Umberto Tozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il quasi omonimo calciatore, vedi Humberto Tozzi.
« I muri vanno giù al soffio di un'idea; Allah come Gesù in chiesa o dentro una moschea e gli altri siamo noi ma qui sulla stessa via vigliaccamente eroi lasciamo indietro pezzi di altri noi che ci aspettano e si chiedono perché nascono e subito muoiono forse rondini foglie d'Africa ci sorridono in malinconia e tutti vittime e carnefici tanto prima o poi gli altri siamo noi. Quando cantano, quando piangono gli altri siamo noi. »
(Umberto Tozzi)
Umberto Tozzi
Umberto Tozzi in un concerto nel 2012
Umberto Tozzi in un concerto nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Pop
Album-oriented rock
Periodo di attività 1968 – in attività
Etichetta Numero Uno (1969-1975)
CGD (1976-2005)
HBO (2006-2007)
Momy Records (2008-oggi)
Album pubblicati 28
Studio 18
Live 3
Raccolte 7
Sito web

Umberto Antonio[1] Tozzi (Torino, 4 marzo 1952) è un cantautore e chitarrista italiano. Con 75 milioni di copie vendute, Tozzi è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torino il 4 marzo 1952 da genitori originari di Rodi Garganico (in provincia di Foggia). Fratello minore di Franco Tozzi, anche lui cantante negli anni sessanta.

Gli anni dell'esordio[modifica | modifica wikitesto]

Le prime esperienze musicali le vive come chitarrista della band che accompagnava in tournée il fratello Franco.

Nel 1968, a 16 anni, entra negli Off Sound, un complesso rock torinese composto da ragazzi giovanissimi, con i quali, nel 1970 debutta discograficamente cantando la prima strofa della canzone Qui. A Milano conosce Adriano Pappalardo; con lui forma un ensemble di 13 elementi.

Nel 1973 suona la chitarra elettrica nel brano Incontro d'amore, incisa in un 45 giri per la casa discografica Numero Uno di Lucio Battisti, vinile, che ospita nel lato B la canzone, Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow.[3]

Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un'anima,[4] brano che, nello stesso anno, vince "Canzonissima" . Con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma il trio Data, con i quali incide per la Numero uno l'album, Strada bianca, disco molto raro perché stampato in poche copie.[5]

Nello stesso periodo, sempre per la Numero Uno, continua l'attività di session man suonando insieme al batterista Euro Cristiani. Per la casa discografica incide numerosi dischi, tra cui, Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente.

Il 1975 lo vede autore della musica, sempre con Dattoli, su testo di Maurizio Piccoli, di un brano poco conosciuto per Mia Martini dal titolo, Io ti ringrazio ; inoltre collabora con Ivano Fossati come co-arrangiatore per l'album Good-Bye Indiana.

Fa anche parte del complesso La Strana Società, rimanendo nella formazione sino al 1976, partecipando alla manifestazione Un Disco Per l'Estate, al Festivalbar e a un'edizione del Festival di Sanremo.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà inizio ad un duraturo sodalizio pieno di successi.

Il debutto da solista avviene nel 1976 con l'album Donna amante mia, comprendente nove canzoni, tra cui: il brano Io camminerò, già inciso da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina, "Mi manca", ripresa dal complesso dei Camaleonti, Riccardo Fogli e Marcella Bella, e "Tu sei di me", della quale Gigliola Cinquetti inciderà una cover. Da questo album viene estratto il brano "Donna amante mia/Ripensando alla freccia del sud", stampato su formato 45 giri. Sebbene l'album contenesse queste quattro canzoni, non riesce a vendere più di 6.000 copie.

Ma il successo personale arriva l'anno successivo quando incide Ti amo, brano che vince il Festivalbar e rimane al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977,[6] (1.147.000 copie vendute in Francia,[7] 8.000.000 in tutto il mondo[8]). "Ti amo", è anche la title-track dell'album, È nell'aria... ti amo, sempre del 1977, contenente anche la malinconica "Dimentica dimentica"; anche l'album, pubblicato in tutto il mondo, ottiene un risultato molto buono.

Nel 1977 riscuote un ottimo successo Ti amo:le radio la programmano decine di volte al giorno.

Molti critici di musica erano pronti a scommettere che il successo di Tozzi, era solo un fuoco di paglia, invece, nel 1978 esce Tu, terzo album del cantautore torinese, così il successo di "Ti amo", continua. Nell'album sono presenti anche "Perdendo Anna" e "Zingaro", canzoni che ottengono un ottimo riscontro di vendite.

Nel 1979 esce Gloria, la sua canzone più famosa, la quale, dal 1979 al 1984 vende ben 29 milioni di copie in tutto il mondo e che da subito occupa il primo posto nelle classifiche di tutta Europa.[9][10] Il singolo "Gloria", anticipa l'uscita dell'album omonimo che contiene "Qualcosa qualcuno" e "Alleluia se", due canzoni cantate durante i concerti dello stesso Tozzi. Questo album vede la collaborazione con l'arrangiatore Greg Mathieson.

Le canzoni : "Ti amo", "Tu" e soprattutto "Gloria", diverranno famose in tutto il mondo. Sia "Ti amo" che "Gloria "saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che, nel 1983, con la seconda, raggiungerà il primo posto nella classifica dei singoli americani.[11] "Gloria", diventa, a questo punto, una vera e propria "cult-song", risultato riuscito solo ad un altro italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu.

In Francia, invece, "Ti amo" ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida, mentre in Germania sarà Howard Carpendale a farne una cover.

Infine c'è la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell'estate del 1979: "L'amore è quando non c'è più", che Tozzi riprenderà nel 1991 nell'album "Gli altri siamo noi" e nell'album "Superstar" del 2009.

Il mantenimento del successo[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 1980 si aprono con "Stella stai," canzone molto orecchiabile che, come le altre, ottiene un notevole successo. Il singolo trascina l'album Tozzi. Il nome dell'album non coincide con la hit di successo, perché si è voluto fare un album considerando tutte le canzoni "alla pari". Tre canzoni molto belle sono: "Dimmi di no", "A cosa servono le mani" e "Gabbie".

Nello stesso anno, Umberto Tozzi, inizia una turneè, dove registra e pubblica un concerto. L'album pubblicato, si intitola : "In concerto". Nell'album vengono riportati tutti i successi con versioni riorchestrate.

Il 1981 è l'anno di Notte rosa, uno degli album italiani più innovativi. È un album sperimentale, contenente atmosfere particolari, che ben si adattano alle tematiche aventi come denominatore comune la notte stessa, la passione erotica e le atmosfere decadenti tardo-romantiche. Spicca su tutte la canzone, "Notte rosa" , e a seguire, "Roma nord" e "Per Angela".

Il 1982 vede l'uscita dell'album, Eva, è anch'esso sperimentale, sebbene ottenga meno successo di Notte Rosa. Il brano principale è "Eva", seguita da " "Mama", brano ripreso poi da Laura Branigan.

La consuetudine di pubblicare album ogni anno[12][13] si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri "Nell'aria c'è", hit, questa sì, a tematica tipicamente estiva. Il singolo viene trasmesso molto spesso dalle radio. durante il biennio, 1983-1984.

Il primo flop[modifica | modifica wikitesto]

Umberto Tozzi, nel 1984, pubblica il 33 giri Hurrah. Purtroppo non ottiene molto successo. Gli arrangiamenti sono dello stesso Tozzi. Dagli arrangiamenti ai testi si ravvisano gli esiti di una produzione a dir poco approssimativa. Nell'album, è presente anche "Nell'aria c'è", hit dell'anno precedente. Tuttavia, nell'album sono presenti delle canzoni discrete: "Tre buone ragioni", "Attimi" e "Non ho che te". L'album viene ristampato in CD, nel 1989, con il titolo "Nell'aria c'è", con l'aggiunta delle canzoni "Aria di lei" e "Come un carillon", mentre il brano "Attimi", viene rinominato "E invece sono attimi".

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo 1987 con il brano "Si può dare di più", brano contenuto nella sua prima raccolta, "Minuti di un'eternità", pubblicata all'indomani della vittoria sanremese.

Lontano dalla ribalta da anni, Tozzi riconquista la platea nazionale con un'esibizione perfetta sia da un punto di vista vocale che sotto il profilo del look . Il brano " Si può dare di più" , oltre a vincere agevolmente il Festival, sbaraglia le classifiche di vendita ed è programmatissimo dalle radio.

Musicalmente presenta un arrangiamento molto ben pianificato con improvvisi stacchi di batteria che sottolinenano le esecuzioni dei tre interpreti (nelle parti soliste) e durante le strofe con una bella parte di coro sottostante; il testo, un po' manieristico, punta il dito sulle tematiche sociali della fame nel mondo, la guerra ecc., ed invita ad un generico altruismo:

" ..perché la guerra, la carestia non sono scene viste in tv, e non puoi dire lascia che sia! Perché ne avresti un po' colpa anche tu! Si può dare di più perché è dentro di noi si può dare di più senza essere eroi...". In un'epoca in cui i singoli vittoriosi di Sanremo se erano "successi" vendevano ca. 10.000/15.000 copie, "Si può dare di più"né vende 250.000 tra Europa e Giappone, e fa passare la CGD direttamente dalla cassa integrazione ai doppi turni per far fronte alle richieste

Umberto si presenta insieme a Raf all' Eurofestival, e i due si classificano al 3º posto con il pezzo "Gente di mare" che scala le classifiche di mezza Europa.

Il pezzo, parla, come dichiarò Tozzi in varie interviste, del rapporto con il mare, sempre un po' vagabondo e esploratore, che è proprio del popolo italiano.

Nello stesso anno, pubblica anche lo splendido LP "Invisibile", composto da tutti brani inediti, cui collabora anche Raf nella fase compositiva. L'album parla, in principale maniera del rapporto di coppia visitato in tutti i suoi aspetti e in tutte le sue fasi. Non mancano però canzoni dedicati al sociale ("Al sud") e con la canzone "Io no" Umberto rinnova artisticamente il suo impegno pubblico contro la tossicodipendenza, firmando la sigla di chiusura del "Processo del lunedì" di Aldo biscardi. Il disco si apre con la canzone d'amore "Se non avessi te", Si cambia poi totalmente registro con Canzoni solitarie", pezzo che usa innovative soluzioni armoniche e dove la voce graffiante di Tozzi si esprime al meglio.

Il secondo singolo (uscito poi anche in versione remix curata dall'allora musicista e collaboratore di Umberto, "Marco Masini") che ottiene grande successo è Immensamente", canzone probabilmente dedicata alla ex-moglie (come molte altre nell'Lp, cosa comunque negata da Tozzi a domanda diretta). L'introduzione suggestiva chiusa da un bell'arpeggio di tastiera lascia spazio alla voce che canta su registri "perfetti" perl'interprete. La title-track è forse una delle più belle canzoni scritte dal cantautore torinese. L'arrangiamento jazzistico e la voce molto ben curata in una delle più sentite e riuscite interpretazioni, favoriscono un ascolto sempre molto gradevole, con un testo originale.

È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo, in collaborazione con Marco Masini, "Royal Albert Hall", registrato nell'omonimo teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno, che resta in top 10 per diversi mesi.

Gli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo con, "Gli altri siamo noi", brano che dà il titolo all'album omonimo, anche se personalmente Tozzi, avrebbe voluto partecipare con "Un adagio per dirti addio". Il brano fu, per decisione di Bigazzi, il suo collaboratore di fiducia, ripreso da Marco Masini per creare "Perché lo fai" . Questo fu il motivo della brusca separazione artistica tra Tozzi e Giancarlo Bigazzi,[14][15] evento che impone a Tozzi un periodo di pausa artistica.

Nel 1994 vince il Festivalbar, cantando, "Io muoio di te", tratto dall'album "Equivocando" . I brani estratti sono "Io muoio di te", "Lei" e "Equivocando". Con quest'album Tozzi diventa a tutti gli effetti un cantautore.

Nell' aprile 1996 pubblica "Il grido", seguito, nel 1997, con testi di Mogol, da "Aria & cielo". L'ultimo album del millennio, per Tozzi, è del 1999 : "Bagaglio a mano". I primi due brani sono inediti : "Conchiglia di diamante", tipico brano estivo, e "Mai più così", dedicato alla separazione da sua moglie Monica. Gli altri tredici brani sono rifacimenti dei suoi brani più famosi.

Gli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio per Tozzi si apre con il ritorno a Sanremo con il brano "Un'altra vita" e con l'uscita dell'album omonimo,[16] con protagonista la canzone di Sanremo. Nel 2002 pubblica un doppio CD, "The Best of" ,[17], trascinato dal singolo "E non volo". [18] Nel 2005 partecipa per l'ultima volta al festival di Sanremo con la canzone "Le Parole"[19]che dà il titolo all'omonimo album.

Il 2006, anno in cui Tozzi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera da solista, registra tre eventi importanti : nel febbraio 2006 , un concerto all' Olympia di Parigi, nel quale fa il "tutto esaurito", e, contemporaneamente, l'uscita di un nuovo progetto, Heterogene, un tentativo di sperimentare nuove sonorità e stili musicali del tipo, ambient, lounge e chill-out, e con cui Tozzi abbandona la trentennale esperienza discografica con la Warner, per approdare alla MBO. Inoltre, il 26 maggio 2006 , viene pubblicato un doppio CD, "Tutto Tozzi", brani nel quale trovano posto 34 dei suoi più grandi successi, di cui due in francese, in coppia con Lena Ka e Céréna, già best-seller nel mercato d'oltralpe rispettivamente nel 2002 e 2003.

È uno dei cantanti italiani più popolari all'estero : ha venduto nel corso della sua carriera oltre 70 milioni di dischi.[20]

Il 24 novembre 2006 pubblica un album, nuovamente in collaborazione con Marco Masini. Questo album, intitolato semplicemente Tozzi Masini, è composto da 16 tracce, con tre inediti, seguiti dalle rivisitazioni delle reciproche canzoni, tranne per "'Ti innamorerai" cantata in duetto.

Nell'estate 2008 organizza una tournée internazionale che culmina il 18 luglio 2008 a Verona con l'U.T. DAY, giornata organizzata dal suo ufficiale sito internet in cui Tozzi ha dedicato per la prima volta un'intera giornata ai suoi fans, prima con una diretta radiofonica, poi con un incontro pubblico e infine con un concerto in una piazza di con 11.000 partecipanti provenienti da tutta Europa.[21]

L'8 settembre 2008 viene pubblicato, solamente sul web il singolo, "Petite Marie", una cover di un vecchio brano del 1974 inciso in Francia da Francis Cabrel, noto cantautore d'oltralpe. Il ricavato della vendita del singolo viene devoluto interamente in beneficenza per un ospedale pediatrico.[22] Tale brano, inoltre, farà da apripista a un duplice progetto: un doppio CD intitolato "Non solo" (Live), uscito il 23 gennaio 2009, preceduto da un singolo dal titolo "Anche se tu non vuoi", seguito dal secondo singolo "Cerco ancora te", composto da Emilio Munda e Matteo Gaggioli. Tale uscita si accompagna al lancio di un settimanale audio tutto dedicato alla sua musica, la Tozzi Radio Web curata da Massimo Bolzonella e Bruno Mannella, con il supporto grafico tecnico di Maurizio Calvani. I tre gestiscono il sito ufficiale e sono ormai considerati stretti collaboratori a supporto dell'attività promozionale dell'artista torinese.

Tozzi alla Fnac di Torino durante la presentazione di Superstar (25 settembre 2009)

Il 4 marzo 2009 esce il suo primo libro, "Non solo io, la mia storia". Il 18 settembre 2009 viene pubblicato l'album Superstar.

Gli anni Duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Cittadino italiano residente nel Principato di Monaco da svariati anni, il 2 luglio 2011 si esibisce presso il Palazzo dei Principi di Monaco alle nozze del Principe Alberto II di Monaco con Charlène Wittstock, dietro invito dello stesso principe. [senza fonte]

Il 26 marzo 2012 esce in Francia, Belgio e Svizzera l'album "Yesterday, today". Il 15 maggio 2012 esce un nuovo album di Umberto Tozzi, un doppio cd, rispettivamente con il riarrangiamento dei suoi 17 singoli e con 11 nuove canzoni.

Nel 2013, la sua famosa hit, "Gloria", viene scelta da Martin Scorsese, per il suo film con Leonardo Di Caprio, "The Wolf of Wall Street", come colonna sonora originale.

Dall'8 febbraio 2014 parte, dopo cinque anni di assenza dal palcoscenico, il Tour 2014 di Umberto Tozzi, con tappe, tra le più importanti, Torino, Roma, Milano, Bologna e il Teatro Ariston di San Remo. Nei vari concerti canterà tre nuovi inediti, non ancora disponibili in CD o in download digitale, "Sei tu l'immenso amore mio", "Meravigliosa" e "Andrea".

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2012 viene condannato a un anno di reclusione per evasione fiscale.[23]

Il 18 novembre 2014 in appello viene condannato a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) per un'evasione da 800.000 euro per il periodo 2002-2005 (data la prescrizione gli è stata contestata solo l'evasione del 2005): nel 1991 Tozzi si è trasferito a Montecarlo, dove lavora la moglie e dove si sono sposati i figli, mentre i due anni seguenti ha vissuto in Lussemburgo. Per i giudici di Roma nonostante lo spostamento di residenza all'estero, il cantante avrebbe mantenuto i suoi interessi economici in Italia e avrebbe dovuto versare regolarmente le tasse al Paese d'origine.[24]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Artista Brano Autore Categoria Posizione Premi
Festival di Sanremo 1987 Umberto Tozzi & Gianni Morandi & Enrico Ruggeri Si può dare di più Bigazzi/Tozzi/Raf Campioni 1 Premio Primo Posto
Festival di Sanremo 1991 Umberto Tozzi Gli altri siamo noi Bigazzi/Tozzi Campioni 4 -
Festival di Sanremo 2000 Umberto Tozzi Un'altra vita Tozzi Campioni 16 -
Festival di Sanremo 2005 Umberto Tozzi Le parole Tozzi & Ancillotti Uomini Non Finalista -

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album con i Data[modifica | modifica wikitesto]

Album solista[modifica | modifica wikitesto]

Album pubblicati all'estero:

Album cover[modifica | modifica wikitesto]

Album speciale[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte con riarrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte classiche[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD Single[modifica | modifica wikitesto]

Singoli usciti in altri paesi del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Materiale video[modifica | modifica wikitesto]

  • Live Royal Albert Hall (VHS, 1989 - ed. Don't Worry)
  • Le Mie Canzoni in Concerto (VHS, 1991)
  • Live at Maple Leaf Gardens Toronto (VHS, 1993)
  • Equivocando Tour (VHS, 1994)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009, pag. 99
  2. ^ Umberto Tozzi: «A 60 anni passa la rabbia e si vive meglio», Il Messaggero, 7 marzo 2012. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 5 luglio 2013).
  3. ^ Vita, Vito, p. 42
  4. ^ Interpretata da Wess e Dori Ghezzi
  5. ^ Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! n° 211, giugno 2009, pagg. 60-61
  6. ^ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, e dalle classifiche pubblicate nel 1978 dai settimanali Ciao 2001 e TV Sorrisi e Canzoni
  7. ^ InfoDisc : Les 45 T. / Singles les plus vendus en France
  8. ^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
  9. ^ pensieri_p"33": Umberto Tozzi - Gloria (Ep 1979) & Miguel Bosè - Linda (1977)
  10. ^ Video di Tozzi cantando "Gloria"
  11. ^ Miticulttrash: Intervista A Umberto Tozzi: "La Mia Generazione Poteva Sognare..."
  12. ^ Ed a ridosso dell'estate, tanto da ottenere la fama di "cantante per l'estate" - nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso.
  13. ^ Umberto Tozzi presenta il nuovo doppio album Yesterday, today. Intervista, Virgilio Musica, 21 maggio 2012. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 28 agosto 2012).
  14. ^ Hit Parade Italia - Umberto Tozzi
  15. ^ Tozzi: Bigazzi m'ha tradito ma io conquisterò l'Europa
  16. ^ Oltre 150.000 copie vendute, solo in Italia.
  17. ^ Considerato un CD "steady-selling", ossia un CD che genera vendite costanti.
  18. ^ R. Pacco - U. Tozzi - G. Giacomello.
  19. ^ Brano scritto a 4 mani con il giovane cantautore Riccardo Ancillotti
  20. ^ Musica ed eventi italiani in Svizzera - concerti italiani Zurigo - www.tuttoitalia.ch
  21. ^ Concerto di Umberto Tozzi a Verona
  22. ^ Petite Marie: nuovo singolo di Tozzi
  23. ^ Evade il fisco per 4 anni, Umberto Tozzi condannato a 12 mesi in La Repubblica (Roma), 16 giugno 2012.
  24. ^ Evasione fiscale, Tozzi condannato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Tozzi Umberto
  • Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! nº 211, giugno 2009, pagg. 60-61
  • Andrea Direnzo, Intervista ad Umberto Tozzi, pubblicata in Raro! nº 211, giugno 2009, pagg. 62-65
  • Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
  • Stefano Bastianini Quando la musica è poesia, il mondo di Umberto Tozzi, InEdition Bologna, 2009
  • Vito Vita, Provini bucati e dischi mai usciti. Intervista ad Umberto Tozzi, pubblicata su Musica leggera nº 7 di dicembre 2009, pagg. 42, 43 e 44.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 100985667 LCCN: no98019715