Rosa Russo Iervolino
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Rosa Iervolino (Napoli, 17 settembre 1936) è una politica italiana, più volte parlamentare e ministro della Repubblica, attualmente sindaco di Napoli. È conosciuta anche con la trascrizione del cognome Jervolino, o col vezzeggiativo Rosetta e si è presentata alle competizioni elettorali come Rosa Iervolino Russo, con il cognome del marito. Il nome "Rosa Russo Iervolino", pur essendo quello maggiormente usato dai media, è improprio, in quanto in Italia il cognome del marito si può posporre, ma non preporre, al proprio.[1]
Oltre ad essere la prima donna a ricoprire la più alta carica del capoluogo campano, è stata anche la prima donna ministro dell'Interno.
[modifica] Biografia e carriera politica
Figlia di Angelo Raffaele Iervolino, anche lui politico di primo piano[2] e di Maria De Unterrichter. Laureata in giurisprudenza, fece parte dell'ufficio studi del CNEL dal 1961 al 1968, mentre dal 1969 al 1973 collaborò con l'Ufficio Legislativo del Ministero del Bilancio.
Impegnata politicamente nella Democrazia Cristiana, divenne vice-presidente della Federazione Femminile, con cui lavorò dal 1968 al 1978. Responsabile dei rapporti tra lo Scudo Crociato e la famiglia dal 1974, nel 1979 divenne per la prima volta senatrice.
Presidente della commissione parlamentare di vigilanza RAI dal 1985 al 1987, fu ministro per gli Affari Sociali durante il governo Goria, per poi essere confermata in questa carica anche nei successivi governi guidati da Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti. In questi anni è anche presidente del Consiglio d'Istituto di uno degli istituti superiori più prestigiosi di Roma, la Scuola Pontificia Pio IX dei Fratelli di Nostra Signora della Misericordia .
In queste vesti, si fece promotrice con Bettino Craxi del "Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope", (art. 118 del DPR 309/90 e Decreto 444/90) che di fatto stabiliva la punibilità dei consumatori di stupefacenti. La legge, cosiddetta Craxi-Iervolino-Vassalli, dai nomi dei primi firmatari, si attirò le critiche degli anti-proibizionisti e venne parzialmente abrogata con un referendum il 18 aprile del 1993.
Nominata successivamente Ministro della Pubblica Istruzione nel primo governo di Giuliano Amato. Come ministro dispose il ritiro di un fumetto Anti-Aids di "Lupo Alberto" che informava gli studenti delle scuole superiori sulla modalità di uso del preservativo, suscitando polemiche. Come presidente della Democrazia Cristiana assisté all'opera di rinnovamento portata avanti dal segretario Mino Martinazzoli che portò alla fondazione del Partito Popolare Italiano. Con le dimissioni di Martinazzoli del marzo 1994, assunse l'incarico, come presidente del Consiglio nazionale, di reggente della democrazia cristiana, dilaniata da scandali e corruzione, nello stesso anno fu rieletta al Senato della Repubblica. Favorevole all'alleanza del'Ulivo di Romano Prodi, fu eletta alla Camera dei Deputati nel 1996, legislatura in cui divenne durante il governo D'Alema la prima donna della storia d'Italia ad occupare l'incarico di Ministro degli Interni. Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, nel 2001 viene eletta sindaco di Napoli con il 52,9% dei voti, sostenuta in giunta dai partiti del'Ulivo, battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra, Antonio Martusciello.
Viene riconfermata sindaco nel 2006 con il 57% delle preferenze contro il candidato del centrodestra Franco Malvano, ex questore di Napoli.
Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD
[modifica] Note
- ^ http://www.comune.pisa.it/doc/palla/anagrafe/leggi-circolari/p0000866.txt.htm
- ^ (DE) Signora Jervolino will Neapel vor den Nato-Gegnern retten. Welt Online, 31 agosto 2001. URL consultato il 20-12-2007.
[modifica] Collegamenti esterni
- Dati personali - XII Legislatura. Camera dei Deputati. URL consultato il 20-12-2007.
- Il profilo del candidato: Rosa Russo Iervolino. La Stampa, 15 maggio 2006. URL consultato il 20-12-2007.
- Rosa Russo Jervolino. la Repubblica, 21 ottobre 1998. URL consultato il 20-12-2007.
- Scheda su openpolis.it di Rosa Russo Iervolino
| Predecessore: | Segretario PPI | Successore: |
|---|---|---|
| Mino Martinazzoli | Aprile 1994 - Luglio 1994 | Rocco Buttiglione |
| Predecessore: | Ministro dell'Interno della Repubblica Italiana | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giorgio Napolitano | 1998 - 1999 | Enzo Bianco |
| Predecessore: | Ministro della Pubblica Istruzione | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Riccardo Misasi | 28 giugno 1992 - 28 aprile 1993 | Rosa Russo Iervolino | I |
| Rosa Russo Iervolino | 28 aprile 1993 - 10 maggio 1994 | Francesco D'Onofrio | II |

