DeLorean DMC-12

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DeLorean DMC-12
Delorean DMC-12 side.jpg
Una DMC-12 con le portiere aperte.
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  DeLorean Motor Company
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1981 al 1983
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4216 mm
Larghezza 1857 mm
Altezza 1140 mm
Massa 1230 kg
Altro
Stile Giorgetto Giugiaro
Stessa famiglia Lotus Esprit
Auto simili Alfa Romeo 33 Iguana (sua antenata "concettuale")[1]
Note Unico modello DeLorean Motor Company.
MHV DeLorean DMC12 03.jpg

DeLorean DMC-12 è l'unico modello di auto sportiva costruita dalla DeLorean Motor Company dal 1981 al 1983.

La DMC-12 (conosciuta anche semplicemente come la DeLorean, dato che era la sola automobile prodotta dalla società) era caratterizzata da porte ad ali di gabbiano e dalla carrozzeria di acciaio inossidabile non verniciato. Vennero prodotti circa 9 200 esemplari di DMC-12.

La vettura divenne celebre in tutto il mondo per la sua apparizione nella trilogia cinematografica Ritorno al futuro di Robert Zemeckis, nella quale veniva usata dal Dr. Emmett "Doc" Brown come base per la macchina del tempo da lui ideata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

William T. Collins, primo ingegnere e disegnatore, già capo ingegnere alla Pontiac, completò il primo prototipo della DeLorean DMC-12 nell'ottobre del 1976.

Originariamente era stato previsto di montare sul retro della macchina un motore rotativo Wankel, ma per risparmiare sul carburante in un periodo di scarsità mondiale di petrolio si dovette optare per un V-6 Douvrin PRV a iniezione.

Collins e DeLorean avevano previsto uno chassis prodotto da una nuova e non collaudata tecnologia produttiva conosciuta come ERM (Elastic Reservoir Moulding), che avrebbe migliorato le caratteristiche di peso abbassando presumibilmente i costi di produzione. Questa nuova tecnologia, per la quale DeLorean aveva acquisito i diritti del brevetto, si rivelò però non adatta per la produzione di massa.

Questi e altri cambiamenti al concetto originale dovettero essere introdotti per rispettare le scadenze.

Si rese necessaria una revisione ingegneristica del processo produttivo quasi completa, che fu affidata all'ingegnere Colin Chapman, fondatore e proprietario della Lotus.

Chapman sostituì molto del materiale dubbio e delle tecniche di produzione con quelle che erano correntemente utilizzate dalla Lotus; nello specifico, nella DMC-12 furono utilizzate la sospensione e lo chassis dalla Lotus Esprit.

L'originale progetto della carrozzeria - un'idea di Giorgetto Giugiaro, che aveva disegnato anche la Lotus Esprit qualche anno prima - venne lasciato quasi intatto, come pure la superficie esterna in acciaio inossidabile e le porte ad ala di gabbiano.

Lo stabilimento di produzione venne stabilito a Dunmurry, in Irlanda del Nord, a poche miglia da Belfast. La costruzione della fabbrica iniziò nell'ottobre 1978, ma problemi ingegneristici e di finanziamento consentirono di iniziare la produzione in serie solo nel 1981, con due anni di ritardo rispetto alle previsioni. Il personale addetto era anche largamente inesperto e le DMC-12 del 1981 vennero vendute senza garanzia. Questi problemi di gioventù vennero risolti a partire dal 1982, anno in cui i nuovi modelli erano dotati di una garanzia di 5 anni o 50 000 miglia (80 000 km).

Quando nell'ottobre 1982 la DeLorean Motor Company fu sciolta in seguito all'arresto di John DeLorean per traffico di droga (accuse da cui fu assolto due anni dopo), le DMC-12 non ancora assemblate furono completate dalla Consolidates (ora parte di KAPAC).

Nel luglio 2007 i proprietari di una società chiamata DeLorean Motor Company (omonima della società originaria, ma non direttamente ad essa collegata) hanno acquisito le proprietà intellettuali dell'automobile e hanno rimesso in produzione la DeLorean DMC-12. I primi esemplari sono stati resi disponibili verso la fine del 2008 e la produzione è attualmente di circa 20 esemplari all'anno.[2]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

1981 DeLorean DMC-12
DeLorean VIN 3472
Motore PRV-V6 della DeLorean

Tra il gennaio del 1981 e il dicembre del 1982 sono state prodotte circa 9.200 DMC-12[3]: un quinto delle auto sono uscite dalla fabbrica nell'ottobre del 1981, mentre la produzione tra febbraio e luglio del 1982 fu scarsa e riprese nell'agosto di quell'anno.[4]

L'associazione dei proprietari di DeLorean afferma una produzione di solo 8 583 DMC-12 in totale, 617 in meno rispetto a quanto dichiarato.[5]

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La DMC-12 possiede numerosi dettagli costruttivi inusuali, tra i quali spiccano le porte ad ala di gabbiano e la carrozzeria in acciaio inox non verniciato.

Carrozzeria[modifica | modifica wikitesto]

La carrozzeria della DMC-12 era stata disegnata da Giorgetto Giugiaro in acciaio inossidabile AISI 304 e riprende sia nello stile, che nella filosofia dei volumi ma soprattutto per la scelta della carrozzeria in acciaio inox i concetti base della Alfa Romeo Iguana del 1969.[1] Escluse tre macchine ricoperte in oro zecchino, tutte le DMC-12 lasciarono le officine non coperte da vernice o altri rivestimenti.[6] In effetti esistono DeLorean dipinte, ma furono verniciate qualche tempo dopo l'uscita dalla fabbrica. Molte centinaia di "auto nere", ovvero DMC-12 carrozzate in fibra di vetro, furono prodotte per istruire le maestranze, ma non furono mai commercializzate.[7]

La DeLorean appare come una vettura di lusso, ma di efficace manutenzione: pare che piccoli segni sulle superfici dei pannelli in acciaio inossidabile possano, a quanto si dice, essere rimossi con un panno per pulizia.[8]

I pannelli in acciaio inox erano fissati ad un monoblocco in fibra di vetro rinforzata, a sua volta fissato ad un telaio a doppia Y ripreso dalla Lotus Esprit.

Le pesanti porte ad ala di gabbiano della DMC-12 meritano un capitolo a parte. L'ovvio problema del loro corretto sostegno rispetto al resto della carrozzeria fu risolto dalla DeLorean con l'uso di barre di torsione predisposte criogenicamente e caricate a gas; questo infatti evitava l'insorgere di problemi di comodità, come negli anni seguenti si sono avuti sulla Mercedes-Benz 300SL o sulla Bricklin SV-1.[9] Le barre di torsione furono costruite dalla Grumman Aerospace[10] ed è grazie ad esse che le porte fuoriescono dalla sagoma di soli 11 pollici (27,94 cm) rendendo relativamente facile aprire e chiudere l'auto anche in parcheggi affollati. Esattamente come per la Lamborghini Countach, le porte della DMC-12 usano finestrini piccoli, in quanto quelli di dimensioni normali non si potrebbero aprire completamente a causa del pannello corto.[11][12]

Motore e trazione[modifica | modifica wikitesto]

La DMC-12 è azionata da un PRV V6, motore sviluppato in sinergia da Peugeot, Renault e Volvo. Esso deriva dal motore Volvo B28F, innestato con il sistema di iniezione Bosch K-Jetronic e modificato per essere montato al contrario.

Il PRV6 ha un angolo della V a 90°, 2,85 litri di cilindrata (alesaggio 91 mm, corsa 73 mm) e un rapporto di compressione di 8,8:1. Il monoblocco e la testata sono in lega leggera e il motore ha un singolo albero a camme. Da nuovo, questo motore è capace di erogare 95 kW (130 hp) a 5.500 giri al minuto e 208 N·m di coppia motrice a 2 750 giri.[13]

Il consumo indicato previsto era di 19 mpg (miglia per gallone US), pari a 8 km/l; test non ufficiali hanno confermato tali dati.[14]

Per la DMC-12 erano disponibili due cambi: un cambio automatico a tre marce e un cambio manuale a 5 marce con un rapporto finale di 3.44:1. La maggior parte delle vetture venne fornita di cambio manuale,[15] che era quello già montato sulla Renault 30.[16]

Il motore della DMC-12 è montato dietro l'asse posteriore, come nel Volkswagen Maggiolino e nella Porsche 911. Il gruppo differenziale-trasmissione, invece, è posto davanti fra i due assi.[17]

Sospensioni[modifica | modifica wikitesto]

Come già menzionato la sottoscocca e le sospensioni della DMC-12 erano in buona parte basate sulla Lotus Esprit. La DMC-12 era dotata di quattro sospensioni indipendenti a quadrilatero sull'asse anteriore e di un sistema multilink su quello posteriore. Le sospensioni di tutte e quattro le ruote avevano molle a spirale e ammortizzatori telescopici.[18]

La DMC-12 prevedeva un impianto frenante servoassistito con dischi da 254 mm sull'anteriore e 267 mm sul posteriore.[19]

Il sistema di sterzatura prevedeva 2,65 giri del volante da un estremo all'altro della corsa e l'auto riusciva a girare su sé stessa in 35 piedi di diametro sterzata.

La DMC-12 era dotata in origine di cerchioni in lega leggera da 14" (356 mm) di diametro sull'avantreno e da 15" (381 mm) sul retrotreno, equipaggiati da pneumatici Goodyear NCT radiali.

Dato che il motore era montato molto indietro sul telaio, la distribuzione dei pesi era divisa disequamente, circa 35% sull'avantreno e 65% dietro.[20]

Prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

DeLorean DMC-12 - Vista dell'interno con cambio manuale

Stando alle informazioni comparative fornite dalla DeLorean stessa, la DMC-12 impiegherebbe 8,8 s da 0-60 mph (0-96,56 km/h); la rivista Road & Track ha però cronometrato 10,5 s, commentando che l'auto non fosse un granché eccitante (not a barn burner).

Confronti fatti all'epoca dalla DeLorean piazzerebbero la DMC-12 come la quintultima in ordine di velocità in una serie di dieci auto sportive.[21]

Proprietari di DMC-12 sostengono che l'auto possa accelerare da 0-60 mph in meno di 8 s, ma non è tuttavia chiaro se questo sia possibile con il modello strettamente di serie.[22]

Prezzi[modifica | modifica wikitesto]

La DMC-12 aveva un prezzo di vendita al pubblico suggerito di 25 000$ (con un sovrapprezzo di 650$ per il cambio automatico), equivalenti a circa 53 000$ del 2003. Varie fonti riportano che c'era una lista d'attesa di possibili compratori disposti a pagare anche un sovrapprezzo di 10 000$ sul prezzo di listino.[23] Dopo il fallimento della DeLorean Motor Company, le macchine ancora invendute vennero vendute sottocosto.[24]

Prima di essere commercializzata, la DMC-12 sarebbe dovuta costare 12 000$ (da qui deriva il numero 12 contenuto all'interno del nome).[25]

Le DMC-12 avevano in listino solo 7 optional:[26]

  • Cambio automatico (650$)
  • Telo copriauto sagomato (117$)
  • Tappetini interni con logo (84$)
  • Bande laterali larghe nere (87$)
  • Bande laterali sottili verdi (55$)
  • Portapacchi sul baule posteriore (269$)
  • Adattatore portasci

La dotazione standard di accessori era invece costituita da:[27]

  • Carrozzeria in pannelli di acciaio inox
  • Portiere ad apertura ad ali di gabbiano con barre di torsione trattate criogenicamente
  • Sedili e finiture in pelle
  • Aria condizionata
  • Impianto stereo ad alta potenza
  • Alzacristalli e specchietti elettrici, chiusura centralizzata
  • Volante regolabile in altezza e lunghezza
  • Vetri colorati
  • Modanatura protettiva alle fiancate
  • Tergicristalli intermittenti
  • Lunotto termico

I prezzi della DMC-12 sul mercato dell'usato sono molto vari in base alle condizioni del mezzo ed in base alla domanda del mercato. Nel 2005, si possono valutare attorno ai 15 000$ per esemplari funzionanti con poche miglia percorse. Le stime indicano in circa 6 000 gli esemplari di DMC-12 sopravvissuti sino ad oggi.

La società texana chiamata DeLorean Motor Company, che come già detto non ha però alcun rapporto con l'azienda originale, vende attualmente delle DMC-12 restaurate a partire da 37 500$ e modelli usati in base alle loro condizioni.[28] Le auto sono anche disponibili con nuovi accessori moderni, come anche con motori più potenti e fari ad alta intensità. Il vicepresidente dell'azienda ha dichiarato nel 2007 che c'è una forte domanda per questi modelli e che la lista di attesa è di otto mesi.[2]

Cambiamenti di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Anche se non ci furono quei tipici aggiornamenti "annuali" alla DeLorean, ci furono numerosi cambiamenti durante la produzione. Secondo John DeLorean i modelli "annuali" costituivano novità utilizzate dalle compagnie di automobili per aumentare le vendite. Invece di applicare cambiamenti massicci alla fine dell'anno, vennero effettuati cambiamenti lungo tutta la produzione. A causa di ciò non ci furono distinzioni specifiche tra i modelli del 1981, 1982 e 1983, ma sottili variazioni effettuate quasi di continuo durante la vita della compagnia DeLorean. Le più visibili di queste modifiche erano legate allo stile del cofano.

Stili del cofano[modifica | modifica wikitesto]

Il cofano originale della DeLorean aveva i fianchi scanalati. Inoltre includeva uno sportellino, che copriva un accesso al serbatoio, per semplificare il rifornimento, dato che altrimenti sarebbe stato necessario alzare il cofano. Per evitare furti di carburante il tappo del serbatoio aveva una serratura.

In un imprecisato momento del 1981 lo sportellino fu rimosso, ma rimasero le scanalature. Questo stile venne mantenuto fino al 1982 inoltrato; basandosi sui numeri di produzione, questo è stato lo stile più diffuso. Solo quando fu esaurito lo stock di tappi con serratura, la compagnia passò a un tappo normale: esistono quindi almeno 500 vetture senza sportellino, ma con il tappo chiudibile a chiave.

L'ultima tipologia di cofano era invece perfettamente piatto, con un logo DeLorean e senza scanalature.

Queste modifiche non furono fatte a fini estetici, ma per ragioni piuttosto pratiche: l'acciaio inossidabile è molto più rigido della lamiera in acciaio da stampaggio in uso comune per le carrozzerie, e durante lo stampaggio le curvature strette delle scanalature rischiavano di provocare spaccature nel metallo.

Maniglie interne[modifica | modifica wikitesto]

John DeLorean era alto oltre 183 cm (6 piedi) e creò la macchina perché fosse confortevole per una persona della sua statura. L'aggiunta di una maniglia a cinghia interna rese più facile la chiusura delle porte dall'interno a chi era più basso di 183 cm. Le cinghie, che vennero fabbricate come un optional per i veicoli costruiti fino al novembre del 1981, si agganciavano alle maniglie delle portiere già presenti. Le macchine costruite alla fine del 1981, così come tutte le macchine del 1982 e 1983, hanno le portiere con le cinghie fissate in modo permanente.

Apertura[modifica | modifica wikitesto]

L'apertura delle portiere nella DeLorean era originariamente separata dal resto della carrozzeria, con la conseguenza che vi era la tendenza a sforzare su di essa nell'entrare ed uscire dalla vettura, rischiando di causare dei danni. Il problema venne risolto solo sulle auto costruite a partire dal 1981.

Poggiapiedi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1982, sulle auto fu aggiunto un poggiapiedi (sotto forma di un pedale non utilizzabile) per alleviare la fatica durante la guida. Questo è uno dei pochissimi cambiamenti che furono applicati a partire da un anno preciso. Tale accessorio è assente nella produzione del 1981.

Ruote[modifica | modifica wikitesto]

Anche se lo stile delle ruote rimase lo stesso durante tutta la produzione, i primi modelli del 1981 avevano i cerchioni verniciati di grigio, accoppiati con coprimozzi grigi con incastonato il logo DMC. Abbastanza presto, nella produzione del 1981, i cerchi assunsero una tinta argentata lucida, con i coprimozzi neri e il logo bianco a fare contrasto.

Radio[modifica | modifica wikitesto]

La DeLorean nel 1981 aveva un'autoradio Craig di serie. Si trattava di un modello standard con mangiacassette e con i controlli affidati a due manopole. Fu installato un orologio di fronte alla leva del cambio, in quanto l'autoradio ne era priva. Verso la metà del 1982 la dotazione sostituì la Craig con un'ASI e, dato che quest'ultima incorporava l'orologio, quello separato fu rimosso.

Antenna[modifica | modifica wikitesto]

All'incirca le prime 2200 macchine uscite dalla fabbrica montavano un'antenna inserita all'interno del parabrezza.

Questo tipo di installazione risultava però inefficiente per la maggior parte delle esigenze automobilistiche, cosicché venne aggiunta un'antenna a frusta tradizionale esterna nella parte frontale, a destra del parabrezza. Questa soluzione, pur aumentando la ricezione radio, veniva a creare un foro nell'acciaio inossidabile e risultava inoltre sgradevole a vedersi.

L'antenna venne quindi spostata ancora, questa volta nella parte posteriore della macchina: un'antenna automatica fu installata sotto le griglie dietro al finestrino posteriore lato guidatore, posizione che permetteva la qualità di ricezione di un'antenna a frusta, ma nascondendola completamente alla vista quando non era in uso.

Solo 17 auto destinate al mercato inglese - e quindi con guida a destra - montavano un'antenna sul tetto come le auto odierne.

Alette parasole[modifica | modifica wikitesto]

Le piccole alette parasole erano rivestite da un lato di vinile e dall'altro di stoffa. Originariamente erano installate di modo che in chiusura il vinile fosse all'interno, ma durante il 1981 vennero montate rovesciate ponendo all'interno la stoffa.

DMC-12 speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Esiste ancora uno dei molti prototipi di DeLorean, attualmente in restauro alla DeLorean Motor Company in Florida.
  • La produzione di De Lorean è iniziata con il VIN 500; i VIN 502 e 530 sono stati utilizzati dalla Legend Industries come tentativo di concept per una versione doppio turbo del motore standard De Lorean PRV-V6. Il VIN 530 è attualmente in restauro presso la P. J. Gradys di New York.[29]
  • Si conosce la sorte di solo uno dei motori doppio turbo, che è stato acquistato verso la fine degli anni novanta da un appassionato che lo ha montato nella sua DeLorean standard.
  • Un VIN 500, speciale per essere stato il primo prodotto nel 1981, è esposto nel Crawford Auto-Aviation Museum di Cleveland, in Ohio.[30]

DMC-12 placcate in oro[modifica | modifica wikitesto]

Una DeLorean placcata oro a Reno, in Nevada

DeLorean aveva previsto di produrre un centinaio di DMC-12 placcate in oro a 24 carati, promuovendo questi veicoli tramite l'American Express. Tuttavia, ne vennero ordinati solo due modelli:

  • una di queste auto venne acquistata da Roger Mize, presidente della Snyder National Bank, che avrebbe pagato 85 000 dollari per l'auto, che rimase esposta nell'entrata della banca per circa 20 anni prima di essere trasferita al Petersen Automotive Museum di Los Angeles;[31]
  • la seconda DMC-12 placcata in oro è attualmente in mostra al National Auto Museum di Reno, in Nevada,[32] ed è la sola delle tre auto dorate prodotte ad avere un cambio manuale;
  • esiste una terza auto placcata in oro che porta la targhetta VIN per l'ultima produzione DeLorean, numerata 20105;[33] quest'auto venne costruita in larga parte con parti che erano avanzate dall'assemblaggio delle altre due DeLorean dorate. Erano a disposizione tutte le parti con l'eccezione di una porta, per cui fu necessario far placcare un'altra porta perché l'auto potesse essere terminata, di conseguenza la tonalità di doratura e la granatura di quella porta sono differenti rispetto al resto dell'auto.[34]

La DMC-12 nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

DeLorean DMC-12 in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "DeLorean DMC-12")

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