Enzo Gragnaniello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enzo Gragnaniello
Fotografia di Enzo Gragnaniello
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Musica leggera
Canzone napoletana
Periodo di attività 1983 – in attività
Etichetta DDD
Album pubblicati 16
Studio 16
Raccolte 1

Enzo Gragnaniello (Napoli, 20 ottobre 1954) è un cantautore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Enzo Gragnaniello nasce a Napoli il 20 ottobre 1954 e compone le prime canzoni a 18 anni; naturalmente riguardano storie dell'unico universo che conosce. Storie sentite in osteria da chi aveva fatto la guerra, storie di emarginati, di chi passa la vita in galera e di chi si nasconde dietro un bicchiere di vino e la notte la passa per strada. Sono canzoni d'amore e di rabbia, ma ciò che non manca mai, anche nelle storie più disperate è la speranza e la personalissima interpretazione.

Nel 1977, insieme a Gennaro De Rosa, Lorenzo Piombo, Roberto Porciello, Francesca Veglione, forma il gruppo musicale "Banchi Nuovi", nome legato al comitato dei Disoccupati Organizzati, di cui faceva parte lo stesso Gragnaniello. Qui canta le prime canzoni (autori Piombo e Porciello), tra cui il suo cavallo di battaglia "O scippatore".

Enzo fonda questo gruppo allo scopo di avvicinarsi, sia pure con le dovute differenze, alla riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana. Questa prima esperienza di musica impegnata porta Enzo a partecipare, nel 1976, a un importante Festival a Berlino dedicato alle tradizioni popolari, e successivamente a pubblicare i suoi primi album: “Enzo Gragnaniello” del 1983, e “Salita Trinità degli Spagnoli” del 1985 il cui titolo si ispira al nome della via di Napoli dove Enzo tuttora vive, nei Quartieri Spagnoli.

Nel 1986 vince la Targa Tenco, riconoscimento che otterrà anche nel 1990 e nel 1999.

Il personalissimo percorso musicale di Gragnaniello trova dei punti d'arrivo in altri quattro album: “Fujente” del 1990, “Veleno, mare e Ammore” del 1991: entrambi i lavori cantati nella lingua partenopea. I successivi: “Un mondo che non c'è” del 1993 e, “Cercando il sole” del 1994, confermano Gragnaniello come eccellente autore di canzoni scritte in italiano. Fiore all'occhiello nella sua carriera artistica è il riconoscimento che gli viene attribuito per ben tre volte con il “PREMIO TENCO” per la migliore canzone dialettale. Numerose sono le sue collaborazioni con altri artisti come autore: per Mia Martini scrive le straordinarie “Stringi di più” e “donna”. Nel 1991 rilancia la canzone napoletana moderna con il brano “Cu'mmè” che interpreta con la stessa Mia Martini e Roberto Murolo. Il brano raggiunge una tale popolarità da essere tradotto in diverse lingue (va tuttora fortissimo in Spagna, Grecia e Brasile) e nel 1994 viene scelto come colonna sonora per lo spot televisivo del G7 che si tiene a Napoli in quell'anno.


Nel 1991 scrive Sta musica, brano che il Maestro Roberto Murolo canta insieme a Consiglia Licciardi nell'album Na Voce 'na Chitarra e che riscuote un discreto successo.

Nel settembre 1998 inizia una nuova avventura per Gragnaniello che con la Sugar pubblica un album interamente strumentale in cui convergono i suoni sacri e rituali della musica etnica “Neapolis mantra” ,disco realizzato interamente nel Maschio Angioino di Napoli con la collaborazione di Principe e Socio M,ottimamente accolto dalla critica e impreziosito da una speciale versione remix di un brano a cura di Bill Laswell.

Nel 1999 Enzo che è stato tra i più acclamati big in gara al 49º FESTIVAL DI SANREMO con la canzone “Alberi”, interpretata con la straordinaria partecipazione di ORNELLA VANONI. Si tratta di un'anticipazione del suo nuovo album in uscita nei primi giorni di marzo ‘99 “Oltre gli alberi”. L'attività di Gragnaniello compositore si è poi arricchita con la splendida “O mare e tu”, l'emozionante canzone scritta da Enzo per ANDREA BOCELLI che interpreta insieme a DULCE PONTES nel suo ultimo album “Sogno”. Altro grande traguardo di Enzo, è una serie di concerti tenuti al TEATRO SAN CARLO di Napoli che apre per la prima volta le porte ad un cantante pop e da cui traggono spunto gli autori Michel Pergolani e Renato Marengo con un libro-con Cd allegato-a lui dedicato. “Dai Quartieri al San Carlo” edito da RAI-ERI. Ottobre 1999 vince per la terza volta il PREMIO TENCO come miglior disco.

Nel 2000 è nel cast di Aitanic, film di Nino D'Angelo, in cui interpreta la parte di un tassista.

Inoltre ha scritto e cantato insieme a La Famiglia alcuni brani, quali Suonn', sott' e 'ngopp, Odissea e 'O mare e tu, scritta per Andrea Bocelli.

Nel 2001 Enzo pubblica “Balìa”, produzione artistica e arrangiamenti di Nuccio Tortora, l'album presentato in tournée in tutta Italia e all'estero, è pubblicato su etichetta Multivision Entertainment e distribuito da Epic-Sony Music.

Nel 2003, dalla collaborazione di Enzo e James Senese nasce il disco“Tribù e Passione” con cui i due artisti si immergono nelle radici della canzone classica napoletana non per farne la solita rivisitazione ma per riscoprire la vera forza, l'essenza e appunto la passione dei classici napoletani. Da questo disco scaturirà, poi, l'omonima tournée aprrezzatissima anche all'estero. Fine estate 2003 Enzo scrive “Cosa vuoi di più” (A.Guida Editore), un simpatico libriccino che racchiude un insieme di riflessioni silenziose e di pensieri in libertà, piccoli disegni e poche parole per esprimere grandi sensazioni ed emozioni.

Nel 2005 la band Il Giardino dei Semplici realizza un suo brano, scritto esclusivamente per loro, dal titolo L'Apparenza, contenuto nell'antologia del gruppo Trenta.

Nel maggio 2007 si ripresenta nuovamente, trionfando, a Viva Napoli.

Enzo Gragnaniello durante un concerto

Quanto mi Costa è il penultimo disco di Enzo, un disco che per le sonorità può essere definito “World” ma che comunque non rinuncia al sentimento e all'originalità propria del nostro artista. Un percorso creativo che dopo qualche anno lo porta alla pubblicazione de L'Erba Cattiva, un album decisamente maturo, concepito per entrare in contatto con la sfera più intima dell'ascoltatore, undici canzoni che non sono altro che undici messaggi per un unico destinatario: l'anima e la dignità di ogni essere umano.

Il 23 febbraio 2008 ha partecipato al concerto/manifestazione Munnezza Day a Napoli a Piazza Dante, e al termine della sua esibizione ha cantato Cu' mme suscitando grande commozione nei napoletani presenti.

Il 4 novembre 2009 partecipa allo spettacolo Omaggio a Sergio Bruni, strettamente legato al Premio Villaricca Sergio Bruni, duettando in coppia con Mario Trevi la canzone Indifferentemente[1]. Nel 2010 ha ricevuto il premio Artistico Culturale e Musicale Armando Gill (Michele Testa) perché come il cantautore napoletano di inizio Novecento Gragnaniello ha fatto dell'estemporaneità e della ricerca poetica popolare il suo cavallo di battaglia, il premio gli è stato consegnato nella serata di Gala tenutasi a Grottolella in provincia di Avellino.

Nel 2011 esce Radice. Non siamo più abituati ad ascoltare dischi come questo. "Radice" è un lavoro crudo, verace, sporco. Un suono che non deve farsi amico nessuno. Enzo Gragnaniello mescola nel calderone, ingredienti di origine protetta: le chitarre ed il rock tirrenico della Napoli evoluta, il calore mediterraneo di un ritmo fortemente meridionale, il graffio di una voce riconoscibile in qualunque angolo del Paese. Il titolo viene spontaneo e non può essere che "Radice", unica parola in italiano di tutto il CD. Coerente ma nuovo, tradizionale ma innovatore, declina in chiave contemporanea una storia (ed un orgoglio) che solo un napoletano può esibire. In queste canzoni ci godiamo tutti i "gragnanielli" possibili: l'autore, il musicista, il cantante, il poeta partenopeo.

Enzo Gragnaniello al Teatro Augusteo di Napoli in occasione della presentazione del film Radici

Dodici pezzi, tutti inediti in lingua napoletana, musicale, morbida o dura a seconda dei casi. “Il grande maestro Roberto Murolo - dice Enzo - mi ha insegnato come bisogna cantare in napoletano, scandendo e pronunciando ogni singola vocale”. A certificare il radicamento partenopeo del lavoro, il tredicesimo brano: “Indifferentemente”, l'unico dell'antica tradizione napoletana, rivisitato in maniera passionale (e ritmica), con cui Enzo ha voluto concludere il suo album, quasi a voler gettare un ponte tra antico e moderno, cercando un'ipotetica continuazione di un repertorio che ancora ci vede primi nel mondo per poesia e melodia.

Questo progetto di Gragnaniello, che ha voluto arrangiare personalmente tutti i brani, è stato condiviso musicalmente con i Sud Express, una formazione nuova anche se composta da musicisti del calibro di

Franco Del Prete (batteria), Piero Gallo (mandolino e chitarre) e Francesco Iadicicco (basso), con il contributo speciale di Erasmo Petringa al violoncello in “Indifferentemente”. Un gruppo scarno ed essenziale ma estremamente funzionale nell'architettura degli arrangiamenti, al servizio della grande vocalità di Enzo, come nelle migliori tradizioni della cultura musicale straniera. Un disco realizzato quasi esclusivamente in diretta, così come è stato concepito, senza suoni artefatti e con grande energia, lasciando giusto spazio alle melodie.

I testi godono di quella poesia che chi scrive in napoletano ha automaticamente, come patrimonio genetico. Gragnaniello si sposta con una capacità lirica da grande e navigato scrittore, dall'amore a piccole storie di vita quotidiana. "Ma tu che può sapè" è uno dei pezzi più efficaci dell'intero album: è la storia di una violenza su una donna, argomento di assoluta attualità, con un finale sorprendente. "Vasame" è la canzone che apre la track list ed è una dichiarazione d'amore così come sgorga, scondita, spettinata, accompagnata da una melodia straziante che ne fa un piccolo gioiello di sentimento e musica. Così come la sensuale "St'ammore" che fa paura come il mare, ma come il mare sa consolare un uomo solo. L'amore nel momento dell'addio, quello che lascia il cuore vuoto, è al centro della terza canzone, "Nun me lassà". Echi arabeggianti, a confermare l'impostazione mediterranea di tutto il disco, in "Tu nun vire mai chi sì", un'invettiva nuda e cruda verso una donna accecata dal proprio egoismo.

Fra i pezzi più originali che caratterizzano l'intero album, "Senza na luna (omm d'onore)": è il ritratto, ironico, di un camorrista che a poco a poco ha scalato tutti i gradi della gerarchia militare malavitosa. Ora però ha un'aspirazione da uomo normale: "prima ca mmoro m'aggia spusà" magari in una "chiesa tutta mia, addò se po' pregà". La dichiarazione più bella però, Gragnaniello la scrive e la canta all'elemento che segna in maniera incancellabile l'esistenza di chiunque sia nato a Sud: il mare. "Sott'o mare" è un grido di dolore a chi sta maltrattando il grande fratello blu, con un taglio ironico che fa di questo pezzo uno dei momenti più creativi e diretti di tutto "Radice", un disco che non ha bisogno di intermediari, fra chi lo ha scritto e cantato e chi lo ascolterà.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ YouTube - MARIO TREVI e ENZO GRAGNANIELLO, Indifferentemente (Premio Villaricca Sergio Bruni, 4/11/2009)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.rockol.it/artista/Enzo-Gragnaniello