Gloria Christian

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Gloria Christian
Gloria Christian con Flo Sandon's e Nicola Arigliano nel 1985
Gloria Christian con Flo Sandon's e Nicola Arigliano nel 1985
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Etichetta Vis Radio, King, Philips, Mizar, Fans, Presence

Gloria Christian, pseudonimo di Gloria Prestieri (Bologna, 24 giugno 1934), è una cantante italiana, partenopea di adozione, famosa negli anni cinquanta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia d'arte, il padre è un trombettista jazz napoletano, mentre la madre è veneta; nasce a Bologna durante una tournée, vive a Napoli sin da quando era bambina.

Nasce come cantante jazz per poi passare al genere leggero, incidendo i primi dischi nel 1954 con l'etichetta discografica Vis Radio con la quale avrà un lungo sodalizio artistico. Il primo 78 giri è Pecos Bill [1] .

Partecipa a quattro edizioni del Festival di Sanremo a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, dove raccoglie successi come Casetta in Canadà[2] , Le trote blu [3], Ho disegnato un cuore[4], Cos'è un bacio[5], Timida serenata[6], Splende l'arcobaleno[7], A come amore[8], L'ombrellone[9], Innamorati[10], ecc.

Ha inoltre all'attivo ben 10 presenze (dal 1957 al 1969) al Festival di Napoli, manifestazione che vince nel 1962 con Marechiaro Marechiaro[11] in abbinamento a Sergio Bruni. Alla stessa edizione vince il secondo posto con Pulecenella tiwist[12], in abbinamento a Aurelio Fierro. Nel 1965 arriva in finale con Scordame[13], in abbinamento a Roy Silver. Nel 1967 arriva al secondo posto con A prutesta[14], in coppia con Nino Taranto. Vince il terzo posto nel 1957 con Nnammurate dispettuse[15], duettando con Giacomo Rondinella.

Oltre al Festival di Sanremo ed al Festival della Canzone Napoletana, la cantante ha partecipato al Festival di Velletri (vince la quarta edizione del 1956 con la canzone Se fossero sulla luna[16], e si classifica al quinto posto con il brano Un po' sì un po' no[17]), al Festival della Canzone Marinara di Ischia (con la canzone L'orologio di Lacco Ameno[18]), al Festival di Como, al Festival di Vibo Valentia, alla Piedigrottissima, al Festival del Musichiere, al Festival di Capri, al Festival di Palermo, al Festival di Venezia (vince la terza edizione con la canzone Stupidella[19]), al Festival di Piombino, alla Settimana Motonautica, al Burlamacco d'Oro di Viareggio, all'Ondina, al Gran Premio dell'Eurovisione di Cannes (vince l'edizione del 1959), al Festival di Berlino, a Canzonissima, al giugno della Canzone Napoletana, al Festival Pirotecnico del Golfo di Napoli.

Nel 1969 partecipa al Festival di Berlino con il brano Ich bin es endgutting leid e si ripete l’anno successivo, presentando la canzone Kommt erst die wahre Liebe.

Oltre alla Vis Radio, ha inciso dischi con l'etichetta King, Philips, Mizar, Fans e Presence.

Negli anni '60 ha alternato la carriera canora con quella televisiva, partecipando a numerosi programmi, quali Buone vacanze, Appuntamento a Napoli, Giardino d'inverno, Biblioteca di Studio Uno, Il Guarracino, ecc. Ha preso parte a diverse riviste e commedie musicali, quali Napoli in frak, O miercurì d'a Madonna 'o Carmene.

Nel 1964 sostituisce Bice Valori nel primo cast, del 1962, della famosa commedia musicale Rugantino di Garinei e Giovannini, con Toni Ucci, Carlo Delle Piane, Ornella Vanoni, Aldo Fabrizi.

Dopo lunga assenza, riapparve in televisione nel ’90 nel programma di Renzo Arbore Il caso Sanremo (come rappresentante degli anni '50), e successivamente nel programma Una rotonda sul mare, riproponendo il suo cavallo di battaglia, “Cerasella”, accusando però già qualche problema di voce. Sarà poi costretta ad abbandonare del tutto il canto dal vivo a causa di un tumore alle corde vocali, che tuttavia non le impedirà di partecipare in più occasioni ai celebri programmi revival di Paolo Limiti.

Tra i suoi successi: "Cerasella", "Casetta in Canadà", "Stupidella", "Paese mio", "Giorgio", "Ricciulella", "Gennarino Rififì", "Marechiaro Marechiaro", "Estate addio", "Paese mio", "Veleno doce", "Le trote blu", "A come amore", "Pulecenella twist", "Stupidella".

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

78 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vis Radio Vi 4863
  2. ^ Vis Radio Vi 5792
  3. ^ Vis Radio Vi 5763
  4. ^ Vis Radio Vi 6058
  5. ^ Vis Radio Vi 6069
  6. ^ Vis Radio Vi 6078
  7. ^ Vis Radio ViMQN 36554
  8. ^ Vis Radio ViMQN 36553
  9. ^ Vis Radio VLMQN 066119
  10. ^ Vis Radio VLMQN 056120
  11. ^ Vis Radio VLMQN 056150
  12. ^ Vis Radio VLMQN 056145
  13. ^ King AFK 56043
  14. ^ Vis Radio VLMQM 056411
  15. ^ Vis Radio ViMQN 36036
  16. ^ Vis Radio Vi 5496
  17. ^ Vis Radio Vi 5497
  18. ^ Vis Radio ViMQN 36543
  19. ^ Vis Radio ViMQN 36048

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Il dizionario della canzone italiana, editore Armando Curcio (1990); alla voce Christian Gloria, di Enzo Giannelli, pagg. 374-376
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Christian Gloria
  • Antonio Sciotti, Cantanapoli - Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, Luca Torre Editore - 2011, alla voce Christian Gloria