Quartieri Spagnoli
I quartieri Spagnoli, o più semplicemente i quartieri, sono parte storica della città di Napoli costituiti a loro volta dai quartieri di Montecalvario ed Avvocata.
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Storia[modifica]
I quartieri sorgono intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana, oppure come dimora temporanea per coloro che passavano da Napoli in direzioni di altri luoghi di conflitto.
Fin dall'epoca della nascita, i quartieri divennero un luogo malfamato dove prostituzione e criminalità la facevano da padrone, a causa soprattutto della continua ricerca di "divertimento" da parte dei soldati spagnoli. Nonostante l'emanazione da parte del viceré di Napoli, don Pedro de Toledo, di alcune apposite leggi tese a debellare il fenomeno, il quartiere rimase nel tempo sempre un'area di grandi difficoltà sociali della città partenopea.
Luoghi d'interesse[modifica]
Nonostante la nomea che il quartiere si porta dietro da diversi anni, esso costituisce comunque un nucleo di rilevanza storico artistica di primo ordine della città di Napoli, offrendo anche diversi spunti della cultura popolare e dello stile di vita napoletano, come per esempio la presenza di piccole botteghe artigianali, oppure dei "bassi napoletani", o ancora di piccoli e bui vicoli caratterizzati da alte scalinate e da panni stesi lungo le strade.
Tra i principali monumenti d'interesse che si possono ammirare nel quartiere, troviamo:
- Chiesa dell'Immacolata Concezione e Purificazione di Maria de' nobili in Montecalvario
- Chiesa di San Carlo alle Mortelle
- Chiesa di San Mattia (Napoli)
- Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario
- Chiesa di Santa Maria della Lettera
- Chiesa di Santa Maria della Mercede a Montecalvario
- Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe
- Chiesa di Sant'Anna di Palazzo
- Chiesa di Santa Maria del Rosario a Portamedina
- Chiesa di Santa Maria della Concordia
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo
- Complesso di Santa Maria dello Splendore
- Chiesa di Santa Maria Ognibene
- Chiesa di Santa Teresella degli Spagnoli
- Chiesa della Trinità dei Pellegrini
- Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli
- Scavi di Sant'Anna di Palazzo
- Villa Adriana (Napoli)
I quartieri spagnoli oggi[modifica]
Nel settembre del 2012 è stata aperta in prossimità dei Quartieri Spagnoli la stazione Toledo della linea 1 della metropolitana di Napoli. Durante gli scavi per la realizzazione della seconda uscita della stazione in piazza Montecalvario, sono state rinvenute tracce di insediamenti abitativi dell'Età del ferro del 1500 a.C. circa. In piazzetta Santa Maria degli Angeli, invece, sono stati ritrovati reperti della Napoli medievale.
Nei quartieri vivono circa 14.000 persone per un totale di 4.000 famiglie dislocate su una superficie di circa 800.000 metri quadrati.
A causa della particolare conformazione del suolo, nei quartieri storici della città avvengono non di rado cedimenti del terreno. Nella notte a cavallo tra il 22 ed il 23 settembre 2009, in vico San Carlo, probabilmente a causa delle forti piogge, si è verificato il crollo del manto stradale, dando luogo, così, ad una voragine di quasi 20 metri di lunghezza. Ciò ha provocato l'immediata evacuazione di alcuni edifici e la chiusura della chiesa di San Carlo alle Mortelle.[1]
Galleria fotografica[modifica]
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Via Pasquale Scura, strada dei Quartieri Spagnoli da cui inizia Spaccanapoli
Note[modifica]
- ^ Voragine ai quartieri spagnoli sgomberati sei palazzi a Napoli, in «repubblica.it», 23 settembre 2009. URL consultato in data 07-07-2011.
Voci correlate[modifica]
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