'O sole mio

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'O sole mio è il titolo di una canzone in lingua napoletana pubblicata nel 1898 e conosciuta a livello internazionale. È stata incisa da numerosi cantanti in lingue diverse.

Indice

[modifica] Storia

Giovanni Capurro, giornalista e redattore delle pagine culturali del quotidiano "Roma" di Napoli, nel 1898 scrisse i versi della canzone affidandone la composizione musicale a Eduardo Di Capua. In quel tempo Di Capua si trovava ad Odessa, in Ucraina, con suo padre violinista in un'orchestra.

La musica sembra sia stata ispirata da una splendida alba sul Mar Nero; il brano venne poi presentato a Napoli ad un concorso musicale promosso dall'editore Bideri ma senza ottenere grande successo ed arrivando seconda, ma in seguito si diffuse sempre più - anche fuori dall'Italia - fino a diventare un vero e proprio patrimonio della musica mondiale.

'O sole mio è una delle canzoni più famose di tutti i tempi, ma non fruttò molto ai suoi due autori, Di Capua e Capurro, che morirono in povertà negli anni '20. In compenso, la casa di edizioni musicali Bideri continua a percepire le royalties del pezzo che - nonostante sia passato più di un secolo dalla registrazione - non è ancora divenuto di pubblico dominio grazie a un escamotage legale.

[modifica] Aneddoti

Pare che nel 1920 durante l'inaugurazione delle Olimpiadi di Anversa alla presenza di re Alberto del Belgio, in corrispondenza della sfilata delle rappresentative nazionali la banda che eseguiva gli inni ufficiali avesse perso lo spartito della "Marcia Reale". Per cavarsi d'impaccio il direttore passò voce ai suonatori di suonare 'O sole mio, immediatamente seguito a gran voce dagli spettatori dello stadio.

[modifica] Intepretazioni

La più grande interpretazione di questa canzone rimane probabilmente quella di Enrico Caruso, ma moltissimi altri artisti hanno interpretato il brano, del quale esistono molteplici versioni; fra le più famose quella di Elvis Presley, col titolo di "It's now or never", derivata da una precedente incisione dell'attore e cantante Tony Martin. Il disco di Presley, pubblicato nel settembre del 1960, vendette dieci milioni di copie, risultando il più venduto della sua carriera[1]. Eccellenti anche le versioni di Dalida (1960) e di Claudio Villa (1964). Già nel 1957 Bill Haley and His Comets ne avevano inciso una versione, con titolo Come rock with me. Recentemente Pino Daniele ne ha eseguito una versione con lo stesso titolo.

[modifica] Interpreti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dati di vendita riportati in Elvis Presley. La storia, il mito. Catalogo completo delle canzoni. Tuuti i dischi di Livio Monari, edizioni Arcana, 1992, pag. 20

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