Roberto Murolo

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Roberto Murolo
Roberto Murolo (con la chitarra) e Totò
Roberto Murolo (con la chitarra) e Totò
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Canzone napoletana
Folk
Musica d'autore
Periodo di attività 1932 – 2002
Etichetta Durium, Telefunken, Melody, Start
Album pubblicati 31
Studio 27
Live 1
Raccolte 2
Sito web
« Lasciate cantare sempre e soprattutto il cuore, perché è lui che ne ha bisogno più di noi per vivere »
(Roberto Murolo)

Roberto Murolo (Napoli, 19 gennaio 1912Napoli, 13 marzo 2003) è stato un cantautore, chitarrista e attore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Roberto Murolo nasce a Napoli il 19 gennaio 1912 (anche se la nascita viene registrata quattro giorni più tardi, il 23), penultimo dei sette figli di Lia Cavalli e di Ernesto Murolo (Napoli, 4 aprile 187630 ottobre 1939, poeta, drammaturgo, giornalista e autore di canzoni).

Tra i maggiori protagonisti insieme a Sergio Bruni e Renato Carosone della scena musicale napoletana, nel periodo che va dal secondo dopoguerra al 1960, trascorre la sua infanzia in un salotto frequentato da Salvatore Di Giacomo, Ferdinando Russo, Libero Bovio e Raffaele Viviani. Studia chitarra e nel 1933, a Ischia, in una delle prime esibizioni accompagna Vittorio De Sica che canta E palumme. Nel 1935 entra come impiegato nella compagnia del gas, dove resterà per tre anni, e grazie alla sua passione per il nuoto, vince addirittura i campionati nazionali universitari, venendo premiato da Benito Mussolini in piazza Venezia. L'anno successivo inizia a cantare nel gruppo vocale Mida Quartet, ispirato agli americani Mills Brothers, con un repertorio di canzonette ritmate, tra avanspettacolo e cabaret. Alla voce di Murolo spetta il trombone, Enzo Diacova e Alberto Arcamone imitano le trombe, Amilcare Imperatrice il contrabbasso. Il Mida Quartet trascorre all'estero otto anni, dal 1938 al 1946, sbarcando il lunario tra teatri e locali in Germania, Bulgaria, Grecia, Ungheria e Spagna, proponendo un repertorio internazionale e di canzoni italiane.

Tornato in patria dopo la fine della guerra, Murolo inizia la carriera da solista in campo concertistico e in quello discografico nel 1948, esibendosi al Tragara Club di Capri. La sua voce da sussurro, seducente e intonata, valorizzata dall'uso del microfono, e il suo stile da chansonnier d'altri tempi incontrano subito il favore del pubblico. Canta Munasterio 'e Santa Chiara (Galdieri-Barberis, 1945), Tammurriata nera (Nicolardi-E. A. Mario, 1944), Scalinatella (Cioffi-Bonagura, 1948) e altri successi napoletani vecchi e nuovi, che raccoglierà in una fortunata antologia.

Roberto Murolo - Ritratto di Augusto De Luca

La radio diffonde in tutta Italia la sua voce attraverso i primi 78 giri della Telefunken-Durium, e inizia anche l'attività cinematografica: appare in Catene (1949), con la regia di Raffaello Matarazzo, insieme ad Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson. Nello stesso anno lavora nel film Paolo e Francesca e l'anno dopo in Tormento, sempre di Matarazzo, ma anche in altre pellicole dove compare solo come cantante. E ancora in Menzogna (1952) e Saluti e baci (1953), dove figura accanto a Nilla Pizzi, Yves Montand, Giorgio Consolini e Gino Latilla.

Nell'autunno del 1954 viene arrestato con un'accusa ingiusta di molestie sessuali su un minore, dalla quale uscirà completamente assolto, ma sconvolto e amareggiato, Murolo dichiarò ai giornalisti che non avrebbe cantato mai più. Non mantenne la promessa. Infatti partì col fratello Massimo per trionfare in Australia. Tutte le dicerie sulla carriera distrutta non hanno alcun fondamento, si ebbe solo un breve periodo di ostracismo da parte della Radio di Stato. Roberto Murolo preferì dimenticare la brutta vicenda e poté farlo abbastanza facilmente quando si avvide che il pubblico era sempre pronto ad applaudirlo e che l’affetto dei suoi veri amici non ebbe il minimo cedimento. Nel giugno del ‘55 debuttò a Nizza e a Parigi come solista nell’ambito del concerto-conferenza insieme a Valabrega. A settembre è come al solito atteso negli studi della Durium per nuove registrazioni. Incide, tra l’altro, la sua Uocchie celeste, musicata da Mazzocco, Ddoie stelle so’ cadute di Margieri, ‘O ritratto ‘e nanninella di Scarfò e Vian e Vienetenne a Postano di Bonagura e De Angelis. In seguito parte per una lunga tournée che lo porta da Tunisi a Londra, nella quale ebbe modo di cantare anche con la celebre soprano nicaraguense Sumiva Moreno, allora vicina ad Yves Montand.

A partire dal 1956 Murolo studia a fondo il repertorio partenopeo dal 1200 ai giorni nostri, con il contributo del chitarrista Eduardo Caliendo, pubblicando poi Napoletana. Antologia cronologica della canzone partenopea (1963). Ma scrive anche canzoni in proprio: con il musicista Nino Oliviero firma O ciucciariello (1951) e con il musicista Renato Forlani Torna a vucà (1958), Sarrà... chi sà! (1959), vincitrice del Festival di Napoli, eseguita da Fausto Cigliano e Teddy Reno, e Scriveme (1966).

Dopo la pubblicazione della sua antologia, incide a partire dal 1969 quattro album monografici intitolati I grandi della canzone napoletana, dedicati ai poeti Salvatore Di Giacomo, Ernesto Murolo, Libero Bovio ed E. A. Mario. A metà degli anni settanta interrompe l'attività discografica, ma non quella concertistica.

Nel 1990 torna alla ribalta grazie ai progetti discografici del produttore Nando Coppeto che firma e produce, coinvolgendo grandi artisti della scena nazionale, tutta quanta è stata poi definita : La seconda carriera di Roberto Murolo, durata ben 12 anni (1990-2002). Si iniziò con l'album 'Na voce, 'na chitarra (1990), in cui interpreta canzoni di altri autori, tra cui Spassiunatamente di Paolo Conte, Lazzari felici di Pino Daniele, Senza fine di Gino Paoli, e anche duetti: Caruso con Lucio Dalla al pianoforte, la divertente Ammore scumbinato in coppia con l'amico Renzo Arbore, oltre a Sta musica con Consiglia Licciardi e L'ammore ca' nun vene, due testi firmati da Enzo Gragnaniello.

Gianni Cesarini ne racconta la vita in Roberto Murolo - La storia di una voce. La voce di una storia (Flavio Pagano Editore 1990) e in occasione del suo ottantesimo compleanno esce Ottantavoglia di cantare (1992). Nel disco compaiono i duetti Don Raffaè, con Fabrizio De André - che aveva interpretato La nova gelosia nel suo album Le nuvole (1990) dopo averne ascoltato la versione di Murolo - e Cu' mme, con Mia Martini su testo di Enzo Gragnaniello, dove il timbro baritonale di Murolo si fa insolitamente più profondo. Nel disco interpreta anche Cercanno 'nzuonno, ancora con Gragnaniello, Na tazzulella 'e cafè con Renzo Arbore e Basta 'na notte con Peppino Di Capri.

Nel 1993 il trio Murolo, Martini e Gragnaniello incide l'album L'italia è bbella, titolo della canzone di Carlo Faiello con cui Murolo si esibisce quell'anno al Festival di Sanremo.

Murolo e De André si esibiscono insieme al concertone del Primo maggio 1993 in piazza San Giovanni, a Roma. In seguito l'artista pubblica Tu si' 'na cosa grande (1994), tributo a Domenico Modugno, accompagnato dai migliori esponenti della musica napoletana del momento: Lina Sastri, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello e Tony Esposito, su arrangiamenti di Adriano Pennino; incide poi nell'album Anema e core (1995) i brani Dicitencello vuje (Fusco-Falvo, 1930) e Anema e core (Manlio-D'Esposito, 1950) con la cantante Amália Rodriguez, la grande interprete del Fado portoghese con la quale aveva già cantato nel marzo del 1974, al Teatro Politeama di Napoli e che ancora una volta incontra nel marzo del 1994 per il progetto di gemellaggio: "Canzone napoletana- Fado Portohese" con, oltre al disco, uno storico concerto al Teatro Mercadante di Napoli sempre per la produzione di Nando Coppeto.

il 26 Gennaio 1995, viene insignito della onorificenza di Grand’Ufficiale della Repubblica, dal “ Oscar Luigi Scalfaro” per i suoi alti meriti artistici di tutta una vita dedicata alla cultura musicale che più ci rappresenta nel mondo onorificenza che si aggiunge al “Cavalierato di Gran Croce della Repubblica Italiana” conferito dal Presidente della Repubblica On. Carlo Azeglio Ciampi. Per i suoi meriti artistici e da tutti definito maestro della canzone napoletana, ha una lunga discografia dove il capitolo più recente è Ho sognato di cantare (2002), undici canzoni d'amore realizzate con autori e musicisti della sua città - Enzo Gragnaniello, Daniele Sepe, Gigi De Rienzo e lo scrittore-attore Peppe Lanzetta - anticipato dal singolo Mbriacame scritto da Mimmo Di Francia, l'autore di Champagne e di vari successi napoletani, tra cui Ammore scumbinato.

Nel marzo 2002, durante il Festival di Sanremo, Murolo riceve il premio alla carriera, riconoscimento assegnato nel 2000 a Tony Renis e nel 2001 a Domenico Modugno, alla memoria. In occasione del suo novantesimo compleanno Rai Sat Album gli dedica lo special Roberto Murolo Day - Ho sognato di cantare, ideato e condotto da Renzo Arbore, per la regia di Alessandra Rinaldi.

Muore alle ore 23,45 del 13 marzo 2003 a Napoli, nella sua casa di Via Cimarosa, 25 al Vomero, che a tutt'oggi, continua ad essere sede della Fondazione Roberto Murolo o.n.l.u.s.

[modifica] Discografia

La produzione di Murolo è sterminata[1]. Su 78 giri vengono pubblicati almeno 360 titoli con le case Durium, Telefunken e Melody, incisi tra il 1947 e il 1956. Qui di seguito i 33 giri, usciti tutti per la Durium, tranne gli ultimi cinque titoli, pubblicati dalla Start, che nel 1972 mette sul mercato anche un Recital di canzoni napoletane.

[modifica] 33 giri

[modifica] 45 giri

[modifica] EP

[modifica] CD

[modifica] Na voce, 'na chitarra (1990)
  • Vol. 1: 1. Sti canzone* 2. Lusingame 3. Napule mo 4. Caruso 5. Ammore scumbinato 6. Sta musica* 7. Lazzari felici 8. Spassiunatamente 9. Senza fine
  • Vol. 2: 1. L'ammore ca' nun vene 2. Sulu 'nu mumento* 3. Comm'è bella 'sta canzone 4. Na sera 'e maggio 5. A rumba d'e scugnizze* 6. Si vo' ddio 7. N'ata canzone 8. Sarrà chi sa 9. Giuventù
  • * Cantate in coppia con Consiglia Licciardi
[modifica] Ottantavoglia di cantare (1992)

1. Don Raffaè 2. Cu' mme 3. Basta 'na notte 4. Cercanno 'nzuonno 5. Aggio aspetta 'stasera 6. Na tazzulella 'e cafè 7. O marenariello 8. Ma si t'a vuò scurdà 9. Na voce antica 10. Adagio napoletano

[modifica] L'Italia è bbella (1993)

1. L'Italia è bbella 2. Vieneme 3. Canzone di Laura 4. Niente se fa 5. Canzone antica 6. Spaccanapoli 7. Te voglio bene assaje 8. Me può sunnà 9. Tiempo 10. Canzone d'ammore 11. Vurria turnà a pusillepo

[modifica] Tu si' 'na cosa grande (1994)

1. O ccafè 2. Io mammeta e tu 3. Tu si' 'na cosa grande 4. Nisciuno po' sapè 5. Pasqualino marajà 6. Resta cu'mme 7. Lazzarella 8. Na musica 9. Strada 'nfosa 10. Sole malato 11. Tu si' 'na cosa grande

[modifica] Roberto Murolo and friends (1995)
[modifica] Anema e core (1995)

1. Serenatella sciuè sciuè 2. E spingule francese 3. Anema e core 4. Voce 'e notte 5. Quanno tramonta 'o sole 6. Dicitencello vuje 7. N'accordo in fa 8. A sunnambula 9. Passione 10. Core 'ngrato 11. A canzone da' felicità 12. Malafemmena 13. Tu ca' nun chiagne 14. Canzone appassiunata 15. O surdato 'nnammurato

[modifica] Antologia napoletana (1996)
[modifica] Ho sognato di cantare (2002)

[modifica] Filmografia

[modifica] Note

  1. ^ (IT(ES) «Dizionario Completo Della: Canzone Italiana». Dizionario Completo Della: Canzone Italiana, p. 322. URL consultato in data 15-11-2009.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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