie Erminia, peraltro sua cugina, da ragazza, aveva partecipato ad un film peplum a basso costo durante una scena del quale appariva a seno nudo. Temendo uno scandalo s'impegna a far sparire tutte le pellicole in circolazione in Italia. Per sua fortuna il film era già stato tagliato dalla commissione censura proprio nella scena che gli interessava, ma dolendosi che i suoi componenti l'avessero vista li fa trasferire. Ma il film era stato co-prodotto con l'Egitto, così, utilizzando fondi e risorse della compagnia pubblica di cui è manager, scambia tutto il materiale destinato a quel paese con 200 km di tubi da oleodotto e 12 bulldozer. Non gli rimane che far sparire anche le foto di scena, negativi compresi, depositati a Piacenza presso lo studio Foto Nardi. Alla ricerca del proprietario Italo Nardi, indirizzato da un antiquario che lo crede gay come lui, si ritrova immischiato in un party per omosessuali, e dopo un'irruzione della polizia viene travolto dallo scandalo che tanto temeva. Questa volta è il playboy ing. Guido Beozi che tramite i giornali fa sapere di non avere niente a che fare col prof. Gildo Beozi.

Guglielmo il dentone[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo Bertone è un uomo molto ferrato e risoluto che partecipa, unico non raccomandato, ad un concorso per diventare il nuovo lettore del telegiornale. La sua preparazione è così vasta e approfondita da eccellere in otto lingue «compreso l'arabo e l'ebraico», in storia, geografia, politica, moda e persino codice civile e stradale (rigetta a ragione una contravvenzione per aver parcheggiato contromano in una strada a senso unico senza aver recato intralcio), senza tralasciare una dizione perfetta. Unico difetto di Bertone è la dentatura molto pronunciata che, presso gli altri aspiranti al concorso, gli vale il soprannome di Guglielmo "il dentone". E sarà appunto per il suo aspetto, ritenuto l'antitesi della telegenia, che la giuria tenterà con ogni pretesto di eliminarlo, senza che nessuno dei componenti trovi il coraggio di spiegargli apertamente la questione (i "complessi" del titolo del film quindi sono da attribuire agli altri personaggi e non a Bertone, che ignora anche l'esistenza del problema, ritenendolo trascurabile secondo il suo modus vivendi di uomo colto). La giuria gli preferisce Francesco Martello, un giovane di bella presenza che è riuscito a superare con una certa benevolenza della commissione tutte le selezioni, anche perché fidanzato con l'attrice Gaia Germani. Tuttavia l'unico posto disponibile, alla fine, sarà ottenuto da Bertone, il quale riuscirà a prevalere superando ogni genere di prova: più di mezz'ora di scioglilingua, prova scritta sull'Inghilterra e il Mercato Comune Europeo (conclusa con una scrittura perfetta in un'ora sulle cinque disponibili con citazioni in arabo, tedesco e fiammingo), cavilli giuridici (escluso dalla prova orale perché la domanda era arrivata il 2 aprile, con due giorni di ritardo rispetto alla scadenza, ma riammesso per aver dimostrato, con la presenza di due giornalisti e un fotografo da lui chiamati, che la raccomandata era stata spedita il 29 marzo), domande trabocchetto («La città di Manaus è nella Germania Est o nella Germania Ovest?»), interruzione anticipata delle sue risposte «recenti e precise» (alla domanda «Gli affluenti del fiume Giordano in Terra d'Israele quali sono?» si limita a elencare i fiumi Hasbani, Dan e Banyas escludendo lo Yarmuk che, seppur segnato sulla carta geografica in dotazione del 1960, era stato deviato nel 1961). Così Bertone arriverà a conquistare non solo la simpatia degli italiani che guarderanno il telegiornale, ma anche le gemelle Kessler che lo attenderanno all'uscita degli studi di via Teulada.

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