Piazza Matteotti (Napoli)

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Coordinate: 40°50′35.42″N 14°15′05″E / 40.843173°N 14.25139°E40.843173; 14.25139

La piazza vista verso il palazzo della Questura

Piazza Matteotti è una delle piazze monumentali di Napoli.

Ubicata nel centro storico cittadino in posizione pressoché centrale tra piazza Carità e via Medina, la piazza è interamente circondata da edifici costruiti durante il fascismo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu realizzata negli anni trenta del XX secolo con lo sventramento della parte detta della Corsea del Rione Carità, sostituendo, o meglio, demolendo così buona parte degli edifici fatiscenti che componevano il tessuto urbano di quella zona della città per trasformarla in un polo di servizi.

Tra le demolizioni importanti vi fu anche quella della storica chiesa di San Giuseppe Maggiore che sorgeva a sud della piazza, dove oggi termina via Diaz.

La piazza inizialmente fu definita semplicemente piazza della Regia Posta poi fu dedicata al duca d'Aosta. Dopo la caduta del regime, nel luglio 1944, viene dedicata a Giacomo Matteotti, deputato ucciso nel 1924 da una squadraccia fascista. La scelta fu un vero e proprio schiaffo morale all'odiato regime perché proprio durante il ventennio furono realizzati i vari edifici attorno la piazza.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il piano urbanistico della piazza si compone di uno spazio aperto, dal quale si diramano delle importanti arterie viarie di Napoli (come via Cesare Battisti e via Armando Diaz); inoltre l'area è raccordata con via Monteoliveto tramite una scalinata.

La piazza si presenta come un ampio slargo con al centro un'aiuola di forma superellittica. Tra la Questura e la casa del Mutilato si apre via dei Guantai Nuovi, l'ingresso al moderno rione la cui ricostruzione è terminata negli anni cinquanta e che viene comunemente definito la city partenopea per via dei numerosi e importanti uffici cittadini.

Le architetture che contornano la piazza sono prettamente monumentali e si rifanno al gusto dell'architettura razionalista. Queste sono:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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