Lamont Young

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lamont Young (Napoli, 12 marzo 1851Napoli, 1929) è stato un architetto e urbanista italiano.

Il Castello Aselmeyer a Napoli

Di padre scozzese e madre indiana, nacque e lavorò a Napoli e fu famoso per aver progettato e costruito il Parco Grifeo col Castello Aselmeyer, alcuni palazzi del Parco Margherita e del rione Amedeo, Villa Ebe sul Monte Echia (sua residenza personale) e la sede dell'Istituto Grenoble in via Crispi.

A lui si devono anche i progetti (mai realizzati) della prima linea metropolitana napoletana (che oggi appaiono ricordati nelle stazioni del metrò dell'arte) e del "rione Venezia", la nuova città fatta di canali, giardini e palazzi residenziali a bassa densità abitativa.

Il nuovo rione avrebbe dovuto sorgere fra Santa Lucia e l'area flegrea, che il progetto voleva unite e collegate da un sistema di calli e canali, fra cui un spettacolare canale in galleria che avrebbe dovuto passare sotto la collina di Posillipo e, attraverso Fuorigrotta, avrebbe dovuto sfociare a Bagnoli che Young, con estrema lungimiranza, aveva indicato come ideale polo turistico e balneare cittadino di respiro europeo.

Il suo stile "pseudo-vittoriano" fu talvolta criticato in quanto non rispondente alla tradizione architettonica cittadina.

Morì suicida a Villa Ebe, a Pizzofalcone, nel 1929.

Young fu anche un appassionato di motori e la sua passione per le auto lo indusse a promuovere la nascita dell'automobile club di Napoli, ufficialmente costituito il 18 febbraio del 1906, presso la sua abitazione di allora.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giancarlo Alisio, Lamont Young. Utopia e realtà nell'urbanistica napoletana dell'Ottocento, 3ª ed., Roma, Officina Edizioni, 1993.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 42647593 LCCN: n79029333