Mizar
| Mizar A / B | |
|---|---|
| Classificazione | Sistema multiplo |
| Classe spettrale | A2V + A2V / A5-7V + A5-7V |
| Distanza dal Sole | 85,8 anni luce[1] |
| Costellazione | Orsa Maggiore |
| Coordinate | |
| (all'epoca J2000) | |
| Ascensione retta | 13h 23m 55,543s |
| Declinazione | +54° 55′ 31,30″ |
| Dati fisici | |
| Massa |
2,5 + 2,5 / 1,6 + 1,6 M⊙
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| Luminosità |
35/35 L⊙
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| Indice di colore (B-V) | 0,13 |
| Dati osservativi | |
| Magnitudine app. | 2,23 / 3,88 |
| Magnitudine ass. | 0,34 / 2,04 |
| Parallasse | 41,73 ± 0,61 mas |
| Moto proprio | AR: 121,23 mas/anno Dec: -22.01 mas/anno |
| Velocità radiale | -9 km/s |
| Nomenclature alternative | |
| Mizar, Mizat, Mirza, Mitsar, ζ UMa, 79 UMa, HR 5054, BD+55 1598A, HD, 116656, GCTP 3062.00, SAO 28737, FK5 497, GC 18133, ADS 8891,
CCDM J13240+5456, HIP 65378. |
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Mizar (Zeta Ursae Majoris, ζ UMa) è una stella nella costellazione dell'Orsa Maggiore. La sua magnitudine apparente è +2,23 e forma, assieme alla più debole Alcor una delle doppie visuali più famose del cielo. La distanza reale tra le due stelle è compresa tra 0,5 e 1,5 anni luce[2], quindi molto alta, ma il loro moto proprio mostra che sono in effetti una stella binaria e non una doppia prospettica come si pensava in precedenza. Ad una più profonda indagine astronomica si rivela un sistema stellare composto da un totale di sei stelle.
Indice |
Osservazione [modifica]
Avendo una declinazione di +54° 55', Mizar è una stella dell'emisfero celeste boreale, e appare circumpolare già nelle zone temperate dell'emisfero boreale, più a nord della latitudine 35°N, mentre l'osservazione dall'emisfero australe risulta penalizzata, e la stella non sorge mai più a sud del parallelo 35°S. Avendo una magnitudine di +2,23, la stella è facilmente individuabile anche dai piccoli e medi centri urbani moderatamente affetti da inquinamento luminoso.
Le persone di buona vista possono notare accanto a Mizar una debole stella compagna appena a est, chiamata Alcor oppure 80 Ursae Majoris. Le due sono a volte chiamate rispettivamente il Cavallo e il Cavaliere da una traduzione dalla lingua persiana, e l'abilità nel vederle entrambe è un test tradizionale della vista (usato già in antichità: era una delle prove attitudinali per le aspiranti guardie dell'imperatore nei paesi arabi). Alcor ha magnitudine apparente 4,02 e un tipo spettrale A5 V. La sua magnitudine la renderebbe relativamente facile da scorgere, se non fosse così vicina alla più brillante Mizar.
Sistema stellare [modifica]
Altri componenti della stella sono stati scoperti con l'avvento del telescopio e dello spettroscopio. Mizar fu la prima binaria visuale (al telescopio) a essere scoperta, probabilmente da Benedetto Castelli, quando nel 1617 chiese al suo amico Galileo Galilei di poterla osservare con il suo telescopio[3]. Più tardi, nel 1650, Giovanni Battista Riccioli scrisse che la stella appariva come doppia.
La secondaria, Mizar B, ha magnitudine 4,0 e tipo spettrale A1, e si trova a 380 UA dalla primaria (Mizar A). Le due stelle orbitano l'una attorno all'altra con un periodo di duemila anni. Mizar A divenne poi la prima binaria spettroscopica a essere scoperta, per merito di Edward Charles Pickering nel 1889. Le due componenti sono entrambe circa 35 volte più luminose del Sole, e orbitano l'una rispetto all'altra in soli 20 giorni. Anche Mizar B e Alcor sono diventate binarie spettroscopiche, portando il numero totale di stelle del sistema a sei.
Questo sistema stellare si trova a circa 85 anni luce di distanza dalla Terra. Le sei componenti fanno tutte parte dell'associazione dell'Orsa Maggiore, così come la maggior parte delle stelle di questa costellazione.
Etimologia e significato culturale [modifica]
Il nome viene dall'arabo ed è una ripetizione di Merak; sembra che Giulio Cesare Scaligero, nel XVI secolo lo cambiò in Mizar, dall'arabo ميزر mīzar, che significa "cintura"[4].
In India era probabilmente conosciuta come Vashishtha (Vasishtha), uno dei sette saggi dell'epoca vedica[4].
Note [modifica]
- ^ Piero Bianucci, Distanze cosmiche: ultime notizie da Hipparchos, La Stampa.it 7 febbraio 2008
- ^ Eric E. Mamajek et al. (2010). Discovery of a Faint Companion to Alcor Using MMT/AO 5 μm Imaging. The Astronomical Journal 139 (3): 919-925. DOI:10.1088/0004-6256/139/3/919.
- ^ Umberto Fedele. Le prime osservazioni di stelle doppie. URL consultato in data 28 dicembre 2012.
- ^ a b Mizar (The Fixed Stars)
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Articolo approfondito su Mizar
- Jim Kaler MIZAR (Zeta Ursae Majoris) stars.astro.illinoois.edu
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