Ponticelli

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Coordinate: 40°51′13″N 14°19′56″E / 40.853699°N 14.332309°E / 40.853699; 14.332309

Ponticelli
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Campania
Provincia stemma Napoli
Città CoA Città di Napoli.svg Napoli
Circoscrizione Municipalità VI
Altri quartieri Barra
San Giovanni a Teduccio
CAP 80147
Superficie 9,11 km²
Abitanti 75 097 ab. (2001)
Densità 8 243,36 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Ponticelli è un quartiere di Napoli situato nella zona orientale della città, forma insieme ai quartieri Barra e San Giovanni a Teduccio la VI Municipalità del comune di Napoli.

Confina a nord con i comuni di Casoria e Volla, ad est con Cercola e San Sebastiano al Vesuvio; a sud con il quartiere Barra e con il comune di San Giorgio a Cremano, e ad ovest col quartiere Poggioreale.

È situato vicino alle autostrade, al raccordo della tangenziale del Corso Malta, e alla superstrada per i Comuni vesuviani.

Dista 4 km dalla Stazione Centrale di Napoli di piazza Garibaldi e 4 km dall'Aeroporto di Capodichino.

In via Argine sono presenti molte aziende tra le quali alcune di grande spessore come l'Ansaldo STS, l'AnsaldoBreda e la Whirlpool.

Nel 2009 è stato inaugurato il primo Ipermercato Auchan di Napoli, in via Argine, con 80 negozi e 2000 posti auto. Sempre nella stessa zona, è presente il palazzetto dello sport PalaPonticelli.

Indice

[modifica] Storia

Chiesa di Santa Maria della Neve
Chiesa di Santa Maria dell'Arco
Chiesa di Santa Caterina Volpicelli
Chiesa di Santa Croce

[modifica] Età antica

Documenti storici testimoniano la presenza nel quartiere di antichi insediamenti romani e influenze religiose fenicie venute alla luce durante la ricostruzione post-terremoto.

[modifica] Regno di Napoli

Ponticelli ha avuto un importante ruolo durante la rivoluzione napoletana del 1799: furono infatti condannati a morte dai Repubblicani tredici uomini fedeli a Ferdinando IV[1].

[modifica] Seconda guerra mondiale

Il 25 luglio 1943 Ponticelli fu il primo quartiere in Europa a sollevarsi contro il nazifascismo, quando gli abitanti, guidati dagli antifascisti della zona, tutti iscritti al clandestino Partito Comunista Italiano, assaltarono la sede rionale fascista, in piazza Municipio. Durante l'occupazione nazista 34 innocenti morirono per rappresaglia da parte dei soldati tedeschi.

[modifica] Il secondo dopoguerra

Il declino di Ponticelli comincia con la ricostruzione del dopoguerra e la grande speculazione edilizia che in città si ebbe con il sindaco Achille Lauro: furono costruite centinaia di case popolari che costituirono rioni malsani e sovrappopolati come ad esempio Rione De Gasperi, il Lotto Zero e il Parco Conocal che raccolse gli sfollati di varie zone del centro di Napoli dopo il terremoto del 1980.

Il quartiere presenta un elevato tasso di disagio sociale. La disoccupazione è infatti molto elevata, anche per l'assenza di politiche mirate e il forte peso della camorra dovuto alla presenza di vari clan camorristici.

[modifica] Progetti di rilancio del quartiere

L'intero quartiere è centro di un poderosissimo piano di riqualificazione urbanistica ed economica.

[modifica] Trasporto su ferro

Le istituzioni locali hanno puntato molto soprattutto sul settore dei trasporti pubblici e sul recupero urbanistico di aree depresse reso possibile grazie all'istituzione nel 2004 della linea 3, gestita dalla Circumvesuviana.

[modifica] L'Ospedale del Mare

Per la nuova politica sanitaria regionale, è stato deciso di accorpare numerosi ospedali cittadini in uno solo, l'Ospedale del Mare, in costruzione, il cui progetto è stato affidato a Renzo Piano.

L'ospedale del mare è il primo project financing sanitario avviato in Italia. La struttura servirà mezzo milione di cittadini, anche quelli della popolosa fascia dei comuni vesuviani. La costruzione consentirà la nascita di 400 nuovi posti di lavoro e, a regime, nel settore dei servizi, darà lavoro ad altre 600 persone, escluso il personale sanitario.

I lavori, dal 2006, procedono molto a rilento.

[modifica] Il PalaPonticelli

Con deliberazione della Giunta comunale n° 2244 del 15 giugno 2007, era stato approvato il progetto preliminare e lo schema di convenzione per il PalaPonticelli, struttura di scala metropolitana assoggettata al vincolo di uso pubblico, integrata ad attività commerciali e spazi pubblici.

Sarebbe sovuto nascere in questa zona il più grande palaeventi d'Italia, una Casa della musica, della cultura e degli spettacoli che avrebbe dovuto avere una capienza di circa 12.000 spettatori, con annessi spazi da destinare a funzioni complementari, culturali e sociali e attività di supporto commerciali e di ristoro. Un'opera di interesse pubblico realizzata con investimenti interamente privati che avrebbe colmato la carenza nel capoluogo campano e nel Sud Italia di luoghi al coperto per concerti e altre attività culturali, consentendo di inserire la città nei tours musicali più significativi a livello internazionale.

Il progetto prevedeva inoltre la riqualificazione urbana della viabilità pubblica a contorno del lotto che si estende su di un'area di 85.000 m2, attrezzature di quartiere per 5.000 m2, una nuova piazza pubblica, e la realizzazione di due livelli di parcheggi interrati per un totale di tremila posti auto.

Il costo complessivo dell'investimento era di circa 200 milioni interamente a carico del soggetto promotore.

Il completamento delle opere era stimato in circa 2 anni, ma dopo numerosi ritardi la commissione urbanistica del Comune di Napoli boccia nel 2009 il progetto del PalaPonticelli.

Definito come un centro commerciale mascherato da opera pubblica, ha attirato anche l'attenzione della magistratura.

[modifica] Chiese principali

  • Santa Maria della Neve
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa della Beata Vergine di Lourdes e Santa Bernadetta
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Porchiano
  • Chiesa del SS.Rosario in Santa Maria delle Grazie al Felaco
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Ponticelli
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa dei santi Pietro e Paolo
  • Chiesa di San Francesco e Santa Chiara

[modifica] Trasporti e viabilità

Autostrada A56 Italia.svg
Nel quartiere, su Via Argine, c'è l'uscita Ponticelli-Barra della SS 162 dir, nella quale si entra uscendo allo svincolo Corso Malta della tangenziale di Napoli.

Ponticelli è raggiungibile tramite l'uscita Ponticelli-San Giorgio a Cremano dell'Autostrada A3 e l'uscita Napoli Centro Direzionale (direzione Cercola) dell'Autostrada A1 al km 758.

Metropolitana di Napoli.svg
Sono presenti sul territorio le stazioni della linea 3

Sono presenti sul territorio le stazioni della linea 4

Semaforo.gif
Le vie principali del quariere sono:
  • Corso Ponticelli
  • Via Sacerdote Agostino Cozzolino (ex Corso Ferrovia)
  • Via Luigi Crisconio (ex Via San Rocco)
  • Via Napoli (ex Via Santa Croce)
  • Viale Margherita
  • Via Argine
  • Via Ulisse Prota Giurleo
  • Via Bartolo Longo
  • Via Botteghelle
  • Via Angelo Camillo de Meis
  • Via Attila Sallustro
  • Via Mario Palermo
  • Via Maria Malibran
Logobus.jpg
Il quartiere è servito dalle linee autobus ANM:

[modifica] Note

  1. ^ Dal libro dei morti della Chiesa di Maria Santissima della Neve

[modifica] Collegamenti esterni

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