Fratelli di Nostra Signora della Misericordia

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I Fratelli di Nostra Signora della Misericordia (in latino Institutum Fratrum B.M.V. a Misericordia) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione laicale pospongono al loro nome la sigla F.D.M.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La congregazione venne fondata a Malines dal sacerdote belga Victor Scheppers (1802-1877) con il patrocinio del cardinale Engelbert Sterckx: il 25 gennaio 1839 i primi tre postulanti ricevettero l'abito religioso.[2]

I fratelli aprirono scuole popolari, serali e professionali, ma si specializzarono nel servizio nelle carceri, soprattutto minorili: Francesco Saverio de Mérode li presentò a papa Pio IX che nel 1854 affidò loro il riformatorio romano di Santa Balbina dando ai religiosi l'opportunità di diffondersi anche negli Stati Pontifici, dove aprirono numerose scuole e orfanotrofi.[2]

L'istituto ricevette il pontificio decreto di lode il 18 dicembre 1857 e le sue costituzioni vennero approvate definitivamente dalla Santa Sede il 16 novembre 1872.[2]

Attività e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Oggi si dedicano a varie opere di misericordia, soprattutto all'istruzione ed all'educazione cristiana della gioventù.[1]

Sono presenti in Belgio, Italia, Argentina, Canada, Uruguay e Burundi:[3] la sede generalizia è a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 17 case e 85 religiosi, 21 dei quali sacerdoti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Ann. Pont. 2007, p. 1499.
  2. ^ a b c DIP, vol. IV (1977), coll. 683-684, voce a cura di R. Zacchia.
  3. ^ I Fratelli di Nostra Signora della Misericordia. URL consultato il 10-7-2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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