Umberto Tozzi

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Umberto Tozzi
Umberto Tozzi in un concerto nel 2012
Umberto Tozzi in un concerto nel 2012
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop rock
Pop
Album-oriented rock
Periodo di attività 1968 – in attività
Etichetta Numero Uno (1969-1975)
CGD (1976-2005)
HBO (2006-2007)
Momy Records (2008-oggi)
Album pubblicati 28
Studio 18
Live 3
Raccolte 7
Sito web

Umberto Antonio[1] Tozzi (Torino, 4 marzo 1952) è un cantautore e chitarrista italiano. Con 75 milioni di copie vendute, Tozzi è tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Torino il 4 marzo 1952 da genitori originari di Rodi Garganico (in provincia di Foggia). Fratello minore di Franco Tozzi, cantante di discreta popolarità negli anni sessanta.

Gli anni dell'esordio[modifica | modifica wikitesto]

Umberto, muove i primi passi a livello musicale diventando il chitarrista della band che accompagnava il fratello Franco in tournée.

Nel 1968, a 16 anni, entra negli Off Sound, un complesso rock torinese di giovanissimi, con cui accompagna anche il fratello e con cui debutta discograficamente nel 1970, cantando la prima strofa della canzone Qui. A Milano conosce Adriano Pappalardo e con lui forma un ensemble di 13 elementi con il quale va in tour.

Fa anche parte del complesso La Strana Società rimanendo nella formazione sino al 1976, partecipando alla manifestazione Un Disco Per l'Estate, al Festivalbar e a un'edizione del Festival di Sanremo.

Nel 1973 suona la chitarra elettrica nel solo del brano Incontro d'amore, inciso in un 45 giri della Numero Uno di Lucio Battisti, che ha come lato B Go man, della cantautrice americana Marva Jan Marrow.[3]

Nello stesso periodo continua l'attività di session man per la Numero Uno, suonando insieme al batterista Euro Cristiani in numerosi dischi di questa casa discografica, come ad esempio Un essere umano ed Infinite fortune di Oscar Prudente.

Nel 1974, a 22 anni, scrive insieme a Damiano Dattoli la canzone Un corpo e un'anima (interpretata da Wess e Dori Ghezzi) brano che vince "Canzonissima" dello stesso anno; con lo stesso Dattoli e Massimo Luca forma il trio Data,che incide nello stesso anno un unico album (Strada bianca) per la Numero Uno di Lucio Battisti, disco molto raro perché stampato in poche copie.[4]

Il 1975 lo vede autore della musica (sempre con Dattoli, su testo di Maurizio Piccoli) di un brano poco conosciuto per Mia Martini dal titolo Io ti ringrazio; inoltre collabora con Ivano Fossati come co-arrangiatore per l'album Good-Bye Indiana.

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

L'incontro con il paroliere-musicista-produttore Giancarlo Bigazzi dà vita a un duraturo sodalizio pieno di successi.
Il debutto da solista avviene nel 1976 con l'album Donna amante mia, comprendente nove canzoni, tra cui: il brano Io camminerò, già inciso da Fausto Leali e ripreso qualche anno dopo da Mina, "Mi manca", ripresa dal complesso dei Camaleonti, Riccardo Fogli e Marcella Bella, e "Tu sei di me", della quale Gigliola Cinquetti inciderà una cover. Da questo album viene estratto il brano "Donna amante mia/Ripensando alla freccia del sud", stampato su formato 45 giri. Sebbene l'album contenesse queste quattro canzoni, non riesce a vendere più di 6.000 copie.

Ma il successo personale arriva l'anno successivo quando incide Ti amo, brano che vince il Festivalbar e rimane al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia senza interruzioni dal 23 luglio al 22 ottobre 1977,[5] (1.147.000 copie vendute in Francia,[6] 8.000.000 in tutto il mondo[7]). "Ti amo", è anche la title-track dell'album È nell'aria... ti amo, sempre del 1977, contenente anche la malinconica "Dimentica dimentica"; anche l'album, pubblicato in tutto il mondo, ottiene un risultato molto buono.

"Ti amo", è gettonatissima nel 1977: le radio la programmano decine di volte al giorno.

Molti critici di musica erano pronti a scommettere che il successo di Tozzi, era solo un'occasionalità; invece, nel 1978 esce Tu, terzo album del cantautore torinese, che continua il successo di "Ti amo". Nell'album sono presenti anche "Perdendo Anna" e "Zingaro", canzoni che ottengono un ottimo riscontro di vendite.

Nel 1979 esce Gloria, la sua canzone più famosa, la quale dal 1979 al 1984 vende ben 29 milioni di copie in tutto il mondo e che subito occupa il primo posto nelle classifiche di tutta Europa.[8][9] Il singolo "Gloria", anticipa l'uscita dell'album omonimo che contiene "Qualcosa qualcuno" e "Alleluia se", due canzoni che fanno il giro del mondo, con i concerti di Tozzi. Questo album vede la collaborazione con l'arrangiatore Greg Mathieson.

Queste tre canzoni ("Ti amo", "Tu" e soprattutto "Gloria") faranno il giro del mondo. Sia Ti amo che Gloria saranno cantate in inglese da Laura Branigan, che otterrà il primo posto nella classifica dei singoli americani proprio con Gloria nel 1983[10]. "Gloria, diventa, adesso, una vera e propria "cult-song". Risultato riuscito solo ad un altro italiano: Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu.

In Francia, invece, Ti amo ottiene un grande successo grazie alla versione francese interpretata da Dalida, mentre in Germania sarà Howard Carpendale a farne una cover.

C'è inoltre la produzione di un singolo del suo batterista Euro Cristiani, uscito proprio nell'estate del 1979: L'amore è quando non c'è più, che Tozzi riprenderà nel 1991 nell'album Gli altri siamo noi e nell'album Superstar del 2009.

Il mantenimento del successo[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 1980 si aprono con Stella stai, canzone molto orecchiabile che, come le altre, è vendutissima. Il singolo trascina l'album Tozzi. Il nome dell'album non coincide con la hit di successo, perché si è voluto fare un album con tutte le canzoni "alla pari". Tre canzoni molto belle sono: "Dimmi di no", "A cosa servono le mani" e "Gabbie".

Nello stesso anno, Umberto Tozzi, va in turneè negli stadi, dove registra e pubblica un cencerto. l'album pubblicato, è: In concerto, Nell'album vengono riportati tutti gli Hits con versioni decisamente migliorate.

Il 1981 è l'anno di Notte rosa, uno degli album italiani piu innovativi. È un album sperimentale con atmosfere particolari, che ben si adattano alle tematiche, che hanno come denominatore comune la notte, la passione erotica e atmosfere decadenti tardo-romantiche. La title-track, è "Notte rosa". altre hit: "Roma nord" e "Per Angela".

Eva, del 1982, è anch'esso un album sperimentale, sebbene con meno successo. La title- track è "Eva". un'altra Hit, è "Mama", ripresa poi da Laura Branigan.

La consuetudine di pubblicare album ogni anno (ed a ridosso dell'estate, tanto da ottenere la fama di "cantante per l'estate" - nomea poco lusinghiera e poco amata dallo stesso)[11] si interrompe nel 1983 quando pubblica solo il 45 giri Nell'aria c'è, hit, questa sì, a tematica tipicamente estiva. Il singolo viene trasmesso moltissimo dalle radio. nel 1983-1984.

Il primo flop[modifica | modifica wikitesto]

"Umberto Tozzi, nel 1984, pubblica il 33 giri Hurrah. Purtroppo non ottiene molto successo. Gli arrangiamenti sono dello stesso Tozzi. Dagli arrangiamenti ai testi si ravvisano gli esiti di una produzione a dir poco approssimativa. Nell'album, è presente anche "Nell'aria c'è", hit dell'anno precedente. Tuttavia, ci sono delle canzoni discrete: "Tre buone ragioni", "Attimi" e "Non ho che te". L'album viene ristampato in CD, nel 1989, con il titolo Nell'aria c'è, e l'aggiunta delle canzoni "Aria di lei" e "Come un carillon", mentre il brano "Attimi" viene rinominato "E invece sono attimi" e scompare "Hurrah" in versione inglese. Di questo album, Tozzi, non riprenderàa mai piu nulla.

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Rimane in silenzio fino al 1987, quando assieme a Gianni Morandi e Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo 1987 con Si può dare di più, brano contenuto nella sua prima raccolta Minuti di un'eternità pubblicata all'indomani della vittoria sanremese. Insieme a Raf partecipa all'Eurovision Song Contest con Gente di mare e si classifica terzo. Nell'ottobre 1987, esce (dopo 3 anni di attesa) il suo album di inediti Invisibile (che contiene Immensamente). È del 1988, invece, la pubblicazione del suo secondo disco dal vivo Royal Albert Hall, registrato nell'omonimo teatro londinese il 21 febbraio dello stesso anno.

Gli anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1991 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Gli altri siamo noi, brano che dà il titolo all'album omonimo, anche se avrebbe voluto partecipare con Un adagio per dirti addio; il brano fu, per decisione di Bigazzi, il suo collaboratore di fiducia, ripreso da Marco Masini per creare Perché lo fai, per questo motivo ci fu la brusca separazione artistica tra Tozzi e Giancarlo Bigazzi.[12][13] Questo porterà Tozzi ad un periodo di pausa artistica.

Nel 1994 Tozzi vince di nuovo il Festivalbar cantando Io muoio di te tratto dall'album Equivocando, i brani estratti sono Io muoio di te, Lei e Equivocando. Nell'album Tozzi diventa a tutti gli effetti cantautore, scrivendovi sia musiche che testi.

Ad aprile 1996 pubblica Il grido, seguito da Aria & cielo del 1997 (con testi di Mogol). L'ultimo album del millennio, per Tozzi, è del 1999: Bagaglio a mano. I primi due brani sono inediti: Conchiglia di diamante, tipico brano estivo, e Mai più così, dedicato alla separazione tra Tozzi e sua moglie Monica. Gli altri tredici brani sono rifacimenti dei suoi brani più famosi.

Gli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo millennio per Tozzi si apre con il ritorno a Sanremo con il brano Un'altra vita nel 2000 e con l'uscita di un altro album (oltre 150.000 copie vendute, solo in Italia): Un'altra vita con protagonista la canzone portata a Sanremo.

Nel 2002 pubblica un doppio CD The Best of (ormai uno steady-selling), trascinato dal singolo E non volo (R. Pacco - U. Tozzi - G. Giacomello).

Nel 2005 partecipa per l'ultima volta al festival di Sanremo con la canzone Le Parole (brano scritto a 4 mani con il giovane cantautore Riccardo Ancillotti) che dà il titolo all'omonimo album.

Il 2006, anno in cui Tozzi festeggia i suoi primi 30 anni di carriera da solista, registra tre eventi di rilevante importanza: a febbraio, un leggendario concerto sold-out all'Olympia di Parigi, e, contemporaneamente, l'uscita di un nuovo progetto, Heterogene, tentativo di sperimentare nuove sonorità e stili musicali, quali ambient, lounge e chill-out, e con cui Tozzi abbandona la trentennale esperienza discografica con la Warner, per approdare alla MBO. Inoltre, il 26 maggio, viene pubblicato un doppio CD Tutto Tozzi, greatest hits nel quale trovano posto 34 dei suoi più grandi successi, di cui due in francese, in coppia con Lena Ka e Céréna, già best-seller nel mercato d'oltralpe rispettivamente nel 2002 e 2003.

È uno dei cantanti italiani più popolari all'estero e ha venduto nel corso della sua carriera oltre 70 milioni di dischi.[14]

Il 24 novembre 2006 pubblica un album in collaborazione con Marco Masini, con cui aveva già collaborato ai tempi del concerto al Royal Albert Hall di Londra nel 1988. Questo album, intitolato semplicemente Tozzi Masini, è composto da 16 tracce, composte da tre inediti seguiti dalle rivisitazioni da parte dell'uno delle canzoni dell'altro, tranne T'innamorerai cantata in duetto.

Nell'estate 2008 organizza una tournée internazionale che è culminata il 18 luglio 2008 a Verona con l'U.T. DAY, giornata organizzata dal suo ufficiale sito internet in cui Tozzi ha dedicato per la prima volta un'intera giornata ai suoi fans, prima con una diretta radiofonica, poi con un incontro pubblico e infine con un concerto in una piazza di con 11 000 partecipanti provenienti da tutta Europa.[15]

L'8 settembre 2008 viene pubblicato solamente sul web Petite Marie, cover di un vecchio brano del 1974 inciso in Francia da Francis Cabrel, noto cantautore d'oltralpe. Il ricavato della vendita del singolo viene devoluto interamente in beneficenza per un ospedale pediatrico.[16] Tale brano, inoltre, farà da apripista a un duplice progetto: un doppio CD intitolato Non solo (Live), uscito il 23 gennaio 2009, preceduto da un singolo di grande presa tipicamente "tozziana" dal titolo Anche se tu non vuoi, seguito dal secondo singolo Cerco ancora te, composto da Emilio Munda e Matteo Gaggioli. Tale uscita si accompagna al lancio di un settimanale audio tutto dedicato alla sua musica, la Tozzi Radio Web curata da Massimo Bolzonella e Bruno Mannella, con il supporto grafico tecnico di Maurizio Calvani. I tre gestiscono il sito ufficiale e sono ormai considerati stretti collaboratori a supporto dell'attività promozionale dell'artista torinese.

Tozzi alla Fnac di Torino durante la presentazione di Superstar (25 settembre 2009)

Il 4 marzo 2009 esce il suo primo libro, Non solo io, la mia storia.

Il 18 settembre 2009 viene pubblicato l'album Superstar.

Gli anni Duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Cittadino italiano residente nel Principato di Monaco da svariati anni, il 2 luglio 2011 si esibisce presso il Palazzo dei Principi di Monaco alle nozze del Principe Alberto II di Monaco con Charlène Wittstock, dietro invito dello stesso principe. [senza fonte]

Il 26 marzo 2012 è uscito in Francia, Belgio e Svizzera l'album Yesterday, today. Il 15 maggio 2012 è uscito il nuovo album di Umberto Tozzi, un doppio cd, rispettivamente con il riarrangiamento dei suoi 17 singoli e con 11 nuove canzoni.

Nel 2013, la sua famosa hit, Gloria, viene scelta da Martin Scorsese, per il suo film con Leonardo Di Caprio, The Wolf of Wall Street come colonna sonora originale.

Dall'8 febbraio 2014 parte, dopo cinque anni di assenza dal palcoscenico, il Tour 2014 di Umberto Tozzi, con tappe, tra le più importanti, Torino, Roma, Milano, Bologna e il Teatro Ariston di San Remo. Nei vari concerti canterà tre nuovi inediti, non ancora disponibili in CD o in download digitale, Sei tu l'immenso amore mio, Meravigliosa e Andrea.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2012 viene condannato a un anno di reclusione per evasione fiscale.[17]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Artista Brano Autore Categoria Posizione Premi
Festival di Sanremo 1987 Umberto Tozzi & Gianni Morandi & Enrico Ruggeri Si può dare di più Bigazzi/Tozzi/Raf Campioni 1 Premio Primo Posto
Festival di Sanremo 1991 Umberto Tozzi Gli altri siamo noi Bigazzi/Tozzi Campioni 4 -
Festival di Sanremo 2000 Umberto Tozzi Un'altra vita Tozzi Campioni 16 -
Festival di Sanremo 2005 Umberto Tozzi Le parole Tozzi & Ancillotti Uomini Non Finalista -

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album con i Data[modifica | modifica wikitesto]

Album solista[modifica | modifica wikitesto]

Album pubblicati all'estero:

Album cover[modifica | modifica wikitesto]

Album speciale[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte con riarrangiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte classiche[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD Single[modifica | modifica wikitesto]

Singoli usciti in altri paesi del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Materiale video[modifica | modifica wikitesto]

  • Live Royal Albert Hall (VHS, 1989 - ed. Don't Worry)
  • Le Mie Canzoni in Concerto (VHS, 1991)
  • Live at Maple Leaf Gardens Toronto (VHS, 1993)
  • Equivocando Tour (VHS, 1994)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009, pag. 99
  2. ^ Umberto Tozzi: «A 60 anni passa la rabbia e si vive meglio», Il Messaggero, 7 marzo 2012. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 5 luglio 2013).
  3. ^ Vita, Vito, op. cit., p. 42
  4. ^ Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! n° 211, giugno 2009, pagg. 60-61
  5. ^ I dati sulle posizioni in classifica sono ricavati dal volume di Dario Salvatori, Storia dell'hit parade, edizioni Gremese, 1989, e dalle classifiche pubblicate nel 1978 dai settimanali Ciao 2001 e TV Sorrisi e Canzoni
  6. ^ InfoDisc : Les 45 T. / Singles les plus vendus en France
  7. ^ Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
  8. ^ pensieri_p"33": Umberto Tozzi - Gloria (Ep 1979) & Miguel Bosè - Linda (1977)
  9. ^ Video di Tozzi cantando "Gloria"
  10. ^ Miticulttrash: Intervista A Umberto Tozzi: "La Mia Generazione Poteva Sognare..."
  11. ^ Umberto Tozzi presenta il nuovo doppio album Yesterday, today. Intervista, Virgilio Musica, 21 maggio 2012. URL consultato il 5 luglio 2013 (archiviato il 28 agosto 2012).
  12. ^ Hit Parade Italia - Umberto Tozzi
  13. ^ Tozzi: Bigazzi m'ha tradito ma io conquisterò l'Europa
  14. ^ Musica ed eventi italiani in Svizzera - concerti italiani Zurigo - www.tuttoitalia.ch
  15. ^ Concerto di Umberto Tozzi a Verona
  16. ^ Petite Marie: nuovo singolo di Tozzi
  17. ^ Evade il fisco per 4 anni, Umberto Tozzi condannato a 12 mesi in La Repubblica (Roma), 16 giugno 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Tozzi Umberto
  • Fernando Fratarcangeli, Umberto Tozzi. Gli anni Settanta, pubblicato in Raro! nº 211, giugno 2009, pagg. 60-61
  • Andrea Direnzo, Intervista ad Umberto Tozzi, pubblicata in Raro! nº 211, giugno 2009, pagg. 62-65
  • Umberto Tozzi, Non solo io: la mia storia, Aliberti editore, 2009
  • Stefano Bastianini Quando la musica è poesia, il mondo di Umberto Tozzi, InEdition Bologna, 2009
  • Vito Vita, Provini bucati e dischi mai usciti. Intervista ad Umberto Tozzi, pubblicata su Musica leggera nº 7 di dicembre 2009, pagg. 42, 43 e 44.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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