Nunzio Gallo

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Nunzio Gallo
Fotografia di Nunzio Gallo
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Canzone napoletana
Periodo di attività 1945 – 2007

Nunzio Gallo (Napoli, 25 marzo 1928Telese Terme, 22 febbraio 2008) è stato un cantante e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi come cantante lirico[modifica | modifica sorgente]

Nasce a Napoli il 25 marzo 1928, ma viene dichiarato dai genitori il giorno successivo, per cui alle anagrafe è nato il 26, ma ha sempre festeggiato il 25, data anche del suo onomastico.

Dotato di una bella voce duttile e potente, prima tenorile e poi baritonale, inizia la carriera come cantante lirico per necessità e per passione, studiando al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del tenore Nunzio Bari e del maestro Mario Campanino e debutta a soli 17 anni nel 1945 al Teatro delle Palme di Napoli in uno spettacolo organizzato dallo Special Service. Il successo è tale che decide di continuare su questa strada e supera, nel 1948, un concorso di musica leggera nel quale si classifica al secondo posto, riuscendo ad entrare nella Rai.

Nel 1954 fa parte del cast della Traviata di Verdi diretta da Carlo Maria Giulini con Renata Tebaldi, Giacinto Prandelli, Gino Orlandini e l'orchestra della RAI di Milano.

Canzonissima e il Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

1956: Vincitore di Canzonissima

Nel 1956 vince la prima Canzonissima con la canzone Mamma e l'anno successivo vince anche il Festival di Sanremo con Corde delle mia chitarra in coppia con Claudio Villa. Con la stessa canzone partecipa alla seconda edizione dell'Eurovision Song Contest (a Francoforte sul Meno) piazzandosi al sesto posto.

Nel 1957 vince anche il Concorso Nazionale della Piedigrotta con Sera d'està, a pari merito con Grazia Gresi (che presenta Dimane..chi sa')[1].

Nel 1961 ottiene un grande successo vendendo un milione di dischi con la canzone Sedici anni.

Sempre a Sanremo, nel 1962, giunge in finale al Festival cantando in coppia con Rocco Montana un brano di Mascheroni e Testoni, Inventiamo la vita.

Il Festival di Napoli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1958 vince il Festival di Napoli con Vurria in coppia con Aurelio Fierro e vi partecipa in altre numerose edizioni, fino all'ultima, del 1970.

Il cinema[modifica | modifica sorgente]

Nunzio Gallo nel film Così parlò Bellavista

Partecipa anche ad una ventina di film, tra i quali si ricorda Il mammasantissima di Alfonso Brescia (1979), con Mario Merola e Ciro Giorgio e Napoli storia d'amore e di vendetta di Mario Bianchi (1979), con Sal da Vinci e Paola Pitagora.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1959 si sposa con Bianca Maria Varriale dalla quale nascono quattro figli: Jerry, Gianfranco, Loredana, madre dell'attore, Gianluca Di Gennaro, e Massimiliano, anche loro cantanti ed attori.

La malattia e la morte[modifica | modifica sorgente]

Durante il pomeriggio del 23 settembre 2007, poco tempo dopo la sua ultima esibizione in pubblico, in cui riceve il Premio alla carriera, durante la Piedigrotta, Festa da lui tanto voluta, viene colpito da una grave emorragia cerebrale e ricoverato in condizioni drammatiche presso la rianimazione dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, che lascia nella mattina del 2 gennaio 2008 per essere trasferito presso la Clinica S. Raffaele di Cassino, in cui per due mesi, le sue condizioni peggiorano, solo tre giorni prima di morire viene trasferito in un centro di riabilitazione adatto a rieducarlo neuromotoriamente, a Telese Terme, in provincia di Benevento, ma i danni subiti dalle mancate cure a Cassino sono deleteri per cui non si riprende mai più e muore in quest'ultima clinica nella tarda serata del 22 febbraio, un mese prima di compiere 80 anni.

È stato cremato e le sue ceneri sono custodite dalla figlia.

Tra i suoi altri grandi successi, si ricordano: Anema nera, Inno del Napoli, Corde della mia chitarra, Paisà, Ninna nanna a Napule (con Sal Da Vinci), E rose e tu, Catene d'ammore, L'ultimo pezzo di terra, Damme a mano, Serenatella 'e maggio, Solitudine, Inutilmente, Annamaria, Ammore mio, Sciudezza bella, Serenatona, O paese d'o sole, Te sì scurdato 'e Napule, Priggiuniero 'e guerra, Oilì oilà, Sora mia!, Lassammoce, Tarantelluccia, Carcere, Chella d'e rrose, Povero guappo, Sedici anni, A vucchella, La ballata del clown, L'7ultimo pezzo di terra, Anna Maria, Catarì e Voglio te. Ha inciso per le etichette discografiche Odeon, Vis Radio, Phonotype, Zeus.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

25 cm[modifica | modifica sorgente]

78 giri[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Musica e dischi n° 136, novembre 1957, pag. 2
Predecessore Vincitori del Festival di Sanremo Successore
Franca Raimondi Claudio Villa/Nunzio Gallo (1957) Domenico Modugno/Johnny Dorelli

Controllo di autorità VIAF: 71602596 LCCN: no88003440 SBN: IT\ICCU\CFIV\208537