Riccardo Realfonzo

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Riccardo Realfonzo (Napoli, 29 luglio 1964) è un economista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea e il dottorato sotto la supervisione di Augusto Graziani all'Università Federico II di Napoli, ha intrapreso la carriera accademica fino a diventare professore ordinario di Fondamenti di Economia Politica presso l'Università degli Studi del Sannio, dove attualmente è preside di Economia aziendale. Realfonzo ha ripreso e sviluppato le ricerche teoriche di Graziani e in particolare la teoria del circuito monetario. Le sue pubblicazioni scientifiche hanno quindi una impostazione keynesiana e affrontano i temi della determinazione dei livelli di attività e di occupazione dell'economia, della distribuzione del reddito e delle variabili monetarie. In particolare Realfonzo ha sviluppato la teoria monetaria keynesiana, mostrando come nell'economia capitalistica la moneta abbia una natura puramente creditizia e l'accesso al credito bancario sia lo strumento per avviare il processo produttivo e generare la crescita economica. In alcuni papers pubblicati su riviste internazionali ha affrontato il tema della distribuzione del reddito, chiarendo che nell'economia di mercato non si applica la cd teoria marginalista della distribuzione (per cui il reddito di un soggetto è commisurato alla sua produttività); al contrario la distribuzione del reddito dipende da fattori quali l'accesso al credito bancario e il grado di monopolio delle imprese (concentrazione industriale). Nei modelli di Realfonzo l'occupazione dipende dalla domanda aggregata e quest'ultima è legata alle scelte di politica fiscale del governo.

Realfonzo ha scritto numerosi ben noti contributi anche sull'economia italiana - in particolare su temi di finanza pubblica, mercato del lavoro e Mezzogiorno - e sull'unione monetaria, oltre che sulla storia dell'analisi economica.

Nel 2009 è stato primo firmatario dell'appello degli economisti[1] contro le politiche favorevoli all'abbattimento del debito pubblico mediante contrazione della spesa pubblica. Nel 2010 ha promosso la Lettera degli economisti[2] contro le politiche di austerity in Europa e nel settembre 2013 è stato promotore e primo firmatario de Il monito degli Economisti, lettera pubblicata dal Financial Times, che mette in guardia sul rischio che, come conseguenza dell'austerità, alcuni Paesi siano costretti ad abbandonare l'euro. Realfonzo ha sollevato a più riprese la necessità di utilizzare l'avanzo primario, ridefinendo i vincoli europei sul deficit, per rilanciare gli investimenti e l'economia italiana.

Nel corso del secondo Governo Prodi (2006-2008) è stato membro del consiglio scientifico di "Industria 2015". Nel dicembre 2010 ha pubblicato il libro Robin Hood a Palazzo San Giacomo (Pironti Editore), nel quale denunciava il sistema clientelare che aveva dominato Napoli negli anni dell'emergenza rifiuti. Ha collaborato con il manifesto, Il Sole 24 Ore, Liberazione e Corriere del Mezzogiorno.

Nel dicembre 2008 Realfonzo ha fondato la rivista economiaepolitica.it[3] e da allora ne è il coordinatore.

Nel giugno 2011 è stato nominato assessore al bilancio del Comune di Napoli nella giunta del sindaco Luigi de Magistris, ma ha lasciato il suo incarico nel luglio 2012, soprattutto perché la mancata attuazione di una riforma complessiva del Comune (e delle società partecipate) avrebbe determinato un forte incremento delle tasse locali senza evitare il rischio di dissesto del Comune[4][5]. Le sue tesi critiche verso l'amministrazione comunale sono state riprese, tra gli altri, da Roberto Saviano. Secondo lo scrittore, "Da Realfonzo, dal suo ruolo di rottura e discontinuità, Luigi De Magistris aveva deciso di partire. E, per questo, tanti napoletani avevano deciso di votarlo e di appoggiare quel progetto di scassare tutto, slogan che sembrava promettere una rottura con la situazione esistente. L'assessore è durato poco: De Magistris lo ha cacciato per le stesse ragioni per le quali ne aveva fatto un vessillo"[6]. E ancora[7]: "La Napoli di oggi è una Napoli che si sognava diversa e che diversa non è. Come dice Riccardo Realfonzo, ex assessore al bilancio, le uniche certezze che Napoli ha nell'immediato futuro sono l'aumento dell'Imu, dell'addizionale Irpef, della tassa sui rifiuti, dei costi di asili nido e mense scolastiche. Aumenti a fronte di servizi che non possono più essere erogati o quasi. Aumenti a fronte di stipendi che non possono essere più pagati".

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Appello degli economisti. URL consultato il 1º gennaio 2009.
  2. ^ Lettera degli economisti.
  3. ^ Economia e Politica | Chi siamo
  4. ^ "Populismo e paserelle, così de Magistris ha tradito la rivoluzione arancione"
  5. ^ "Realfonzo intervistato da Oscar Giannino"
  6. ^ Napoli, una città in agonia.
  7. ^ Le speranze di una città ferita ma viva.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]