Brutalismo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Con la parola Brutalismo si definisce una corrente architettonica vista come il superamento del Movimento Moderno in architettura.
Indice |
[modifica] Storia
Il termine nacque nel 1954 in Inghilterra, (Brutalism), e voleva caratterizzare quel particolare nuovo modo di fare architettura di Le Corbusier, "volumi plastici" ma "brutali", nell'"Unités d'Habitation", (1950) di Marsiglia, e nella realizzazione del Capitol della città Indiana di Chandigarh.
[modifica] Il beton brut
Il Brutalismo impiega molto spesso la rudezza del "cemento a vista" il cosiddetto in francese beton brut le cui forme plastiche lavorate e plasmate nei particolari come nei pilotis o nei camini dell'"Unités d'Habitation", evidenziano con forza espressiva la struttura. I volumi delle membrature risultano accentuati, robusti e forma e materiale si modellamo nello spazio si uniscono in un linguaggio di vigore architettonico.
A queste forme di espressione architettonica, ritenute da molti "nuove", si sono ispirati dapprima in Inghilterra James Stirling & James Gowan, realizzando diverse opere congiunte anche se ricordiamo del primo l'opera più significativa: la facoltà di Storia dell’Università di Cambridge (1968). Negli Stati Uniti d'America Paul Rudolph (allievo di Walter Gropius ad Harvard), progetta nel (1963) la Scuola d’Arte e d’Architettura di Yale, New Haven.
In Giappone Kenzo Tange con il suo Gruppo ‘’Metabolism’’ lavora nelle sue opere il cemento grezzo con particolare tensione emotiva.
[modifica] Architettura brutalista in Italia
In Italia diversi architetti hanno tratto dal brutalismo opere importanti come la Torre Velasca a Milano del Gruppo B.B.P.R. (1956-1958), che evidenzia fortemente le nervature della struttura, che salgono, modulano la forma architettonica, accentuandosi prospetticamente nei puntoni dello sbalzo. Altre opere da citare sono l'Istituto Marchiondi a Milano di Vittoriano Viganò (1957), le abitazioni del quartiere Sorgane a Firenze, di L. Ricci ed altri (1966), i 246 edifici per 870 unità abitative del quartiere Matteotti a Terni di Giancarlo De Carlo (1971-74). Anche nella quasi travolgente plasticità del cemento armato a faccia vista della Chiesa dell'Autostrada del Sole di Giovanni Michelucci (1964) si leggono chiaramente i segni di un certo Brutalismo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- The New Brutalism Architettura brutalista nel Regno Unito

