Piazze di Napoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le piazze di Napoli hanno un notevole valore artistico, storico, architettonico e turistico; la loro storia accompagna quella della città da secoli, da sempre sono parte integrante della vita cittadina, dai mercati o dai grandi eventi pubblici e politici: costituiscono un ulteriore elemento di fascino della città.

Di seguito una lista delle principali piazze di Napoli, disposte in ordine alfabetico:

Piazza Scipione Ammirato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Scipione Ammirato.

Situata nel cuore del rione Materdei, Piazza Scipione Ammirato ospita dal 2003 la stazione Materdei della metropolitana.

Piazza Nicola Amore (Piazza Quattro Palazzi)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Nicola Amore.

Piazza Nicola Amore, attraversata da Corso Umberto, risale anch'essa al cosiddetto periodo del Risanamento, ed è intitolata al sindaco di Napoli che ne fu artefice. Possiede anche un secondo nome: è detta infatti i quattro palazzi, dal numero degli edifici che su di essa si affacciano e caratterizzati, ciascuno, da due coppie di grandi Telamoni.

Piazza Bellini[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Bellini.

È una piazza del centro antico, circondata da numerose sedi universitarie e molto vicina al Conservatorio di San Pietro a Majella e all'Accademia di Belle Arti. Al centro è posta la statua di Vincenzo Bellini. Sullo slargo sovrasta inoltre il Complesso di Sant'Antonio delle Monache a Port'Alba e palazzi monumentali del XVI e XVII secolo. La piazza è inoltre caratterizzata dalla presenza di resti delle mura della Neapolis greca.

Piazza Giovanni Bovio (Piazza Borsa)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Giovanni Bovio (Napoli).

Piazza Giovanni Bovio è conosciuta tra i napoletani con l'antico nome di Piazza della Borsa (per vero, è detta semplicemente Piazza Borsa), così chiamata per via del Palazzo della Borsa. Ebbe origine nella seconda metà dell'Ottocento durante il cosiddetto periodo del Risanamento, quando con la scusa del colera vennero abbattute numerose abitazioni per fare posto a Corso Umberto I.

Piazza Carità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Carità.

Piazza Carità si trova lungo l'asse di via Toledo, tra la Pignasecca e i Quartieri Spagnoli. È conosciuta per il monumento a Salvo D'Acquisto, il vice-brigadiere dei Carabinieri che, pur essendo innocente, si autoaccusò della responsabilità di un attentato contro l'esercito tedesco, al fine di salvare i civili dalla rappresaglia nazista. Su di un lato sorge il palazzo dell'INA, uno dei tanti palazzi fascisti di Napoli realizzati negli anni trenta.

Piazza Carlo III[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Carlo III.

Piazza Carlo III (già Piazza del Reclusorio) ha una forma ad emiciclo nella quale confluiscono molte importanti arterie della zona (via Foria, corso Garibaldi, via Sant'Alfonso Maria De Liguori, via Sant'Antonio Abate, via Alessio Mazzocchi e via Don Bosco). Su di essa sorge tra le più grandi opere dell'Illuminismo, il Real Albergo dei Poveri, disegnato dell'architetto fiorentino Ferdinando Fuga su commissione del re Carlo di Borbone, il quale cullava il desiderio di farne la dignitosa residenza di tutti i poveri della nazione.

Piazza Cavour[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Cavour (Napoli).

Piazza Cavour di Napoli (già Largo delle Pigne), si allarga a est del Museo Archeologico Nazionale e le fa da cornice il fondo della Porta San Gennaro, voluta per la fine della peste del 1656. Nei dintorni della piazza è visibile la facciata della pregevole chiesa del Gesù delle Monache, che in passato avrebbe dovuto avere un aspetto assai più grande rispetto al suo stato attuale; infatti, avrebbe dovuto costituire una sorta di pantheon della famiglia reale aragonese, ma gli ulteriori ampliamenti non vennero proseguiti poiché la famiglia venne emarginata con la costituzione del viceregno.

Largo Corpo di Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Largo Corpo di Napoli.

Il Largo corpo di Napoli è uno storico largo sul quale si trovano importanti monumenti cittadini che testimoniano la storia plurisecolare di Napoli. Posto a breve distanza da piazzetta Nilo e piazza San Domenico Maggiore, elemento cardine del luogo è senza dubbio la statua del dio Nilo che è in bella vista in quel punto della città da circa duemila anni. La scultura infatti nacque durante il soggiorno degli alessandrini nel palazzo adiacente ed il toponimo corpo di Napoli fu attribuito alla statua del Nilo, e poi quindi a tutto il largo, dagli stessi abitanti partenopei in quanto la scultura per circa due secoli fu esposta senza testa perché quest'ultima dispersa.

Piazza Dante[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Dante (Napoli).

Piazza Dante è caratterizzata dal Foro Carolino di Carlo III di Borbone, con le 26 statue che rappresentano le virtù del sovrano; la monumentale opera è stata eretta da Luigi Vanvitelli nel XVIII secolo. La piazza, prima di questa svolta, veniva chiamata Largo Mercatello appunto perché, oltre ai mercati e ad altri scambi commerciali, non rappresentava una snodo particolarmente rilevante. La piazza oggi è uno snodo cruciale per la città; inoltre è un'importante meta turistica in quanto inoltre su di essa si affacciano tre chiese monumentali (Santa Maria di Caravaggio, San Domenico in Soriano, e San Michele a Port'Alba).

Piazzetta Duca D'Aosta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazzetta Duca D'Aosta.

La piazza, più nota come piazzetta Augusteo per la presenza nella stessa del Teatro Augusteo, fu costruita nel 1928 come slargo per il traffico di passeggeri della nuova Funicolare Centrale.

Piazza Ferdinando Fuga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Ferdinando Fuga.

Detta anche Piazzetta Fuga, è situata nel quartiere Vomero. È dedicata all'architetto Ferdinando Fuga che realizzò a Napoli molte delle sue opere principali, tra cui la chiesa dei Girolamini e il Real Albergo dei Poveri.

Piazza Giuseppe Di Vittorio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Giuseppe Di Vittorio.

Piazza Giuseppe Di Vittorio è una monumentale piazza della città. Essa è importante in quanto ospita gli unici resti dell'ultima cinta muraria della città. L'opera, nel XIX secolo, costituiva una delle barriere daziarie di Napoli, volte a contrastare il contrabbando e a favorire il commercio marittimo e terrestre; lunga circa 11 miglia, fu progettata da Stefano Gasse. Il luogo è anche impreziosito dalla chiesa dell'Immacolata a Capodichino ordinata da Ferdinando II delle Due Sicilie su richiesta popolare.

Piazza Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Garibaldi (Napoli).

Piazza Garibaldi (già Piazza della Stazione) è una delle più vaste e note piazze di Napoli in quanto vi si affaccia la Stazione Centrale. Ha assunto la forma attuale solo intorno alla metà del XX secolo. Nonostante gli interventi di recupero (in corso di realizzazione) la piazza versa ancora nel degrado più totale, in preda ad ambulanti e parcheggiatori abusivi. Nel 2000 sono stati aperti i cantieri della metropolitana e da allora ancor di più la piazza ha assunto un aspetto disordinato.

Piazza del Gesù Nuovo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Gesù Nuovo.

Piazza del Gesù Nuovo è una delle piazze più importanti della città, sia per la sua posizione molto centrale (è attraversata da Spaccanapoli ed è a pochi passi da via Toledo e da Piazza Dante), sia perché ospita alcuni monumenti molto importanti, come la Basilica di Santa Chiara, la chiesa del Gesù Nuovo e l'Obelisco dell'Immacolata. È una delle piazze simbolo del centro storico della città, e più in particolare, del cosiddetto centro antico.

Piazza Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Italia (Napoli).

Situata nel quartiere Fuorigrotta, si trova tra via Giulio Cesare e viale di Augusto. Piazza satellite è largo Alessandro Lala, i cui limiti al giorno d'oggi si confondono con la piazza più grande, ottenendo un unico grande slargo.

Piazza dei Martiri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza dei Martiri.

L'espansione urbanistica napoletana, per secoli, fu contenuta all'interno delle mura; questa piazza, sorta intorno al Seicento, col nome di Piazza della Pace, fu una delle prime costruzioni-simbolo delle espansioni ad ovest. Essa è di forma triangolare ed è dedicata a tutti i napoletani caduti per la libertà. Il monumento rappresentantivo è costituito da un obelisco circondato da quattro leoni di marmo; sulla sommità la statua che simboleggia la Virtù dei martiri. Intorno si innalzano palazzi monumentali, tra cui uno progettato da Luigi Vanvitelli.

Piazza Matteotti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Matteotti (Napoli).

Piazza Matteotti è una delle piazze del centro più mounumentali della città. Su di essa affacciano i magnifici palazzi costruiti in epoca fascista secondo lo stile razionalista, dei quali citiamo il palazzo della Provincia e il palazzo delle Poste.

Piazza del Mercato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Mercato.

Piazza del Mercato è una delle più grandi piazze di Napoli. Storicamente, era qui che si svolgevano le esecuzioni capitali, conseguenza verificatasi in seguito alla decapitazione di Corradino di Svevia. Gli Angioini, dapprima, ne fecero un grande centro commerciale cittadino e snodo fondamentale dei traffici provenienti da tutto il Mediterraneo. La piazza è caratterizzata da una netta influenza egiziana; lo slargo è ornato da due fontane formate da obelischi piramidali circondate da quattro sfingi. Inoltre qui sorgono le chiese di Santa Croce e Purgatorio al Mercato e di Sant'Eligio Maggiore.

Piazza Monteoliveto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Monteoliveto.

Il popolo l'ha sempre chiamata largo Monteoliveto e non piazza, perché in effetti dà l'idea più di uno slargo, o meglio di un quadrivio; il luogo è attraversato da via Sant'Anna dei Lombardi, via Monteoliveto e via Trinità Maggiore. La piazza è importante soprattutto perché conserva tre opere di alto valore storico ed architettonico: la fontana di Monteoliveto, la chiesa di Sant'Anna dei Lombardi ed il Palazzo Orsini di Gravina (insolita testimonianza dell'unione di due architetture, quella toscana e quella romana). Palazzo Gravina è stato anche protagonista di importanti vicende storiche (qui visse papa Benedetto XIII) quali la Repubblica Partenopea e i moti liberali del 1848.

Piazza del Municipio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Municipio (Napoli).

La piazza, un tempo nota come Largo del Castello, è una delle più grandi d'Europa; di forma semi-rettangolare, deve la sua fama alla presenza di Castel Nuovo, mentre sul lato orientale vi è il Teatro Mercadante. La piazza si trova in prossimità del porto e, storicamente, fu teatro di grandi partenze di massa (gli emigranti che giunti a Napoli partivano per le Americhe). Oggi, segue ancora la sua vocazione storica in quanto sede del potere della città: su di essa insiste il Palazzo San Giacomo, voluto da Ferdinando I di Borbone, mentre nell'interno sorge la Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli.

Piazza Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Nazionale (Napoli).

Piazza Nazionale è una piazza ortogonale dove confluiscono undici strade. La piazza, nata dai lavori del Risanamento alla fine dell'Ottocento, è una delle più grandi di Napoli. Piazza centrale del quartiere Vicaria, è al confine del quartiere Poggioreale ed è il centro geografico della IV Municipalità.

Piazzetta Nilo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazzetta Nilo.

Piccola piazzetta posta al centro tra due luoghi d'importanza storico-artistica elevatissima: piazza San Domenico Maggiore e largo corpo di Napoli. Spicca sulla piazzetta la monumentale chiesa di Sant'Angelo a Nilo, eretta inizialmente in stile gotico ed arricchita secondo il gusto catalano, per essere poi completamente rimaneggiata secondo i stilemi del barocco.

Piazza Nolana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Nolana.

Piazza Nolana è una delle piazze del centro storico. Su di essa affacciano l'omonima porta e il Palazzo dei Telefoni.

Piazza Piedigrotta[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Piedigrotta è di forma irregolare. Storicamente è stata teatro di una delle più grandi tradizioni popolari: la Festa di Piedigrotta, una festa che mescola credenze cattoliche a quelle pagane. Su di essa, di scorcio, la Stazione di Napoli Mergellina (anni venti del XX secolo), l'imponente fascino del Palazzo Odeon e la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, meta di pellegrinaggi.

Piazza del Plebiscito[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza del Plebiscito.

La Piazza del Plebiscito di Napoli fu per secoli uno slargo irregolare, dove si svolgevano le feste popolari attorno alle cosiddette macchine da festa, che venivano periodicamente innalzate da grandi architetti (famose quelle di Ferdinando Sanfelice e di Francesco Maresca). Solo dall'inizio del Seicento in poi fu gradatamente "regolarizzata", anche a causa della costruzione del nuovo Palazzo Reale, opera di Domenico Fontana. Ma fu solo all'inizio dell'Ottocento, durante il periodo napoleonico, che la piazza cambiò completamente volto. Per ordine dei monarchi francesi, essa fu interamente ridisegnata e ripensata: furono demoliti i troppi edifici religiosi che ne limitavano lo spazio ed impedivano di inserirla al meglio nel contesto urbano circostante ed in luogo di essi vennero eretti palazzi di stato, a cornice del famoso emiciclo dorico in pietra lavica e marmo, voluto da Gioacchino Murat su disegno di Leopoldo Laperuta, al centro del quale avrebbe dovuto essere un altro edificio civile, consacrato ai fasti dei napoleonici. Al centro del colonnato spicca invece la Basilica di San Francesco di Paola, che ne è l'elemento dominante e fu eretta da Ferdinando I, come ex voto per aver riconquistato il regno dopo il decennio di dominio francese. Isolate sulla piazza, di fronte alla basilica, s'innalzano le statue equestri di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I.

Piazza Quattro Giornate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Quattro Giornate.

Piazza Quattro giornate è una delle piazze principali del Vomero.

Piazza della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza della Repubblica (Napoli).

Piazza della Repubblica è una delle piazze che sfociano sul lungomare di Napoli. È caratterizzata dal monumento dedicato alle Quattro giornate di Napoli; infatti, la città fu la prima in Italia a liberarsi da sola, senza l'aiuto alleato, dall'occupante tedesco. Il monumento è curato anche con pannelli di Marino Mazzacurati. Inoltre qui sorge il Palazzo Guevara di Bovino, opera neorinascimentale di Giuseppe Pisanti.

Piazza San Domenico Maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza San Domenico Maggiore.

Fu voluta da Alfonso I di Napoli, a cui si deve la grande scalinata a fianco dell'abside della chiesa di San Domenico Maggiore. È un'importante piazza della città perché, storicamente, rappresenta il limite orientale delle mura greche di Neapolis. Questo luogo, nei secoli, ha assunto molteplici ruoli, da quelli politici a quelli commerciali finanche a quelli occulti, data la vicinanza della Cappella Sansevero. Lo slargo ospita la chiesa basilicale di San Domenico Maggiore. La facciata della basilica è caratterizzata da un'evidente influenza orientale; è accompagnata dall'omonimo obelisco di Francesco Antonio Picchiatti ed è inoltre circondata da palazzi monumentali.

Piazza San Gaetano[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza San Gaetano.

Piazza San Gaetano è una storica ed importante piazza di Napoli e corrisponde all'antico Foro greco-romano della città. La piazza in epoca greca ospitò l'Agorà e in quella romana il Foro. Oggi, ai suoi margini, sono situati due edifici religiosi di estrema importanza cattolica e artistica: le basiliche di San Paolo Maggiore e San Lorenzo Maggiore. In questa piazza si riunivano le dodici fratrie del popolo; qui si ricevevano gli ambasciatori stranieri per trattare la pace o la guerra; qui il popolo napoletano accorreva in armi al suono delle campane, per respingere i Longobardi e i Saraceni.

Piazza Sannazaro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Sannazaro.

Piazza Sannazaro è una delle piazze più suggestive di Napoli, grazie alla presenza della Fontana della Sirena, alla cui realizzazione partecipò anche Francesco Jerace. Si trova tra Mergellina e Piedigrotta.

Piazza Sisto Riario Sforza[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Riario Sforza.

Storico slargo posto alle spalle del Duomo di Napoli, su via dei Tribunali. La piazza è circondata inoltre da storici palazzi monumentali e dal complesso del Pio Monte della Misericordia. Domina il luogo la guglia di San Gennaro, eretta da Cosimo Fanzago su diretta espressione di volontà da parte dei napoletani, che decisero di inaugurare un monumento dedicato al santo patrono della città, successivamente all'ultima eruzione del Vesuvio avvenuta nel 1631.

Piazza Trieste e Trento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Trieste e Trento.

La piazza, confinante con la celeberrima Piazza del Plebiscito, ha una forma asimmetrica ed angolosa. Lo slargo ha la denominazione attuale grazie ai Savoia. Ospita la seicentesca chiesa di San Ferdinando e la Fontana del Carciofo. Nel palazzo al n. 48 ha sede il Museo "Giuseppe Caravita Principe di Sirignano", dedicato agli artisti napoletani di Ottocento-Novecento. Lo storico Caffè Gambrinus, ai margini della piazza, conserva le decorazioni create da alcuni importanti artisti napoletani di fine Ottocento (ma anche di Gabriele D'Annunzio e di Filippo Tommaso Marinetti).

Piazza Vanvitelli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza Vanvitelli.

Piazza Vanvitelli è la piazza centrale del Vomero, costruita alla fine dell'Ottocento e cuore pulsante del quartiere specialmente nel sabato sera essendo meta ambita dai giovani della città.

Piazza della Vittoria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piazza della Vittoria (Napoli).

La piazza è denominata della Vittoria perché, secondo i vincitori della battaglia di Lepanto, fu la Madonna ad intervenire per il buon esito. Fu la figlia del comandante di una delle flotte cristiane a volere la costruzione dell'omonima chiesa che sovrasta appunto lo slargo. La piazza è una delle più belle di Napoli; a nord, su di essa, sono poste le statue neoclassiche della Villa Comunale (o Reale). Vicino al mare vi è la colonna di cipollino ritrovata presso il campanile della Cattedrale di Napoli (è stata collocata qui nel 1914, in memoria di tutti i caduti del mare).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]