Stile di vita

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Il concetto di stile di vita è il punto d'arrivo della teoria adleriana. Il termine, coniato da Max Weber e da Talcott Parsons per caratterizzare l'insieme dei comportamenti comuni di un certo gruppo sociale, fu introdotto in psicologia da Adler per indicare, invece, il "principio unificante che organizza, nell'individuo, la direzione dell'azione, la meta, le tendenze e le aspirazioni in un modello unico".

È l'impronta psichica, unica e inimitabile, nella quale confluiscono i tratti del comportamento, i pensieri, le idee, le opinioni, le emozioni e i sentimenti; per l'individuo è un modello organizzativo iperstrutturato che dirige l'attività psichica, è modus vivendi, matrice e causa delle risposte agli stimoli, feedback che rinforza o inibisce il movimento verso la meta, è predizione ed anticipazione che si autoavvera, è la "regola delle regole". Lo stile di vita è la manifestazione tangibile dell'originalità del Sé creativo.

"Lo stile di vita è un mito e genera miti. L'immagine di sé e quella del mondo sono finzioni mediante le quali l'individuo cerca di organizzare la comprensione delle "verità" del mondo." Lo stile di vita si struttura nella prima infanzia e rimane pressoché costante nel corso di tutta la vita a meno che, un'esperienza significativa come, ad esempio, un evento esistenziale importante o una psicoterapia non ne modifichi i parametri.

Interpretazione psicologica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di vita può essere definito come il modo di interpretare se stessi all'interno della realtà nella quale si è naturalmente inseriti, ossia la vita, considerata come insieme di fattori biotici e fattori abiotici. Si tratta di un concetto individuale, ossia variabile da persona a persona e conseguenza di numerosi fattori sociali come il complesso di inferiorità/superiorità, il senso di compensazione legato all'inadeguatezza sociale o alla forte competenza, la stima di sé stessi e la convinzione dei propri mezzi. I temi sociali rivestono un'importanza prioritaria nel concetto di stile di vita poiché i principali problemi dell'essere umano, incluso quello dell'appagamento dei bisogni individuali, si riflettono in problemi di relazione con gli altri, senza i quali l'uomo non può essere considerato nel suo insieme.

Interpretazione applicativa[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista pratico, esistono diverse correnti di pensiero volte a definire un corretto stile di vita, cercando dunque di giungere a un'interpretazione oggettiva e dunque svincolata da variabili individuali. Si sente spesso parlare di persone convinte di seguire lo stile di vita migliore, tuttavia non sempre coincidenti per via del fatto che ognuna ha proprie esigenze, variabili a seconda delle abitudini. Basandosi tuttavia su alcuni dati scientifici è possibile giungere a una definizione piuttosto precisa di “corretto stile di vita”, basato soprattutto sulla durata della vita media.

Fattori influenzanti lo stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il rapporto del 2002 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS o WHO in inglese), esistono alcuni fattori di rischio in grado di influenzare concretamente e in modo negativo la durata della vita di un uomo. Di seguito sono riportati i dati relativi alla perdita di anni dovuta a fattori di rischio nei paesi industrializzati:

Bisogna precisare che questa ricerca tiene conto di un fattore alla volta, non correlandolo dunque agli altri, pertanto il loro effetto simultaneo va considerato come una somma dei valori, aggravando dunque la situazione di chi rientra in più categorie.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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