Pino Rucher

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Pino Rucher
Fotografia di Pino Rucher
Nazionalità Italia Italia
Genere Jazz
Periodo di attività 1946-1983

Pino Rucher (Manfredonia, 1º gennaio 1924San Giovanni Rotondo, 16 agosto 1996) è stato un chitarrista e arrangiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Fin da giovanissimo mostrò una straordinaria inclinazione per la musica, imbracciando assai precocemente la chitarra. Egli rivelò le sue doti quando, al ritorno del padre dall'America, nel 1933, ricevette in dono da lui una chitarra da cui imparò subito a trarne delle note.

Il maestro Carlo Vitale di Radio Bari 1946

Dopo un rigoroso studio nelle scuole locali di musica, ancora ragazzo si esibiva in pubblico in città importanti come Napoli e Bari, nelle quali ebbe anche modo di procurarsi dischi, spartiti e altro materiale musicale di non facile circolazione.
La presenza delle truppe americane in Italia tra il '43 e il '46 segnò una tappa fondamentale per la formazione musicale di Pino Rucher, il quale si inserì subito nelle orchestre dell'esercito alleato, in cui vi erano notevoli musicisti, tramite i quali si impregnò dello spirito musicale e del jazz americano.

Nel 1946 entrò nell'orchestra di Carlo Vitale, vincendo il concorso indetto da Radio Bari per una sola chitarra, al quale avevano partecipato numerosi aspiranti provenienti da ogni parte d'Italia.

Con lo scioglimento di tale orchestra, molto conosciuta grazie a Radio Bari, che aveva avuto nel secondo dopoguerra una risonanza nazionale, passò a Radio Milano con Carlo Zeme. In breve, ebbe modo di lavorare con due precursori dello swing italiano, mutuato dallo stile americano, Pippo Barzizza e Cinico Angelini, dal quale ultimo fu prescelto per entrare a far parte permanentemente della sua nuova orchestra.

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

In tutti gli anni in cui prese parte a innumerevoli eventi musicali e trasmissioni radiofoniche e televisive (Festival di San Remo, Festival delle Rose, Festival di Napoli, Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia, Canzonissima, Gran varietà, Studio Uno, etc.) con varie orchestre, Pino Rucher continuò a coltivare la sua passione per la musica americana, come è dimostrato dalle centinaia di trascrizioni, con propri arrangiamenti, effettuate ascoltando i dischi di notissimi chitarristi, come Barney Kessel, Wes Montgomery, Tal Farlow, Joe Pass. La notevole influenza della musica d'oltre oceano si rileva persino dall'esecuzione di motivi della canzone italiana tra i quali E se domani e Una zebra a pois di Mina, o Amore twist di Rita Pavone, brani speziati con un pizzico di jazz.

Un'altra collaborazione importante fu quella con il maestro Elvio Monti, che chiamò Rucher in molte delle sue registrazioni (è del pugliese, ad esempio, la chitarra nel brano L'estasi che Monti scrisse con il testo di Armando Stula per Andrea Giordana e Marisa Solinas).

Pino Rucher per la trasmissione Un disco per l'estate nel 1975 a Saint Vincent

Dalla seconda metà degli anni '70 Pino Rucher fu particolarmente impegnato nell'attività concertistica, protrattasi fino al dicembre del 1983, anno in cui, a seguito di problemi di salute, terminò di lavorare alle dipendenze della RAI, per la quale figurava nell'orchestra Ritmi moderni di Roma, formazione che prese il nome di Big Band della RAI.
In quegli anni gli fu possibile dedicarsi maggiormente all'amato genere jazz, suonando dal vivo e incidendo con straordinari maestri, tra i quali Wolmer Beltrami, Mario Bertolazzi, Bruno Biriaco, Claude Bolling, Giorgio Gaslini, Albert Mangelsdorff, Roberto Pregadio, Berto Pisano, Enrico Rava, Franco Riva, Marcello Rosa e tanti altri.

Il nome di Pino Rucher figura nell'opera The jazz discography di Tom Lord, imponente lavoro letterario, riprodotto anche in versione CD-ROM e fruibile on line.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Altro aspetto estremamente rilevante dell'attività di Pino Rucher è quello legato all'esecuzione di colonne sonore da film: almeno duecento partecipazioni meritano di essere ricordate, importanti produzioni che lo hanno visto collaborare dalla fine degli anni '50 alla metà degli anni '70 con svariati maestri, tra cui i pluripremiati Luis Enriquez Bacalov, Gianni Ferrio, Ennio Morricone, Riz Ortolani.

Claudio Villa canta Addio...addio. In basso a destra: il direttore d'orchestra Cinico Angelini. In alto al centro: Pino Rucher alla chitarra e Pierino Munari alla batteria.

Pino Rucher va ricordato per essere stato il primo ad utilizzare la chitarra elettrica nei western di produzione italiana, secondo la felice intuizione del M° Ennio Morricone, suonando da solista in Per un pugno di dollari.
Da segnalare anche la comparsa di Pino Rucher in diverse inquadrature del film Sanremo la grande sfida, nel quale film sono inclusi alcuni spezzoni del Festival di Sanremo 1960.

Nel corso degli anni Pino Rucher si distinse in svariate esperienze artistiche, riuscendo a passare con grande disinvoltura da un genere musicale all'altro, come è dimostrato dalle brillanti esecuzioni di commedie musicali, come Alleluja brava gente (realizzata anche su disco), o dai suoi abili spunti chitarristici presenti in tante note canzoni italiane, quali Casetta in Canadà di Carla Boni, Flamenco rock di Milva, Se non ci fossi tu di Mina, Andavo a cento all'ora di Gianni Morandi, Che mi importa del mondo di Rita Pavone, L'edera di Nilla Pizzi, Adesso no di Neil Sedaka, Corde della mia chitarra di Claudio Villa, etc.

Nell'arco della sua carriera, durata circa quarant'anni, Pino Rucher suonò la chitarra elettrica, chitarra folk (chitarra acustica), chitarra classica, chitarra basso, chitarra a 12 corde, banjo, mandolino, contrabbasso, prendendo parte a migliaia di lavori musicali.

Maestri e cantanti con cui ha collaborato[modifica | modifica sorgente]

Orchestra diretta dal Maestro Carlo Zeme in Carosello di melodie. Pino Rucher alla chitarra.

Numerose sono state le sue presenze alle trasmissioni radiofoniche e televisive e numerose sono le sue collaborazioni e le sue partecipazioni ai concerti dei più grandi maestri di quell’epoca tra i quali Cinico Angelini, Luis Enriquez Bacalov, Ettore Ballotta, Pippo Barzizza, Mario Bertolazzi, Bruno Biriaco, Willy Brezza, Pino Calvi, Bruno Canfora, Giosy Capuano, Mario Capuano, Fiorenzo Carpi, Pippo Caruso, Guido Cergoli, Gian Paolo Chiti, Nello Ciangherotti, Alessandro Cicognini, Stelvio Cipriani, Gino Conte, Marcello De Martino, Francesco De Masi, Armando Del Cupola, Lehman Engel, Carlo Esposito, Franco Ferrara, Francesco Ferrari, Gianni Ferrio, Armando Fragna, Tarcisio Fusco, Ugo Fusco, Benedetto Ghiglia, Marcello Giombini, Claudio Gizzi, Lallo Gori, Carlo Innocenzi, Angelo Francesco Lavagnino, Egisto Macchi, Franco Mannino, Gino Marinuzzi jr., Augusto Martelli, Gianni Mazza, Mario Migliardi, Beppe Mojetta, Elvio Monti, Ennio Morricone, Mario Nascimbene, Bruno Nicolai, Roberto Nicolosi, Nino Oliviero, Nora Orlandi, Paolo Ormi, Riz Ortolani, Gino Peguri, Piero Piccioni, Berto Pisano, Franco Pisano, Gianfranco Plenizio, Robby Poitevin, Enrico Polito, Franco Potenza, Roberto Pregadio, Enrico Rava, Gianfranco Reverberi, Franco Riva, Puccio Roelens, Marcello Rosa, Nino Rota, Carlo Rustichelli, Nicola Samale, Carlo Savina, Mario Scillia, Renato Serio, Enrico Simonetti, Gian Stellari, Claudio Tallino, Franco Tamponi, Vito Tommaso, Armando Trovajoli, Umberto Tucci, Piero Umiliani, Pierluigi Urbini, Teo Usuelli, Ivan Vandor, Antonello Vannucchi, Carlo Vitale, Roman Vlad, Zeno Vukelich, Bruno Zambrini, Paolo Zavallone, Carlo Zeme, Luigi Zito, ecc.

Gino Latilla, Pino Rucher, Carla Boni

Ha suonato con i cantanti: Tina Allori, Renzo Arbore, Nicola Arigliano, Charles Aznavour, Luciano Benevene, Carla Boni, Gino Bramieri, Sergio Bruni, Raffaella Carrà, Alida Chelli, Fausto Cigliano, Giorgio Consolini, Tony Cucchiara, Lucio Dalla, Tony Dallara, Aura D'Angelo, Laura D'Angelo, Alma Danieli, Wilma De Angelis, Jula De Palma, Tony Del Monaco, Nicola Di Bari, Johnny Dorelli, Dino, Duo Fasano, Nino Ferrer, Gabriella Ferri, Nico Fidenco, Aurelio Fierro, Lando Fiorini, Peppino Gagliardi, I Vianella, Zizi Jeanmaire, Gilberto La Scala, Gino Latilla, Bruna Lelli, Ettore "Raoul" Lovecchio, Daisy Lumini, Miranda Martino, Cocky Mazzetti, Gianni Meccia, Milva, Mina, Domenico Modugno, Gianni Morandi, Roberto Murolo, Carmelo Pagano, Tullio Pane, Gino Paoli, Narciso Parigi, Emilio Pericoli, Nilla Pizzi, Patty Pravo, Quartetto Cetra, Katina Ranieri, Massimo Ranieri, Renato Rascel, Gianni Ravera, Tony Renis, Teddy Reno, Ricchi e Poveri, Rocky Roberts, Giacomo Rondinella, Flo Sandon's, Toni Santagata, Neil Sedaka, Joe Sentieri, Anita Sol, Marisa Solinas, Bobby Solo, Annarita Spinaci, Luciano Tajoli, Arturo Testa, Achille Togliani, Tonina Torrielli, Ornella Vanoni, Edoardo Vianello, Claudio Villa, Iva Zanicchi, ecc.

Omaggio a Pino Rucher, una vita per la chitarra[modifica | modifica sorgente]

Questa manifestazione (tenutasi a Manfredonia) segna, come ha affermato l’assessore provinciale alle Politiche Culturali (Billa Consiglio), un ulteriore tassello nell’ambito della cultura del territorio. Con questo evento, la Capitanata ricorda uno dei suoi figli più famosi e nello stesso tempo manda in scena una delle più importanti manifestazioni dedicate alla musica dei decenni scorsi. Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, l’assessore Consiglio ha ricordato, inoltre, come Pino Rucher sia stato per la musica italiana del primo dopoguerra “uno degli artisti più prolifici e per certi versi più innovatori”. “Pino Rucher, ha concluso Consiglio, non è stato soltanto un grande chitarrista, ma anche uno dei primi artisti a comprendere e sperimentare le tecniche ed i generi che la tragedia del secondo conflitto mondiale aveva portato in Italia”.

Ed è proprio per questa sua prestigiosa attività svolta durante i suoi 72 anni di vita che la città di Manfredonia ha deciso di intitolargli una via pubblica e questa serata omaggio in onore al chitarrista più presente nelle sale d’incisione della RCA (il suo nome è apparso nel prestigioso testo C'era una volta la RCA di Maurizio Becker).

L’evento si è tenuto in piazza Giovanni XXIII a Manfredonia il 5 ottobre 2008 e ha visto la partecipazione dei cantanti Carla Boni, Giorgio Consolini, Aura D'Angelo e Miranda Martino. Hanno partecipato inoltre Silvano Chimenti (chitarrista RAI), Franco De Gemini (L’uomo dell’armonica), Giuseppe Mastroianni (tecnico del suono), Elvio Monti (compositore e direttore d’orchestra), Carlo Posio (pianista jazz e conduttore radio-Tv), Dario Salvatori (conduttore radio-Tv e storico della musica).

Nel corso della manifestazione sono intervenuti in collegamento telefonico Stelvio Cipriani, Nora Orlandi, Teddy Reno e Iva Zanicchi, che hanno ricordato i meriti artistici di Pino Rucher, ritenuto nell’ambiente musicale uno dei maggiori chitarristi italiani, come Aura D'Angelo ha espressamente dichiarato dal palco.

Hanno preso la parola il Sindaco di Manfredonia, avv. Paolo Campo, che ha consegnato alla famiglia di Pino Rucher lo stemma del Comune, e l’onorevole avv. Antonio Leone, che ha conferito una targa della Camera dei deputati, in cui egli riveste la carica di vice Presidente vicario. Sono inoltre intervenuti il Presidente dell’Amministrazione provinciale, dott. Antonio Pepe, il vice Presidente e Assessore alla Cultura, avv. Billa Consiglio. L’evento, ripreso dall’operatore RAI Pino Ciociola, fa parte di un servizio televisivo a cura del dott. Enzo Del Vecchio, giornalista della sede regionale di Rai 3.[1]

Pino Rucher in un servizio di Rai Tre[modifica | modifica sorgente]

Autocaricatura

Per gli approfondimenti di Rai 3, a cura del giornalista Enzo Del Vecchio, è stato trasmesso (nel novembre del 2008) il servizio Le corde del West dedicato a Pino Rucher.

Roberto Pregadio, famoso maestro d'orchestra della Corrida ricorda la capacità d'improvvisazione e il perfezionismo di Rucher. Adriano Mazzoletti, critico musicale, ne ricorda la capacità, allora rarissima, di riproporre arrangiamenti e temi desunti dal jazz: era l'unico in Italia in grado di riproporre la musica di Barney Kessel, celebre chitarrista jazz americano.

Silvano Chimenti (chitarrista RAI) ricorda i momenti passati insieme nella "buca" del Teatro Sistina per la commedia Alleluja brava gente. In chiusura, il servizio propone brevi ricordi dei cantanti Carla Boni, Aura D'Angelo e Giorgio Consolini, oltre che del critico Dario Salvatori.

Pino Rucher sulla rivista mensile RARO![modifica | modifica sorgente]

Nel numero di gennaio 2010 della rivista musicale Raro!, è apparso un articolo di quattro pagine su Pino Rucher, assiduo collaboratore di varie case discografiche, quali RCA, CAM, Bixio, Beat Records, Fonit Cetra, ecc.

Raro! è una rivista musicale mensile molto prestigiosa (fondata nel 1987), che viene stampata a Roma con una tiratura di ventimila copie (con distribuzione in tutte le regioni d'Italia).

L'articolo ha messo in evidenza il suo apporto solistico a tante colonne sonore di film, tra cui Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono, il brutto, il cattivo, Arizona Colt, I giorni dell'ira, La dolce vita, , ecc.

In un altro articolo della rivista Pino Rucher è anche citato quale chitarra solista del film I giorni dell'ira (musica di Riz Ortolani).
Inoltre, il regista Quentin Tarantino ha utilizzato il pezzo di chitarra della colonna sonora de I giorni dell'ira nel film Kill Bill vol. 1.

Pino Rucher alla chitarra

A Pino Rucher i Comuni di Manfredonia e di San Nicandro Garganico hanno dedicato una serata speciale che si è tenuta sabato 16 ottobre 2010, presso il Cine-Teatro Italia di San Nicandro intitolata Musica da film-tributo a Pino Rucher.[2]

Le principali canzoni incise da Pino Rucher[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Memorial Pino Rucher in Città di Manfredonia, 4 ottobre 2008.
  2. ^ Musiche da film a Manfredonia, tributo a Pino Rucher in STATO quotidiano, 11 ottobre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Rucher in Lira musicale di Manfredonia: Musicisti del passato e del presente, di Mario Bellucci, Frascati, Tip. Laziale, [1966], p. 67.
  • Rucher Giuseppe (Pino) in Dizionario chitarristico italiano, di Carlo Carfagna e Mario Gangi, Ancona, Edizioni musicali Bèrben, 1968, p. 63.
  • Profilo di un musicista: Il chitarrista Pino Rucher in il Sipontiere (Manfredonia), di Michele Ferri, anno III (1986), n° 2 (aprile-giugno), p. 3.
  • Riferimento a Pino Rucher quale chitarrista della RCA in C'era una volta la RCA, di Maurizio Becker, Roma, Coniglio Editore, 2007, p. 299.
  • L'orchestra Angelini trasmise per radio musiche composte a Faenza in Faenza... la città, di Carlo Ferrini, Faenza, Tip. Faentina, 2008, p. 103.
  • Omaggio a Pino Rucher grande chitarrista scomparso, pubblicato su Il Provinciale (Foggia), di Michele Ferri, anno XX (2008), n° 10 (ottobre), p. 3.
  • Pino Rucher in Dizionario Biografico di Capitanata, di Maurizio De Tullio, Foggia, Edizioni Agorà, 2009, pp. 252-3.
  • Riferimento a Pino Rucher quale chitarrista solista del film La battaglia dei Mods, pubblicato sulla rivista di cultura musicale Raro!, di Fernando Fratarcangeli, n° 216 di dicembre 2009, p. 48.
  • Pino Rucher, pubblicato sulla rivista di cultura musicale Raro!, di Fernando Fratarcangeli, n° 217 di gennaio 2010, p. 42.
  • Riferimenti a Pino Rucher in Il jazz in Italia: dallo swing agli anni sessanta, di Adriano Mazzoletti, vol. II, Torino, EDT, 2010, pp. 321, 348, 458.
  • Riferimenti a Pino Rucher in Pino Guerra - Storia di un chitarrista di Manfredonia, di Salvatore Coppolecchia e Giacomo Piccoli, Manfredonia, Andrea Pacilli Editore, 2013, pp. 5, 28, 29, 30, 32.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]