Mario Trevi (cantante)

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Mario Trevi
Mario Trevi
Mario Trevi
Nazionalità Italia Italia
Genere Canzone napoletana
Musica leggera
Musica d'autore
Turbo-folk
Canzone classica napoletana
Periodo di attività 1955 – in attività dal 2010 è accompagnato dal gruppo musicale Lunabianca
Strumento Voce
Etichetta Royal
(1959-1964)
Durium
(1965-1969)
Hello
(1970)
King Universal
(1971)
Presence
(1971-1976)
RCA Italiana
(1977)
Polifon
(1978-1983)
Visco Disc
(1986-1989)
Mea Sound
(1991, 1995-1996)
Zeus Record
(1971, 1992-1995, 2008)
JustLife Records
(2011)
Album pubblicati 40 (101 singoli)
Raccolte 58 (ufficiali)
Sito web

Mario Trevi, nome d'arte di Agostino Capozzi (Melito di Napoli, 2 novembre 1941), è un cantante, attore teatrale, attore cinematografico e paroliere italiano. Dotato di una calda voce tipicamente napoletana[1], arriva al successo nei primi anni '60, debuttando alla Festa di Piedigrotta, per poi passare al Festival di Napoli, dove è primo interprete del famoso brano Indifferentemente. La sua poliedrica attività artistica lo vede cimentarsi dal repertorio della Canzone classica napoletana, ai brani napoletani degli anni '60, nella sceneggiata degli anni '70, sino alla rielaborazione del Turbo-folk balcanico, in chiave napoletana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mario Trevi nasce a Melito di Napoli il 2 novembre 1941. Primo dei nove figli di Domenico Capozzi (muratore, 1923-1993) e Maddalena Ciletti (fruttivendola, 1923-1999), vive la sua infanzia nella miseria dell’Italia del secondo dopoguerra.

Intrapresa l'arte del canto, ed acquistata già una certa notorietà, nel 1961, in compagnia del signor Luigi Campoluongo, famoso guappo del Rione Sanità da cui prese ispirazione la commedia Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo, Mario Trevi fu invitato a casa di Totò a Roma, e quest’ultimo gli chiese di cantare la canzone Malafemmena.

Nello stesso anno si sposa con Titina Spagnuolo, proveniente da una famiglia di negozianti di dischi. Nel 1965, due giorni dopo la nascita della loro seconda bambina, un'embolia cerebrale toglierà la vita a Titina. Ai funerali fecero gli onori in tanti, fra questi anche Sergio Bruni e Mario Abbate. In omaggio della moglie prematuramente scomparsa, Trevi le dedicherà i brani Sulo e senza e te (Arrichiello-Genta)[2] e Buon Natale (Riccardi-Iverta-Sorrentino)[3] Nel 1967, nonostante le contrarietà familiari, Trevi sposa la sorella minore di Titina, Teresa, dalla quale avrà altre due figlie.[4][5] È il capostipite di una famiglia entrata nella storia della Canzone Napoletana, i Capozzi: è fratello di Lino Capozzi, Stefano Fani, Franco Moreno e Franco Sereno, nonché zio di Gianluca Capozzi, Salvatore Capozzi e Mimmo Moreno e nonno di Tony Mariano.[6]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli anni cinquanta[modifica | modifica sorgente]

A giovane età iniziò a lavorare come muratore. Nelle Opere dei Pupi, aperte nelle cantine del suo paese, lo facevano entrare gratis purché cantasse per intrattenere il pubblico.[7] Il piccolo Agostino trovò un posto da commesso in un negozio di tessuti a Piazza Nicola Amore a Napoli ma non abbandonò il canto, in particolare la passione per Sergio Bruni.[8] A 14 anni iniziò a studiare canto con il maestro Attilio Staffelli, professore al Conservatorio di San Pietro a Majella.

Fu in seguito che uno zio persuase il padre del ragazzo a fare ascoltare la sua voce sotto la Galleria di Napoli. Mario Trevi fu ascoltato dal maestro Vincenzo Acampora il quale lo fece esibire subito alla Festa di Piedigrotta. Esordì, all’età di 17 anni, cantando Nuvole d’ammore. Sullo stesso palco vi erano Giacomo Rondinella, Tecla Scarano, Nicla Di Bruno. A Porta Capuana si ritrovò accanto a Pasquariello e Claudio Villa.[4][5] Nel 1959 incise la prima serie di 78 giri per la Royal. Tra le prime canzoni incise vi furono Vieneme 'nzuonno e 'Mbraccio a tte, entrambre presentate da Sergio Bruni al Festival di Napoli di quell'anno, e Si ce lassammo (Ruocco-De Mura), il primo successo di Trevi che raggiunse le 500.000 copie vendute.[4][8] Nello stesso anno partecipa alla Piedigrotta Santa Lucia tenutasi al Teatro Splendore di Napoli.[9]

Gli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Mario Trevi (al centro) e Mario Abbate (primo a destra) nel 1963, al Festival di Napoli, dove si esibirono con la canzone Indifferentemente
Indifferentemente

La canzone Indifferentemente[10] fu scritta da Umberto Martucci e Salvatore Mazzocco. Seconda classificata al Festival di Napoli del 1963, venne interpretata per la prima volta da Trevi in coppia con Mario Abbate. Divenuta parte del libro della Canzone Classica Napoletana, è stata incisa da grandi nomi della canzone nazionale ed internazionale come Mina, Milva, Fred Bongusto, Sergio Bruni e Amii Stewart. Anche Gigi Finizio, Nino D'Angelo, ed Enzo Gragnaniello incideranno questo classico durante la loro carriera.

Tradotta ed incisa non solo in inglese ma anche in tunisino dalla cantante M'Barka Ben Taleb. Nel 2010 la canzone è stata inserita nel film Passione di John Turturro, cantata da Mísia[11]. Il 18 aprile 2011 Mario Trevi interpreta una nuova versione della canzone, incisa nel disco Napoli Turbo Folk, un progetto nato dallo spettacolo MARIO TREVI Lunabianca in concerto, con il quale debutta il 17 aprile 2010.

Nel corso della sua carriera Trevi ha inciso tre differenti versioni del brano: la prima nel 1963 (nel disco Indifferentemente/Catene d'ammore), la seconda volta nel 1991 (nell'album I miei successi di ieri... cantati oggi) e la terza vent'anni dopo, nel disco Napoli Turbo Folk.

Nella sua carriera ha inciso più di ottocento canzoni ed ha partecipato a dieci Festival di Napoli[9], dal 1960 al 1970 (ultimo Festival di Napoli) ed a svariate edizioni della Festa di Piedigrotta. Nel 1960 partecipa alla Piedigrotta Acampora con la canzone 'O sfaticato, e viene intervistato alla trasmissione radiofonica Album Fonografico, con Tina De Paolis e Perez Prado.[8][9] Nel 1962 partecipa al Gran Festival di Piedigrotta e, l'anno successivo, al 2º Festival Città di Ercolano, vincendo il primo premio con Bella busciarda.[9] Nel 1964 e 1965 partecipa alla Piedigrottissima.[9] Al Giugno della canzone napoletana del 1961 vince il secondo premio con Mare verde (scritta da Giuseppe Marotta e musicata da Salvatore Mazzocco) eseguita in coppia con Milva. Dallo stesso anno inizia la collaborazione con il maestro Eduardo Alfieri, il quale arrangerà tutti i brani incisi con la Durium, fino al 1969. Tra le canzoni interpretate da Mario Trevi ai Festival di Napoli si ricordano Me parlano e te (1964, scritta dal poeta Salvatore Palomba e musicata da Antonio Vian), Settembre cu' mme' (1962, scritta da Renato Fiore e musicata da Antonio Vian),[8] Cara busciarda (1969). Il maggior successo festivaliero per il quale Trevi viene ricordato è il brano Indifferentemente, del 1963, diventata una canzone classica napoletana.

Ai Festival di Napoli ha avuto modo di esibirsi in coppia con vari artisti della canzone italiana e napoletana: Milva, Claudio Villa, Johnny Dorelli, Nunzio Gallo, Mario Abbate, Gloria Christian, Maria Paris, Emilio Pericoli, Robertino, Mario Merola, Tony Astarita, Giulietta Sacco, Mirna Doris.

Nel 1966 partecipa al Festival delle Rose, importante manifestazione di canzoni italiane alla quale partecipano artisti come Gianni Morandi, Gabriella Ferri, Paul Anka, Al Bano, Nicola Di Bari, Lucio Dalla, i Pooh e Little Tony, esibendosi con la canzone Tutti vanno via, arrivando in finale.

L'11 ottobre 1969 parteciperà allo spettacolo Festival della Canzone Napoletana, tenutosi al Carnegie Hall di New York, presentato da Mike Bongiorno, al quale parteciparono, oltre a Trevi, Mirna Doris, Peppino Gagliardi, Mario Da Vinci, Beniamino Maggio e Rino Abbate.[12]

Con lo pseudonimo Iverta (Trevi letto al contrario, con l'aggiunta della "a" finale), dal 1961 fino alla prima metà degli anni sessanta, Mario Trevi scriverà, con la collaborazione di altri autori, alcuni brani da lui stesso interpretati.

In questi anni collaborò, involontariamente, alla prima esibizione in pubblico di Mario Merola: Trevi, allora diciassettenne ma già con una certa fama, si doveva esibire nella piazzetta nei pressi della chiesa di Sant'Anna alle Paludi in occasione dei festeggiamenti della Madonna, ma arrivò con una decina di minuti di ritardo. In quell'attesa i colleghi di Merola, il quale si trovava ad assistere alla manifestazione durante la pausa pranzo del suo mestiere di scaricatore di porto, invogliarono quest'ultimo a salire sul palco ed esibirsi.[13]

Grazie alla sua carriera, Mario Trevi fu inserito tra le voci dell'Enciclopedia della canzone napoletana di Ettore De Mura del 1969.[5][8]

Gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

La Compagnia Mario Trevi

Durante gli anni delle sceneggiate, dal 1973 al 1981, la Compagnia Mario Trevi vedrà tra i suoi componenti nomi legati al teatro napoletano ed alla canzone napoletana di quegli anni. Tra i componenti si ricordano Tecla Scarano, Rosalia Maggio, Beniamino Maggio, Alberto Amato, Cinzia Oscar, Nunzia Greton, Antonio Buonomo, Nello Amato, Pino Marchese, Maria Di Maio, Oscar Di Maio, Maria Del Monte, Nuccia Fumo, Baldassarre, Trottolino, Anna De Magistris, Lino Crispo, Bianca Sollazzo, Franco Lubrano, Ernesto Martucci, Nino Schiattarella, Liana Montalbo, Gino Profenna, Elio Landini, Salvatore Polese, Aldo Riva, Evelin.[14]

Finito il Festival di Napoli, nel 1971 partecipa alla trasmissione Napoli ieri e oggi, dove presenta il brano Serenata ammartenata. Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: le nuove canzoni di Napoli con il brano Astrignete a mme e nel 1974 alla Festa di Piedigrotta con Quanta rose.[9] Dal 1971 inizia una collaborazione con l'autore Antonio Moxedano ed il maestro d'orchestra Tony Iglio che durerà per tutto il decennio. Dal 1973 si dedicò ad un genere musicale che nasceva in quel tempo, le cosiddette "canzoni di cronaca", e alle "canzoni di giacca" e sceneggiate napoletana in teatro, ritornate in voga in quegli anni.

Fonda la Compagnia Mario Trevi e porta in scena, in otto anni, ventuno sceneggiate; tra queste ultime, da ricordare 'A paggella[15], da cui venne tratto un film.

Nel 1976, per commemorare la scomparsa del compositore Salvatore Mazzocco, la casa discografica Durium dedica a quest'ultimo l'album La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi.[16] Nel 1981 fu girato, da Silvio Amadio, il film Il carabiniere, tratto dalla sceneggiata di Mario Trevi 'O carabiniere del 1973[17], con Massimo Ranieri, Fabio Testi ed Enrico Maria Salerno; Trevi, il quale doveva recitare il ruolo del protagonista, non apprezzando le modifiche della trama, decise di rinunciare al ruolo, ed il suo personaggio fu interpretato da Fabio Testi.[4]

Sempre nel 1978 effettua una tournée in USA e Canada. A New York canta al Madison Square Garden, all'Accademia della Musica di Brooklyn ed al Teatro Kenkiol, dove in seguito Mike Bongiorno riproporrà il Festival della Canzone Napoletana. Segue una tournée in Europa con altri artisti italiani: Luciano Tajoli, Nilla Pizzi, Claudio Villa. Lo spettacolo è formato da una parte in italiano ed una in napoletano: questa seconda viene totalmente affidata a lui.

Da 'A paggella a La pagella[modifica | modifica sorgente]

Mario Trevi e Marc Porel (in secondo piano) nel 1978 sul set del film La pagella
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi La pagella.

Intrapreso da cinque anni il genere teatrale della Sceneggiata, nel 1977, parallelamente all'uscita del brano omonimo, Mario Trevi porterà in scena la sceneggiata 'A paggella. Grazie a questo spettacolo, la Compagnia Mario Trevi verrà nominata la Compagnia dei dieci milioni; questo era l'incasso serale della sceneggiata su un biglietto d'ingresso che costava dalle 1500 alle 2000 lire.

Tra il 1977 ed il 1978 la sceneggiata 'A paggella verrà portata in centottanta teatri in giro per l'Italia. Negli anni settanta, iniziando da Mario Merola con Sgarro alla camorra, la sceneggiata napoletana inizia ad avere varie trasposizioni cinematografiche.

Nel 1980 'A paggella verrà trasportata dal teatro al cinema. Diretto da Ninì Grassia, Mario Trevi vestirà i panni del protagonista del film La pagella, affiancato da Marc Porel, Rosalia Maggio, Beniamino Maggio, Marzio Honorato, Marisa Laurito. L'incasso del film al botteghino sarà di un miliardo e ottocento milioni di lire.[4][18]

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Andando a terminare la corrente artistica delle sceneggiate, contemporaneamente, a Napoli, nascono le prime emittenti televisive private. Tra le emittenti più importanti vi è Napoli Canale 21, fondata nel 1976, dove Trevi proporrà le proiezione televisiva di alcune delle sue sceneggiate in teatro, come 'O carabiniere (del 1971 e riportata in scena nel '80), e di alcuni programmi da lui diretti e presentati in quel decennio, come Stasera Napoli, Trevi più Trevi uguale Napoli e Appuntamento con Mario Trevi. Nel 1981 parteciperà al 2º Festival di Napoli e Nuove Tendenze, trasmesso dal Teatro Politeama di Napoli su Canale 21, dove si esibirà con la canzone 'O tesoro. Nel 1984 è la volta del concorso Dieci big per dieci nuove canzoni dove presenta il brano 'O mare d' 'a tranquillità e nel 1985 partecipa al Festival Nazionale della Canzone Napoletana con il brano 'A vesta 'e sposa.[9] Nel 1986 pubblica il disco Ancora io dove presenta canzoni come Lasciarsi o no (scritta da Nino D'Angelo) e Alla mia donna (dedicata alla moglie Teresa). Nel 1989 incide l'album I miei successi di ieri... cantati oggi. Dal 1989 al 1990 partecipa alla trasmissione Mezzo secolo di Canzoni Napoletane, andata in onda su Napoli Canale 21.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta effettua delle tournée in vari paesi europei, come la Germania ed il Belgio, ed in Nord e Sud America.[9]

Dall'album I miei successi di ieri... cantati oggi, Trevi dà inizio ad una serie di album dedicati alla re-incisione di brani napoletani classici, antecedenti agli anni '50 ed appartenenti al suo repertorio degli anni sessanta, riarrangiati con l'uso di strumenti elettrofoni. Con la stessa impronta, tra il 1992 ed il 1994, incide un'antologia della Canzone napoletana intitolata Cento canzoni da ricordare, che segue nel 1995 con l'album Nustalgia. Nel 1994 partecipa al lavoro discografico Sempre del fratello Franco Moreno, incidendo la canzone 'Nu frate grande.[19] A questa canzone ne seguirà un'altra nel 1998, nell'album di Franco Moreno Millenovecentonovantotto, intitolata Pronto Mario.[20]

Nel 1995 incide un album dedicato alle canzoni di Pino Daniele, intitolato ...Niente - Trevi canta Daniele.[21] Risale allo stesso anno la dedica, nell'album ...Pecché te voglio bene, a Totò, con il brano Mio caro Totò.[22] Nel decennio ritorna in Rai partecipando a varie edizioni del programma Napoli prima e dopo.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Mario Trevi alla sua nomina di Cavaliere dell'Ordine di Malta (26 novembre 2005)

Nel 2001 Fabio Fazio e Piero Chiambretti lo invitano a partecipare al Festival di Sanremo in veste di testimonial della Canzone napoletana, affiancato da altri colleghi cantanti. Il 4 luglio 2003 partecipa alla storica manifestazione canora napoletana del Rione Sanità dedicata a San Vincenzo Ferreri, detta 'A festa 'o Munacone.[23][24]

Nel 2004 Mario Merola lo invita come ospite alla cerimonia del suo quarantesimo anniversario di matrimonio e, per l'occasione, Mario Trevi canterà la canzone Indifferentemente. Le riprese della cerimonia diventano uno "spettacolo" che verrà pubblicato, su DVD e CD, e prenderà il nome di Mario Merola, 40 45 70[25].

Su iniziativa della Divisione Radiofonia della RAI, in collaborazione con Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli, il 1º luglio 2004 viene inaugurato l'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana[26], dove è presente anche Trevi, con oltre 250 documenti audio e 39 documenti video.[27] Altri 176 documenti audio sono presenti nell'archivio dell'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.[28]

Il 26 novembre 2005 viene nominato, insieme ad Antonello Rondi, Bruno Venturini e Mario Merola, Cavaliere dell'Ordine di Malta[29].

Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006 ritorna in televisione e presenta, in compagnia del fratello Franco Moreno, il programma ‘Nu frate grande show, trasmissione andata in onda sull'emittente satellitare Napoli International. Il 12 agosto 2006 è tra i protagonisti dello spettacolo Incantanapoli, esibendosi in concerto alla Rotonda Armando Diaz, adiacente alla Villa Comunale di Napoli, insieme ai colleghi Mario Da Vinci e Mirna Doris.[30]. Il 13 settembre dello stesso anno sarà la volta dello spettacolo InCanto napoletano, tenutosi al Vomero; ancora una volta verrà affiancato dalla collega Doris.[31][32]

Il 20 maggio 2008, dopo quasi dieci anni dal suo ultimo lavoro discografico, esce Il capitano e il marinaio, lavoro creato con il fratello Franco Moreno e con arrangiamenti del maestro Augusto Visco.

Il 24 settembre 2009 partecipa al Premio Carosone 2009, tenutosi all'Arena Flegrea della Mostra d'Oltremare a Napoli, dove si esibisce, accompagnato dai Kantango, con le canzoni Indifferentemente, Scalinatella e Giacca rossa 'e russetto. Dopo le sue interpretazioni, consegna il premio alla carriera al cantautore Vinicio Capossela.

Il 4 novembre partecipa allo spettacolo Omaggio a Sergio Bruni[33], strettamente legato al Premio Villaricca Sergio Bruni[34], dove si esibisce con le canzoni Lusingame e Carmela, e duettando in coppia con Enzo Gragnaniello la canzone Indifferentemente.

Gli anni dieci[modifica | modifica sorgente]

Mario Trevi durante lo spettacolo "Mario Trevi Lunabianca in concerto", 17 aprile 2010
« Non piacerà a tutti, deluderà i tradizionalisti, ma piace ai giovani, e questo piace a me, perché il mondo è dei giovani »
(Mario Trevi spiega così il suo cambiamento artistico in occasione della presentazione del disco Napoli Turbo Folk[35][36])

Nel 2010 Mario Trevi cambia genere musicale, avvicinandosi a nuovi ritmi e ad un pubblico giovane e contornandosi di giovani musicisti: Il 17 aprile 2010 debutta con lo spettacolo Mario Trevi Lunabianca in concerto.

L'11 ottobre 2011 il paese natale, Melito di Napoli, gli dedica il Mario Trevi Day[37], dove Trevi, accompagnato dal Sindaco, dal Vicesindaco, dall'Assessore per gli Spettacoli ed Eventi e dal Presidente della Comfcommercio del paese, tiene una conferenza sulla Canzone napoletana e la sua carriera per i ragazzi del liceo scientifico, gira per le strade per salutare i cittadini e conclude la giornata con un concerto, accompagnato dai Lunabianca.[38][39][40][41] Il 21 settembre 2013 partecipa alla Festa di San Gennaro organizzata a Napoli, dove viene ospitato insieme a Liliana De Curtis, Clementino, Sal Da Vinci e Maria Mazza, ricevendo un premio alla carriera.[42]

Dal melodico al turbo folk: Mario Trevi Lunabianca in concerto[modifica | modifica sorgente]

« Renato Carosone l'ha fatto nel dopoguerra, Renzo Arbore l'ha fatto nel dopo terremoto, quando la Canzone napoletana non la sopportava quasi più nessuno, ridotta a retorica, Mario Trevi lo fa oggi quando, tra Gomorra e "munnezza" siamo messi pure bene. Ha chiesto ai giovani una botta di energia. »
(il giornalista Federico Vacalebre nell'intervista fatta a Mario Trevi alla trasmissione radiofonica Cantanapoli su Rai Radio 1 del 9 maggio 2011[43])

Alla fine del 2009 Mario Trevi, con l'imprenditore e musicista Giovanni Brignola, realizzano lo spettacolo Mario Trevi Lunabianca in concerto, debuttando il 17 aprile 2010.

Nello spettacolo Trevi è accompagnato da sei giovani musicisti e da due giovani voci, i Lunabianca, esibendosi con la rivisitazione di canzoni classiche napoletane attraverso nuovi arrangiamenti all'avanguardia[44][45] composti da ritmi accelerati combinati con il folklore e la storia della Canzone napoletana; un genere musicale ispirato dal Turbo-folk balcanico, in chiave napoletana. L'idea è quella di affiancare la tradizione canora napoletana di Mario Trevi con i ritmi dei giovani musicisti Lunabianca. Nello spettacolo vengono rielaborate le interpretazioni di grandi brani della Canzone napoletana come Luna rossa, Dicitencello vuje, Lazzarella, 'O sole mio sino ad arrivare ad Indifferentemente dello stesso Trevi. La sigla dello spettacolo, Luna bianca, è stata scritta dal cantautore Tony Tammaro.[46]

Dallo spettacolo, l'anno successivo, nascerà il disco Napoli Turbo Folk[36], realizzato con i Lunabianca, pubblicato il 18 aprile 2011 e presentato ufficialmente al pubblico alla Fnac del Vomero, a Napoli, il 6 maggio 2011.[47][48][49][50][51][52] Il 9 maggio presenterà l'album su Rai Radio 1, alla trasmissione Cantanapoli.[53][54]

Il caso di omonimia[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º aprile 2011, per un breve periodo di tempo, inizia a spargersi la voce che l'artista sia deceduto. In realtà il Mario Trevi a cui era attribuita la notizia era l'omonimo psicoanalista junghiano italiano, nato diciassette anni prima del cantante e attore, deceduto a Roma il 31 marzo 2011.[5]

Un omaggio rap[modifica | modifica sorgente]

Il 23 gennaio 2014 i Sangue Mostro pubblicano l'album Cuo-Rap. Il brano Magliari contiene la voce campionata di Mario Trevi, estratta dal brano del 1962 'O magliaro.[55][56][57]

Festival[modifica | modifica sorgente]

  • 1975
    • Astrignete a 'mme (Moxedano - T.Iglio), 1º Festival Pirotecnico del Golfo di Napoli.[9]
  • 1984
    • 'O mare d' 'a tranquillità (Albano - Fierro), concorso Dieci big per dieci nuove canzoni.[9]
  • 1985
    • 'A vesta 'e sposa (Cennamo), Festival Nazionale della Canzone Napoletana[9][58]

Trevi canta Iverta[modifica | modifica sorgente]

Con lo pseudonimo Iverta (Trevi letto al contrario, con l'aggiunta della "a" finale), nei primi anni sessanta Mario Trevi scriverà, con la collaborazione di altri autori, alcuni brani da lui stesso interpretati.

Sceneggiate in teatro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sceneggiata#Il revival degli anni '70.
  • 1969
    • Cunfiette 'e sposa (scritta da Nino Pellegrino)
  • 1970
    • Sulitario (scritta da Francesco Martinelli)
  • 1973
    • 'A mano nera (scritta da Elena Cannio)
    • 'O cammurrista (scritta da Aniello Langella)
  • 1974
    • Cella 17 (scritta da Giovanni Fiorenza)
  • 1975
    • 'O mariuolo (scritta da Aniello Langella)
    • 'O fuggiasco (scritta da Aniello Langella)
  • 1976
    • 'O rre d’è magliare (scritta da Francesco Martinelli)
    • 'Nu telegramma (scritta da Giovanni Fiorenza)
    • 'O presepio (scritta da Francesco Martinelli)
  • 1977
    • 'O professore (scritta da Francesco Martinelli)
    • 'A paggella (scritta da Francesco Martinelli)
  • 1978
    • 'A Befana (scritta da Francesco Martinelli)
  • 1979
    • 'O metronotte (scritta da Francesco Martinelli)
    • 'O diario (scritta da Francesco Martinelli)
    • Papà (scritta da Francesco Martinelli)
    • Astrignete 'a 'mme (scritta da Francesco Martinelli)
  • 1981
    • 'O tesoro (scritta da Aniello Langella)
    • 'O carabiniere (riportata in scena sotto la regia dello stesso Trevi)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Extended Play[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Raccolte ufficiali e partecipazioni[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Malta
«Carica Speciale per la Cultura e la Carità»
— 26 novembre 2005

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Definizione del Dizionario della canzone italiana (Armando Curcio Editore, 1990) a cura di Gino Castaldo
  2. ^ MARIO TREVI - Sulo e senza 'e te (1965)
  3. ^ MARIO TREVI - Buon Natale (1965)
  4. ^ a b c d e Indifferentemente Trevi, la voce di Piedigrotta articolo di Pietro Gargano su Il Mattino, 17 aprile 2005, pag. 51
  5. ^ a b c d Mario Trevi, <<Indifferentemente>> interpretato da Bruni alla Stweart, articolo di Franco Tontoli sul Corriere del Mezzogiorno del 9 agosto 2011
  6. ^ Pubblicato "Napoli turbo folk", il cd del ritorno di Mario Trevi, Il Roma, 3 maggio 2011
  7. ^ intervista a Mario Trevi fatta a Mezzogiorno in famiglia nel 2001
  8. ^ a b c d e Enciclopedia della canzone napoletana
  9. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au Antonio Sciotti - Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Luca Torre editore (2011)
  10. ^ pagina dedicata alla canzone "Indifferentemente"
  11. ^ MISIA - Indifferentemente (John Turturro's Film Passione)
  12. ^ Pietro Gargano - Gioconda Marinelli, Mirna Doris. Regina e reginella, Adriano Gallina Editore, Napoli, marzo 2002
  13. ^ Mario Merola - Geo Nocchetti, Napoli solo andata... il mio lungo viaggio, Sperling & Kupfer (2005), capitolo 2 Fronte del porto, pag. 13
  14. ^ Pasquale Scialò, La Sceneggiata, rappresentazione di un genere popolare, Napoli, Guida, 2002
  15. ^ Mario Trevi, 'A paggella (1977)
  16. ^ 'La Napoli di Salvatore Mazzocco: cantano Aurelio Fierro, Mirna Doris, Mario Trevi (Durium serie cicala, BL 7126)
  17. ^ Mario Trevi, 'O carabiniere (1973)
  18. ^ scene del film tratte dal canale ufficiale di Mario Trevi su YouTube
  19. ^ traccia nel disco Sempre
  20. ^ traccia nel disco Millenovecentonovantotto
  21. ^ brani dell'album ...Niente - Trevi canta Daniele
  22. ^ Mio caro Totò
  23. ^ 'A festa ‘o Munacone
  24. ^ Festa del Munacone con D' Angelo & C.
  25. ^ DVD dello spettacolo
  26. ^ Inaugurazione dell'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana
  27. ^ Archivio Sonoro della Canzone Napoletana
  28. ^ brani di Mario Trevi presenti sul sito dell'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi
  29. ^ "I Cavalieri Crociati approdano al Gran Hotel La Sonrisa" La Repubblica, 29 novembre 2005, pag. 14
  30. ^ "Incantanapoli", un evento nell'evento, Roma, venerdì 11 agosto 2006, pag. 11
  31. ^ Incanto napoletano al Parco Mascagni, Repubblica, 13 settembre 2006
  32. ^ parte dell'articolo Incanto napoletano al Parco Mascagni
  33. ^ intervista sull'emittente televisiva Telefortuny
  34. ^ sito ufficiale del Premio Villaricca Sergio Bruni
  35. ^ Mario Trevi alla svolta: cantaNapoli è <<turbofolk>>, Il Mattino, 13 maggio 2011
  36. ^ a b Promo di Napoli Turbo Folk
  37. ^ MARIO TREVI DAY - Mario Trevi ritorna nella sua Melito (11 ottobre 2011)
  38. ^ L'evento: oggi ritorna nella "sua" Melito - Trevi, 50 anni in musica, articolo del Roma, pag. 11
  39. ^ Mario Trevi day, articolo de Il Mattino, pag. 46
  40. ^ Una festa per Mario Trevi e i suoi 50 anni di carriera, articolo de La Repubblica, pag. 12
  41. ^ MARIO TREVI DAY" - Ringraziamenti del Comune e della Confcommercio di Melito di Napoli
  42. ^ Festa di San Gennaro
  43. ^ MARIO TREVI, intervista a "Cantanapoli" (Rai Radio 1, 9-5-2011) dal minuto 03:15
  44. ^ Fonte tratta dalla sezione Biografia del sito ufficiale di Mario Trevi ([1])
  45. ^ locandina dello spettacolo
  46. ^ [fonti tratte dal libro interno del disco Napoli Turbo Folk]
  47. ^ articolo sul sito di Radio CRC targato Italia
  48. ^ articolo sul sito del Corriere del Mezzogiorno.it
  49. ^ Pubblicato "Napoli turbo folk", il cd del ritorno di Mario Trevi, Il Roma, 3 e 4 maggio 2011
  50. ^ Mario Trevi, la voce di Indifferentemente, Il Mattino, 3 e 4 maggio 2011
  51. ^ Mario Trevi, la voce di Indifferentemente, Il Mattino, 4 maggio 2011
  52. ^ Ritorna Mario Trevi e si trasforma in <<turbofolk>>, Corriere del Mezzogiorno, 4 maggio 2011, di Stefano de Stefano
  53. ^ Mario Trevi intervistato a Cantanapoli
  54. ^ Archivio sonoro della trasmissione Cantanapoli su Rai.tv
  55. ^ Dall'articolo Sangue Mostro, i Fab Four del rap newpolitano di Federico Vacalebre, pubblicato il 24 gennaio 2014 su Il Mattino.it
  56. ^ Mario Trevi - 'O magliaro
  57. ^ L'album Cuo-Rap su iTunes
  58. ^ IL FESTIVAL DELLA CANZONE NAPOLETANA, La Repubblica, 20 febbraio 1985
  59. ^ La scheda degli attori che hanno partecipato al film "La pagella"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Sorrisi e Canzoni n°23, pag. 13, 5 giugno 1960 (ed altri numeri della rivista).
  • Il Musichiere, 9 giugno 1960 (ed altri numeri della rivista).
  • Billboard, pag. 22, 19 gennaio 1963 (ed altri numeri della rivista).
  • Radiocorriere TV, n°37, 17 settembre 1966 (ed altri numeri della rivista).
  • Discoteca alta fedeltà , volume 7, Casa editrice L'esperto, 1966.
  • Ettore De Mura, Enciclopedia della canzone napoletana, Napoli, Il Torchio, 1969 (alla voce Trevi Mario, pag. 380).
  • Pietro Gargano e Gianni Cesarini, La Canzone Napoletana, Milano, Rizzoli editore, 1984.
  • Annuario del cinema italiano, editore: Centro studi di cultura, promozione e diffusione del cinema, 1986.
  • Annuario del cinema italiano, editore: Centro studi di cultura, promozione e diffusione del cinema, 1990.
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, Armando Curcio Editore, 1990; alla voce Trevi Mario, di Enzo Giannelli.
  • Vittorio Paliotti, Storia della canzone napoletana: i primi canti popolari, le antiche villanelle, le melodie celebri in tutto il mondo..., Newton Compton, 1992.
  • Pino Farinotti, Dizionario degli attori, tutti gli attori e i loro film, Varese, Sugarco Edizioni, 1993.
  • Salvatore Tolino, Mostra storica permanente della Poesia, del Teatro e della Canzone Napoletana, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1999.
  • Guido Liguori e Antonio Smargiasse, Ciak, si gioca!: calcio e tifo nel cinema italiano, pag. 270, Milano, Baldini e Castoldi, 2000.
  • Joe Vitale, Viaggio nell'etnomusica: Manuale di musica popolare, Palermo, Ila Palma, 2000.
  • Giovanni Alfano, Napule è 'na canzone, Antologia della canzone napoletana, Salerno, Palladio Editrice, marzo 2001.
  • Antonio Napolitano, Totò, uno e centomila, Tempo lungo, 2001.
  • Pasquale Scialò, La Sceneggiata, rappresentazione di un genere popolare, Napoli, Guida, 2002.
  • Mario Merola e Geo Nocchetti, Napoli solo andata...il mio lungo viaggio, Sperling & Kupfer, 2005 (capitolo 2 Fronte del porto, pag. 13).
  • Enrico Careri e Pasquale Scialò, Studi sulla canzone napoletana classica, Libreria musicale italiana, 2008.
  • Lorenza Fruci, Mala femmena: la canzone di Totò, Roma, Donzelli, 2009.
  • Tiziano Tarli e Pierpaolo De Iulis, Vesuvio Pop, la nuova canzone melodica napoletana, Roma, Arcana Editore, 2009.
  • Salvatore Palomba e Stefano Fedele, Le Canzoni di Napoli, Napoli, L'Ancora del Mediterraneo, 2009.
  • Daniele Magni, Silvio Giobbio e Marco Grassidonio, ancora più... CINICI INFAMI E VIOLENTI, Dizionario dei film polizieschi italiani anni '70, Milano, Bloodbuster, 2010.
  • Pasquale Scialò, Storie di musica, Napoli, Guida, 2010.
  • Antonio Sciotti, Cantanapoli. Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Napoli, Luca Torre editore, 2011.

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