Rosa Russo Iervolino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Rosa Russo Jervolino

Durata mandato
28 giugno 1992 – 10 maggio 1994
Predecessore Riccardo Misasi
Successore Francesco D'Onofrio

Durata mandato
13 maggio 2001 – 30 settembre 2005
Predecessore Riccardo Marone
Successore Sodebol Molisé

Partito politico DC poi PPI, poi
DL, poi PD
Bandiera Ministro dell'Interno Stemma
Bassolino e Iervolino.JPG
Rosa Russo Jervolino
Luogo di nascita Napoli
Data di nascita 17 settembre 1936
Luogo di morte Napoli
Data di morte
Partito politico Partito Popolare Italiano
Coalizione Governo D'Alema I
Mandato 21 ottobre 1998 -
22 dicembre 1999
Elezione {{{elezione}}}
Titolo di studio {{{titolo di studio}}}
Professione
Coniuge {{{coniuge}}}
Vicepresidente {{{vice}}}
Predecessore Giorgio Napolitano
Successore Enzo Bianco
{{{nome campo 1}}} {{{campo 1}}}
{{{nome campo 2}}} {{{campo 2}}}
{{{nome campo 3}}} {{{campo 3}}}
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Rosa Russo Jervolino
[[File:{{{immagine}}}|200px|Rosa Russo Jervolino]]
Luogo nascita {{{luogo_nascita}}}
Data nascita {{{data_nascita}}}
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio {{{titolo}}}
Professione {{{professione}}}
Partito Partito Popolare Italiano
Legislatura XII e XIII Legislatura
Gruppo {{{gruppo_parlamentare}}}
Coalizione {{{coalizione}}}
Circoscrizione {{{circoscrizione}}}
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Investitura {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari

{{{incarichi}}}

[{{{sito}}} Pagina istituzionale]
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento Italiano
Senato della Repubblica
Sen. Rosa Russo Jervolino
[[File:{{{immagine}}}|200px|Rosa Russo Jervolino]]
Luogo nascita {{{luogo_nascita}}}
Data nascita {{{data_nascita}}}
Luogo morte {{{luogo_morte}}}
Data morte {{{data_morte}}}
Titolo di studio {{{titolo}}}
Professione {{{professione}}}
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura VIII, IX, X e XI Legislatura
Gruppo {{{gruppo_parlamentare}}}
Coalizione {{{coalizione}}}
Circoscrizione {{{circoscrizione}}}
Regione {{{regione}}}
Collegio {{{collegio}}}
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Investitura {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari

{{{incarichi}}}

[{{{sito}}} Pagina istituzionale]

Rosa Jervolino (Napoli, 17 settembre 1936) è una politica italiana, più volte parlamentare e ministro della Repubblica, attualmente sindaco di Napoli. Oltre ad essere la prima donna a ricoprire la più alta carica del capoluogo campano, è stata anche la prima donna ministro dell'Interno della storia della Repubblica.

[modifica] Biografia e carriera politica

Conosciuta anche con la trascrizione del cognome Iervolino, o col vezzeggiativo Rosetta, si è presentata alle competizioni elettorali come Rosa Iervolino Russo, con il cognome del marito. Il nome "Rosa Russo Iervolino", pur essendo quello maggiormente usato dai media, è improprio, in quanto in Italia il cognome del marito si può posporre, ma non anteporre, al proprio.[1]

Figlia di Angelo Raffaele Jervolino, ministro nei governi De Gasperi[2] e di Maria De Unterrichter, parlamentare della Democrazia Cristiana all'Assemblea Costituente. Ha tre figli: Michele, Maria Cristina e Francesca.

Laureata in giurisprudenza, fece parte dell'ufficio studi del CNEL dal 1961 al 1968, mentre dal 1969 al 1973 collaborò con l'Ufficio Legislativo del Ministero del Bilancio.

Impegnata politicamente nella Democrazia Cristiana, divenne vice-presidente della Federazione Femminile, con cui lavorò dal 1968 al 1978. Responsabile dei rapporti tra lo Scudo Crociato e la famiglia dal 1974, nel 1979 divenne per la prima volta senatrice.

Presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI dal 1985 al 1987, fu ministro per gli Affari Sociali durante il governo Goria, per poi essere confermata in questa carica anche nei successivi governi guidati da Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. In questi anni è anche presidente del Consiglio d'Istituto di uno degli istituti superiori più prestigiosi di Roma, la Scuola Pontificia Pio IX dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia .

In queste vesti, si fece promotrice con Bettino Craxi del "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope", (art. 118 del DPR 309/90 e Decreto 444/90) che di fatto stabiliva la punibilità dei consumatori di stupefacenti. La legge, cosiddetta Craxi-Iervolino-Vassalli, dai nomi dei primi firmatari, si attirò le critiche degli anti-proibizionisti e venne parzialmente abrogata con un referendum il 18 aprile del 1993.

Nominata successivamente Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo di Giuliano Amato. Come ministro dispose il ritiro di un fumetto Anti-Aids di "Lupo Alberto" che informava gli studenti delle scuole superiori sulla modalità di uso del preservativo, suscitando polemiche[3]. Come presidente della Democrazia Cristiana assisté all'opera di rinnovamento portata avanti dal segretario Mino Martinazzoli che portò alla fondazione del Partito Popolare Italiano. Con le dimissioni di Martinazzoli del marzo 1994, assunse l'incarico, come presidente del Consiglio nazionale, di reggente della democrazia cristiana, dilaniata da scandali e corruzione, nello stesso anno fu rieletta al Senato della Repubblica. Favorevole all'alleanza del'Ulivo di Romano Prodi, fu eletta alla Camera dei Deputati nel 1996, legislatura in cui divenne durante il governo D'Alema la prima (e fino ad ora unica) donna della storia d'Italia ad occupare l'incarico di Ministro degli Interni[4]. Alle elezioni presidenziali del 1999, che eleggeranno al primo turno di votazioni Carlo Azeglio Ciampi, la Iervolino riceve 16 voti. Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nel 2001 viene eletta sindaco di Napoli con il 52,9% dei voti, sostenuta in giunta dai partiti del'Ulivo, battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra, Antonio Martusciello.

Viene riconfermata sindaco nel 2006 con il 57% delle preferenze contro il candidato del centrodestra Franco Malvano, ex questore di Napoli.

Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.

Come Sindaco di Napoli ha promosso l'approvazione della riforma del Decentramento e e soprattutto del Nuovo Piano Regolatore Generale. L'urbanistica e la riorganizzazione del territorio urbano sono l'aspetto più evidente dell'Amministrazione Iervolino, con il Programma per il Centro Storico patrimonio Unesco (120 interventi con uno stanziamento di partenza d 240 milioni di euro), i lavori per la riqualificazione di Bagnoli, dove accanto alla Città della Scienza si annoverano il Parco dello Sport, il Turtle Point e la Porta del Parco ed è quasi completata la bonifica dei suoli gravemente inquinati dai presistenti insediamenti industriali. La priorità delle Amministrazioni Iervolino è il nuovo sistema dei trasporti e della mobilità: parcheggi di interscambio, estensione delle zone a traffico limitato e delle aree pedonalizzate, e soprattutto il completamento del grande sistema di trasporto pubblico su ferro. In particolare vi è il grande lavoro in corso per la costruzione della nuova rete delle Metropolitane, la più grande opera pubblica in corso di realizzazione in Italia: 10 linee su ferro, collegate tra loro ed inserite nel sistema regionale integrato dei trasporti, con 114 stazioni che serviranno almeno il 70% della popolazione cittadina. I lavori procedono a pieno regime ed entro qualche mese (marzo 2010) vi sarà l'inaugurazione di un altro tratto importante della Linea 1, che collegherà piazza Dante con l'Università. INtanto Napoli ha ottenuto, inoltre l'attribuzione di importanti eventi internazionali, ai quali la Città si sta preparando, come il "Forum Universale delle Culture del 2012 e il Congresso Internazionale di Astronautica" del 2012.

La Iervolino ha incontrato tuttavia anche grandi difficoltà. In particolare ha dovuto affrontare nel 2008 la grave crisi dei rifiuti,scandalo rifiuti che ha coinvolto la Campania, determinata dalle difficoltà nello smaltimento in seguito alla chiusura di alcune discariche. Successivamente la Giunta comunale è stata colpita dalla vicenda giudiziaria determinata dalle indagini sulla delibera Global Service approvata dal Comune. In seguito ad essa la Iervolino, alla quale era giunto da molti l'invito a dimettersi dalla carica di sindaco, rinnovò in gran parte la composizione della Giunta. Suscitò polemiche, in quella occasione, l'affermazione di Luigi Nicolais (allora segretario provinciale del PD) che la registrazione delle conversazioni in occasione del vertice per la formazione della nuova Giunta sarebbe avvenuta di nascosto, circostanza recisamente smentita dal Sindaco. Successivamente a questa vicenda Nicolais si dimise dalla carica e fu sostituito dal Senatore Enrico Morando in qualità di Commissario straordinario inviato dal Partito.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.comune.pisa.it/doc/palla/anagrafe/leggi-circolari/p0000866.txt.htm
  2. ^ (DE) Signora Jervolino will Neapel vor den Nato-Gegnern retten. Welt Online, 31 agosto 2001. URL consultato il 20-12-2007.
  3. ^ corriere.it: Caso Lupo Alberto: Aids, esposto contro la Jervolino, Corriere della Sera, 29 gennaio 1993
  4. ^ http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_dei_Ministri_dell%27Interno_della_Repubblica_Italiana

[modifica] Collegamenti esterni


Predecessore: Ministro dell' Interno Successore: Italy-Emblem.svg
Giorgio Napolitano 21 ottobre 1998 - 22 dicembre 1999 Enzo Bianco I
con
II
con
III
con
IV
con
V
con
VI
con
VII
con
VIII
con
IX
con
X
con
XI
con
XII
con
XIII
con
con
Giorgio Napolitano {{{data}}} Enzo Bianco
Predecessore: Ministro della Pubblica Istruzione Successore: Flag of Italy.svg
Riccardo Misasi 28 giugno 1992 - 28 aprile 1993 Rosa Russo Iervolino I
con
Rosa Russo Iervolino 28 aprile 1993 - 10 maggio 1994 Francesco D'Onofrio II
con
III
con
IV
con
V
con
VI
con
VII
con
VIII
con
IX
con
X
con
XI
con
XII
con
XIII
con
con
Riccardo Misasi {{{data}}} Rosa Russo Iervolino
Predecessore: Sindaco di Napoli Successore: Napoli-Stemma.png
Riccardo Marone dal 13 maggio 2001 in carica I
con
II
con
III
con
IV
con
V
con
VI
con
VII
con
VIII
con
IX
con
X
con
XI
con
XII
con
XIII
con
con
Riccardo Marone {{{data}}} in carica
Strumenti personali