Alice (cantante)

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Alice
Durante un concerto nel 2009
Durante un concerto nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Musica sperimentale
Rock progressivo
Periodo di attività 1965 – in attività
Album pubblicati 38
Studio 18
Live 1
Raccolte 19

Alice, nome d'arte di Carla Bissi (Forlì, 26 settembre 1954), è una cantautrice italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Locandina del Festival Internazionale dei Ragazzi del 1965.

Alice inizia la carriera giovanissima, con il suo vero nome, partecipando a vari concorsi per nuovi talenti: il primo di cui si ha notizia è il V Festival Internazionale dei Ragazzi, che si tiene a Sanremo il 17 e 18 luglio del 1965.

È poi da ricordare Fuori la voce, tenutosi a Cesenatico nell'agosto 1967, in cui la non ancora tredicenne Bissi riesce a farsi notare e ad ottenere il primo trafiletto su uno dei più prestigiosi settimanali italiani, specializzato in musica beat e pop, Giovani[1].

In questi anni è allieva di pianoforte e musica di Rosa Nisi[2], madre di Checco Marsella dei Giganti, nonché nota pianista e compositrice.

Anni Settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1971 vince il Festival di Castrocaro con una personale interpretazione di Tanta voglia di lei, classico dei Pooh; la stampa le attribuisce, grazie ai suoi grandi occhi scuri, il soprannome la cerbiatta di Forlì[3].

L'anno successivo partecipa di diritto al Festival di Sanremo con la canzone Il mio cuore se ne va, ma non arriva in finale. La cantante affermerà più volte che il pezzo non la entusiasmava. Sempre nel 1972, con il brano La festa mia (scritto da Franco Califano), viene premiata con la "Gondola d'Argento" alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia.

Nel 1973 incide la canzone "Il giorno dopo", versione italiana di "The Morning After", che l'anno precedente aveva vinto il premio Oscar come colonna sonora del film "L'avventura del Poseidon". Ritorna a cantare nel 1975 pubblicando per la CBS il suo primo album, La mia poca grande età, col nome di Alice Visconti. Seguono due singoli quali Io voglio vivere e Piccola anima, di Carla Vistarini e Luigi Lopez, che entrano in classifica. In quel periodo Alice si cimenta anche in veste di co-conduttrice radiofonica del programma L'uomo della notte, trasmesso dalle stazioni del Secondo Canale di RadioRAI.

Nel 1978 viene pubblicato il secondo LP Cosa resta... un fiore, dal quale vengono estratti altri due singoli (…E respiro e Un'isola). Un'isola è scritta da Carla Vistarini e Luigi Lopez, come molti dei brani dell'album, la voce presenta un timbro particolare con i caratteristici toni bassi.

Anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Alice al Festival di Sanremo (1981)

Nel 1980 Alice abbandona il cognome Visconti, firma per la EMI e si affianca ad un nuovo team di lavoro, col produttore Angelo Carrara, lo stesso di Franco Battiato: dall'incontro con quest'ultimo, la giovane cantante inizia a perfezionarsi nella composizione delle sue canzoni; ed è assieme a Giusto Pio ed a Francesco Messina, che firma "Il vento caldo dell'estate", suo primo vero successo, che la spinge nelle zone alte dell'hit-parade. Esce anche un album dal titolo Capo Nord: chiaramente riconoscibile il tocco di Battiato, presente come autore e negli arrangiamenti, particolarmente all'avanguardia.

Nel 1981, Alice scrive assieme a Battiato e a Giusto Pio il pezzo "Per Elisa". Battiato suggerisce ad Alice di presentarlo al Festival di Sanremo e, contro ogni pronostico, la canzone si classifica al primo posto, arrivando anche al vertice dell'hit-parade. Parte il suo primo tour europeo; Per Elisa e l'album Alice (uscito alcuni mesi dopo il Festival, frutto ancora una volta della collaborazione con Battiato), vengono pubblicati con successo anche in Germania, dove l'artista raggiunge subito una discreta popolarità: si può dire che Alice abbia venduto più dischi in Germania che in Italia. Nell'estate del 1981, infatti, la cantante ottiene un'altra importante affermazione con un altro brano, Una notte speciale, che rimane nelle classifiche tedesche per ben due anni.

Nell'estate 1982 esce il singolo Messaggio, che raggiunge il quarto posto in hit-parade: autori, ancora una volta, Alice, Giusto Pio e Franco Battiato, che stavolta si cela sotto lo pseudonimo di Albert Kui. Nell'anno seguente, Alice e Battiato duettano nel brano Chan-son egocentrique, ennesimo singolo di successo tratto dall'album Azimut. Nel 1983 vince, in coppia con Nada, la manifestazione televisiva Azzurro. In autunno esce l'album Falsi allarmi, nel quale spicca Notte a Roma, mentre il primo singolo estratto è Il profumo del silenzio.

Nel 1984 Alice vende oltre un milione di copie, duettando col cantautore tedesco Stefan Waggershausen nel brano Zu nah am Feuer, e partecipa all'Eurofestival a Lussemburgo in coppia con Franco Battiato, presentando I treni di Tozeur, che si classifica al quinto posto nella rassegna. Il singolo raggiunge il terzo posto della hit-parade italiana, rimanendo ad oggi il più venduto di Alice nel suo Paese.

Nel 1985 pubblica l'album Gioielli rubati, registrato tra Milano e il Power Station di New York, per l'ultima volta con la produzione di Angelo Carrara. Si tratta di un tributo a Franco Battiato, arrangiato con la collaborazione di Roberto Cacciapaglia: tra le riletture spicca la sua personale interpretazione di Prospettiva Nevski, il singolo estratto. L'album riscuote un buon successo: entra in classifica anche in Austria e Germania ed Alice ottiene il Premio Tenco quale migliore interprete dell'anno.

Nel 1986 la svolta è rappresentata dall'album Park Hotel, primo frutto del sodalizio artistico e personale con Francesco Messina, che in questo periodo si occuperà della produzione di molti dei lavori di Alice, pur rimanendo viva la collaborazione con Battiato-Pio. Uno dei singoli è Nomadi, brano di Juri Camisasca originariamente scritto per Giuni Russo. Nell'album hanno suonato musicisti di fama internazionale come Jerry Marotta, Phil Manzanera, Tony Levin e Lory Pallot, ex bassista dei Fenomenals. L'interesse del pubblico nei suoi confronti sembra ora essere maggiore all'estero, più che in Italia: infatti Park Hotel riesce a piazzarsi nelle top 20 degli LP più venduti in molti paesi europei, come Austria, Germania e Svezia.

Nel 1987 la cantante realizza Elisir (Premio della critica, sempre in Germania): l'album raccoglie alcuni brani tratti dai precedenti lavori, rivisitati attraverso nuovi arrangiamenti, e due inediti. Vince in Germania il Goldene Europa per i successi ottenuti in terra tedesca e altri Paesi, mentre in Giappone esce un'altra raccolta, Kusamakura, che attinge proprio dagli ultimi due LP.

Nello stesso anno l'artista si avvicina ad un repertorio ancora più colto attraverso alcuni concerti (come quello tenuto alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano) con l'accompagnamento al pianoforte di Michele Fedrigotti, nei quali Alice esegue composizioni di Satie, Fauré e Ravel: l'album Mélodie passagère (1988) è il risultato di quest'esperienza.

Nel 1989 Alice pubblica Il sole nella pioggia, album che apre le porte ad una dimensione maggiormente spirituale con testi scritti da Juri Camisasca. Spiccano Tempo senza tempo, L'era del mito e Anìn à gris, probabilmente un omaggio al Friuli, dove l'artista vive tuttora. Visioni è il primo singolo estratto: l'album rimane in classifica per diverse settimane. Partecipano, tra gli altri, anche Paolo Fresu, Steve Jansen e Richard Barbieri (ex Japan), Dave Gregory degli XTC, John Hassell, Kudsi Erguner. Inoltre Alice duetta con Peter Hammill in Now and Forever, a conclusione dell'album. Seguirà il tour europeo, nel 1990.

Anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

Nel 1992 esce Mezzogiorno sulle Alpi, album più ermetico, nel quale l'artista raggiunge il punto più alto, fino a quel momento, della propria maturazione artistica, e nel quale interpreta anche La recessione, un testo di Pier Paolo Pasolini musicato da Mino Di Martino. Segue una lunga tournée europea, che accresce la schiera di collaboratori internazionali: musicisti quali Danny Thompson, Gavin Harrison, Jakko Jakszyk dei Level 42. Il singolo di lancio dell'album è In viaggio sul tuo viso col quale Alice partecipa al Festivalbar.

A maggio del 1994 è protagonista di alcuni concerti con l'orchestra sinfonica di Arturo Toscanini per il progetto Art & Decoration, che comprende musiche di Fauré, Ravel, Ives, Montsalvage e altri: il progetto non è mai stato pubblicato su disco.

Dopo aver lasciato la EMI (che aveva pubblicato un remix di Chan-son egocentrique senza la sua approvazione), Alice approda alla WEA con l'album Charade (1995), mantenendosi sulla scia dei lavori precedenti: testi introspettivi (i singoli Non ero mai sola e Dammi la mano amore portano la firma dell'artista), melodie essenziali, suoni curatissimi[senza fonte] e parecchi musicisti di fama internazionale: (Trey Gunn, Steward Gordon, ancora Paolo Fresu, e il California Guitar Trio).

Nel 1996 nuova tournée europea, accompagnata da Robby Aceto, Ben Coleman, Mick Karn e Steve Jansen. Nello stesso anno partecipa come interprete e co-autrice all'album di Trey Gunn The third star, per quanto concerne il brano omonimo. Il 1997 è un altro anno di collaborazioni, con Francesco Messina e altri, nel progetto Devogue e nell'album Metallo non metallo dei Bluvertigo (Troppe emozioni).

Nel 1998 esce Exit, album nel quale viene dato ampio spazio all'elettronica. Open Your Eyes, cantata in duetto con Skye dei Morcheeba, è il singolo di lancio. Il videoclip del brano viene registrato a Londra con la regia di Nick Small. Subito dopo nasce il progetto God Is My DJ, un percorso attraverso il quale l'artista intende ricondursi al sacro tramite la musica; all'album appartengono anche canzoni scritte da Battiato; molti concerti in questo periodo sono stati tenuti direttamente nelle chiese. Nel 1999 God Is My DJ diventa un album.

Anni 2000[modifica | modifica sorgente]

Alice durante un concerto nel 2009

Nel 2000 Alice partecipa al Festival di Sanremo con un altro brano di Juri Camisasca, dal titolo Il giorno dell'indipendenza. Nei giorni del festival, esce l'album Personal Juke Box che, oltre a tre inediti, comprende i successi di Alice, alcuni dei quali riarrangiati (spicca la nuova versione di Chanson Egocentrique in duetto coi Bluvertigo).

Nel 2002 nasce il progetto live Le parole del giorno prima: il programma, che spazia da Shakespeare a Pasolini (passando per Léo Ferré e molti cantautori italiani), è incentrato sull'importanza della parola e della poesia nell'attività musicale, e getta le basi per la realizzazione del successivo album.

Dopo una lunga gestazione, nell'autunno del 2003 viene pubblicato per l'etichetta indipendente Nun Entertainment, Viaggio in Italia: un omaggio a cantautori quali Franco Battiato, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Giorgio Gaber, considerando anche la produzione battistiana, legata ai testi di Pasquale Panella: Alice interpreta, infatti, una bizzarra Cosa succederà alla ragazza ed Ecco i negozi, quest'ultima in duetto con Morgan. Il brano La bellezza stravagante era stato scritto da Ivano Fossati appositamente per l'album, salvo poi essere pubblicato qualche mese prima dall'autore stesso nel suo Lampo viaggiatore. Al disco collaborano anche Paolo Fresu, Jakko Jakszyk e Tim Bowness dei No-Man.

Nel 2004 canta il brano Sospesa, partecipando al progetto degli Zerouno, con la produzione artistica di Luca Urbani. Tra il 2006 e il 2008 tiene alcuni concerti con il nuovo progetto Lungo la strada, nel quale, attraverso il proprio percorso musicale, Alice pone l'attenzione su alcuni temi quali l'amore, la guerra, la poesia, la ricerca di sé stessi, la fede, costantemente al centro dell'esistenza. Si esibisce con Steve Jansen, Marco Pancaldi e Alberto Tafuri.

A fine marzo 2009, Alice pubblica il suo primo disco dal vivo, intitolato Lungo la strada live, con la sua Arecibo Edizioni Musicali. L'album è distribuito dalla EMI, storica etichetta dell'artista. Il 21 giugno 2009 partecipa ad Amiche per l'Abruzzo, concerto benefico svoltosi allo Stadio San Siro di Milano e finalizzato alla raccolta di fondi per la popolazione dell'Abruzzo, a seguito del terremoto del 6 aprile 2009; all'evento hanno partecipato sul palco 43 artiste italiane; Alice si è esibita con Il contatto e Per Elisa. Sempre nel 2009, riceve il "Premio Mia Martini", in riconoscimento di una carriera portata avanti con straordinaria coerenza e con scelte artistiche coraggiose, spesso lontane da logiche commerciali[senza fonte]. Partecipa, inoltre, al disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Una storia finita.

Anni 2010[modifica | modifica sorgente]

Un concerto a Firenze, nel 2012

Nel 2010, Alice torna a collaborare con Stefan Waggershausen nel brano Was soll ich dir sagen, contenuta nell'ultimo disco del cantautore tedesco, come autrice e interprete della parte italiana del testo.

Il 18 settembre 2012 esce, dopo 14 anni dall'ultimo disco di inediti, l'album Samsara anticipato il 25 agosto da un primo singolo, scritto da Tiziano Ferro e dal titolo Nata ieri. Il cd, pubblicato anche in Germania, contiene dodici canzoni (delle quali nove inedite) e debutta alla decima posizione nella classifica FIMI dei dischi più venduti. Per l'occasione, Tiziano Ferro dichiara: "Alice è un emblema di stile e di integrità. È un esempio di come ci si dovrebbe comportare quando si fa musica: seguendo l'istinto e la passione, assecondando i propri tempi e le proprie sensibilità. Scrivere per lei è stata una delle sfide più stimolanti dei miei ultimi dieci anni da autore."[4]

Nell'estate 2013, Alice partecipa in veste di special guest ai concerti di Franco Battiato e Antony con la Filarmonica Arturo Toscanini: duetta con Battiato nella cover di Claudio Rocchi La realtà non esiste e in I treni di Tozeur, per poi eseguire da sola Il vento caldo dell'estate. La registrazione del concerto all'Arena di Verona si è concretizzata nell'album Antony / Battiato - Del suo veloce volo - featuring Alice, pubblicato a novembre 2013. Sempre nell'autunno del 2013, Luca Carboni celebra i 30 anni di carriera con l'album Fisico & politico; il disco racchiude le hit del cantautore, riproposte in duetto con diversi artisti: Alice partecipa nella canzone Farfallina.

Il 19 e il 20 gennaio 2014, al Teatro Comunale di Bologna va in scena lo spettacolo di Marco Goldin su musiche di Franco Battiato La ragazza con l'orecchino di perla. La protagonista, rappresentata in due età differenti, è interpretata da Alice e Francesca Michielin, le quali duettano nel brano che dà titolo alla rappresentazione. Alice duetta con Battiato in I tuoi occhi e Insieme nel mondo. Lo spettacolo si colloca nel contesto della mostra La ragazza con l’orecchino di perla. Il Mito della Golden Age. Da Rembrandt a Vermeer capolavori dal Mauritshuis, che si svolgerà a Bologna, in Palazzo Fava, dall’8 febbraio al 25 maggio 2014.

Come annunciato sul sito ufficiale a fine 2013, Alice sta attualmente lavorando a un nuovo album.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Come Carla Bissi[modifica | modifica sorgente]

Alice (2009)
  • 1972 - Il mio cuore se ne va / Un giorno nuovo
  • 1972 - La festa mia / Fai tutto tu
  • 1973 - Il giorno dopo / Vivere un po' morire un po'

Come Alice Visconti[modifica | modifica sorgente]

Come Alice[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

  • 1980 - Il vento caldo dell'estate / Sera
  • 1981 - Per Elisa / Bael
  • 1981 - Una notte speciale / Senza cornice
  • 1982 - Messaggio / La mano
  • 1982 - A cosa pensano / Principessa
  • 1982 - Chan-son égocentrique / Azimut
  • 1983 - Il profumo del silenzio / Solo un'idea
  • 1983 - Carthago / Una sera di Novembre
  • 1984 - I treni di Tozeur / Le biciclette di Forlì
  • 1984 - Zu nah am feuer / Osanna
  • 1985 - Prospettiva Nevski / Mal d'Africa
  • 1985 - Prospettiva Nevski / Luna Indiana
  • 1985 - Summer on a solitary beach / Mal d'Africa
  • 1986 - Nomadi / Segni nel cielo
  • 1986 - Conoscersi / Volo di notte
  • 1987 - The fool on the hill / Il vento caldo dell'estate
  • 1989 - Visioni / Il sole nella pioggia

Cd Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • 1992 - In viaggio sul tuo viso
  • 1995 - Non ero mai sola
  • 1996 - Dammi la mano amore
  • 1998 - Open your eyes
  • 1999 - I am a taxi
  • 2000 - Il giorno dell'indipendenza
  • 2004 - Come un sigillo

Digital download[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni al Festival di Sanremo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giovani n. 33 del 17 agosto 1967, pag. 11.
  2. ^ Google Gruppi
  3. ^ Sul modello di quelli che erano stati assegnati alle altre cantanti, per cui Mina era la tigre di Cremona, Milva era la pantera di Goro, Iva Zanicchi era l'aquila di Ligonchio e Nada il pulcino di Gabbro.
  4. ^ Messaggero Veneto, 13-9-2012

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 266094805