Nicola Amore

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sen. Nicola Amore
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Nicola Amore
Luogo nascita Roccamonfina
Data nascita 18 aprile 1828
Luogo morte Napoli
Data morte 10 ottobre 1894
Titolo di studio Laurea in chimica e giurisprudenza
Professione avvocato
Partito Liberale
Legislatura XV
Gruppo Destra
Coalizione Ricasoli
Circoscrizione Napoli
Senatore a vita
Investitura 1894
Data 7 ottobre

Nicola Amore (Roccamonfina, 18 aprile 1828Napoli, 10 ottobre 1894) è stato un avvocato e politico italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XV legislatura.

Vita[modifica | modifica sorgente]

Appartenente a una famiglia di nobile stirpe (conti); certamente, dopo essersi laureato in chimica e giurisprudenza ed essere diventato un magistrato di spicco, ebbe frequenti rapporti con gli uomini politici del suo tempo, tra cui Massimo D'Azeglio e Ricasoli.

Dal 1862 al 1865 fu questore di Napoli, e dal 1866 anche direttore generale della Pubblica Sicurezza (oggi equivarrebbe al ruolo di ministro), capo della polizia di stato.

In seguito, tra il 1883 e il 1887 e, nuovamente, tra il 1888 e il 1889 fu anche sindaco di Napoli.

È ricordato in quanto fu il sindaco del cosiddetto Risanamento, periodo nel quale molte abitazioni di Napoli furono abbattute per fare posto a nuove strade, in primis corso Umberto: non a caso la piazza posta al centro del corso porta il suo nome, sebbene sia più nota tra i napoletani come i Quattro Palazzi ('e quatt' palazz'), a causa della caratteristica configurazione architettonica della stessa. Al centro di questa piazza, dal 1904 (anno dell'inaugurazione) fino al 1938 vi era una sua statua scolpita da Francesco Jerace, posta successivamente nei giardini di piazza della Vittoria. Il monumento fu spostato per non ostacolare il passaggio del corteo che il 5 maggio 1938 portava Adolf Hitler a vedere la rivista navale della Marina Militare Italiana nel Golfo di Napoli.

Rese Napoli famosa in Europa e diversi stati lo decorarono per il suo impegno nella sanità e nella giustizia.

Sposò Maria Maddalena De Cristofaro, donna di nobili origini, e da lei ebbe un'unica figlia, Carmina la quale andò in sposa ad uno dei maggiori proprietari terrieri napoletani dell'epoca, Andrea Centrella.

A Nicola Amore, quando era ancora questore, sono legati anche i fatti delle Officine di Pietrarsa del 1863, quando i Bersaglieri caricarono gli operai che protestavano contro il governo a causa del ridimensionamento dell'opificio, facendo le prime sette vittime della storia operaia italiana. Nelle carte del Fondo Questura dell'Archivio di Stato di Napoli, Fascio 16, inventario 78, dai fogli 31 a 37 si legge che Nicola Amore, in una relazione al Prefetto, definisce “fatali e irresistibili circostanze” quegli accadimenti.

Nicola Amore fu definito da Matilde Serao come il miglior sindaco che Napoli avesse mai avuto.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine civile di Savoia
Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della salute pubblica
«per essersi reso in modo eminente benemerito della pubblica salute durante la recente epidemia colerica»
— 15 novembre 1884[1]

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Grand'ufficiale dell'Ordine equestre per il merito civile e militare (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine equestre per il merito civile e militare (Repubblica di San Marino)
Commendatore dell'Ordine dell'Aquila rossa (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Aquila rossa (Impero tedesco)
Commendatore dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 293 del 26 novembre 1884

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Sindaco di Napoli Successore Napoli-Stemma.png
Giuseppe Guida 18 settembre 1883 - 8 maggio 1887 Raffaele Eduardo I
Antonio Capocelatra 22 settembre 1888 - 17 novembre 1889 Celestino Summonte II
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