San Vito (Altivole)
| San Vito frazione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Veduta col campanile dalla Tomba Brion |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°45′19″N 11°54′43″E / 45.75528°N 11.91194°ECoordinate: 45°45′19″N 11°54′43″E / 45.75528°N 11.91194°E | ||||
| Altitudine | 83[1] m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 890[2] | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 31030 | ||||
| Prefisso | 0423 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
San Vito è una frazione del comune di Altivole, in provincia di Treviso.
Indice |
Geografia [modifica]
San Vito si colloca nella pianura a sud di Asolo, a ovest del capoluogo Altivole, a nord di Riese Pio X e a est di Spineda. Il territorio della frazione è prevalentemente agricolo, occupato da vaste campagne, col centro abitato raggruppato all'incrocio tra le più importanti vie: via Asolana e via Castellana collegano in direzione nord-sud Asolo e Riese, via Rosina e via Brioni in direzione ovest-est congiungono Spineda e Altivole.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Chiesa parrocchiale [modifica]
La chiesa parrocchiale di San Vito è un esempio di architettura neoclassica, dall'imponente facciata tripartita da lunghe semicolonne corinzie, sopra le quali poggia un grande timpano dentellato, sui cui vertici campeggiano tre statue di santi.
Tomba Brion [modifica]
| Per approfondire, vedi Tomba Brion. |
Nel secondo Novecento si lega a San Vito uno dei maggiori architetti italiani, Carlo Scarpa: annessa al cimitero del paese, egli realizza una delle sue maggiori opere: le sepolture della famiglia locale dei Brion. Monumento di grande rilievo artistico, suggestiona il visitatore attraverso l'alchimia dell'acqua, del manto erboso e delle murature delle tombe.
Lo stesso architetto è qui sepolto.
Villa Giauna Bernardo [modifica]
Un importante complesso di villa veneta occupa il territorio a est della chiesa parrocchiale, al di là della via Asolana: si tratta di Villa Giauna Bernardo, le cui parti più antiche risalgono al XVII secolo, poi ampliate e rimaneggiate nei secoli successivi[3].
Note [modifica]
- ^ Fonte: ISTAT.
- ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
- ^ Fonti: sito sulla villa; scheda dell'IRVV
|
|