Architettura neoegizia

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Per architettura neoegizia si intende uno stile architettonico che usa motivi e immagini relativi all'antico Egitto.

La nascita di questo stile viene attribuita generalmente alla riscoperta europea dell'Egitto antico in seguito alla conquista dell'Egitto da parte di Napoleone e in seguito come colonia inglese.

In Francia lo stile egiziano trovò forma soprattutto nella decorazione di mobili e soprammobili.

In Inghilterra nel 1812 venne costruito l'Egyptian Hall, museo privato per l'esposizione di antichità egiziane e non.

Vengono distinti prevalentemente tre periodi storici: Primo periodo post-napoleonico, Secondo periodo (1840-1850), Terzo periodo (anni '20 del Novecento in seguito alla scoperta del tesoro di Tutankhamon).

Costruzioni principali[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nikolaus Pevsner, Storia dell'architettura europea, 4ª ed., Bari, Laterza, 1974, SBN IT\ICCU\RLZ\0021677.
  • (EN) Jean-Marcel Humbert, Michael Pantazzi e Christiane Ziegler, Egyptomania: Egypt in Western Art, 1730-1930, Ottawa, National Gallery of Canada/Musée des beaux-arts du Canada, 1994, ISBN 0-88884-636-3.
  • (EN) Jean-Marcel Humbert e Clifford Price, Imhotep Today: Egyptianizing Architecture, Londra, UCL Press, 2003, ISBN 1-59874-201-9.
  • (EN) James Stevens Curl, The Egyptian Revival: Ancient Egypt as the Inspiration for Design Motifs in the West, Psychology Press, 2005, ISBN 0-415-36118-4.
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