Povia
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| Povia | ||
Povia sul palcoscenico del Festival di Sanremo 2009. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Pop | |
| Periodo attività | 2005 - in attività | |
| Etichetta | Warner Music Italy | |
| Album pubblicati | 5 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 0 | |
| Raccolte | 0 | |
| Sito ufficiale | Povia Official Site | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
Giuseppe Povìa, in arte solo Pòvia (Milano, 19 novembre 1972), è un cantautore italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato a Milano il 19 novembre 1972, da padre originario di Bisceglie e madre dell'Isola d'Elba, i genitori gestivano un negozio di frutta e verdura. Ha studiato fino alle scuole medie frequentate presso la scuola media C. Manara, non molto avvezzo agli studi ma molto portato per la musica, ha iniziato a suonare la chitarra e a scrivere testi all'età di 14 anni. Ha composto le sue prime canzoni a diciassette anni, studiando musica e lavorando nel contempo come cameriere dapprima a Milano e poi a Roma e Bergamo.
Dopo aver partecipato a varie manifestazioni canore, ha conosciuto l'autore Giancarlo Bigazzi che, insieme ad Angelo Carrara (il talent-scout che ha lanciato Franco Battiato, Alice e Luciano Ligabue), ha prodotto il suo primo disco singolo dal titolo È vero (etichetta Target). Sono stati in seguito pubblicati altri due singoli, Zanzare e Intanto tu non mi cambi.
Queste prime incisioni non hanno avuto grande risonanza, ma nel 2003 il cantautore ha vinto la quattordicesima edizione del Premio Recanati con la canzone Mia sorella, in cui affrontava il tema della bulimia. Due anni dopo, nel 2005, non è stato ammesso al Festival di Sanremo per aver già eseguito in pubblico la canzone che avrebbe voluto portare in gara (I bambini fanno ooh).
La canzone è divenuta un vero e proprio tormentone, tanto da rimanere al n. 1 nella hit parade italiana per ben 20 settimane (di cui 19 consecutive) e da vincere sette dischi di platino. Deltadischi e Target gli hanno assegnato il riconoscimento per avere superato le 180.000 copie vendute del singolo I bambini fanno ooh.... Un altro riconoscimento speciale lo ha ricevuto da BMG Sony per il record di download digitali (350.000) e come brano più scaricato dai cellulari (500.000 download, equivalenti a oltre 12 dischi di platino).
Il brano I bambini fanno ooh è stato tradotto in lingua spagnola ed è divenuto il leit-motiv di uno spot pubblicitario trasmesso da Telecinco nel settembre 2005 a favore della campagna di sensibilizzazione per Il diritto del bambino ad essere bambino, contro lo sfruttamento e l'abuso infantile. Il pezzo è stato pubblicato inoltre in rotazione sui maggiori network tedeschi e il singolo e l'album sono stati commercializzati anche sul mercato tedesco.
A marzo 2005 Povia ha pubblicato il suo primo album Evviva i pazzi... che hanno capito cos'è l'amore che, con oltre 60.000 copie vendute, gli ha fruttato il disco d'oro. Dall'album sono stati pubblicati anche i singoli Fiori, Chi ha peccato e Non è il momento. A settembre dello stesso anno, all'album discografico si è accompagnato un libro edito da Salani con illustrazioni inerenti il testo della canzone I bambini fanno ooh... (che accenna, nel testo, a un fumetto di strane parole).
Dopo aver partecipato, il 17 agosto 2005, alla Festa degli Italiani organizzata al RheinEnergieStadion di Colonia (Germania) in occasione della XXII Giornata Mondiale della Gioventù, Povia il 4 marzo 2006 ha vinto il Festival di Sanremo con la canzone Vorrei avere il becco. Contestualmente ha pubblicato il suo secondo album I bambini fanno ooh... la storia continua.... Da questo disco sono stati messi in commercio i singoli Ma tu sei scemo (5 maggio 2006), Irrequieta (7 luglio 2006) e T'insegnerò (scritto per la figlia Emma, con citazione da Luis Sepulveda nel verso Vola solo chi osa).
Il 12 maggio 2007 il cantautore ha partecipato alla manifestazione chiamata "Family Day", svoltasi in piazza di Porta San Giovanni a Roma, affermando in quell'occasione che l'approvazione dei DICO avrebbe sottratto fondi alle famiglie tradizionali [1] [2]. Il 19 maggio successivo è stato premiato con la Lira Battistiana 2007 al Teatro Cavour di Imperia. Il 4 ottobre 2007 ha pubblicato l'album La storia continua... la tavola rotonda, dal quale viene estratto come primo singolo il brano È meglio vivere una spiritualità.
Il 2008 si apre con l'esclusione al Festival di Sanremo: la canzone Uniti, proposta in coppia con Francesco Baccini, viene bocciata dalla commissione selezionatrice. Adirato per l'esclusione, Povia fa partire dal suo blog di MySpace una dura polemica contro il festival di Pippo Baudo, definito "tornacontocratico", e comincia ad organizzare, insieme al collega Baccini, una "contromanifestazione" musicale, denominata Independent Music Day, che si è svolta in piazza a Sanremo il 27 febbraio, giorno in cui il festival si era fermato per lasciare lo spazio al campionato di calcio. Nello stesso anno riceve il Leone d’Argento alla carriera per la musica. [3] Ha aderito come "testimonial" alla Campagna Giù le mani dai bambini contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori. [4]
Nel 2009 si classifica al secondo posto 59° edizione del Festival di Sanremo con la canzone "Luca era gay", vincendo anche il premio Premio Sala Stampa RadioTV. Rimane comunque eclatante la rottura col produttore Angelo Carrara, secondo il quale nel pezzo in questione Povia racconti la storia di un suo caro amico. Carrara ha portato il cantautore all'apice del successo e della maturità artistica, nel 2009 Giuseppe ha comunque firmato per la Warner Music Italia Major discografica. Per molti fan[senza fonte] è un controsenso che l'artista abbia scelto un'azienda multinazionale, visto che l'anno prima era promotore dell'iniziativa Independent Music Day contro la "tornacontocrazia" e utilizzava parole di denuncia in merito al sistema discografico mondiale.
[modifica] "I bambini fanno ooh" e il Darfur
| Per approfondire, vedi la voce I bambini fanno "ooh...". |
Il brano, pur non partecipando alla gara canora, è stato scelto come colonna sonora per la campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur Avamposto 55, presentata al Teatro Ariston di Sanremo proprio durante le serate del Festival.
Fece scalpore l'intervista rilasciata al settimanale Io donna dall'ex manager del cantante Angelo Carrara, secondo il quale a favore di questa iniziativa il cantautore, avrebbe dovuto devolvere per un anno i proventi derivanti dai diritti d'autore e cioè circa 78.000 €, mentre invece ha devoluto circa 35.000 euro (direttamente detratti all'artista dai proventi a lui spettanti e quindi versati dalla casa discografica) [5]. Da lì a qualche giorno, nel febbraio 2009 l'inviato di Striscia la notizia Valerio Staffelli consegna a Povia un tapiro d'oro durante la quale il cantante dichiara di avere la coscienza pulita [6]. L'intervista di Carrara, tuttavia era già stata smentita dallo stesso Carrara qualche giorno prima, infatti il 29 gennaio 2009 l'ex manager del cantante aveva inviato un comunicato stampa a mezzo ANSA [7], anche in riferimento a queste succesive puntualizzazioni del suo manager (che Povia faceva vedere all'inviato di Striscia facendole leggere direttamente dal computer portatile che aveva nel bagagliaio della sua station wagon), il cantautore precisava che il suo impegno era specificatamente quello di versare la sua quota (circa il 6%) dei diritti fonomeccanici del brano, appunto i 35.000 Euro.
In sintesi, secondo l'ex manager Carrara (si veda, comunque, la nota per il testo integrale), il cantautore avrebbe regolarmente devoluto in beneficenza la sua quota (circa il 6%) sui proventi delle vendite della canzone, come esattamente era stato il suo impegno. Impegno a devolvere somme in beneficenza all'iniziativa era stato preso anche da altri artisti intervistati in quella edizione del Festival, impegno invero onorato dal solo presentatore della manifestazione Paolo Bonolis che ha devoluto in beneficenza personalmente la somma di € 50.000. Oltre agli 85.000 Euro devoluti dal presentatore e dal cantautore solo la Fiat di Torino si aggiunse allle donazioni con la somma di € 5.000. Giova, in ultimo, precisare che comunque l'iniziativa si è conclusa positivamente perché queste somme hanno contribuito alla effettiva realizzazione di un ospedale per i bambini in Darfur.
[modifica] Polemiche per la canzone "Luca era gay"
| Per approfondire, vedi la voce Luca era gay. |
All'annuncio nel dicembre 2008 del titolo della canzone "Luca era gay" arrivano le prime polemiche dal mondo omosessuale, temendo che al festival di Sanremo avrebbe partecipato una canzone sugli ex gay e inneggiante alla conversione di orientamento sessuale. Gli indizi che hanno fatto pensare ciò sono stati:
- l'omonimia del Luca della canzone con Luca di Tolve, conosciuto "ex gay" italiano sostenitore e promotore in Italia della asserita "terapia riparativa" dello psicologo americano Joseph Nicolosi;
- una intervista rilasciata dal cantante nel 2005 al settimanale Panorama, nella quale affermò di aver trascorso una breve fase omosessuale in gioventù e di aver "convertito" altri due suoi amici, aggiungendo anche le sue convinzioni che l'omosessualità sia indotta dalle esperienze e dalle persone che si frequentano [8]. Nell'agosto 2005 Povia però rettifico quanto detto in una controintervista al sito di Gay.TV [9] ribadendo questa sua smentita (avvenuta, comunque, tre anni e mezzo prima) nella trasmissione di Porta a Porta del 14 gennaio 2009 dedicata da Bruno Vespa alle polemiche che aveva suscitato il titolo della sua canzone Luca era gay.
Nel periodo precedente il festival le polemiche continuarono, in parte alimentato anche dalla decisione del cantante, assieme alla casa discografica, di segretare il testo della canzone fino alla prima esibizione ufficiale sul palco dell'Ariston, ma alcune indiscrezioni trapelano dalla stampa[10], dalla quale si apprende che il brano effettivamente tratterà di un processo di cambiamento sessuale, ma non attraverso alcun percorso terapico. Le anticipazioni, però, chiariscono già che la storia parlerà anche delle "cause" dell'omosessualità del protagonista, addebitata ad una madre oppressiva ed un padre assente, nonché all'iniziazione ai rapporti omosessuali da parte di un uomo adulto; cliché abbondantemente presenti nella letteratura psicologica che danno un taglio generalmente patologizzato dell'omosessualità, anche se la canzone contiene il verso "nessuna malattia, nessuna guarigione".
Il titolo del brano e le indiscrezioni di stampa hanno suscitato le proteste dell'Arcigay e delle principali associazioni LGBT[11], e lo stesso è stato oggetto di un'interrogazione parlamentare presentata all'Unione Europea da Vittorio Agnoletto, in quanto presunta violazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea[12][13].
Povia si è comunque esibito al Festival, nonostante avesse dichiarato di avere ricevuto anche minacce di morte[14]. La sua partecipazione alla gara è stata accompagnata da numerose manifestazioni di protesta[15] [16] ed inviti al boicottaggio [17]. Il cantante ha accompagnato le esecuzioni con l'esibizione di cartelli in risposta alle contestazioni, e nella rivisitazione del brano sono comparsi sul palco due attori mascherati da coppia di sposi e delle vignette che illustravano alcuni versi del brano. [18][19]
Durante la puntata n.133 di Striscia la notizia del 24 febbraio 2009[20] è stato trasmesso un servizio di repertorio del 2007, nel quale un certo Luca dichiarava di avere mutato gusti sessuali dopo essere stato ospite di una setta denominata Arkeon, e le immagini si alternavano con l'esecuzione della canzone di Povia, ipotizzando che il Luca cui si riferisce il testo fosse stato suggerito al cantante proprio dal datato servizio della trasmissione satirica.
Il giorno seguente il cantautore toscano, ospite di Caterina Balivo alla trasmissione di Rai Uno Festa italiana, ha affermato, in risposta a questo servizio, di avere conosciuto nel 2004, su un treno diretto da Roma a Milano, il personaggio a cui si è ispirato, che in realtà non si chiama Luca, ed in seguito all'ascolto del brano gli avrebbe scritto una lettera, che Povia ha letto nell'occasione.
[modifica] Povia e gruppo di accompagnamento
- Povia - voce e chitarra
- Alessio Buccella - pianoforte
- Leonardo Marcucci - chitarra
- Davide Piscopo - batteria
- Mirko Pieri - basso
- Monia Russo - melody vocalist nel tour 2009
[modifica] Discografia
[modifica] Album
- 2005 - Evviva i pazzi... che hanno capito cos'è l'amore - Etichetta Target di Angelo Carrara
- 2006 - I bambini fanno oh... e la storia continua (contenente Vorrei avere il becco) - Etichetta Target
- 2007 - La storia continua... la tavola rotonda - Etichetta Target
- 2008 - Uniti - Con Francesco Baccini CD + DVD Box - Etichetta Target
- 2009 - Centravanti di mestiere - Etichetta Warner Music Italy
[modifica] Singoli
- 1998 - Arjia
- 2001 - È vero - Etichetta Target di Angelo Carrara
- 2002 - Zanzare - Etichetta Target
- 2002 - Tanto non mi cambi - Etichetta Target
- 2003 - Mia sorella - Etichetta Target
- 2005 - I bambini fanno "ooh..." - Etichetta Target
- 2005 - Fiori - Etichetta Target
- 2005 - Chi ha peccato - Etichetta Target
- 2005 - Non è il momento - Etichetta Target
- 2006 - Vorrei avere il becco - Etichetta Target
- 2006 - Ma tu sei scemo - Etichetta Target
- 2006 - Irrequieta - Etichetta Target
- 2006 - T'insegnerò - Etichetta Target
- 2007 - È meglio vivere una spiritualità - Etichetta Target
- 2008 - Uniti - Con Francesco Baccini, etichetta Target
- 2009 - Luca era gay - Etichetta Warner Music Italy
[modifica] Premi
- 2009 - Premio Mogol per la canzone Luca era gay[21]
[modifica] Note
- ^ http://www.povia.net/family_day.asp
- ^ http://www.agensir.it/pls/sir/V2_S2DOC_B.quotidiano?tema=Quotidiano&argomento=dettaglio&sezione=&data_ora=12/05/2007&id_oggetto=132924&id_session=369886&password=ttCDIJxxxxFGrsACuvrstuop&quantita=
- ^ http://www.povia.net/biografia.asp
- ^ http://www.giulemanidaibambini.org/testimonial.php
- ^ Alfredo d'Agnese, Povia, per il Darfur solo 35 mila euro, la Repubblica — 14 gennaio 2006, pagina 52
- ^ Striscia la notizia
- ^ EX MANAGER, POVIA HA ONORATO IMPEGNO PER DARFOUR
- ^ Costanza Rizzacasa d'Orsogna "Confessioni: Giuseppe Povia, menestrello dalla doppia personalità, Panorama, 17 luglio 2005
- ^ Povia si scusa
- ^ Gino Castaldo, "La canzone di Povia a Sanremo -Gay? È colpa di mamma e papà", Repubblica, 21 gennaio 2009
- ^ Rita Celi,Arcigay contro il brano di Povia "Siamo pronti a bloccare Sanremo", Repubblica, 23 dicembre 2008
- ^ Alessandra Vitali, Tutti a Sanremo contro Povia - Sul festival la protesta dei gay, Repubblica 21 gennaio 2009
- ^ Sanremo: Agnoletto contro Povia "omofobo", interrogazione a commissione UE, Liberonews
- ^ Povia: ho ricevuto minacce di morte La Stampa, 04/01/2009
- ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/02_febbraio/20/sanremo%20%20drag%20queen%20%20un%20piccione%20contro%20la%20canzone%20di%20povia,18068399.html
- ^ http://www.affaritaliani.it/entertainment/sanremo_gay_piazza210209.html
- ^ Caso Povia, Arcigay minaccia di boicottare il Festival di Sanremo
- ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2009/02_febbraio/18/sanremo%20%20povia%20lascia%20sul%20palco%20un%20cartello%20dopo%20l%20esibizione,18038864.html
- ^ http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2009/02_febbraio/20/sanremo_povia_canta_con_dietro_2_attori_avvolti_in_lungo_bacio,18070114.html
- ^ Puntata n.133 di Striscia la notizia del 24 febbraio 2009
- ^ Tgcom. Premio Mogol, Povia vince a sorpresa. 15-06-2009. URL consultato il 24-06-2009.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Vincitore del Festival di Sanremo 2006 | Successore: |
|---|---|---|
| Francesco Renga | Povia | Simone Cristicchi |

