Chiaiano
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce riguarda un evento in corso in Italia.
Le informazioni possono pertanto cambiare rapidamente con il progredire degli eventi.
Se vuoi scrivere un articolo giornalistico sull'argomento, puoi farlo su Wikinotizie. |
| Per approfondire, vedi le voci Municipi di Napoli e Quartieri di Napoli. |
Chiaiano è un quartiere che insieme ai quartieri di Piscinola, Marianella, Scampia forma l'ottava municipalità del comune di Napoli.
Ha una superficie di 9,67 con 23.045 residenti e confina a nord con il comune di Marano di Napoli, a ovest con il quartiere Pianura, a sud con il quartiere Arenella e a est con i quartieri Piscinola e San Carlo all'Arena.
Indice |
[modifica] Etimologia
Il suo nome deriva dall'abitudine dei Romani di denominare i primi insediamenti stabili oppidum o castrum anteponendovi il nome del primo insediatore. Col tempo castrum e oppidum si contrassero in anum, che si trasformò nel suffisso aggiunto alla denominazione (frequente in molti toponimi come Giugliano, Marano, Qualiano, Saviano, Secondigliano e ricorrente nella lingua italiana per comporre gli aggettivi geografici: aversano, veneziano, casertano, napoletano ecc.).
Come Marano deriva da Marius e anum e Giuliano (poi Giugliano) da Iulius e anum, Chaiano deriva con molta probabilità da Caius e anum, quindi originariamente era Caiano. Secondo altre fonti, deriva da drago e anum. Nei cedolari dei duchi di Durazzo e dei viceré spagnoli il luogo è indicato con altri nomi, quali Plajanun, Chiaianun e Chiaiana.
[modifica] Storia
Il territorio (in cui sono state ritrovate tracce di insediamenti oschi probabilmente risalenti all'VIII secolo a.C.), lontano dal mare e ricoperto da una fitta boscaglia nota come "Sévera" ("selva"), è appartenuto ai Cumani e ai Sanniti, per poi passare, nel 326 a.C., ai Romani. In epoca borbonica è divenuto un casale della diocesi di Napoli.
Dal primo insediamento di Chiaiano ad oggi sono passati ventotto secoli, durante i quali Chiaiano, come la maggior parte dei casali, diventò comune con la riforma dell'assetto amministrativo del Regno delle Due Sicilie avvenuta nel '600. Assieme a Marianella e Piscinola è poi stato il capoluogo del comune di Chiaiano e Uniti, aggregato al comune di Napoli ad opera del regime fascista.
Ha conosciuto una profonda urbanizzazione soprattutto a seguito della legge 219/1981, dopo la cui emanazione sono stati realizzati agglomerati di edilizia residenziale pubblica per i terremotati del 1980. Nonostante la vicina influenza di quartieri problematici, Chiaiano sembra essere rimasto relativamente immune all'apporto negativo delle varie organizzazioni criminali, specie in confronto con zone di recente urbanizzazione come Scampia.
Il nucleo abitativo più antico del quartiere si regge su un territorio bucherellato con caverne e pozzi artesiani per captare le sorgenti di acqua.
[modifica] Principali caratteristiche del quartiere
[modifica] Viabilità e trasporti
Gli assi viari principali sono la via provinciale Santa Maria a Cubito e via Camillo Guerra.
Il quartiere è servito oltre che dai normali bus cittadini, dalle stazioni Chiaiano/Marianella e Frullone/San Rocco della linea 1 della Metropolitana di Napoli.
[modifica] La Selva di Chiaiano
Nel quartiere è presente una zona a prevalente vocazione boschiva detta Selva di Chiaiano: all'interno di essa sono presenti borghi contadini, boschi di castagne ed aree agricole; numerose le cave profonde circa 100 metri, un tempo sfruttate per l'estrazione del tufo, tra l'altro ben visibili nella percorrenza della tratta esterna della metropolitana collinare di Napoli che reca alla stazione di Chiaiano-Marianella e già utilizzate in passato dalle varie famiglie camorristiche locali come discariche illecite per sostanze pericolose provenienti da tutta Italia.
[modifica] La discarica
Il quartiere è attualmente interessato da proteste contro la realizzazione di una discarica all'interno di una delle cave di tufo. Nonostante ciò, il Governo Berlusconi IV ha deciso di aprire il sito con il decreto legge promulgato durante il soggiorno del consiglio dei ministri. Durante le proteste ci sono stati arresti e feriti. L'area interessata alla guerriglia è la zona del quartiere confinante con il comune di Marano, nei pressi del presidio anti-discarica.[senza fonte]
La discarica è circondata da un bacino di popolazione di circa 250.000 abitanti tra il quartiere e le zone limitrofe, e distante in linea d'aria un centinaio di metri dalla Zona Ospedaliera.
La discarica prevista è sita interamente entro i confini del Parco Metropolitano delle Colline di Napoli[senza fonte], istituito nel 2002 da parte della Regione Campania che ha, allo stato attuale, iniziato alcuni progetti di riqualifica per alcune cave[senza fonte]. Il Parco in questione ha una grande rilevanza perché costituisce l'ultima fetta di territorio comunale ancora ricoperta da un'area boschiva (la Selva di Chiaiano denominata la Severa sin dall'epoca romana), e sorge in una zona tradizionalmente a vocazione rurale: apicoltura, allevamento di ovini e coltivazione della ciliegia.[senza fonte]
[modifica] La Camorra a Chiaiano
Attualmente la criminalità locale è dominata dal potere dei cosiddetti "Scissionisti" o "Spagnoli". La zona è controllata dal clan dei Lo Russo, detti anche "Capitoni", influenti anche nei quartieri Miano, Secondigliano, Piscinola e Marianella. Ma nel 2005 Chiaiano entra a far parte del territorio controllato dall'Alleanza di Secondigliano formato dagli stessi (Lo Russo, Licciardi, Contini, Mallardo, Cesarano, Prestieri, Stabile, Ferone, Bocchetti e Bosti).
[modifica] Sport
Il quartiere di Chiaiano è abbastanza attivo sotto il punto di vista dello sport. La squadra di calcio locale, l'A.C. Chiaiano, partecipa ad un campionato di 3 categoria già da 4 anni, mentre, sempre riguardo al calcio, è presente il centro polisportivo, Le Ciliegie, uno dei più importanti centri sportivi della città con impianti adibiti al calcio, basket, pallavolo, tennis, rugby e atletica.

