La pagella
| La pagella | |
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Titolo del film |
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| Titolo originale | La pagella |
| Paese | Italia |
| Anno | 1978[1] |
| Durata | 90’ |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | poliziesco, musicale |
| Regia | Ninì Grassia |
| Soggetto | Sergio Garrone |
| Sceneggiatura | Sergio Garrone |
| Produttore | Michele Dello Iacono |
| Casa di produzione | Concorde Cinematografica |
| Fotografia | Luigi Ciccarese |
| Montaggio | Gianfranco Amicucci |
| Musiche | Tony Iglio - edizioni musicali Piccola Vela |
| Scenografia | Nicola Losito |
| Interpreti e personaggi | |
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La pagella è un film poliziesco e musicale diretto da Ninì Grassia, che ha all'epoca 34 anni. E' tratto dalla canzone (e dalla sceneggiata omonima) di Mario Trevi 'A paggella del 1977. [3]
L'anno di uscita del film è compreso tra il 1978 e il 1980. Le fonti che attribuiscono la prima data sono il giornale “Il Mattino” e il sito YouTube.[4][5] Le fonti che indicano l’anno 1980 sono – invece - i siti specializzati. Internet Movie Database e MyMovies.
Va tuttavia precisato che il visto della censura è stato rilasciato il 5 gennaio 1980 come attesta, da ultimo, la ANICA. [6]
Indice |
[modifica] Trama
Salvatore e Assunta Fontana sono orgogliosi del loro unico figlio, Gennarino, che è il primo della classe, grazie anche alle lezioni extra-scolastiche che riceve da Amelia, la figlia della padrona dell’edificio di Napoli, ove hanno l'appartamento e l'officina meccanica condotta dallo stesso Salvatore, assistito dal brontolone Antonio.
Il commissario di polizia Vincenzo Saliani fonde il motore durante un inseguimento: fa riparare la vettura da Fontana e ne diviene amico.
Gennarino è promosso con tutti dieci e il genitore lo conduce presso un orefice per acquistargli il promesso orologio d'oro, ma entrambi si trovano nel mezzo di una rapina e rimangono uccisi lo stesso ragazzo e il gioielliere.
Saliani tenta invano di far uscire Salvatore dalla depressione, tale che l'uomo cede l'officina all'inetto Antonio e fa debiti verso la poco generosa signora Adelia.
Fontana in un bar viene avvicinato da un certo Riccio per truccare moto di grossa cilindrata da usare per delle rapine. Ma quelle moto fanno scattare nella sua mente la vendetta perché - nelle stesse - riconosce quelle usate per la rapina nella quale morì il figlio.
Saliani comprende che Salvatore collabora con la banda di Riccio, ma lo capisce anche Angelo, uno dei boss, uccisore di Gennarino e fidanzato di Amelia. Prima di morire, Gennarino aveva detto chiaramente: “ho visto angelo” e Salvatore collega la frase al nome del bandito ed alla moto.
Durante un altro grosso colpo, Fontana ingaggia un disperato inseguimento, che si conclude con un duello sulle pendici del Vesuvio e, alla fine, consuma la vendetta del figlio.
[modifica] Cast
E' l'ultimo film in cui compare Beniamino Maggio alla veneranda età di 71 anni.[7]
Pur essendo doppiato, tutte le canzoni presenti nel film sono di Mario Trevi (vedi foto qui accanto).
Nel cast figura Marisa Laurito, che all'epoca aveva 27 anni, ed è tra i nuovi talenti lanciati nel mondo del cinema dal regista, che fa debuttare nella pellicola Luciano Jannantuoni e Patrizia Capuano.
Ricordiamo che Barbara Magnolfi e il compianto attore Marc Porel, entrambi di origine francese, che recitano insieme nel film, si erano appena sposati al momento delle riprese.
Va rilevato che Massimo Deda è uno dei pochi bambini impegnati nei film diretti da Ninì Grassia.
Appare molto efficace il manifesto del film, in cui appare l'immagine di una “pagella scolastica” insanguinata, che prende l’intero formato, sovrastata da una pistola, su fondo nero. [8]
[modifica] Produzione
Il film è prodotto per la “Concorde Cinematografica” da Michele Dello Iacono, insieme allo stesso Ninì Grassia. [9] E' il primo film che vede Ninì Grassia in veste di regista.[10]
Seguiranno almeno altri otto film musicali curati a vario titolo dallo stesso, tra regia e produzione, ed almeno sei film diretti da Grassia, ambientati a Napoli e dintorni.
Alcune scene sono state girate nello Zoo di Napoli e nella Villa Comunale di Napoli. Sequenze tratte dal film appaiono sul web. [11] L' Autofficina Salvatore Fontana [12] si trova a Napoli, nella piazzetta Pietro Giannone, nei pressi di Piazza Carlo III, ed ospita un parcheggio ad ore. [13]
In origine il testo della canzone e della sceneggiata si concludeva con la rapina nella gioielleria; per il film si pensò di prolungare la vicenda, aggiungendo una seconda parte in cui Salvatore Fontana cerca vendetta per la morte del figlio. Per l'ampliamento della trama, Grassia si ispirò al film Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli. L'incasso del film al botteghino sarà di un miliardo e ottocento milioni di lire.[14]
[modifica] Colonna sonora
- 'N'avventura (Moxedano-Iglio)
- Disprezzo (Fiore-Iglio)
- Buonanotte amore mio (Fiore-Iglio)
- Scioscià sciò (Bonagura-Moxedano-Iglio)
- Carissima (Fiore-Iglio)
- 'A paggella (Moxedano-Iglio)
[modifica] Curiosità
Nello sketch in cui Fiorello fa una parodia della sceneggiata napoletana prende come modello (seppur non nominandolo), il film La pagella di Mario Trevi, menzionando il figlio Gennarino e la rapina nella gioielleria. [15] [16]
[modifica] Bibliografia
- Annuario del cinema italiano, editore: Centro studi di cultura, promozione e diffusione del cinema, 1990
- Pino Farinotti, Dizionario degli attori, tutti gli attori e i loro film, Varese, Sugarco Edizioni, 1993
- Guido Liguori e Antonio Smargiasse, Ciak, si gioca!: calcio e tifo nel cinema italiano, pag. 270, Milano, Baldini e Castoldi, 2000
- Daniele Magni, Silvio Giobbio e Marco Grassidonio, ancora più... Cinici Infami e Violenti, Dizionario dei film polizieschi italiani anni '70, Milano, Bloodbuster, 2010
- Roberto Poppi, I registi: dal 1930 ai giorni nostri.
[modifica] Note
- ^ oppure 1980, vedasi gli appunti nel corso del testo.
- ^ http://www.anica.it/
- ^ Mario Trevi, 'A paggella (1977)
- ^ "Indifferentemente Trevi, la voce di Piedigrotta" Il Mattino , 17 aprile 2005, pag. 51
- ^ Mario Trevi racconta delle sue sceneggiate e del film La pagella
- ^ http://www.anica.it/online/index.php/produzione-italiana/archivio-del-cinema-italiano/
- ^ film di Beniamino Maggio sul sito Internet Movie Database
- ^ http://www.pollanetsquad.it/film.asp?PollNum=44
- ^ “I registi: dal 1930 ai giorni nostri” di Roberto Poppi.
- ^ Sezione Filmografia del sito ufficiale di Ninì Grassia
- ^ scene del film tratte dal canale ufficiale di Mario Trevi su YouTube
- ^ scena del film in cui si vede l'insegna, al minuto 5:40
- ^ vista da Google Maps
- ^ Indifferentemente Trevi, la voce di Piedigrotta articolo di Pietro Gargano su Il Mattino, 17 aprile 2005, pag. 51
- ^ Sketch di Fiorello ispirato al film La pagella
- ^ Scena tratta da La pagella, dalla quale Fiorello ne ha ricavato lo sketch
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su La pagella dell'Internet Movie Database
- scheda degli attori del film
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