Ferdinando Fuga
Ferdinando Fuga (Firenze, 1699 – Roma, 1782) è stato un architetto italiano che realizzò a Roma e a Napoli quasi tutte le sue opere principali.
Indice |
[modifica] Biografia
Allievo di Giovanni Battista Foggini, Fuga si stabilì a Roma nel 1718. Nel terzo decennio del secolo l'architetto si mise in luce con tre progetti che, se non ottennero un successo immediato, ne misero in mostra l'abilità e la maestria: una proposta per la Fontana di Trevi (1723) e due disegni per facciate di chiese (San Giovanni in Laterano, 1723, e Santa Maria sopra Minerva, 1725). La facciata della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere preannuncerà quella di Santa Maria Maggiore.
Nel 1730, dopo un breve soggiorno a Napoli, Fuga si guadagna la fiducia del papa conterraneo Clemente XII, che gli affida il progetto del suo palazzo di famiglia (Palazzo Corsini) e la carica di architetto del Quirinale, grazie alla quale avrà l'incarico di costruire la Coffee-house dei giardini e la cosiddetta Palazzina, odierna dimora del Presidente della Repubblica. Nel 1737 completa la scenografia di Piazza del Quirinale con la festosa facciata del Palazzo della Consulta; nello stesso anno termina anche la costruzione della chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte, nei pressi di Palazzo Farnese, una delle sue opere migliori.
A Roma Fuga mantiene la carica di Architetto dei Sacri Palazzi anche con Benedetto XIV, che gli commissiona la facciata della Basilica di Santa Maria Maggiore, una felice e scenografica creazione, composta di un portico e una loggia immaginata per proteggere i mosaici trecenteschi di Filippo Rusuti. Risale al 1748 il progetto per la chiesa di S. Apollinare, per un collegio di gesuiti tedeschi.
Nel 1751 Fuga venne chiamato a Napoli, nell'ambito del programma di rinnovamento edilizio del nuovo re Carlo di Borbone, con l'incarico di progettare il gigantesco Albergo dei Poveri, un edificio tipicamente illuminista, dalla facciata lunga ben 300 m, che però non verrà completato dalla grandiosa chiesa esagonale che ne avrebbe movimentato l'immensa mole. Sempre a Napoli Fuga ottenne numerosi incarichi importanti, come il palazzo dei Granili (distrutto), la facciata della chiesa dei Girolamini, i palazzi Caramanico e Giordano. Alcuni disegni testimoniano anche la sua partecipazione all'allestimento del nuovo museo archeologico nel palazzo un tempo occupato dall'Università. Opera sua, tipicamente illuminista, fu il Cimitero delle 366 Fosse a Poggioreale, per l'Ospedale degli Incurabili. Si trattava di un'opera innovativa di edilizia cimiteriale, in cui era si prevedeva una fossa comune per ciascun giorno dell'anno.
In questi anni lo stile dei suoi edifici si libera progressivamente dei dettagli decorativi tipici del barocco e si fa monumentale e severo, forse più per esigenze illuministiche di funzionalità che per un reale accostamento al nascente neoclassico
Risale agli ultimi anni della sua vita il progetto per il restauro della Cattedrale di Palermo, attuato interamente dopo la sua morte e in forme molto più radicali di quelle da lui pensate.
[modifica] Opere
[modifica] Roma
- Palazzo Petroni 1730
- Interni della chiesa del Bambin Gesù 1731
- Palazzo della Consulta 1732
- Chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte 1733
- Trasformazione di Palazzo Corsini già Riario 1736-58
- Facciata di Santa Cecilia in Trastevere 1741
- Facciata di Santa Maria Maggiore 1741-43
- Chiesa di Sant’Apollinare 1744-48
[modifica] Napoli
- Albergo dei Poveri
- Cappella Cellamare e lavori al Palazzo omonimo
- Facciata della chiesa dei Gerolamini (1780)
- Palazzo d'Aquino di Caramanico
- Palazzo Giordano
- Cimitero delle 366 Fosse
- Palazzo dei Granili, distrutto
- Villa Pignatelli di Monteleone
- Disegno del monumento di Filippo di Borbone, nella Basilica di Santa Chiara
- Nuova progettazione del boccascena del Real Teatro di San Carlo (1778)
- Altre opere minori in varie chiese napoletane
- Ristrutturazione del palazzo del Museo archeologico nazionale
- Teatrino di corte di Palazzo Reale
[modifica] Palermo
- ponte sul fiume Milicia, 1729-30
- Cattedrale di Palermo, 1767, rifà l’interno e progetta la cupola
- Palazzo Butera, 1760 circa, si occupa degli interni distrutti da un incendio
[modifica] Umbria
- A Calvi dell'Umbria disegna la chiesa doppia di Santa Brigida
[modifica] Bibliografia
- Guglielmo Matthiae, Ferdinando Fuga e la sua opera romana, Roma [1952];
- Roberto Pane, Ferdinando Fuga, Napoli 1956;
- Paolo Portoghesi, Ferdinando Fuga, in Roma Barocca, Roma-Bari 1973;
- Paolo Giordano, "Ferdinando Fuga a Napoli", in “Domus” n. 671, aprile 1986, pag. V/VIII.
- Roberto Luciano, Ferdinando Fuga e l'architettura romana del Settecento. I disegni di architettura dalle collezioni del Gabinetto nazionale delle stampe. Il Settecento, Multigrafica, 1988;
- Paolo Giordano, Ferdinando Fuga a Napoli. L'Albergo dei Poveri, il Cimitero delle 366 fosse, i Granili, Edizioni del Grifo, 1997;
- Francesco Lucarelli, La vita e la morte, dal Real Albergo dei Poveri al Cimitero della 366 Fosse, Edizioni Del Grifo, 1999;
- Alfonso Gambardella (a cura di), Ferdinando Fuga. Roma, Napoli, Palermo. ), Atti del Convegno tenutosi a Napoli il 25-26 ottobre 1999, E.S.I., Napoli 2002;
- Elisabeth Kieven, Ferdinando Fuga in Storia dell'architettura italiana. Il Settecento, a cura di Giovanna Curcio, pp. 540-555;
- Francesco Nevola, Vanessa Palmer, Il Palazzo della Consulta e l'architettura romana di Ferdinando Fuga, 2004.