Pasquale Panella

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« Vuoi prendere un treno di notte / pieno di paralumi e di damasco per dormire, / sennò a che serve un treno »

Pasquale Panella (Roma, 12 gennaio 1950[1]) è un poeta, scrittore e paroliere italiano.

Indice

[modifica] Note biografiche e opere

Noto soprattutto come paroliere (attività in cui ha spesso usato alcuni pseudonimi, anche femminili, come Duchesca, Vanera, Vanda Di Paolo e a volte non firmandosi affatto), nasce a Roma[2] da padre campano e madre francese e inizia l'attività nel 1976, dopo aver scritto testi per il teatro[3] ma senza successo, collaborando con Enzo Carella: per il cantautore scrive i testi di tutti i suoi primi album, con canzoni come Fosse vero, Malamore, Sfinge e molte altre, compresa la canzone Barbara, arrivata seconda al Festival di Sanremo 1979.

Il grande pubblico ne fa conoscenza a partire dalla collaborazione con Lucio Battisti cominciata nel 1983 per l'album di Adriano Pappalardo Oh! Era ora (firmato con lo pseudonimo di Vanera), di cui Battisti cura gli arrangiamenti.

Sono suoi i testi delle canzoni degli ultimi cinque album di Battisti, usciti dopo la fine del sodalizio di quest'ultimo con Mogol: Don Giovanni (1986), L'apparenza (1988), La sposa occidentale (1990), Cosa succederà alla ragazza (1992), Hegel (1994).

Ha scritto inoltre alcuni testi per Amedeo Minghi (usando spesso gli pseudonimi Duchesca e Vanda Di Paolo, o senza firmarsi affatto come per la celebre Vattene amore) e per Mietta (Canzoni, Dubbi No, Fare l'Amore per il Festival di Sanremo 2000 e Baciami adesso presentata al Festival di Sanremo 2008).

I suoi rapporti di collaborazione con musicisti e cantanti sono alquanto numerosi, a partire da Mango, Zucchero, Anna Oxa (Processo a me stessa, Festival di Sanremo 2006), Mina (sotto lo pseudonimo di Duchesca scrive Amornero contenuto nel disco del 1990 Ti conosco mascherina), Marcella Bella, Angelo Branduardi (Fou de Love, 1994), Marco Armani, Sergio Cammariere, Grazia Di Michele (Tutto Passa, contenuto nell'album Naturale del 2001), Mino Reitano (La mia canzone), Valeria Rossi, e di nuovo Enzo Carella (l'album Se non cantassi sarei Nessuno del 1995, Odissea e Ah! Oh! Ye! Na na! del 2007).

Performer oltre che autore, da anni propone spettacoli-recital in cui legge (e interpreta) scritti di Raymond Carver, Chet Baker, Louis-Ferdinand Céline. Per "minimum fax" ha pubblicato il romanzo La corazzata (1997) e la raccolta di microracconti Oggetto d'amore (1998). "Coniglio editore" ha inoltre pubblicato 88 "lanci poetici" per la trasmissione televisiva Tg2-Mistrà (2005) realizzata da Michele Bovi.

Tra i lavori più importanti di Pasquale Panella spicca nell'anno 2001 la versione italiana del libretto del musical di Riccardo Cocciante Notre Dame de Paris, (una "riscrittura" vera e propria più che una traduzione dall'originale francese). A tal proposito dichiara: "Per me il romanzesco è reale e le musiche di Cocciante che ho ascoltato sono partiture di un musicista scatenato nei sensi, nei gesti e nell'ispirazione che travalica i territori delle canzoni e diventa romanzesco".

Una nuova collaborazione con Riccardo Cocciante è nel 2007 con Giulietta e Romeo, opera popolare musicata da Cocciante con i testi tesi tra momenti profondamente metafisici, assonanze e martellanti ripetizioni.

Nel 2011 torna a lavorare per Mango: del suo nuovo album dal titolo La terra degli aquiloni, Panella scrive La sposa, il primo singolo, in onda dal 22 aprile, e altri due brani, Chiamo le cose e Tutto tutto.

Panella vive tra Roma e il beneventano, ma non si sa molto della sua vita, non amando per niente la ribalta e volendo fare incentrare il pubblico sull'opera e non sulle generalità dell'autore.[4]

[modifica] Poetica

Lo stile di Panella è stato accostato al surrealismo, al modernismo, e, come accaduto a De Gregori, all'ermetismo, ma anche alle parole in libertà del futurismo, mescolando quotidianità ed elementi filosofici; nelle sue interviste ha fatto anche riferimento agli haiku, la poesia zen giapponese, nonché alla diversità del suo stile rispetto a quello della canzone italiana, sebbene, nella sua attività di paroliere, abbia scritto anche testi più "classici", adatti al tipo di interprete.[5][6]:

« Mi dicono che sono orfico, ermetico, dadaista, ma storicamente non posso esserlo, se lo volessi dovrei andare a cena con Tzara. Mi chiamano così perché non hanno una parola di nuovo conio. »
(Pasquale Panella, settembre 1994)

[modifica] Opere letterarie

[modifica] Narrativa

  • La corazzata (1997) - Minimum Fax
  • Oggetto d'amore (1998) - Minimum Fax

[modifica] Raccolte poetiche

[modifica] Attività di paroliere

[modifica] Album

[7]

[modifica] Brani musicali

[modifica] Musical

[modifica] Note

  1. ^ Il grande libro del rock di Massimo Cotto
  2. ^ Dal sito Notre Dame de Paris
  3. ^ Panella: l'altra metà di Lucio
  4. ^ [1]
  5. ^ Intervista
  6. ^ Commenti di artisti che hanno collaborato con Panella
  7. ^ Cronologia Discografica, Pasquale Panella

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Gino Castaldo (a cura di), Il dizionario della canzone italiana, Armardo Curcio Editore, 1990, alla voce Panella Pasquale
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Panella Pasquale

[modifica] Altri progetti

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