Shikoku

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Shikoku
四國
Shikoku
(Shi - koku)=(
Quattro paesi)
Immagine da satellite
Immagine da satellite
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Pacifico
Coordinate 33°45′N 133°30′E / 33.75°N 133.5°E33.75; 133.5Coordinate: 33°45′N 133°30′E / 33.75°N 133.5°E33.75; 133.5
Arcipelago Arcipelago giapponese
Superficie 18.800 km²
Altitudine massima 1.982 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Giappone Giappone
Prefettura Ehime (愛媛)
Kagawa (香川)
Kōchi (高知)
Tokushima (徳島)
Centro principale Kōchi
Demografia
Abitanti 4.128.476 (31/03/2006)
Densità 220 ab./km²
Cartografia
Mappa di localizzazione: Giappone
Shikoku

[senza fonte]

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Shikoku (四国) è la più piccola e meno popolosa tra le quattro maggiori isole dell'arcipelago giapponese. È situata nella parte meridionale ed è vicina al Kyūshū e allo Honshū.

Shikoku letteralmente significa quattro province (shi=quattro, koku=paesi), che nell'antichità erano: Sanuki 讃岐, Awa, 阿波, Iyo 伊予, e Tosa 土佐. Dall'era Meiji (1862) queste sono diventate prefetture. Oggi si chiamano Kagawa 香川, Tokushima 徳島, Ehime 愛媛 e Kōchi 高知.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama dal ponte Seto Ohashi

Il monte Ishizuchi 石鎚, con i suoi 1982 metri, è la cima più elevata dell'isola.

Lo Shikoku è collegato allo Honshū da tre ponti. Sul ponte Seto Ōhashi 瀬戸大橋 ("il grande ponte di Seto"), terminato nel 1988, transita la ferrovia.

La maggioranza della popolazione (poco più di quattro milioni di abitanti) risiede nei capoluoghi delle quattro prefetture: Kōchi, Matsuyama, Tokushima, Takamatsu.

Kōchi[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Kochi

Kōchi è la città capoluogo della prefettura omonima (320.000 abitanti circa) situata alla foce del fiume Monobe, nella baia di Tosa. Notevole il castello che domina dall'alto.

Matsuyama[modifica | modifica wikitesto]

Matsuyama, capoluogo della prefettura più orientale (Ehime), è anch'essa famosa per il castello e per le fonti termali (Dōgo Onsen 道後温泉) in cui tradizionalmente per secoli si sono bagnati nobili, persone comuni ed anche, in stanze a loro riservate, l'imperatore e i membri della famiglia imperiale.

Lo Shikoku ha moltissimi templi che erano tradizionalmente meta di pellegrinaggi buddhisti. Il pellegrinaggio consisteva nel giro degli 88 templi. Ancor oggi viene compiuto con tutti i mezzi. La tradizione vuole che il pellegrinaggio sia stato istituito da un antico monaco buddhista, Kūkai, originario dello Shikoku. Secondo la leggenda, il monaco apparirebbe ancora oggi ai pellegrini.

Kotohira[modifica | modifica wikitesto]

Konpira san, scalinata di accesso

Nei pressi di Kotohira 琴平 è interessante la serie di templi, edificati sul monte Konpira 金毘羅. Una lunga e imponente scalinata, fiancheggiata da migliaia di steli, conduce ad un tempio dedicato ai viaggiatori nel quale è possibile vedere numerosi ex voto di varie epoche.

Lo Shikoku è sempre stato piuttosto isolato e quindi ha conservato più a lungo le caratteristiche originarie del Giappone soprattutto riguardo alla vegetazione ed anche ad alcune tecniche costruttive.

Una delle più affascinanti descrizioni dello Shikoku "perduto" si deve ad Alex Kerr uno scrittore americano che per molti anni, a partire dal 1970, ha vissuto in uno sperduto villaggio di montagna vicino Ōboke 大歩危.

  • Alex Kerr (Bethesda, Maryland USA 1952), Lost Japan 1994. Il libro è stato scritto in giapponese e successivamente tradotto in inglese sotto la supervisione dell'autore. L'edizione italiana è uscita col titolo: Il Giappone e la gloria, Feltrinelli 1999.

Nella estremità sudoccidentale dello Shikoku si trova il parco nazionale Ashizuri-Uwakai (足摺宇和海国立公園 Ashizuri-Uwakai -kokuritsukōen).

Ex voto di viaggiatori

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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