Gabbro (Rosignano Marittimo)
| Gabbro frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Provincia | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°24′0″N 10°28′0″E / 43.4°N 10.46667°ECoordinate: 43°24′0″N 10°28′0″E / 43.4°N 10.46667°E | ||||
| Altitudine | 274 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 065 (2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 57016 | ||||
| Prefisso | 0586 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | gabbrigiani | ||||
| Patrono | san Michele Arcangelo | ||||
| Giorno festivo | 29 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Gabbro è una frazione del comune di Rosignano Marittimo a 274 m s.l.m., nella provincia di Livorno, nel mezzo delle Colline livornesi.
È raggiungibile da Livorno attraverso la strada passante per il vicino paese di Nibbiaia, da Rosignano attraverso la strada di Castelnuovo della Misericordia, da Collesalvetti per la strada provinciale del Gabbro e della Valle Benedetta.
Indice |
Il paese [modifica]
Il piccolo paese si estende quasi completamente sulla strada provinciale del Gabbro e della Valle Benedetta. Dotato di scuola elementare, servizio telefonico, stazione per pullman e un piccolo pronto soccorso, punta sul terziario grazie a molti agriturismi e al Trekking sulle colline antistanti.
La storia del Gabbro [modifica]
L'origine del nome Gabbro sembra derivata dal latino glabrum, (cioè calvo, glabro) per la natura del suolo arido e sterile dove abbonda una roccia verde-scura, ricca di magnesio. Il primo documento attendibile risale al Basso Medioevo, nel 1312, dove viene citato in un registro della Pia Casa della Misericordia di Pisa.
Nel Medioevo, il paese era conosciuto come il comune di Torricchi-Gabbro, facente parte dei possedimenti di Pisa, che nel 1285 aveva diviso in podesterie e comuni tutto il suo territorio. Nel 1406, il territorio venne conquistato da Niccolò Donati, al servizio dei Medici, che assegnarono il territorio sotto alla podesteria di Rosignano e poi di Lari.
Dal 1606 il paese viene incluso nel Capitanato Nuovo di Livorno, che a quei tempi si rivelava una fiorente cittadina in espansione. Proprio in questo periodo coincide per il Gabbro un periodo di decadenza, che si interrompe solo con una nuova crescita economica e demografica durante il Settecento. A quell'epoca risale la chiesa di San Michele Arcangelo, in cui vi si trovano un dipinto su legno riguardo San Michele che uccide il drago e la Madonna del Buonconsiglio, disegnato dalla scuola senese nel Quattrocento.
Nel 1776, dopo vari accordi, il comune di Gabbro viene soppresso per entrare a far parte del comune di Fauglia.
Nell'Ottocento si stabilì a Gabbro il pittore Silvestro Lega, che nella sua opera si è ispirato più volte al paesaggio collinare che circonda il paese, che egli stesso riteneva bellissimo.[senza fonte] Gabbro è anche il paese d'origine della cantante Nada.
Luoghi d'interesse [modifica]
- Chiesa di San Michele Arcangelo
- Centro storico, con una rocca e un caratteristico arco
- Villa settecentesca sulla via che collega Gabbro a Castelnuovo della Misericordia
Curiosità [modifica]
- La Roccia ignea intrusiva chiamata in tutto il mondo gabbro, prende il nome da questo piccolo paese della Toscana. Nella zona di Gabbro affiorano infatti successioni ofiolitiche (Ofioliti), caratterizzate dalla presenza di questo tipo di roccia. Il nome fu attribuito dal geologo Christian Leopold von Buch, che studiò l'area nell'Ottocento.
Personalità legate a Gabbro [modifica]
- Nada Malanima in arte Nada (1953) – cantante