Acquedotto romano del Serino

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Gli archi dei Ponti Rossi a Napoli

L'acquedotto romano del Serino (chiamato anche acquedotto augusteo) fu costruito in età augustea (63 a.C. - 14 d.C.) per risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico della città di Napoli. Il percorso della grandiosa opera partiva dalla sorgente del Serino, sull'altopiano irpino, per giungere fino alla Piscina mirabilis, a Miseno, dopo 96 chilometri.

Un'opera così imponente richiedeva una costante manutenzione, per cui importanti interventi di restauro si ebbero in età flavia (I secolo d.C.), con la sostituzione di tratti con altri paralleli, mentre si deve all'imperatore Costantino la ricostruzione, nel terzo secolo d.C., del percorso fino a Napoli, per una lunghezza totale di circa 12 chilometri.

L'ordine delle località attraversate dal percorso dall'acquedotto è il seguente:

Per gran parte del percorso l'acquedotto non correva in galleria ma all'aperto attraverso arcate in laterizio, delle quali resta traccia a Napoli nella zona dei Ponti Rossi. Tale struttura costituiva l'accesso settentrionale della condotta alla città.

Era chiamato anche col nome di Fontis Augustei Aquaeductum.

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