Avvocata (quartiere di Napoli)

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Avvocata
Uno dei palazzi storici della zona, in via Salvator Rosa n. 283
Uno dei palazzi storici della zona, in via Salvator Rosa n. 283
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Provincia Napoli Napoli
Città CoA Città di Napoli.svg Napoli
Circoscrizione Municipalità II
Altri quartieri Mercato
Montecalvario
Pendino
Porto
San Giuseppe
Superficie 1,22 km²
Abitanti 33 295 ab.
Densità 27 290,98 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 40°51′11.39″N 14°14′23.84″E / 40.853163°N 14.239955°E40.853163; 14.239955

L'Avvocata è un quartiere facente parte della seconda municipalità del comune di Napoli insieme ai quartieri Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe.

Confina a nord, nord-ovest e nord-est con i quartieri Arenella (via Matteo Renato Imbriani) e Stella (via Fontanelle), a sud con i quartieri Montecalvario e San Giuseppe (piazza Dante) e a est con il quartiere San Lorenzo (via Pessina).

È attraversato nella sua lunghezza da via Salvator Rosa che è il maggior asse viario del quartiere.

Il toponimo[modifica | modifica sorgente]

Deriva dall'attributo latino Advocata, dato alla Vergine Maria, Difensore degli uomini e Mediatrice per i peccatori. Si tratta del participio passato (advocatus), reso sostantivo femminile del verbo advocare che vuol dire "chiamare al cospetto".

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona era abitata fin dall'antichità come testimonia il ponte romano ritrovato presso via Salvator Rosa e varie urbanizzazioni si sono succedute nei secoli, ma nonostante questo il quartiere ha un'estetica abbastanza omogenea che si rifà alle architetture tipiche napoletane che vanno dal XVIII fino al XIX secolo che hanno avuto il sopravvento sulle urbanizzazioni precedenti.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Sono tante le testimonianze artistiche sparse per il quartiere: la Basilica di Santa Maria della Pazienza e la chiesa di Santa Maria Maddalena de' Pazzi su via Salvator Rosa e la chiesa di San Potito nell'omonima zona, detta anche la Costigliola.

Su via Salvator Rosa (che è l'asse viario principale del quartiere) si affacciano infatti grandi palazzi ornati di fregi monumentali e caratterizzati da cortili interni che presentano grandi arcate e scaloni.. Ecco i principali palazzi che si incontrano salendo la strada:

Un tipo di architettura che ha ispirato le ambientazioni per innumerevoli commedie teatrali napoletane e riprese in molti dei film di Totò, ad esempio il palazzo che fa da sfondo al film Miseria e nobiltà: scenografia ricostruita a Cinecittà ma che si ispirava ad un vero palazzo tuttora esistente nel quartiere.

Tuttavia oltre a quelle del passato sono numerose le opere d'arte moderna che si susseguono tra una strada e l'altra.

Il quartiere, infatti, è stato recentemente protagonista di una massiccia opera di riqualificazione che ha avuto origine dall'apertura delle stazioni del Metro dell'arte: Salvator Rosa e Materdei. Queste stazioni non si limitano ad essere un museo d'arte moderna nei loro corridoi interni, ma la museicità va oltre e invade il quartiere e i palazzi circostanti.

Merita una citazione il cosiddetto Palazzo blu che si affaccia sulla stazione di Salvator Rosa: alto sei piani e completamente ridipinto di blu oltremare, al quale sono state impiantante, sotto ad ogni finestra, lamiere dorate ondulate ad imitare panni stesi mossi dal vento. Inoltre tutto l'arredamento urbano del quartiere, come paletti, rotonde e quant'altro sono in tono con la stazione.

Trasporti e viabilità[modifica | modifica sorgente]

Autostrada A56 Italia.svg
Le uscite Arenella e Capodimonte della Tangenziale di Napoli sono le più vicine al quartiere.
Logo Metropolitane Italia.svg
Nel quartiere è presente la stazione Salvator Rosa della linea 1 della Metropolitana di Napoli.
I principali assi viari sono via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce e via Matteo Renato Imbriani.
Logobus.jpg
Il quartiere è servito dai normali bus di linea della città.

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]