Tammurriata nera

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Tammurriata nera
Artista
Autore/i Edoardo Nicolardi / E. A. Mario
Genere Canzone napoletana
Data 1944
(NAP)
« È nato nu criaturo, è nato niro,

e 'a mamma 'o chiamma Ggiro »

(IT)
« È nato un bambino, è nato nero,

e la mamma lo chiama Ciro »

Tammurriata nera è una canzone napoletana scritta nel 1944 da E. A. Mario (musica) ed Edoardo Nicolardi (testo).

Significato del testo[modifica | modifica sorgente]

Tammurriata nera racconta la storia di una donna che mette al mondo un bimbo di colore, concepito da un soldato durante l'occupazione americana.[1] La donna tuttavia accetta il figlio, forte del proprio amore materno. L'intera vicenda è raccontata da una specie di "coro greco"[1], che ironizza sul fatto che per quanto la donna rigiri i punti di vista del fatto (Seh, vota e gira, seh seh, gira e vota, seh), o gli affibbi nomi italiani come Ciccio, Antonio, Peppe o Ciro (ca tu 'o chiamme Ciccio o 'Ntuono, ca tu 'o chiamme Peppe o Ggiro), il bambino che ha partorito è comunque nero (chillo 'o fatto è niro niro, niro niro comm'a cche).

Storia del brano[modifica | modifica sorgente]

La nascita della canzone prende ispirazione da un episodio accaduto a Nicolardi, che vide un certo trambusto nel reparto maternità presso l'ospedale di Napoli Loreto Mare, di cui era dirigente amministrativo[2]. Una giovane aveva dato alla luce infatti un bambino di colore, e di fatto non era l'unica in quel periodo ad essere rimasta incinta dei soldati afro americani.

Tale episodio rappresentava una vera e propria svolta epocale per la società napoletana ed italiana, e Nicolardi, già autore di canzoni napoletane di un certo successo, fra cui la famosa Voce 'e notte[2], insieme all'amico e consuocero, il musicista E. A. Mario, autore fra l'altro della Leggenda del Piave, scrissero di getto Tammurriata nera.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

Tammurriata nera fu lanciata da Vera Nandi e fra i primi a renderla celebre vi fu Roberto Murolo, che contribuì a farla diventare famosa in tutta Italia. Il brano entrò anche nel repertorio di Renato Carosone.

A livello discografico, però, la versione più ricordata di Tammurriata nera è quella registrata nel 1974 dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare, che rimase nella hit parade dei singoli più venduti in Italia per diverse settimane.[1] Fra gli altri interpreti ad aver cantato una propria versione del brano si ricordano Angela Luce, Marina Pagano, Mario Trevi, Peppe Barra, Teresa De Sio e Gabriella Ferri.

Riferimenti culturali[modifica | modifica sorgente]

Nella versione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, una strofa della canzone recita: E levate 'a pistuldà uè / e levate 'a pistuldà, / e pisti pakin mama / e levate 'a pistuldà, ed un'altra: "oh, drinking beer in a cabaret / was I having fun / until one night she caught me right / and now I'm on the run." Si tratta della napoletanizzazione del ritornello e del primo verso della canzone Pistol Packin' Mama di Al Dexter (che era al vertice delle classifiche USA il 30 ottobre 1943 e la cui versione più famosa è cantata da Bing Crosby assieme alle Andrews Sisters), probabilmente molto popolare tra i soldati americani, giunti a Napoli proprio in quel periodo. Il testo originale inglese era infatti: Lay that pistol down, / babe, Lay that pistol down / Pistol packin’ mama, / Lay that pistol down.

La canzone viene eseguita da un'orchestrina nella scena della trattoria di Ladri di Biciclette (1948) di Vittorio De Sica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Hit Parade Italia - Tammurriata nera
  2. ^ a b Canzoni contro la guerra

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]