Luna rossa (brano musicale)

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Luna rossa
Artista
Autore/i Vincenzo De Crescenzo
Antonio Vian
Genere Canzone napoletana
Musica leggera
Edito da Edizioni Abici
Esecuzioni notevoli Giorgio Consolini
Data 1950


Luna rossa è una canzone in lingua napoletana pubblicata nel 1950 e conosciuta sia in Italia che all'estero. È stata incisa da numerosi cantanti in lingue diverse.

copertina della partitura originale della canzone Luna rossa

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scritta da Vincenzo De Crescenzo e musicata da Antonio Vian, la canzone fu presentata per la prima volta durante la Festa di Piedigrotta del 1950 al Teatro Augusteo di Napoli, cantata da Giorgio Consolini, accompagnato dall'orchestra di Nello Segurini. Nel giro di poco tempo la canzone diventò molto popolare diventando uno dei successi del dopoguerra, non solo a Napoli ma anche in Italia e all'estero, arrivando ad essere tradotta in 42 lingue e dialetti. Claudio Villa ne farà un suo cavallo di battaglia. Arrivata negli Stati Uniti d'America, verrà incisa da cantanti come Frank Sinatra (Blushing Moon). [1] [2]

Testo della canzone[modifica | modifica sorgente]

La canzone racconta della tristezza di un uomo che, alle tre di notte, vagando per strada, spera che la sua amata si affacci dal balcone, ma ella non si presenta. Nella vana speranza di vederla, l'uomo parla alla luna chiedendole se vedrà la sua amata, ma le risponde qua non c'è nessuno.

Interpretazioni[modifica | modifica sorgente]

La canzone, in più di 50 anni, è stata eseguita ed incisa una miriade di cantanti di tutto il mondo, talvolta subendo delle “contaminazioni” artistiche del Paese dell'interprete di turno. Tra gli interpreti vi sono:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andrea Imperiali e Paolo Recalcati, La Canzone Napoletana, ed. A.Vallardi, Milano, luglio 1998
  2. ^ Giovanni Alfano, Napule è 'na canzone, Antologia della canzone napoletana, Salerno, Palladio Editrice, marzo 2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]