Kenzō Tange

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Premio Premio Pritzker 1987
Premio Premio Imperiale 1993

Kenzō Tange (丹下健三 Tange Kenzō?) (Osaka, 4 settembre 1913Tokyo, 22 marzo 2005) è stato un architetto e urbanista giapponese.

È considerato uno dei principali personaggi dell'architettura del Novecento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Tokyo Metropolitan Goverment Building 1 a Shinjuku, Tokyo
Ambasciata del Kuwait in Giappone a Tokyo

Kenzō Tange è cresciuto a Imabari sull'isola di Shikoku. Sono i lavori di Le Corbusier che lo portano ad iscriversi alla Facoltà di architettura di Tokyo nel 1935. Una volta laureato entra nello studio di Kunio Maekawa, un discepolo di Le Corbusier, dove lavora per quattro anni.

Nel 1946 diventa professore all'Università di Tokyo e crea il Laboratorio Tange dove ha come collaboratori Sachio Otani, Fumihiko Maki, Koji Kamiya, Takashi Asada, Arata Isozaki, Kisho Kurokawa e Taneo Oki. Nel 1949 vince il concorso per la realizzazione del Memoriale della Pace a Hiroshima. Nel 1951 partecipa ai CIAM a Londra dove incontra Le Corbusier, Walter Gropius, e altri importanti architetti dell'epoca.

Fra le principali influenze, sono da rilevare Le Corbusier, e quindi il Movimento Moderno, e poi il passato classico di Michelangelo. Anche l'architettura tradizionale giapponese ha avuto una grande importanza nella sua opera, reinterpretata con i materiali moderni come il calcestruzzo, di cui un buon esempio è la Prefettura di Kagawa a Takamatsu (1958). A partire dagli anni sessanta, si dedica maggiormente all'urbanistica e progetta il Piano per Tokyo, una megastruttura costruita nella baia, formata da isole artificiali collegate alla terra ferma da ponti.

La maggior parte dei suoi progetti si trova in Giappone, ma anche in Italia ha realizzato diverse opere: a Bologna le torri del quartiere fieristico (1972), a Catania il quartiere Librino (1971) e a Napoli il Master Plan per il Centro Direzionale di Napoli (1995). A Milano è l'autore del progetto urbanistico del Quartiere Affari di San Donato Milanese (1990-99) dove ha realizzato la sede BMW-Italia (1998) e la torre AGIP (1999).

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in diversi paesi, fra i quali la medaglia d'oro del RIBA, dell'AIA e dell'Accademia francese di architettura, e nel 1987 il premio Pritzker, il maggior riconoscimento a livello mondiale per l'architettura.

Edificio della Fuji TV a Odaiba

Principali opere[modifica | modifica sorgente]

Influenza[modifica | modifica sorgente]

In un'intervista rilasciata per la Royal Academy of Arts, Kengo Kuma spiegò che, all'età di dieci anni, fu ispirato a diventare un architetto dalla visione delle arene olimpiche di Tange, che furono costruite nel 1964[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Jeremy Melvin, Kengo Kuma's craft, Royal Academy of Arts, 2004. URL consultato il 16 giugno 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., Kenzo Tange (Serie di Architettura/6), Zanichelli, Bologna 1979
  • Roberto Apostolo, Kenzo Tange, un genio che si ripropone, in "Frames, porte & finestre" n. 33, 1991, pp. 56-61
  • Kenzo Tange, Kenzo Tange 1946-1996: architettura e disegno urbano, Electa, 1997
  • Gianluca Cioffi, Kenzo Tange. Municipio di Tokyo, in "Area" n. 71, nov-dic 2003 leggere l'articolo
  • Sigheru Iwakiri, Il mio tempo trascorso nello studio Tange, Prossima pubblicazione

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 49243802 LCCN: n/50/82751